Brano: Queste sono le nuove [...] nucleare». A parlare è Stefano Fantoni, [...] fisica teorica della Scuola Superiore di Studi Avanzati [...] Trieste. Oggi esistono invece due [...] tra loro. La fisica delle basse [...] a quella studiata da Fermi che si [...] la struttura e di spiegare le proprietà [...] che intervengono tra i nuclei. E poi c'è la [...] o delle alte energie che invece si [...] il comportamento dei costituenti fondamentali degli elementi [...] tutto [...]. Due [...] di studio[...]
[...]stituenti fondamentali degli elementi [...] tutto [...]. Due [...] di studio, [...] scuole, due comunità che a volte non [...] tra loro ma che adesso stanno convergendo [...]. Per Fantoni non c'è [...] della ricerca che si fa oggi in Italia [...] di Fermi. Oltre ad avere studiato [...] proprietà fondamentali dei nuclei e ad avere [...] Nobel nel 1938, ha avuto anche il merito [...] le basi di quella che viene chiamata [...] cioè grandi progetti di ricerca a cui [...] scienziati». Continua Fantoni: «U[...]
[...]aratteristiche degli [...] seguire le particelle di cui sono fatti, [...] capire come è fatto un atomo di [...] un protone è un protone. Si tratta di uno [...] si occupa dei processi fondamentali che sono [...] di tutti i fenomeni naturali. [...] di Fermi si pensava [...] con i loro protoni e elettroni fossero [...] della materia. Perciò la fisica nucleare [...] strutture più piccole allora conosciute. Adesso abbiamo notizia [...] di molte altre particelle [...] i quark, i muoni e i neutrini. Oggi pe[...]
[...]ui si cerca [...] più piccole particelle elementari, alla nuova teoria [...]. Federico Ungaro La corsa [...] e la lotta al nazismo, il confronto [...] Guerra Fredda sono gli scenari storici che [...] al rapporto tra scienza ed etica con [...] Enrico Fermi. Abbiamo chiesto allo storico [...] Enrico Bellone, direttore della rivista Le Scienze e [...] galileiana [...] di Padova, come il [...] interpretò questo rapporto. Professor Bellone, la bomba [...] degli stretti rapporti tra scienze fisiche e [...][...]
[...]Abbiamo chiesto allo storico [...] Enrico Bellone, direttore della rivista Le Scienze e [...] galileiana [...] di Padova, come il [...] interpretò questo rapporto. Professor Bellone, la bomba [...] degli stretti rapporti tra scienze fisiche e [...]. Fermi ne era cosciente? Un [...] come quello di Fermi si era posto [...]. I documenti dimostrano che [...] sopra con molta attenzione. Bisogna però fare una distinzione [...] il progetto Manhattan, cioè la costruzione della bomba atomica, [...] la successiva ricerca per la [...] cioè per [...] nucleare[...]
[...] ricerca per la [...] cioè per [...] nucleare. Perché questa distinzione? Il [...] Manhattan [...] lo scopo di battere sul tempo i Nazisti [...] alla costruzione di [...] atomica. Quindi [...] una certa urgenza e una [...] giustificazione politica e Fermi lo appoggiò tout court. Anche se non si [...] poi fu tra gli scienziati che chiesero [...] le bombe sul Giappone, proponendo di far [...] ai leader nipponici per [...] alla resa. I documenti inoltre dimostrano che [...] oppose decisamente alla costr[...]
[...]one della bomba [...] di una scala infinitamente più [...] di quella atomica. In essa, infatti, la [...] in megatoni (un megaton corrisponde a un [...] di tritolo) contro i chilotoni (un chiloton [...] mille tonnellate di tritolo) di quella atomica. Fermi chiese al governo [...] ad un accordo con quello sovietico per [...] la [...] ancora prima che nascesse. Fermi riteneva infatti che [...] sarebbero state un passo decisivo verso il [...]. Una posizione molto giusta [...]. Possiamo dire che precorse [...] Sicuramente Fermi aveva percepito con chiarezza che la [...]. Il progetto Manhattan fu [...] che trasformò il modo con cui veniva [...] scientifica. Non più pochi fondi [...] ma abbondanza di mezzi e capitali, sia [...]. Insomma, si apriva [...] di quella che oggi è [...]
[...]veniva [...] scientifica. Non più pochi fondi [...] ma abbondanza di mezzi e capitali, sia [...]. Insomma, si apriva [...] di quella che oggi è [...] la big [...] e che ci ha portato [...] grandi scoperte nel campo della medicina o della genetica. E Fermi aveva delle [...] non la demonizzava affatto. Che genere di perplessità? Pensava [...] di grossi capitali nella scienza avrebbe finito [...] dello scienziato, facendo entrare [...] che avrebbero travalicato il semplice lavoro di [...]. Temeva che ci[...]
[...]sarebbe [...] in [...] negativa della scienza presso il [...] pubblico. E [...] aveva ragione. In che senso? Le [...] esempio. In Italia oggi [...] un rigetto della cultura [...] la fisica alle bombe atomiche, le onde [...] gli Ogm al cibo di [...]. Fermi lo aveva intuito oltre [...] fa. Nel 1938 arrivò il Nobel [...] prestigioso premio [...] meritato in almeno due [...] Le vicende legate alla costruzione del primo reattore [...] polemiche inopportune di un certo revisionismo Ecco [...] caso raro in [...]
[...]l [...] prestigioso premio [...] meritato in almeno due [...] Le vicende legate alla costruzione del primo reattore [...] polemiche inopportune di un certo revisionismo Ecco [...] caso raro in un paese di letterati [...] dalla prima Dunque, il [...] Fermi [...] una formidabile formazione «classica». Che cosa vuole dire [...] Vuole [...] corrispondente a una perfetta conoscenza di tutto [...] soprattutto una scienza, la meccanica, che si [...] dei corpi, nella [...] straordinaria evoluzione ottocentes[...]
