Brano: Fini come Brandt e [...] Due settimane fa, nella [...] sul Corriere divenuta libro (La goccia cinese, Rizzoli) Paolo Mieli avanzava un incongruo [...]. E cioè: Brandt e [...] come Fini, chiesero perdono [...] nome di due nazioni di cui facevano [...] e antifascisti. Ma, scrive Mieli, nessuno [...] obiettare. Invece a Fini si [...] chiesto perdono «a nome degli italiani». Dolenti, ma il parallelo [...]. La Germania fu tutta [...] colpa collettiva ci fu. Quanto alla Francia, è [...] moderno, basta leggere [...] e [...]. E a capo della Vichy [...] fu [...] eroe nazional[...]
[...]apo della Vichy [...] fu [...] eroe nazionale francese della [...]. Perciò [...] chiese perdono. Viceversa le leggi razziali [...] imposte a un paese refrattario e lo [...] De Felice! Che però non collaborò [...] quali dette manforte la [...]. Ergo, Fini doveva chiedere [...] nome dei suoi antenati e [...] fascista. Inoltre, coinvolgere tutti gli italiani [...] scuse, allude anche a una continuità nazionale che non [...] più: quella tra [...] di allora e quella di [...]. Cancellando così la disconti[...]
[...]tre, coinvolgere tutti gli italiani [...] scuse, allude anche a una continuità nazionale che non [...] più: quella tra [...] di allora e quella di [...]. Cancellando così la discontinuità [...]. Quelle scuse? Sono la [...] tutte le vacche sono nere. Fini chiede scusa agli [...] va alla guerra [...] di Bolzano su Piazza Vittoria, [...] etniche. Eccolo lì il suo [...]. La compunzione di Mangiafuoco. È stato un intervento ignobile, [...] una grande villania. Purtroppo non [...] modo di fronteggiare avv[...]
[...]o Lo Surdo nel suo Nietzsche, il ribelle aristocratico (Bollati). Mille e duecento pagine [...] banalità: Nietzsche fu un critico della rivoluzione. Vero, ma poi la [...] fu rivoluzionaria, problematica, liberatoria, modernissima. /// [...] /// QUEL FINI CHIEDE PERDONO E MARCIA SU B OLZANO [...] Dopo «Gianmarco, Bologna» [...] del 24 settembre) pubblichiamo il [...] di una serie di ritratti di «ragazzi no [...]. Un anno fa i [...] in tutte le città italiane e del [...] la sfida degli otto grandi del[...]
[...]so è il lasciarsi [...] le pratiche chiuse, marginali [...] Torino perdureranno durante tutti gli anni [...]. Anni brutti contrassegnati anche [...] due giovani anarchici, «Baleno» e «Sole». Uno strazio mediatico che [...] nausea il termine [...]. Definizione di [...] che divenne aggettivo [...]. Un castello [...] emergenziale, per una piccola comunità, [...] tutti davano addosso al «randagio». In quei mesi Torino [...] un corteo nazionale dei centri sociali, grigio [...] il cielo, che non teme anni[...]
[...] ha insinuato [...] di molti suoi figli [...] spinta ad allontanarsi dalla [...]. Nei primi anni [...] a Torino non era rimasto [...] un centro sociale, né una radio, né una casa [...]. Terra bruciata, una cesura [...] antagonisti e quelli che erano finiti in [...]. Il movimento a Torino [...] basso anche nel [...] mentre percentualmente altissima è [...] esperienza della lotta armata. [...] politica era praticamente nulla [...] che si avvicinavano alla [...] anni erano sottoposti a dei livelli di [[...]