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Il vocabolo Faulkner si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 546 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]notizia del Premio Nobel [...] 1950). Giovanissimo, scrisse i suol [...] lesse Joyce. Allo scoppio della prima [...] arruolò [...] canadese e dopo il [...] I mestieri . Studiò per due anni [...] del Mississippi. Dopo un breve periodo [...] New York, Faulkner si recò a New Orleans, [...] lo scrittore [...] Anderson, che lo incoraggiò [...] a pubblicare il suo primo romanzo. La paga del soldato [...]. Seguirono Zanzare (1927) e, [...] in Europa che influì molto sulla [...] personalità, Sartoris (1929), do[...]

[...]olento. Ma l'opera che lo [...] e il furore (1929), [...] linguaggio [...] che risentirà della grande [...] (da Proust e Joyce). In questo romanzo, un povero [...] racconta la storia incestuosa e cupa della [...] famiglia; con rara potenza evocativa Faulkner fa scaturire dalla [...] coscienza ottenebrata una infinità di [...]. [...] e il furore (come [...] successiva. Mentre morivo, 1930) riscosse [...] di critica. Da questa situazione di [...] Santuario (1931). Con esso Faulkner ebbe [...] e [...] divenne ben presto lo [...] e pagato [...] e fu scoperto perfino [...] Hollywood. In questo periodo ebbe [...] Jill, da Estelle Oldham, sposata tre anni [...]. Quasi tutte le opere [...] Faulkner [...] scrivendo [...] in poi (da Luce [...]. /// [...] /// La [...] fama si diffonderà anche [...] Stati Uniti, ed avrà un significato particolare soprattutto [...] Italia. La [...] opera, insieme a quella [...] Hemingway, Caldwell, Dos Passos e di [...]

[...]ri scrittori [...] russi, acquistò, soprattutto per merito di Cesare Pavese. Elio Vittorini ed Emilio CecchI, [...] significato [...] e, e contribuì non [...] la stagnante atmosfera di conformismo [...]. [...] infatti Cesare Pavese nel 1946, [...] a Faulkner e ad altri narratori americani [...] era estraniata, [...] calcificata [...] e riesporti a tutti i [...] primaverili [...] e del mondo (. Voi scoprimmo [...] cercando gli uomini e [...] America, in Russia, in Francia, nella Spagna La [...] al is ven[...]

[...] uomini e [...] America, in Russia, in Francia, nella Spagna La [...] al is venuta [...] in Italia e in [...]. Anche [...] tuttavia, lo scrittore ha ritrovato [...] preto il grande pubblico, grazie [...] del critico [...] o [...]. Dal [...] ad oggi, Faulkner è [...] opere, quasi tutte tradotte anche in Italia. Di [...] e appunto Non si fruita [...] polvere, la storia [...] tin assassinio e di uri [...]. Del [...] r il [...] Requiem per una mon. Recentissimi La città (1957). Il palazzo (1959), c I Fiumi [...]

[...] e appunto Non si fruita [...] polvere, la storia [...] tin assassinio e di uri [...]. Del [...] r il [...] Requiem per una mon. Recentissimi La città (1957). Il palazzo (1959), c I Fiumi (1962) [...] Contea [...]. Premiato nel 1950 con [...] Nobel. Faulkner rinuncio alla somma [...] fondazione c dei suoi scopi pacifici. Ebbe anche il premio [...] nel 1954 per Una [...]. Scontroso e solitario, Faulkner [...] manifestazioni ufficiali. [...] scorso, invitato ad una colazione [...] Casa Bianca offerta dal presidente Kennedy a tutti i [...] Premi Nobel » americani, lo scrittore declinò [...]. Ai giornalisti [...] gli domandavano il perchè di [...] rif[...]

[...] manifestazioni ufficiali. [...] scorso, invitato ad una colazione [...] Casa Bianca offerta dal presidente Kennedy a tutti i [...] Premi Nobel » americani, lo scrittore declinò [...]. Ai giornalisti [...] gli domandavano il perchè di [...] rifiuto, Faulkner, riferendosi ad Oxford dove viveva, rispose: « [...] una distanza di 160 chilometri: [...] po' troppo per andare a [...] ». [...] senza dubbio, la gloria a [...] Faulkner era arrivati» ila tempo non aveva mai smesso [...] rivelare per proprio conto una natura ambigua, tipica di [...] inquieta che non riesce a giudicare [...] naturalezza i suoi artisti maggiori. [...] evocato, [...] scritto, fantasticato da questo. [.[...]

[...]i, altre volte nel seguito [...] e proprio . Si risale nel tempo [...] la guerra tra Nord e Sud, negli Stati Uniti, [...] ancora lontana e le regioni del [...] un mondo [...]. Ma non [...] nulla che determini separazioni [...] presente e un passato. Faulkner ci rappresenta in [...] che assomiglia a una [...]. Il moderno e [...] si mescolano in questo [...] coni [...]. [...] una tra le ragioni della [...] forza, così intensamente realizzata nelle opere più genuine. Rapporto vivo tra Presente [...] e il f[...]

[...]hiusa tra li miti regionali [...] basta il gran repertorio dei tipi e [...] » a escludere ogni vera tristezza) il [...] universalistico, [...] ossia l'incontro, il rapporto [...] Presente e Passato. Non c'è personaggio autentico [...] nelle opere di Faulkner, a cui manchi [...] di questo rapporto. Naturalmente non è un [...]. La presenza intima del [...] energia dei richiami ai [...] «primitivi», alle realtà e condizioni elementari della [...]. Nel tempo stesso non [...] istinti o realtà elementare che [...]

[...] cui manchi [...] di questo rapporto. Naturalmente non è un [...]. La presenza intima del [...] energia dei richiami ai [...] «primitivi», alle realtà e condizioni elementari della [...]. Nel tempo stesso non [...] istinti o realtà elementare che in Faulkner [...] legata a un falso primitivismo semplicistico e [...]. I suoi [...] » hanno in sè una [...] a proprio modo, completa [...] non sono meno complicati di [...] anche per le particolari forme? [...] lucida o di corrotta interiorità [...] possono ri[...]