[...]. Che cosa vuole dire [...] Vuole [...] corrispondente a una perfetta conoscenza di tutto [...] soprattutto una scienza, la meccanica, che si [...] dei corpi, nella [...] straordinaria evoluzione ottocentesca che [...] nome di «meccanica analitica». Fermi aveva studiato il [...] una pietra miliare, un [...] difficile. Prima ancora, appena ragazzo, aveva [...] un [...] del gesuita Andrea Caraffa (1840), [...] latino: quale mai giovanetto nostro contemporaneo ne avrebbe la [...] E poi e questo ha [...][...]
[...]nck con la [...] teoria dei quanti, nella relatività [...] Einstein. Tutto questo era [...] edizione francese del [...] curata dal [...] e dai fratelli [...] (a quel tempo, gli ingegneri [...] facevano un punto [...] di capire i fatti fondamentali): Fermi scrisse a Persico che, in pochi mesi aveva divorato [...] tutto in modo da non [...] mai più. La nuova meccanica che [...] giorni, proprio quando alcuni, anche autorevoli, andavano [...] fisica era ormai finita e che la [...] termodinamica e [...] d[...]
[...] anche autorevoli, andavano [...] fisica era ormai finita e che la [...] termodinamica e [...] di [...]. Maxwell erano in grado [...] quella nuova meccanica detta «quantistica [...] formulata da Niels [...] e da Arnold [...] piaceva molto al giovane Fermi. Arrivato [...] a Pisa, alla Scuola Normale Superiore, [...] cultura fece effetto: si [...] dispense per i compagni e conferenze private [...]. Tutto ciò, [...] gli piaceva da morire. Forse, oggi, qualcuno può [...] meglio a cercare di capire quanto[...]
[...]Pisa, alla Scuola Normale Superiore, [...] cultura fece effetto: si [...] dispense per i compagni e conferenze private [...]. Tutto ciò, [...] gli piaceva da morire. Forse, oggi, qualcuno può [...] meglio a cercare di capire quanto può [...] bravi». Fermi era bravo, [...] bravo; al punto che [...] capacità di capire i [...] gli appariva intollerabile. Così come intollerabile gli [...] (da cui la fama di essere un [...]. Dobbiamo ripetere la simpatica [...] perfetto» per giustificare il fatto che null[...]
[...]selle [...] «livelli») già occupate (sarà questo il «principio [...] Pauli, uno dei più misteriosi fatti del [...]. La statistica si chiamò, [...] poi, di [...] perché anche [...] ci arrivò poco dopo; [...] ad essa obbediscono, però, si chiameranno «fermioni»: [...]. Ma poi venne, nel [...] delle disintegrazioni beta, un prodigio di intuito, [...] si può ben dire, la prima descrizione [...] forza associata a un campo quantizzato. Altro Nobel a pieno [...] dato. Arrivarono poi i neutroni [...] di elem[...]
[...]no fare [...] e, con Hitler al comando. Gli scienziati in Usa, [...] europei rifugiati, sono sensibili al richiamo: [...] rappresenta il «mondo libero», [...] dato loro asilo. Sono in tanti ad accettare [...] responsabilità di lavorare [...] Uranio; Fermi guiderà la costruzione [...] primo reattore, [...] che funzionerà il 2 dicembre [...]. /// [...] /// Poi, passerà a Los [...] dove Oppenheimer dirige la [...] A; ci sono oltre 1000 personaggi, molti [...] al Gotha della fisica, a Los [...]. Ha forse[...]
[...]ionerà il 2 dicembre [...]. /// [...] /// Poi, passerà a Los [...] dove Oppenheimer dirige la [...] A; ci sono oltre 1000 personaggi, molti [...] al Gotha della fisica, a Los [...]. Ha forse un padre, [...]. Certo, qualcuno avrà responsabilità [...] Fermi tra questi. Roosevelt muore, subentra il [...] Truman, [...] militari vogliono porre fine al conflitto con [...] Giappone. Gli scienziati non si [...] qualcuno come Leo Szilard cerca [...]. La decisione è presa: Hiroshima [...] il 6 agosto 1945, Nag[...]
[...]si il [...]. La guerra finisce. Ora incomincia lo scontro [...] Usa Urss. Altre preoccupazioni ideologiche sopravvengono: E. [...] vuole che si tengano a [...] i sovietici. Comincia [...] la bomba [...] sarà mille volte più potente [...] bomba A. Ma Fermi e Isidor [...] nel GAC (General [...] si oppongono: questa bomba [...] fare. Ma invano, [...] avrà la meglio. Forse, la parola «maccartismo» [...] qualcuno che si diletta di storia: non [...] in proposito con una buona vecchia enciclopedia [...]. Fermi si rimette a [...] particelle elementari, i raggi cosmici, [...]. Fa scuola, tutta gente [...]. Si appassiona ai primi [...] sistema che non si sa bene come [...] lavora con John Pasta e Stan Ulam. Intanto viene in Italia, [...] volta: lo ascoltiamo[...]
[...] John Pasta e Stan Ulam. Intanto viene in Italia, [...] volta: lo ascoltiamo a Varenna. Torna in America già [...]. Non vedrà il lavoro [...] Pasta [...] Ulam, che uscirà, primo a scoprire che [...] anche la «complessità». Il 29 novembre 1954 Enrico Fermi, [...] dei più straordinari italiani di tutti i [...] un fiore raro in una serra di [...] filosofi, ci lascia. /// [...] /// Ora, [...] bene è una responsabilità, un [...]. Non possono essere tollerate [...] volgari. /// [...] /// Non possono essere[...]