Brano: [...] [...] «la leadership di Forza Italia». E alle sette della [...] nel centro di Milano nella quale obbliga [...] scorta e forzisti superstiti dal lungo consiglio [...] europee, diventa ancora più esplicito: «Voglio vedere [...] ma soprattutto dove va Fini senza questa [...]. [...] dal teatro Manzoni aveva [...] «Nessuna polemica a distanza con Fini». Aveva negato quindi che la [...] richiesta di un candidato al Quirinale di garanzia «come [...] quella stessa Costituzione approvata mentre vigeva il proporzionale» facesse [...] pugni con quella che il presidente di An faceva [...] stesse ore da [...]
[...]viste. Per ora si proceda [...] ordinaria». E alle sette della [...] con maggiore libertà tra piazza della Scala, [...] Duomo [...] la Galleria, il Cavaliere diventa ancora più [...] rapporti nel Polo. Subito si capisce che [...] sera ad Arcore, con Fini e Casini [...] probabilmente il vertice più difficile della storia [...]. Ma certo lo vorrà [...] sue condizioni: «Chi è che non crede [...] il Cavaliere Su questo con Gianfranco siamo [...] però è come raggiungere questo obiettivo, questa [...] se [...]
[...]cciata al [...] An: senza il Polo, dove va Forza Italia, [...] va lui? E ancora: «Il presidente della Repubblica [...] sulle riforme? No, con quelle non [...] niente, perché non è [...] compiti [...]. Insomma, divisi, ma stasera [...] ad Arcore, con Fini reduce [...] nazionale di An che [...] sempre [...] a Milano. Minimizza intanto anche Giuliano Urbani [...] lanciato una battuta polemica a Fini: «Io [...] il bipolarismo balcanico, ma per quello tedesco». Poi però: «Scherzavo, sono [...] Polo alla fine andrà unito». Intanto, il sistema del [...] dalle parole del Cavaliere: basta con la [...] essere al massimo «sei, sette, otto partiti». Per[...]
[...]ndata [...]. Ma dalla polvere Amintore [...] rialzato, ché «sono nato per combattere», e [...] ce [...] un altro e poi [...] e forse il momento buono verrà. Ma non venne mai, quel [...]. Ha vinto mille battaglie «the [...] pony», come una volta lo definì «Time», ma non [...] che forse gli stava più a cuore. Nel [...] è finalmente il candidato [...] ma i suoi amici [...] inchiodano senza speranza sotto i quattrocento voti. Uno gli fa trovare [...] «Nano maledetto, non sarai mai eletto! Non sapendo pi[...]
[...] moglie: [...] fatto reggina! Fanfani, che pure a [...] carte in regola le aveva («Ho riflettuto [...] della società contemporanea e credo [...] molto da offrire [...] meditazione») si ritirò davanti [...]. Lo sfondo in lilla, [...] un tenue ocra, è finito. Meno rilassante, il suo [...]. Lo aspettava, ancora, la [...] clamorosa disfatta sul divorzio. Figurarsi se Andreotti un pensierino [...] Quirinale non [...] fatto. Mai candidato ufficialmente, ma [...] attentamente il Colle per diversi anni. Deg[...]
[...] più difficile [...] credono che sia facile. Silvio Lega, vicesegretario dicì, [...] «Non è possibile pugnalare Andreotti nel Palazzo. Sarebbe come un regicidio [...] trono». Gli altri non gli [...]. Diceva Ugo [...] «Non è certo una [...] dossier». Fini, ancora alla guida [...] Msi [...] pronto a celebrare per [...] volta la marcia su Roma: «Se [...] noi si illude». E lo crocifiggeva poco laicamente «La Voce Repubblicana»: «Non sappiamo se [...] eviterà [...] vorremmo evitare di andarci con [...]. [...]
[...]le [...]. Uno dei rari accenni [...] il suo amico Romano [...] senatore missino, il cui [...] la domenica precedente aveva [...] «Fai lo sportivo. Hai vinto [...] almeno dammi il voto per [...] Quirinale. Scese invece in campo Forlani, [...] sa come finì. Per il Quirinale aveva [...] anche Giovanni Spadolini, ma mai le condizioni [...] quel passaggio dal vertice del Senato a [...] Repubblica che certo credeva di meritare e che [...]. [...] illustre vittima fu Antonio Giolitti. Nel [...] era lui il v[...]
[...]ra lui il vero [...] Psi, non Sandro [...]. Ma appena [...] lo tira fuori, i [...] Ugo La Malfa, i comunisti restano su Giorgio Amendola, [...] liberali ci danno sotto con Aldo Bozzi, [...] con Paolo Rossi. Insomma, un incasinamento generale [...] definitivamente la strada. È Forlani, come si [...] illustre vittima della «maledizione del Quirinale», che [...] che i suoi inquilini, anche chi soltanto [...] lì. Luciano Benetton, quello dei [...] della [...] candidatura informa il paese: «Ho [...] che [...]