[...]one [...] che dura nel vecchio, magico Sud? Quelle [...] una singolare continuità col passato, per legame [...] acute nostalgie, attraverso le resistenze dei «bianchi» [...] nella guerra di secessione. La società di tipo [...] schiavismo. Da un lato Faulkner [...] più spontaneo il perdurare e il rinnovarsi [...] anche lasciando uno spazio cosi vasto alle [...] al risaltare degli elementi primitivi. [...] lato, la [...] indole [...] esclude qualunque passatismo o arcaismo [...] respinge [...] il mito del[...]

[...][...] vitalità creativa. Fervido, quasi febbrile nel [...] alle passioni e agli istinti, ma attento [...] realtà; solido, robusto fino [...] narrare direttamente la vita, ma ispirato, anche, [...] che dichiara con evidenza [...] con un mondo antico, Faulkner è per [...] caratteristico del Sud, degli Stati Uniti, in [...] ancora vivamente la loro parto di resistenza [...]. Certi paesaggi meravigliosi nei [...] di Faulkner, le vicende frequentemente narrate con [...] questo contatto tra lo scrittore e il [...] assicurano una verità artistica di prim'ordine. Ma nel proprio significato, [...] Faulkner investe ben altro. La dialettica tra «violenza [...] ragioni spirituali o intellettuali; quella complementare tra [...] passato e sensibilità [...] a volte ipersensibilità [...] moderna, hanno giustamente attratto [...] più svegli, [...] nel mondo. [...]

[...] investe ben altro. La dialettica tra «violenza [...] ragioni spirituali o intellettuali; quella complementare tra [...] passato e sensibilità [...] a volte ipersensibilità [...] moderna, hanno giustamente attratto [...] più svegli, [...] nel mondo. Faulkner cominciava trent'anni fa [...] soltanto [...] generoso del vecchio Sud, [...] e nei suol limiti meno negativi; dava [...] Europa, la propria misura di una condizione umana [...] in modo drammatico [...] e al furore, davvero, [...] più o meno stimola[...]

[...][...] generoso del vecchio Sud, [...] e nei suol limiti meno negativi; dava [...] Europa, la propria misura di una condizione umana [...] in modo drammatico [...] e al furore, davvero, [...] più o meno stimolati da violente resistenze [...]. E se in Faulkner [...] chiarezza del richiamo, [...] sempre più importante al [...] lo [...] il contrappunto morale che [...]. Il successo [...] morboso di Santuario aveva [...] prima congiuntura accennata. Luce d'agosto e [...] e il furore, diversi [...] meglio ris[...]

[...]congiuntura accennata. Luce d'agosto e [...] e il furore, diversi [...] meglio risolto in varie altre opere appagavano [...] esigenze, mentre [...] del linguaggio e Ì [...]. Puro istinto e valori universali Dopo il [...] della grande ammirazione per Faulkner [...] durò allora a lungo [...] il fenomeno si ò. E poco importano in [...]. [...] ancora molto considerevole invece, un [...] aspetto che si estende [...] significato [...]. F i no a [...] scrittore si distacca col tempo dai motivi [...] a un ambie[...]

[...]] più in là dei dati originari. Fra tanti sforzi mal riusciti [...] narrativa storicistica in senso universale, pare davvero un miracolo [...] questa sorte ingrandita. Da oggi spetta ai lettori [...] quanto le preoccupazioni [...] . Non è dubbio che Faulkner [...] scritto alcuni capolavori narrativi, di [...] sotto ogni riguardo, [...] altrettanto certo che valori d'arte [...] « significati » hanno in [...] lui una rara vigoria complessiva. Restano un problema [...] sul piano universale [...] solo le di[...]

[...]...] sul piano universale [...] solo le dimensioni ultime, [...] in cui egli presenta i suoi dati [...] giudizio sulla realtà. Sono dimensioni amplificate dal rapporto [...] una [...] crisi [...] storico, [...] nostra? O i capolavori narrativi [...] Faulkner riveleranno nel. Perché non seguire il [...] Comperate oggi stesso il famoso Callifugo Ciccarelli che [...] ogni farmacia a sole 150 lire. /// [...] /// [...] nuove vasto assortimento usato motocarri [...] marche rateali . Via San [...] 10. /// [...[...]


Brano: [...] 2414 luglio 1962 Problemi della [...] senso del «profondo Sud» nello scrittore americano [...] in fondo, ha raccontato di [...] troppo presto per [...] sicuri, ma non sembra che [...] a Faulkner morto si accenderanno discorsi e litigi intensi, [...] volte brutali, come quelli che seguirono alla fine di Hemingway. Prima di tutto, non [...] Italia, [...] gli scrittori e i [...] meno portati a infiammarsi per questioni che [...]. [...] arrivat[...]

[...]no portati a infiammarsi per questioni che [...]. [...] arrivato il momento del [...] senso, e vedremo quanto durerà. Poi il fatto è [...] Hemingway [...] più o meno letto [...] di letteratura, [...] della [...] opera agile, vagabonda, lucida, [...] Faulkner credo sia noto sì e no per [...] cento delle pagine che ha scritto, e [...] sono in gran parte lasciato cadere tra [...] freschi nè chiari. Certo, ha ancora uno [...] confronto tra i due grandi scomparsi del [...] del luglio 1962, Hemingway e Faulkner, ultimi [...] ultimi narratori [...] risonanza nel mondo contemporaneo. Erano pressappoco gemelli (la [...] anno è niente, tra due scrittori) e [...] nel 1897, è morto adesso quando ancora [...] resta un enigma insepolto. Ma si è mai [...] di [...] [...]

[...]elli (la [...] anno è niente, tra due scrittori) e [...] nel 1897, è morto adesso quando ancora [...] resta un enigma insepolto. Ma si è mai [...] di [...] per un lungo periodo, [...] nei caratteri umani e [...] loro opere? Hemingway «cosmopolita », Faulkner ancorato [...] Sud degli Stati Uniti [...]. [...] nei suoi bei giorni, somigliante [...] una forza scatenata nel rinnovare dovunque le sue passioni [...] vita privata e pubblica, e deciso nel [...] in modo netto, quasi sfrontato. [...] simile a un c[...]

