Brano: [...] intervista che segue, in occasione [...] libro di Maurizio Ferraris dedicato [...] del telefonino (Dove sei?), fu [...] inizialmente al telefonino, per sms. Ne uscì una serie [...] e tuttavia ambigue ed equivoche (è vero: [...] è mai assicurata, e le lettere, Kafka [...] possono non arrivare a [...]. Restavano preci[...]
[...] tuttavia ambigue ed equivoche (è vero: [...] è mai assicurata, e le lettere, Kafka [...] possono non arrivare a [...]. Restavano precisazioni, appunto, «ontologiche»: [...] sono sommerso dal trasloco; sono in campagna [...]. Ora, non [...] scoperto Ferraris che il [...] dei soggetti mai così [...] (e anche se mai così controllati) né [...] comunicazione non si dice più come stai, [...] sei. Vi ricordate la famosa [...] deserto? A parte che vidi realmente, in [...] un telefono pubblico, il fatto è che [[...]
[...] che vidi realmente, in [...] un telefono pubblico, il fatto è che [...] più celebrabile [...] della voce in un [...] di parole radicate in un paesaggio è [...]. Il telefono si porta [...] ci porta con sé, non fosse che [...] virtuale. Ma quello che Ferraris [...] maestria filosofica, tanto che più che si [...] applicata alla vita quotidiana, è [...] decisiva e inglobante del [...] scrittura, lettura e soprattutto di registrazione. Macchina per scrivere, insomma, [...] parlare ciò che non smentirebbe co[...]
[...] telefono [...]. Che la scrittura come [...] per esempio), con le nozioni collegate di [...] connessione, siano al centro della nostra civiltà, [...]. In particolare il tipo [...] di comunicazione) inerente al telefonino pertiene a [...] oggetti che Ferraris, seguendo Jacques [...] chiama «oggetti sociali», sempre [...] filosofica. Ma se per [...] che al paradigma rimosso [...] (della traccia, della scrittura) ha [...] metafisica occidentale il [...] a [...] de [...] (non [...] nulla che sia fuori testo[...]
[...]li», sempre [...] filosofica. Ma se per [...] che al paradigma rimosso [...] (della traccia, della scrittura) ha [...] metafisica occidentale il [...] a [...] de [...] (non [...] nulla che sia fuori testo) [...] tutto è riconducibile alla scrittura, Ferraris ridimensiona quella tesi. Caro Maurizio, una domanda [...] sì che tu, quando chiami al telefonino, [...] parlando che sia meglio chiamare [...] volta (non [...] solo il «dove sei», [...] il «cosa stai facendo»). La lettera funziona anche [...] non s[...]
[...] Titoli di e per [...] anche eterni adolescenti: primi titoli Solo per [...] Jacopo Reali, diciottenne livornese e I capelli dei [...] Joe Meno, americano, lui nella categoria «eterni» perché [...] racconta la storia [...] ragazzino timido. Maurizio Ferraris ci spiega [...] inglobante del telefono portatile, strumento di scrittura, [...] di registrazione, oggetto di studio del suo [...] Dove sei? Lavora al Centro interuniversitario [...] e applicata ed è direttore del Laboratorio [...] Ontologia [...] d[...]
[...]cata ed è direttore del Laboratorio [...] Ontologia [...] di Torino, in cui collaborano filosofi, giuristi, [...] nel tentativo di sviluppare le possibilità applicative [...] filosofia. In Dove sei? Ontologia [...] (Bompiani, pagine 294, euro 8,50), Ferraris ha cercato [...] filosofia pop, una delle aspirazioni della filosofia [...] Novecento [...] formulato da Gilles [...] e perseguito negli ultimi [...] di Umberto Eco. Fare filosofia, insomma, con [...] paludamenti accademici. /// [...] /// Fare filos[...]