Brano: Piero Sansonetti Che [...] Giorgio La Pira con Amintore Fanfani? La Pira è un testimone, è un [...] visionario, è francescano, forse [...] un combattente disarmato. Fanfani è tra gli [...] più potenti del dopoguerra, è un maestro [...] un conservatore, in alcuni momenti è anche [...] (come nel [...] quando si getta con [...] resta contro il divorzio, e perde). Fanfani è un conformista, La Pira [...] un monumento [...]. La Pira è [...] che si fa politica. Fanfani è politica pura, [...] sottogoverno, è tattica, è correntismo. Forse sono giudizi un [...] troppo generosi con La Pira [...] troppo severi con Fanfani, ma [...] descrivono la realtà. Eppure La Pira e Fanfani [...] con [...] non li si può [...] capisce qual è il loro legame indissolubile [...] ma assolutamente politico e storico) forse si [...] grande mistero italiano che è stata la Democrazia Cristiana. Creatura politica mostruosa e [...] sordida, ma an[...]
[...]nti [...] più aperte degli ultimi [...]. Alla fine degli anni [...] Democrazia Cristiana e in particolare la sinistra [...] Democrazia Cristiana. Si [...] al gruppo che era [...] giovanotto emiliano, Giuseppe [...]. Con [...] (che era il più [...] e Fanfani, fondò Nuove Cronache, (che fu [...] e poi il nome di una corrente) [...] alla sinistra democristiana. Che poi si spezzettò, [...] e rinacque, con [...] con Donat [...] e dopo ancora con Moro [...] Zaccagnini. In quel passaggio tra [...] e i cinquan[...]
[...]ini. In quel passaggio tra [...] e i cinquanta i «professorini» (venivano chiamati [...] grande importanza nella politica italiana: La Pira [...] furono molto attivi nella Costituente, [...] stati tra gli uomini che hanno scritto [...] Costituzione. Fanfani si occupò di [...]. La Pira, e in [...] avevano partecipato attivamente alla Resistenza, [...] godevano di un rapporto preferenziale con la [...] (Pci [...] Psi) anche dopo il [...] cioè [...] dello scontro politico ed [...] furibondo tra [...] e si[...]
[...]va in Israele. Tornerà alla politica ufficiale [...] «pochi minuti», nel maggio del [...] dopo la vittoria elettorale [...] Berlusconi, [...] il tempo di pronunciare un discorso di [...] allarme: dice in sostanza che la democrazia [...] autoritaria. Fanfani invece, dopo lo strappo [...] viene scelto da De Gasperi [...] di sinistra che deve stare [...] democristiano. E dentro [...] resterà fino alla fine degli [...] quando tornerà per [...] volta alla presidenza del consiglio, [...] il governo [...]. La[...]
[...].] democristiano. E dentro [...] resterà fino alla fine degli [...] quando tornerà per [...] volta alla presidenza del consiglio, [...] il governo [...]. La Pira fa una [...] a quelle dei suoi due amici: tra [...] ascetica di [...] e quella [...] di Fanfani. La Pira tiene insieme [...] idealità e concretezza. Diventa sindaco di Firenze. Dice che la base [...] sono le città, non il palcoscenico nazionale. È nelle città che [...] la gente, i bisogni, i doveri, lo [...]. Viene nominato sindaco per la [...[...]
[...]ella contrapposizione [...] Occidente e mondo comunista che era iniziata subito [...] della seconda guerra mondiale. Sul piano sociale [...] persino scamiciato e di [...] degli operai delle fabbriche fiorentine (che lo [...] scontri con il suo amico Fanfani e [...] di Firenze, che dal [...] era diventato Ermenegildo [...] personalità decisamente conservatrice, nemico [...] sinistra e anche del Concilio). Sul piano delle realizzazioni concrete [...] la ricostruzione di Firenze, ancora ferita dalla guerr[...]
[...]a a Mosca non piace al suo partito. Così come al suo partito [...] piace [...] di La Pira, nel [...] alla marcia della Pace (la [...] da Perugia ad Assisi, indetta da Capitini con [...] del Pci e [...] di democristiani e [...] (il primo ministro era Fanfani). Nel [...] La Pira esce dalla politica [...]. Però continua ad essere [...] che conta fino al [...] quando muore, in novembre, [...] prima della scomparsa di Aldo Moro. Ripensando a La Pira [...] questo: che quella vituperata prima repubblica travo[...]