[...]lti aspetti materiali; [...] americano seguita a [...] da Nord col suo [...] meccanico e le sue generosità ormai stanche, [...] locale altri vizi, altre virtù impossibili, uri [...] contrastanti. Un richiamo a [...] questo Sud bonificato senza [...] Faulkner ha rivolto una [...] figlio, insieme pietoso, severo e complice. Lo si è detto [...] Balzac. [...] e il furore (1929), Sartoris [...] Mentre morivo (1930), Santuario (1931), Luce d'agosto (1932), Assalonne, Assalonne! Il richiamo a Balzac [...] port[...]

[...]io, insieme pietoso, severo e complice. Lo si è detto [...] Balzac. [...] e il furore (1929), Sartoris [...] Mentre morivo (1930), Santuario (1931), Luce d'agosto (1932), Assalonne, Assalonne! Il richiamo a Balzac [...] portata ristretta in merito a Faulkner, ma [...] punto di riferimento. Mette in vista tra [...] il rapporto concreto [...] non soltanto « intenzionale » [...] del narratore [...] Faulkner durante il suo soggiorno [...] suo ambiente, [...] nel cercare [...] i motivi e le radici, [...] potenza autentica nel rappresentare uomini e cose direttamente, fisicamente [...] non in un limitato senso naturalistico. Faulkner può riuscire spesso [...]. La [...] narrativa non ebbe origine da [...] sorgente limpida o comunque ricca di slancio genuino, e [...] può dire che non sia venuta mai a sgorgare [...] un lungo flusso compatto. Poeta mediocre, ma narratore [...] uscit[...]

[...]atto. Poeta mediocre, ma narratore [...] uscito di minorità con [...] Anderson, trovò in Joyce [...] vera a pretendere molto da se stesso. Ma anche [...] e il furore [...] uno fra i due [...] capolavori [...] piacque in un cerchio [...] ristretto; e Faulkner ha riconosciuto [...] allora introdotto in Santuario [...] calcolate, per attrarre il gran pubblico. Lo scrittore diventò subito [...] e non smise [...] a milioni di lettori [...] raramente irte di difficoltà, estranee a qualunque [...] pubblico. Av[...]

[...] [...] allora introdotto in Santuario [...] calcolate, per attrarre il gran pubblico. Lo scrittore diventò subito [...] e non smise [...] a milioni di lettori [...] raramente irte di difficoltà, estranee a qualunque [...] pubblico. Aveva finito però Faulkner [...] sue droghe, per tenersi diciamo a livello [...] voleva da lui? No, non aveva finito. Sesso, violenza, intensità di [...] « elementari » si intrecciano, nella [...] arte, con [...] molte volte acrobatico di [...] e ardue maniere linguistiche: l[...]

[...]he, tornano sempre a rivelare una [...] legata al realismo che accennavo. [...] legittimo parlare [...] di un realismo critico, sia [...] su, un piano diverso che nel lungo dibattito su Balzac e sui problemi relativi? Non mi sembra affatto. Manca in Faulkner una visione [...] che possa [...] critica nel tempo stesso che [...]. Il pessimismo, ritenuto da [...] irriducibile del giudizio di Faulkner sulla [...] in sostanza dal quadro di un ambiente [...]. I vinti per destino [...] per intima resistenza alla propria condanna) non [...] dalle condizioni tipiche negli Stati [...] Sud, dalle sorti inerenti dapprima ai loro contrasti [...] e di razz[...]

[...]ndizioni tipiche negli Stati [...] Sud, dalle sorti inerenti dapprima ai loro contrasti [...] e di razza e poi a una [...] in quel inondo [...] duramente sermoneggiato, sconfìtto ma [...] civiltà yankee. Scelta morale tra vittime e [...] simpatie di Faulkner vanno insieme agli elementi patriarcali o [...] a c [...] e n [...] e p rimiti [...] di quel mondo, e alla [...] saggezza », alla « dignità », che poterono accompagnarsi [...] come dal basso, da parte dei signori [...] razza, degli umili, degli avve[...]

[...] mondo. Uno spiritualismo [...] variamente delineato, finisce sempre [...] sè ed è uno tra i motivi [...] artistica. Nulla insomma può [...] definito [...] coerente e tanto meno critica [...] un punto di vista universale. Eppure, il « realismo [...] Faulkner non si traduce in uno stretto naturalismo, [...] inestricabili di una storia locale. Nuda eloquenza della realtà [...] tensione stessa lo porta ad [...] un significato diverso. [...] la realtà umana delle [...] dei gruppi, dei ceti, delle « razze [.[...]

[...] si traduce in uno stretto naturalismo, [...] inestricabili di una storia locale. Nuda eloquenza della realtà [...] tensione stessa lo porta ad [...] un significato diverso. [...] la realtà umana delle [...] dei gruppi, dei ceti, delle « razze [...] Faulkner genuino e maggiore una nuda, fortissima [...] per così dire i chiaroscuri convenzionali e [...] al di là delie suggestioni legate [...]. Un « male », [...] », un positivo e un negativo vivamente [...] dalle vicende medesime, senza astrattezza, quand[...]

[...]..] dalle vicende medesime, senza astrattezza, quando il [...] dai propri artifìci. [...] interessante in questo senso la [...] indugio su caratteri, situazioni, ragioni [...] tipo accomodante a sfondo borghese, [...] ostinata del mondo del Sud. Per Faulkner, ciò che importa [...] sempre un tracciato [...] a loro modo estreme, su [...] anche la partecipazione pietosa [...] diventa puro movimento umano, non [...] di [...] evasive. Quando riesce a [...] con chiarezza, un aspetto [...] romanzi e racconti t[...]

[...]a [...] da tempo in [...] condizione di realtà. Fu giustamente sentito il [...] violenza tipica alla materia di questo narratore [...] in cui tutti vivevamo, quando diventò famoso. Si scrisse che «il [...] Sud [...] degli Stati Uniti [...] così come Faulkner lo [...] vicino [...] dei tempi hitleriani. Quasi una rivincita [...] del narratore, sui limiti territoriali [...] cui seguitava a partire. Ebbene, non immaginiamoci diventati [...] allarmante rivincita. Più ancora che la [...] sentori decrepiti del[...]

