Brano: [...] un collaboratore di giustizia di [...] grande protagonista della lotta alla mafia. [...] i primi commenti a [...] del boss dei due mondi, don Masino [...]. Magistrati, politici, gli amici [...] le vittime della mafia, gli rendono omaggio. Ecco Anna Falcone, sorella di Giovanni: «Aveva trasformato il disvalore mafioso [...] omertà [...] civile della collaborazione. Un uomo che si [...] mio fratello e, attraverso lui, dello Stato». Ecco il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Ayala: «Prima di lui, ne[...]
[...]oro si stacca [...] della giovane avvocata che ha vinto il [...] quello di Andreotti. È Giulia Bongiorno: «. Non un santo, ma [...]. Pietro [...] riconosce così un contributo [...]. E Del Turco: [...] che aveva capito meglio [...] fosse [...] rimane Falcone. Falcone intuì il valore [...] struttura militare di Cosa Nostra mentre diffidò [...] di storico del dopoguerra politico italiano». /// [...] /// Guido Lo Forte, procuratore [...] Palermo: «Il mio ricordo è condizionato dalla commozione [...] di un uomo che [...]
[...]to Scarpinato, sostituto della Direzione [...] di Palermo, uno dei [...] al processo Andreotti: «Un [...] un essere umano possa riscrivere ad un [...] la propria tavola dei valori. Quel mondo di valori [...] a conoscere nel suo rapporto con Giovanni Falcone». Giovanni Pellegrino, presidente della [...] «Non credo porti via con sé dei segreti: [...] avesse già detto tutto ciò che sapeva». Ancora il ricordo di Maria Teresa Principato, per anni sostituto della Direzione distrettuale antimafia [...] Palerm[...]
[...] FIERRO ROMA La notizia arriva improvvisa e suscita ricordi destinati a non [...] mai. I ricordi di una [...] di Antonino [...] il padre del primo [...] Palermo, il capo di [...] istruzione che mise in [...] grande inchiesta su Cosa Nostra. Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Di Lello, Giuseppe Ayala, i pubblici ministeri, Tommaso [...] «Masino [...] il primo grande [...]. Anni Ottanta, lo Stato si [...] dopo [...] contato, [...]. I ricordi lacerano Antonino [...] il «giudice» come ancora [...][...]
[...]me ancora [...] gli amici più affettuosi. In questi ultimi mesi [...] ingiustamente crocefisso, poche voci si sono levate [...] e anche in queste [...] la teoria di un [...] smentito dalle sentenze Andreotti, [...] così». Il giudice sfoglia il [...] Falcone di Marcelle Padovani. Ci ha dato una [...] essenziale, un linguaggio, un codice. È stato per noi [...] di lingue che ti permette di andare [...] parlare con i [...]. /// [...] /// [...] ci ha parlato della [...] quella dei Badalamenti e dei Bontate,[...]
[...]iprocesso contro la mafia. Che aveva un solo timore, [...] di essere, [...]. [...] vetraio diventato boss il [...] ricorda due incontri a Roma, [...] Luciano Liggio voleva parlare del golpe Borghese, [...] modo suo, da [...] e chiese di essere [...] Falcone alla mia presenza. Mi colpì la [...] lucidità, il suo modo lento [...] parlare. E soprattutto i lunghi [...]. Quei silenzi eloquenti, che [...] Giovanni [...]. Sì, Falcone e [...] si intendevano, erano entrambi [...] Palermo e usavano quel particolare linguaggio fatto di [...] pause, di sguardi e di ammiccamenti, che [...] ancora un grande affascinante mistero. Non svelo un segreto [...] i due si rispettavano. Uomini [...]
[...]ria dei vivi «che [...] con la mafia, un [...] sconfitto. E forse nota [...] la memoria [...] degli anni Ottanta della [...] suoi rapporti con [...] finanza e le nuove [...] dei suoi legami con la politica sappiamo [...]. Forse, come diceva Giovanni Falcone [...] confessioni di [...] abbiamo ancora [...] di cosa è oggi [...]. /// [...] /// [...] «Un signore va dal [...] evoca subito nudità, malattia e morte, il [...] è sempre occasione di sghignazzata per i [...] i viventi. È dolce, stando sulla [...] [...]
[...]o di Cosa [...] quel vecchio suocero che, raccontava, spesso si [...] dalla casa di famiglia. Negli anni ho conosciuto [...] stato che hanno combattuto e combattono con [...] ed è doloroso come spesso questo non [...] che hanno lavorato con Giovanni Falcone. Ma sentire Masino parlare [...] Falcone [...] commovente. Riina era il nemico [...] non considerò mai meno [...] la cattura. Masino era attratto dalla [...]. Non ho mai ben capito [...] pensasse. In ogni caso non ha [...] adesso. [...] sentito curioso di conoscere [...] politica che gli e[...]