Brano: [...]nsente [...] Prodi [...] aggirare il problema della mediazione catodica e [...] differenza significativa rispetto al suo antagonista, il [...] un efficace supporto a questa scelta di [...]. Per accreditarsi agli occhi [...] «professore» come viene definito e come ama [...] suoi interventi uno schema sempre identico, presentandosi [...] disponibile al contatto e [...] rivendicare orgogliosamente una competenza professionale radicata nel [...] permette di proporsi come un leader con [...] regola per f[...]
[...] asse temporale che [...] dal presente al futuro. Dal presente al futuro [...] Per mettere a punto, attraverso un comune [...] che assicuri uno «sviluppo», per attuare un [...] sono proposti gli ambiti principali e i [...]. Questo «progetto» viene definito [...] e un «sogno», lasciando a volte spazio [...] caratterizzate sul piano emotivo: «nella lunga traversata [...] ci sta davanti non abbandoneremo ai margini [...] un solo vecchio né un solo malato». Su due punti Prodi [...] delinea il contesto d[...]
[...]sultati efficaci. [...] e il [...] Mettendo a confronto le strategie [...] scelte dal segretario del Pds nel corso degli ultimi [...] anni si notano mutamenti di non poco conto. Se durante la breve esperienza [...] di Berlusconi [...] viene spesso definita come una [...] «in crisi», «ad alto rischio» e lo stesso [...] si propone essenzialmente come rappresentante [...] una precisa forza politica senza proporsi in termini di [...] con il [...] in seguito a partire [...] del 1995 e in coincidenza [...[...]
[...] corso della recente [...] questa caratteristica si è ulteriormente accentuata. [...] ha scelto una strategia [...] con un obiettivo ben chiaro: [...] la visibilità [...] Ulivo, di Romano Prodi e [...] programma della coalizione. Alla richiesta di definirsi [...] come «il segretario di un partito che [...] il maggiore partito italiano» e subito dopo [...] «Questo [...] ha fatto la scelta di sostenere una [...] che fa capo a Romano Prodi e [...] parte per riformare il [...]. Mostrando di [...] ben co[...]
[...]ento: in qualche misura gli elettori si [...] (e più liberi) di fronte alle proprie [...]. E quindi [...] di un linguaggio semplice, poco [...] permette di far emergere [...] portata delle proposte senza frapporre [...] tra emittente e destinatario. Fini: [...] Un elemento di grande rilevanza [...] definizione della propria strategia narrativa in particolare in tv Gianfranco Fini lo ottiene con una precisa presa di distanza [...] figura [...] del giornalista che pone le [...] per il pubblico. Il suo atteggiamento è [...] o di polemica ficcante e questo gli [...] necessario di [...] la figura di ruolo [...] gli interessi degl[...]
[...]o, riverberato anche [...] slogan scelto per la campagna elettorale del 1996 dove [...] sollecita una scelta per il presidenzialismo. Il contesto evocato è [...] semplici, ovvero [...] tra vincenti e perdenti. Al pari dei detective [...] e Chandler, Fini sembra [...] della legge: convinto sostenitore della «legge» (ovvero [...] pronto a rompere [...] formale» per sostenere e [...] come testimonia la polemica sollevata in più [...] contro il presidente della Repubblica. [...] spesso evocato si accomp[...]
[...]re lo spettatore [...] che occorre restituire funzionalità alla sfera della [...] di Alleanza Nazionale e del Polo, chiara, [...] a quella del [...] e [...] confusa, incoerente, consociativa e [...] è indispensabile attribuire una delega allo stesso Fini [...] movimento di cui è rappresentante. Il presidente di An [...] nel porsi in sintonia con quello che [...] potenziale elettorato di riferimento, senza dubbio più [...] conquistata da Alleanza Nazionale. Ha compreso che una larga [...] degli itali[...]
[...], rimodellando uno stato [...] strutture: un Parlamento, un passaporto, una simbologia. Le parole chiave dei [...] così «libertà» (del Nord o della [...] e «nuovo», cui puntualmente [...] «Roma» ovvero il governo nazionale e il «Polivo», [...] per definire [...] (e sotterranea) alleanza tra [...] stipulata con [...] scopo di impedire il [...] Lega. È alla Lega, del [...] Bossi ascrive il merito di [...] «distrutto il vecchio sistema [...] «impedito la restaurazione» dopo [...] del Polo nel 1994, di [...]
[...]ere per mantenere un [...]. Attraverso uno stile declamatorio, [...] sistematica denigrazione nei confronti degli altri attori [...] Bossi [...] riuscito a mantenere il consenso di cui [...] 1992 e a intercettare quello di chi [...] geografica ben definita si proclamava «contro». Determinante sia per costruire [...] che vede protagonista la Lega come per [...] una parte di elettorato si è mostrata [...] tradizione che trova i suoi punti più [...] di Pontida, nei guerrieri «lumbard» e nei [...] Carro[...]
[...]traverso simili pratiche in [...] norme apertamente o tacitamente accettate e dotate [...] rituale ci si propone di inculcare valori [...] comportamento che abbiano una valenza «tecnica» piuttosto [...]. Sono infatti destinate a [...] pratiche ben definite. Nel caso della Lega [...] si tratta) di cerimonie che fissano e [...] una comunità (reale o artificiale, non importa) [...] prova della propria fedeltà con il voto. È una strategia senza [...] in ambiti territoriali ristretti, che tuttavia ha [..[...]