[...] rivincita [...] del narratore, sui limiti territoriali [...] cui seguitava a partire. Ebbene, non immaginiamoci diventati [...] allarmante rivincita. Più ancora che la [...] sentori decrepiti della realtà cui [...] attuale è legato non [...] Sud di Faulkner, con le proprie adiacenza [...] », ci riguarda [...] ci presenta un nostro [...] problema. /// [...] /// Più ancora che la [...] sentori decrepiti della realtà cui [...] attuale è legato non [...] Sud di Faulkner, con le proprie adiacenza [...] », ci riguarda [...] ci presenta un nostro [...] problema.


Brano: [...]evano [...] Stalin De [...] il Di sceneggiature [...] cioè mai tradotte in [...] archivi delle grandi case produttrici. E nessuno ne parla. Ma questa è stata [...] Gallimard: perché aveva per tema Charles De Gaulle [...] dal grande scrittore William Faulkner. Un film mai realizzato, certo, [...] un pezzo di storia politica e culturale [...] degli anni della Seconda guerra [...]. /// [...] /// [...] pubblicato, poche settimane (a, [...] William Faulkner (De Gaulle sceneggiatura, 450 [...]. Eppoi, percorrendo le vicende [...] della riscrittura di questo testo, seguendo gli [...] brutali degli [...] del generale, mai contenti [...] ne fa lo scrittore, annoiando I tagli [...] a invenzioni giudicate tr[...]

[...]orrendo le vicende [...] della riscrittura di questo testo, seguendo gli [...] brutali degli [...] del generale, mai contenti [...] ne fa lo scrittore, annoiando I tagli [...] a invenzioni giudicate troppo letterarie, misurando infine [...] la quale Faulkner accetta consigli e critiche [...] più di mille fogli dattiloscritti, si finisce [...] Faulkner che [...] sorprendere gli ammiratori di [...] classiche che sembrano II frutto di improvvise [...] Faulkner [...] quasi scolastico per II [...] paziente nel documentarsi, mai soddisfatto di ciò [...] sempre pronto a rimettersi [...] in nome della fedeltà [...] e alla [...] causa. Ma [...] di questo inedito è [...] appartenenti alla storia politica e cultu[...]

[...]tà [...] e alla [...] causa. Ma [...] di questo inedito è [...] appartenenti alla storia politica e culturale [...] del [...] periodo della seconda guerra [...] nel 1943. E [...] è necessario cominciare [...] sulla base delle no. /// [...] /// [...] Faulkner, che ha [...] pubblicato i suoi maggiori romanzi, [...] a coito di quattrini e accetta di buon grado [...] essere assunto come sceneggiatore, a 300 dollari la settimana, [...] Brothers [...]. [...] di Roosevelt lavora quasi [...] guerra e anche le g[...]

[...] [...] De Gaulle sarebbe [...] un prezioso alleato degli [...] decisivo con le forze hitleriane che occupano [...] Pirenei alle porte di Mosca. E Jack [...] non ha un momento [...] di un film [...] delle patriottiche imprese di [...] chi meglio di . Faulkner il Faulkner di [...] il Faulkner di Scendi Mosè [...] tanti altri mitici e mistici combattenti potrebbe [...] credibile e al tempo stesso favolosa su [...] la disfatta del [...] ha deciso di ridare [...] Francia [...] perduta [...] si documenta, legge tutto [...] capita sottomano s[...]

[...]seconda guerra mondiale, aveva scritto [...] Le (il de [...] contro la guerra di [...] accanto, De Gaulle fotografato [...] Roosevelt [...] Churchill durante il convegno di Casablanca nel [...] In quello stesso periodo lo scrittore americano William Faulkner [...] foto sotto) lavorava al copione di un [...] del generale [...] di movimento, contro la [...] e per lo sviluppo [...] corazzati. E dentro la storia [...] fratelli nemici, [...] la Francia lacerata, c'é [...] gente del villaggio brétone, contadi[...]

[...]non trova il gradimento né del produttore [...] gollisti. Per il primo la [...] lenta e De Gaulle troppo santificato. Per i secondi De Gaulle [...] mostrato nella [...] vera dimensione di animatore [...] e della lotta di liberazione. /// [...] /// E Faulkner si rimette [...]. La seconda [...] é pronta per la fine [...] novembre. Ma anche stavolta nessuno [...]. Allora, nella primavera del [...] Faulkner [...] per [...] volta il testo, taglia, [...] finalmente giura che per lui il capitolo [...]. E non sa che lo [...] gli interessati che, senza far [...] archiviano la sceneggiatura. Ed eccoci alla domanda [...] film non venne mai prodotto? A parte [[...]

[...]esa della [...]. Perché allora [...] un [...] che avrebbe Irritato Churchill [...] al mulino di [...] ragione: quale attore, tra [...] avrebbe potuto Interpretare II generale? Nessuno. Del resto il problema [...] dalla prima sceneggiatura obbligando Faulkner a ridurre [...] la presenza fisica del generale nel film [...] lui: col risultato ovvio di sconcertare gli [...] De Gaulle negli Stati Uniti. Ma la terza ragione, [...] determinante, acquista proprio di questi tempi un [...] tragico e il [...] sco. [...]

[...]mportanti di De Gaulle. /// [...] /// E questo film, Missione a Mosca (ispirato al libro [...] ambasciatore americano [...] Joseph E Davies), é prodotto [...] battente ed esce sugli schermi [...] il 20 aprile del 1943. De Gaulle non ha [...] film di Faulkner per farsi conoscere anche [...] per partecipare, come uno dei «grandi», alla Conferenza [...]. Faulkner non ha avuto [...] sceneggiatura, rimasta inedita fino [...] attribuire il Premio Nobel [...] nel 1950. E oggi che siamo [...] la storia di questo [...] gusto di amaro richiamo ai retroscena della Storia. Una strepitosa [...] e un ottimo Daniel Oren[...]


Brano: [...]14 racconti [...] una giurìa presieduta dal disegnatore Milo Manara. Francesca Monti si definisce [...] e ha ricevuto il premio (che porta [...] di «Porco chi scrive, porco chi legge») [...] in un milione di lire: ieri insieme [...]. Cultura William Faulkner, grande [...] morto trent'anni fa Moriva trent'anni fa il [...] Passioni estreme, oscuri labirinti e voci stregate [...] Sud [...] infinite variazioni di una storia sempre identica La [...] sangue e di destini che ha fatto [...] Faulkner Moriva 30 anni fa [...] Faulkner, premio Nobel per [...] 1949, teorizzatore di un buon uso del [...] narrò infatti le ferite [...] del vecchio Sud. I sogni oscuri e le [...] estreme di una provincia del Mississippi, [...] attraverso le sue «voci di [...]. Voci [...] una coazione al[...]

