Brano: [...]r Vattimo che fa si [...] «No, certamente non [...] tra radicali e Polo aumenterebbe [...] di confusione che già si registra nel centrodestra». Ma i quesiti referendari proposti [...] luce dalle idee di Berlusconi. [...] «Non dico che non ci [...] affini [...] che [...] cuore a Berlusconi: purtroppo molte [...] cose che Pannella e Bonino chiedono con i referendum [...] le stesse che interessano alla Destra [...]. Ma la tradizione radicale [...] con quelle posizioni? «Ecco, è questo il [...]. La poli[...]
[...]a, non [...]. [...] mutare le cose, [...] la [...] E la legge elettorale? Su [...] ci sono divisioni tra i [...] come Casini, Buttiglione e lo [...] e i [...]. Sono sicuro che Berlusconi, [...] lascerà libertà di coscienza e così io [...] Pannella e Fini, mentre Casini e Buttiglione [...]. Quello non è tema [...] governo, ma per fortuna è affidato al [...]. Sottolineo per fortuna, perché [...] in una coalizione avere posizioni diverse su [...] famiglia, [...] la droga, diverso è [...] che è un aspet[...]
[...]] e dare di più, e meglio. Può, sa, intende [...] Voglio ancora [...]. Invoca Riccardo Migliori: «È [...] della destra significhi uno [...] velocità e responsabilità». A via della Scrofa [...]. Mentre Berlusconi assalta avversari [...] il partito di Fini prova a guardare [...] oltre i tanti manifesti colorati, le assicurazioni [...] «Secolo [...] il sorriso (un [...] affaticato) del suo leader. Prendono carta e penna, [...] partito, e raccontano speranze dimezzate e perplessità [...]. E lo fanno in [...]
[...]le»: le pagine di [...] minuta», la rivista diretta [...] Adolfo Urso, che ospita anche interventi non «organici» da Galli [...] Loggia a Panebianco, da Pierluigi Battista ad Antonio Martino, [...] Bozzo a Roberto Chiarini. Oltre a [...] allo stesso Fini: molto, forse [...] cauto. Ma a colpire sono [...] degli esponenti politici. [...] impietosa, con la brutta [...] fa strada di ritrovarsi, come scolpisce Piero [...] partner per sempre». E, innanzi tutto, è il [...] di quanti, non missini, scelsero [...]
[...].] sono sotto gli occhi di tutti: una [...] leadership del partito, un minore peso nel Polo, [...] forte degli iscritti e degli elettori, una [...] senza discrimine di orientamenti civili ove non [...] mescola tutto e il contrario di tutto». E non è finita, [...] di An, entro e fuori il Polo, [...] passo, insuccesso dopo insuccesso, patito duri colpi». Poi, annota ancora Fisichella, «il Polo, e in particolare An, debbono superare [...] e la percezione, diffusa tra [...] cittadini, di una sorta di la[...]
[...] «un bel [...] fine ci lascia con [...] della realtà di una [...] decolla né nel Paese, né per [...] del Polo verso la [...] Dubbi e tensioni e problemi si ritrovano anche [...] Marco Zacchera: «Il partito più amato, ma non [...]. In sintesi: perché Fini [...] An piace molto meno. E, in tempi di strepiti [...] la par condicio, colpisce, [...] di Zacchera, il ripetuto richiamo [...] Berlusconi. Per esempio, «alla fine [...] Cavaliere era risultato più [...] soprattutto in base [...] ed agli spot degl[...]
[...]d agli spot degli [...] elettorale». Oppure, [...] di An e dei suoi [...] cresce invece la richiesta di [...] maggiore visibilità». O anche, [...] constatazione che An ha [...] su [...] per una più forte presenza [...] media di Berlusconi rispetto a Fini». A occhio e croce, [...] Scrofa dovrebbero innalzare un monumento alla par [...]. Una dura (auto)analisi che [...] tutti i dirigenti di An. Ironico si mostra Maurizio [...] «Alcuni di questi fanno [...]. E lei? «Io non [...] farmi. A parte il fatto[...]