Brano: [...]tteratura e politica [...] (Torino 1975), che raccoglie [...] antologia della rivista omonima, [...] 1955 e il 1959 da scrittori e [...] Romano, Pasolini, Fortini, Scalia, [...] Leonetti, con una serie [...] e attuali e una ricchissima introduzione. Ferretti compie dal punto [...] preziosa. Sgombriamo subito il campo [...] che ha circolato. Ferretti non vuole contrapporre [...] anni [...] ai consolidati mitici anni [...] mai gli incunaboli di un processo, che [...] solo negli anni successivi, c fissa con [...] di sviluppo, che, per convincimento suo, come [...] dei protagonisti di [...] ha un t[...]
[...][...] solo negli anni successivi, c fissa con [...] di sviluppo, che, per convincimento suo, come [...] dei protagonisti di [...] ha un tipico valore [...]. Per fare storia del [...] bisogna passare attraverso operazioni come questa realizzata [...] Ferretti. Esiste evidentemente la possibilità di [...] filologia della [...] », che [...] ci viene brillantemente dimostrata. [...] della documentazione potrà apparire [...] sovrabbondante rispetto al tema investigato. Il quadro clic ne risulta, [...] sue mo[...]
[...] ovviamente. In questo libro, comunque, [...] che serve per arrivare ad un giudizio [...] e non è poco in un settore [...] si affida ancora ai ricordi personali e [...]. /// [...] /// Non c'è dubbio che [...] quei sei personaggi. Cervi, via Berta n. Ferretti coglie benissimo anche il [...] di questa potenzialità, quando definisce la istanza di rinnovamento [...] « Officina » come una battaglia su due fronti, [...] e [...] letterario novecentesco, da una parte, [...] il neorealismo, [...] e quindi per [.[...]
[...]tanza di rinnovamento [...] « Officina » come una battaglia su due fronti, [...] e [...] letterario novecentesco, da una parte, [...] il neorealismo, [...] e quindi per [...] una poesia ricca di elementi [...] e "impuri". C'è però un punto, [...] di Ferretti, che mi [...] in quanto richiama problemi di ordine generale. In una delle [...] del suo discorso, Ferretti [...] della ricerca degli scrittori di « Officina [...] risultati da essi raggiunti un duplice « [...] Ma alla fine questo sforzo si risolve [...] sopravvivenza o ricostituzione di una sfera culturale [...] (di derivazione [...] priva di segno e [..[...]
[...]e [...] (di derivazione [...] priva di segno e [...] vera incidenza sulla realtà »; « Ma [...] (in funzione [...] ha pur sempre nel [...] poesia il suo momento unificante e tende [...] e a [...] in una diversa totalità [...] ». /// [...] /// Altrove Ferretti usa il [...] » deprecativo per affermare: « la politicità [...] Officina ») è quasi sempre letterariamente mediata ». Ma noi chiediamo: avrebbe [...] politicità in letteratura non essere letterariamente mediata? E [...] se una mediazione esiste, que[...]
[...] ci metterebbe di fronte [...] o [...] insormontabili. Lottare contro la separatezza [...] benissimo: ma questo è un fatto che [...] loro comportamenti sociali e politici. Non sarebbe male, [...]. Proponiamo di abolire nel [...] abituale i « ma » di Ferretti. Alla fin fine, ad uno [...] si deve chiedere pur sempre di far [...] lo scrittore. Alberto Asor [...] sconvolgente scenario [...] rovine, tuttora circondate da [...] postazioni israeliane Tra i profughi della Palestina [...] Golan che vivono nel ca[...]