[...]ri e le [...] estreme di una provincia del Mississippi, [...] attraverso le sue «voci di [...]. Voci [...] una coazione al racconto come [...] ragione. [...] Negli anni Quanta, quando, dopo [...] graie rilancio segnato [...] di [...] del 1946, [...] Faulkner e [...] del Nobel per il 1949, [...] una figura pubblico, [...] nota, [...] in una intervista pronunciò» giudizio [...] Hemingway e merita [...] ricordato [...] delinea assai bene, a [...] e per drastico contras, [...] di sé e della [...] narrativa.[...]

[...] il 1949, [...] una figura pubblico, [...] nota, [...] in una intervista pronunciò» giudizio [...] Hemingway e merita [...] ricordato [...] delinea assai bene, a [...] e per drastico contras, [...] di sé e della [...] narrativa. Hemingway, sosteneva Faulkner, aveva [...] presto quello che potè fare, [...] insomma delire la rigida delimitazione, [...] del suo mondo e del [...] stile e questi limiti mai [...] valicato «per rischiare fallimento». Al contrario f Faulkner «Il [...] la «a migliore» perché [...] a non arrendersi, e [...] ancora provare. Era un modo [...] rispetto ai due [...] contemporanei. /// [...] /// È, [...] afférmazione [...] una parte rilevante sempiterne [...]. E poi, oltre alla [...] da [...] [...]

[...]a un modo [...] rispetto ai due [...] contemporanei. /// [...] /// È, [...] afférmazione [...] una parte rilevante sempiterne [...]. E poi, oltre alla [...] da [...] Anderson nel periodo (1925) [...] frequentò a New Orleans, tutta la narrativa [...] Faulkner, racchiusa in quei sette anni prodigiosi, 192936, [...] pubblicati Sartoris. /// [...] /// Mentre morivo, Santuario. Luce d'agosto, Assalonne, Assalonne! [...] della rottura critica, delle discontinuità [...] dalla cultura modernista. Ma Faulkner ha ragione [...] decisivo, verso: eleggendo infatti ad oggetto del [...] il [...] il [...] reali, concreti, ancora vissuti [...] del [...] e [...] la provincia e la [...] Mississippi settentrionale, e mai discostandosi, tranne poche eccezioni, [...][...]

[...]..] cosmopolitismo della cultura americana di quegli anni, [...] esilio in Europa, rinnovando le ragioni di [...] letteraria. Al di là di [...] Sud, quella storia fatta di sogni magniloquenti [...] labirinti di sangue, di violenza, di passioni [...] Faulkner una grande riserva di narrazione e [...] Faulkner hanno, oltre ogni manierismo, oltre le [...] di una prosa celebre [...] e impervia [...] mai, la stoffa prima [...] di razza, una capacità visionaria e [...] che letteralmente inventa [...] incrocio dei destini e [...] nei suoi ampi meandri linguist[...]

[...]/, [...] 11 di una storia [...] non sono, d ben guardare, anche quando [...] e indicibile è il [...] del ricordo [...] che stregate e anonime [...] coazione pura al narrare come unica ragione, [...] vita, non diversamente da quelle stesse voci [...] Faulkner [...] in gioventù nella [...] Oxford, nella stalla patema [...] del nonno o nella capanna della «Mammy» [...] raccontavano storie di un tempo passato o [...] non [...] più, voci anche di [...] guerra civile, ma soprattutto di quelle terribili [...] [...]

[...]È storia reale [...] di quegli anni Venti che [...] anche nel Sud, di quella [...] al proprio anonimo [...] di cui il [...] di [...] Lewis e poi i piccoli [...] di [...] i più celebri archetipi, vero [...] e nerbo della modernità [...] la vena [...] Faulkner, quello di Una Favola [...] II Palazzo (1959), / Saccheggiatori (1962), divisa fra attitudine [...] e umoristico disincanto, è bon lontana da [...] partito preso della [...] stagione [...]. Nel suo essere cosi [...] didascalica e retoricamente inton[...]

[...]Favola [...] II Palazzo (1959), / Saccheggiatori (1962), divisa fra attitudine [...] e umoristico disincanto, è bon lontana da [...] partito preso della [...] stagione [...]. Nel suo essere cosi [...] didascalica e retoricamente intonata, la voce di Faulkner [...] quello che le era proprio, la tragica [...] quella parzialità dello sguardo che ha saputo [...] paese che voleva nuovamente dimenticare, nuovamente ricominciare [...] fosse alle spalle, lo [...] della più prò fonda [...] e [...] di [...] l suo[...]


Brano: [...]. Il catalogo con una prefazione [...] Giulio Carlo Argan e saggi di Giovanni Carandente, ha [...] importanti di [...] Mister e [...] e [...]. Tutte le opere esposte [...]. Un convegno a Roma [...] Ecco come lo racconta il suo maggiore [...] William Faulkner aveva un talento letterario proteiforme, ma eri [...] sembianze che poteva assumere e, naturalmente, anche [...] linguaggi. Una volta, in un supermarket [...] una signora gli fece notare [...] moglie fosse vestita in maniera [...] attraente. Lui ris[...]

[...]«Ishmael è lo spirito [...] Melville [...] Dick come io sono Quentin in [...] e il [...]. Il tono era stato [...] prima, a un cocktail party. Lei chi è in Santuario! Sollevando la testa, rispose: «Il [...]. /// [...] /// Watson ha descritto le [...] Faulkner elaborava per i suoi corrispondenti epistolari. La risposta fu un [...]. E, nonostante lunghi periodi di [...] pare che sia [...] cosi. Ad esempio, messo in [...] disperato bisogno di soldi, una volta scrisse [...] in questo modo: «lo, [...] e di pr[...]

