Brano: [...]tà per il terzo millennio». Omar Calabrese Tre notizie [...] mi inducono a qualche [...]. Le elenco brevemente. La prima: [...] a Roma, del primo spazio [...] dedicato [...] contemporanea in un centro commerciale [...] con una mostra dedicata a Tano Festa dal titolo Da [...] a Michelangelo. La seconda: è stata recentemente [...] a Firenze una imponente [...] che accoglie anche un centro [...] «altro» rispetto al supermercato; [...] è stata aperta una galleria [...] di nome [...] con una esposizione d[...]
[...]er [...] fra arte e commercio. Nessuno si è messo a [...] della qualità di una esposizione [...] sacrosanta) di un artista grandissimo [...] Tano Testa. Nessuno ha avuto a [...] scelte operate da [...]. E nessuno è entrato [...] convegni e delle manifestazioni bolognesi. Scandalizza, però, che [...] si trasferisca nei centri [...] attività di commercio affianchino esplicitamente il mondo [...]. La domanda, allora, sorge spontanea: [...] possibile (e legittimo) giudicare in questa materia? Dal Giappon[...]
[...]tessa sede di un [...] questo caso siamo di fronte [...] (del tutto nobile) del [...]. [...] è il più diretto [...] destinato ad attività commerciali ed esposizioni [...] che possono correre il [...] da semplice decorazione, e legittimazione, di manifestazioni [...]. [...] suppongo, si nasconde il [...] critica di questi mesi. Un fondamento che nasce [...] un [...] romantica [...] come se questa forma [...] dello spirito) non potesse convivere con la [...] merci; come se la [...] qualità (ritenuta po[...]
[...]qualità (ritenuta potenzialmente alta) [...] con quella degli oggetti di massa (ritenuta [...]. Per gli italiani, come [...] francesi e gli spagnoli, [...] poi un secondo motivo [...]. A partire dagli anni Settanta, [...] abituati a pensare alle manifestazioni artistiche come [...] delle Amministrazioni Pubbliche (soprattutto Comuni e Regioni, [...] Stato). Quando vediamo che queste [...] sta accadendo) le loro iniziative, viene spontaneo [...] fatto che [...] (e la cultura in [...] «privatizzando». [...]
[...]Logica che non risparmia [...]. Non tanto perché ora [...] Italia [...] cominciano ad aprire spazi [...] nei centri commerciali: il [...] contemporanea in Italia è stato aperto a Roma [...] scorso al Centro Commerciale [...] (con una mostra di Tanto Festa [...] foto ad ingresso gratuito che chiuderà il [...] visitatori a oggi); [...] galleria è stata recentemente [...] di Firenze. Quanto perché anche [...] mostra» rientra nella logica del [...]. Come ci spiega in [...] Omar Calabrese, gli eventi espo[...]