[...]n [...] dì tono ben diverso. Non so da dove tutto [...] mi sia venuto. Non so perché Dio [...] o chiunque altro sia mi hanno scelto [...] tante [...]. [...] questa non è umiltà [...] è soltanto sorpresa». Sono più di una mezza [...] i personaggi che Faulkner amò sceneggiare nel corso della [...] . E abbastanza semplice Individuare [...] contrapposti. I; primi che vengono in [...] sono ovviamente [...] e Horace [...] in [...] e [...] di pensiero. Bayard Sartori» sembra più a [...] agio quando va [...] a [...]

[...], oppure quando riflette [...] sulle sue disgrazie nei [...] donne. Entrambi questi aspetti facevano [...] attere e della [...]. Non penso tanto Un [...] ROMA. [...] e venuta a: meta [...] Sergio Perosa ha ricordato un suo [...] Incontro con William Faulkner. Perosa 6 [...] temporaneo in un seminario perfettamente [...] dal Dipartimento di Anglistica dell Università di Roma. La [...] è dedicata interamente a William Faulkner, e in particolare agli aspetti [...] della [...] produzione. Il romanziere di Santuario [...] e il furore viene [...] Villa [...] non tanto come discusso [...] Stati Uniti del Sud, della [...] violenza e della segregazione, [...] sceneggiatore della[...]

[...] Louise [...]. [...] di New [...] (New [...] Andre [...] editore de], nostro nella Pleiade, [...] di [...] in Inghilterra, [...] di [...] e [...] University di [...] e, naturalmente, Agostino [...]. Ragazzo, nel 1958, Perosa poti [...] personalmente Faulkner, quando, Insieme a un gruppo di studenti, [...] «new [...] andò a [...]. Cosi, con disinvoltura, un [...] in mano, lo scrittore parlo a ruota [...] storse la bocca davanti al nome di Joyce, [...] il suo autore era Balzac. Disse dei suoi problemi [..[...]

[...] parlo a ruota [...] storse la bocca davanti al nome di Joyce, [...] il suo autore era Balzac. Disse dei suoi problemi [...] pure visse a lungo. Gli studenti, immersi nelle [...] degli intellettuali, gli chiesero [...]. E, domanda delicata, la [...] Faulkner fu ancora più [...] neri non si amano, tutto [...]. Ci vuole tempo, e [...] neri vengano educati dai [...]. Era ancora il 1958. Nel brillante Pomeriggio da [...] Ernest V. [...] descrive il suo impiegato: William Faulkner come una persona . La feroce [...] Parker a me una volta [...] . Sembrava cosi vulnerabile, senza speranza, [...] desideravo solo una cosa, [...]. Eppure, lo stesso uomo, [...] madre per le sue spericolate cavalcate, rispondeva: [...]. Non posso far[...]

[...]..]. Non posso farci niente, Madre, [...] il pericolo. E non c'è bisogno [...] per [...] al grande amore per [...] al conflitto con il padre. [...] se turano anche meno [...]. Per esempio [...] fisico, [...] importante per tanti e [...]. Da un lato, Faulkner [...] basso di quattro fratelli, Inoltre, anche se In [...] in particolare rilievo la sproporzionata grandezza del [...] questo particolare [...] per lui un motivo [...]. Aveva qualche altro tipo [...] Due del migliori amici di Faulkner, Bill [...] e Ben Wasson, erano [...]. Nel cono della [...] dissipata giovinezza, quando uno [...] più «scafati. Per un giovane romantico [...] è torse una cosa strana, ma in [...] dei commenti malevoli. Per quanto mi riguarda, [...] sento di suppor[...]

[...][...] dei commenti malevoli. Per quanto mi riguarda, [...] sento di supporre altro da una profonda [...]. Le lettere e le [...] periodo a [...] lasciano trasparire un grande [...] lo stesso vale per altre ad altre [...]. Per contrasto, c'è poi [...] Faulkner [...] si crogiolava nei vestiti e nella [...] della [...] in un piccolo college [...] Oxford [...] che, più [...] nella vita, sbronzo, poteva [...] nudo, e non solo a casa propria, [...] corridoi degli alberghi. [...] dal ridere Un medico danese [..[...]


Brano: [...] nuove forme di costrizione sociale e [...]. William [...] «Bandiere nella polvere» il [...] una svolta ma il suo libro (che [...] Italia) fu rifiutato e riscritto Il romanzo [...] che raffigura [...] spagnola [...] un punto preciso di [...] William Faulkner diciamo tra una prima fase [...] progettazione e ancora acerba [...]. Questo punto di passaggio [...] romanzo [...] a partire dal quale Faulkner [...] vero soggetto [...] di essere descritto: il [...] natia», come lo chiamò, gli Stati del Sud, [...] tradizioni e decadenza, luogo di memorie e [...] dimora padronale, simbolo di una causa perduta. Ed è con Sartoris [...] Faulkner [...] a elaborare quella proiezione fantastica del reale [...] leggendaria contea di [...] territorio di cui si [...] titolare». E fino ad oggi [...] proprio per questo sforzo valoroso pieno di [...]. Ora potremmo capire meglio [...]. Sartoris subì [...]

[...]le [...] leggendaria contea di [...] territorio di cui si [...] titolare». E fino ad oggi [...] proprio per questo sforzo valoroso pieno di [...]. Ora potremmo capire meglio [...]. Sartoris subì quel destino. Fu [...] da Bandiere nella polvere [...] Faulkner che aveva comunque dato il suo consenso: [...] rifiutare da troppi editori e, ormai senza [...] di raggiungere il grande pubblico, si stava [...] 1929) a [...] e il furore, uscito [...] Sartoria e considerato dallo staso Faulkner il [...]. Ma la fedeltà che Faulkner [...] confronti del testo originale, testimonia non tanto [...] scrittore di separarsi dai suoi parti, quanto [...] finalmente raggiunto il primo [...] affidare un ruolo di fondazione. [...] aveva come tema centrale [...] del soldato dalla Grande Gu[...]

[...]eta verboso nato [...] decadente fin de [...]. E un personaggio che ritroveremo [...] Santuario e che rappresenta già le altre [...] all' azione, del [...] intellettuale. E poi By ron [...] perverso avamposto della famiglia di [...] commercianti cui Faulkner dedicherà una trilogia. E ancora tutte le [...] negri ritratte ancora nei comici [...] conservatori, ma necessario elemento [...] e il significato del romanzo. Quel lo che è [...] Bandiere nella polvere è il tema della Guerra [...] Secessione vista [...]

[...]ovrappone distruttivo, [...] ai «poveri bianchi» corrotti [...] Byron [...] ròba dalla banca dei Sartoris [...] impiegato), è proprio questo contrasto, a fare [...] Bandiere [...] polvere un dramma di rovina fatale, di [...]. Allo sviluppo del quale Faulkner [...] narrazione rallentata (in alcuni passi già tale [...] più volte avvertita di [...] caso) che si sostanzia in blocchi, costituenti [...] del romanzo. Il linguaggio tocca in [...] denso e virtuosistico del grande Faulkner si [...] metafore. A proposito di linguaggio, [...] la riserva la traduzione di Paolini che [...] consegue interessanti quanto discutibili effetti. Per rendere il contrasto [...] negra e la lingua dei Manchi, Paolini [...] linguaggio che, se vale co[...]


Brano: Problemi della [...] agosto [...]. Perchè a me pareva [...] segnasse [...] di una stagione nuova, [...] autunno lungo e dorato dopo [...] abbagliante di [...] e il furore, di Luce [...] cominciasse per Faulkner, in [...] difficile di scrittori che [...] a sé stessi, una vecchiaia creativa, felice. Invece il romanzo era [...] al presentimento, forse, della morte. Come accade a chi [...] anche a chi parte, o a chi [...] Faulkner in esso si volge indietro, si lascia [...] lungo il fiume del passato fino a [...] e inquieta in cui [...] finisce [...] e si è adulti, [...] questa fine, questa iniziazione con [...] una tenerezza, un abbandono [...] di narrare che nelle sue opere [...]

[...]e [...] e si è adulti, [...] questa fine, questa iniziazione con [...] una tenerezza, un abbandono [...] di narrare che nelle sue opere precedenti [...] soltanto una pausa nella possente aggrovigliata sinfonia [...]. Per la prima volta [...] romanzo Faulkner non sconvolge il tempo e [...] a un ordine, o [...] cui emerga aspramente i\ senso della loro [...]. I suoi indugi, le bizzarrie [...] le involuzioni, le divagazioni, [...] un ritmo naturale, il ritmo [...] e capriccioso della memoria che dipana il [...]

[...] ragazzo di undici [...] al cocchiere negro e [...] mezzo indiano, ruba [...] rossa del nonno, [...] con questa prima decisione [...] scelta tra vizio e virtù, affronta tutti [...] una condizione non [...] di un universo sconosciuto, [...] storia di Faulkner, [...] racconti di Nick appartengono [...] Hemingway. Quel ragazzo tenero e [...] disperato di fronte alle pazzie degli adulti, [...] il fiero assillo della verità di chi [...] essere scrittore: in lui Faulkner ci ha [...] che gli era possibile, il ritratto di [...] giovane artista. Quanto di lieve, di [...] di ironico, quanto di apparentemente poco [...] percorre le pagine di [...] legato [...] inconsueto della confessione, della [...]. [...] della morte,[...]

[...]nsueto della confessione, della [...]. [...] della morte, del delitto, [...] del linciaggio, potrebbe far pensare a un [...] temi drammatici, a un addolcimento, o a [...] se [...] delle memorie avesse il [...] di assottigliare la potente fantasia di Faulkner. Ma poi si scopre [...] è che un taglio nuovo, una luce [...] lo scrittore ci ripresenta il mondo di [...] che viene da più lontano, che cade [...] favolosa. Il furto [...] trascina [...] in uno scenario noto: nel [...] paesaggio di valli e paludi t[...]

[...]esaggio di valli e paludi tra Jefferson e [...] nel bordello [...] 10 stesso di Santuario [...] nella campagna assolata dei gentiluomini [...] e dei servi negri, dei cavalli e dei muli. [...] di [...] alla vita adulta è [...] Sud; e se per una volta Faulkner ci [...] terra, gli orrori materiali [...] quella che a me sembra una specie [...] verso sé stesso: per [...] gli orrori più sottili [...] a undici anni, precipitano la fine [...] la perdita del candore. Esteriormente il macabro assume [...] bizzarr[...]

[...]rto di un dente [...] quindicenne Otis ruba dalla bocca della cuoca [...] Ma la qualità selvaggiamente comica di questo [...] episodi suggerisce perentoriamente la violenza profonda del [...] impara a conoscere sé [...]. Così alle soglie della [...] Faulkner [...] ha raccontato per [...] volta il suo vecchio Sud: [...] voce tenera e spietata, con questo sguardo [...] di chi [...] al passato come da [...] tramonto. Marisa [...] in italiano il primo volume: [...] musica antica e [...] "Storia della [...] [...]


Brano: [...]suoi linguaggio [...] le proprie opinioni, si libera a una [...] carattere sociale e politico. Il linciaggio è [...] del fallimento degli [...] del Nord a risolvere i [...] della nazione americana. Il perdurare della schiavitù, [...] negri (continua Faulkner), si accompagna alla mancanza [...] al dilagare della corruzione, del cinismo, del [...] valori duraturi, perchè gli [...] « sono il solo [...] » che si vanti « pubblicamente di [...] a dire ignorante » [...]. Il sud, quindi, nella fantasia [...] di[...]

[...], si accompagna alla mancanza [...] al dilagare della corruzione, del cinismo, del [...] valori duraturi, perchè gli [...] « sono il solo [...] » che si vanti « pubblicamente di [...] a dire ignorante » [...]. Il sud, quindi, nella fantasia [...] di Faulkner, assume la funzione [...] rinnovatore, di [...] degli Stati Uniti. [...] dal sud, nobile, generoso, [...] fluire nuova vita nella inazione americana, resa [...]. Un sud non tocco [...] nordista, precedente la guerra di secessione, o, [...] tempo : u[...]

[...]inazione americana, resa [...]. Un sud non tocco [...] nordista, precedente la guerra di secessione, o, [...] tempo : un mito. La ricostruzione e [...] di questo mito. Non staremo ora ad [...] ha fatto bene a [...] chiarificatore di tutta l'opera di Faulkner, con [...] il più ampio finora [...] in Italia sullo scrittore [...] II Sud di Faulkner. [...] avanzare solo una. Le letteratura critica su Faulkner [...] genere sulla narrativa americana è così scarsa [...] Italia, [...] così poco critica, che un saggio di [...] forza ancora [...] a. Tuttavia il lettore [...] ha a disposizione oramai [...] di Faulkner (una decina di romanzi e [...] racconti) da avere il diritto di richiedere [...] critica sulla opera di questo sconcertante scrittore, [...] il maggiore degli Stati Uniti. Ora, [...] credo che neppure il [...] contribuisca molto alla comprensione [.[...]

[...]a decina di romanzi e [...] racconti) da avere il diritto di richiedere [...] critica sulla opera di questo sconcertante scrittore, [...] il maggiore degli Stati Uniti. Ora, [...] credo che neppure il [...] contribuisca molto alla comprensione [...] Faulkner. Segna certo un passo [...] delle note sul tipo di Cecchi. Di Faulkner esso rileva [...] e politico. Ma ancora con, un [...] di un puro [...] poetico, da accarezzare e [...]. Ma come è possibile [...] E [...] non è difficile cogliere il carattere conservatore [...] reazionario di questo mito, come [...] con la stupenda[...]

[...]uro [...] poetico, da accarezzare e [...]. Ma come è possibile [...] E [...] non è difficile cogliere il carattere conservatore [...] reazionario di questo mito, come [...] con la stupenda facoltà [...] di creazione di questo scrittore ? Il [...] di Faulkner non. Rino Dal [...] Storia del cinema. /// [...] /// Torino, Einaudi, 1951. /// [...] /// Il valore del libro del Sadoul consiste specialmente [...] del quadro complessivo che vi [...] tracciato : quadro che, da chi possieda le necessarie [...] dire[...]


Brano: [...]esaltino le virtù [...] comune. Nella Mecca del cinema, [...] Fink [...] ne invece schiavizzato dai [...] dì scrivere vi un wrestling movie, un [...] lotta, per Wallace [...]. Chi «è» [...] Fink? E chi «è» [...]. /// [...] /// [...] è invece William Faulkner, [...] Hollywood ebbe un rapporto «alimentare» e conflittuale: ma [...] contributo a due celebri film di Howard Hawks [...] dimenticato, se non altro perché lavorò su [...] due massimi romanzieri americani del tempo, Ernest Hemingway (Acque [...] Su[...]

[...] conflittuale: ma [...] contributo a due celebri film di Howard Hawks [...] dimenticato, se non altro perché lavorò su [...] due massimi romanzieri americani del tempo, Ernest Hemingway (Acque [...] Sud) e Raymond Chandler III grande sonno). Odets e Faulkner, insomma: [...] perché i Coen hanno sempre dichiarato che [...] Fink si ispirano a [...] hanno ammesso una sola fonte letteraria diretta [...] il libro City [...] Otto Friedrich. Questo volume è regolarmente [...] In Italia (da SugarCo) e [...] sign[...]

[...] Coen, del [...] sono le [...] grandi intellettuali (per lo più [...] e tedeschi) che giunsero a Hollywood prima e durante [...] guerra. Nelle storie e storiacce [...] libro contiene, le più gustose e inedite [...] Brecht, SchOnberg, [...] Chandler, Faulkner, Thomas [...] Mann e suo fratello Heinrich. Tutti scrittori e musicisti [...] Hollywood un luogo di lavoro (gli americani) [...] (ì tedeschi in fuga dal nazismo), amato [...] tempo stesso. In particolare, Faulkner è [...] e perché uomo del Sud) il modello [...] ma a lui capitò [...] nel film càpita a [...] Arrivò alla [...] nel [...] senza un soldo, e [...] 500 dollari alla settimana, il produttore Sam Marx [...] di inventare una storia per Wallace [...] uno [...]

[...]re Sam Marx [...] di inventare una storia per Wallace [...] uno dei divi della [...] Leone. Lui rispose che avrebbe [...] Topolino. Lo spedirono a [...] nel Campione, un film [...] un funzionario che avrebbe risposto a tutti [...]. [...] domanda che Faulkner fece, dopo [...] minuti di film, lu «Come faccio ad [...] da [...]. Questa scena la ritrovate [...] Fink, quasi identica. Rosso sangue ai confini [...] SAURO [...] Fink: Regia: Joel Coen. Sceneggiatura: Joel Coen, Ethan Coen. Fotografia: Roger [...][...]

[...]a estemporanea di un giovane teatrante [...] appunto [...] Fink. Il primo approccio col [...] produttori, dei cineasti è subito traumatico, sconvolgente. I«i brutalità, la pochezza [...] in trasparenza, ad esempio, la figura tormentata [...] William Faulkner) lo costringono presto [...] in preda ad una [...]. Suo primo compito dovrebbe [...] un copione sul mondo del catch per [...] momento, Wallace [...]. La cosa è palesemente [...] Fink che, in uno [...] sbandati [...] risma, trova amicizia, conforto [[...]


Brano: [...] / VENERDÌ [...] 30 MARZO [...] le poesie di Faulkner NEW YORK [...] Quattordici poesie e poemi d'amore [...] dal romanziere americano William Faulkner («La paga del [...] sono stati [...] ti in una cantina della [...] casa dello scrittore in Virginia e verranno pubblicati nei [...] mesi con il titolo «Visioni di primavera». Le poesie, di cui [...] ma che si riteneva fossero andate perse, [...] da [...]

[...] («La paga del [...] sono stati [...] ti in una cantina della [...] casa dello scrittore in Virginia e verranno pubblicati nei [...] mesi con il titolo «Visioni di primavera». Le poesie, di cui [...] ma che si riteneva fossero andate perse, [...] da Faulkner negli anni 20 alla [...] futura moglie, [...] Franklin, che [...] era sposata con un [...]. Faulkner aveva scritto a [...] pagine del volume che intendeva anche pubblicare. Non si mise però [...] editore sulla percentuale per i diritti. Subito dopo Faulkner abbandonò [...] forse ritenuto che la [...] strada fosse la narrativa. E stata una studiosa [...] Faulkner, Judith [...] di Chicago, a trovare [...] volume di poesie dopo avere ottenuto dalla [...] a rovistare nella vecchia [...] a [...]. Le poesie, soffuse di [...] continui richiami alla solitudine, «non sono un Granché [...] capire la [...] ma sono int[...]


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