Brano: [...]izzativa del tempo [...] ed opera in una realtà socioculturale sostanzialmente carente di [...] struttura antagonista. Un tema meridionale: ma [...]. Quando si affronta la [...] culturale e scientifico, [...] della condizione del lavoratore [...] la fabbrica, [...] culturale come momento di [...] una cultura di classe o ulteriore strumento [...]. Il dibattito su questi [...] nuovo. Tuttavia è ancora [...]. Si è riacceso in [...] e fuori i partiti (ma più fuori [...] sindacati (alle prese con i [...] p[...]
[...]] e si era auspicato [...] assumessero « specifiche iniziative per la promozione [...] culturale ». Era, appunto, la proposta [...] stava già rispondendo. Ma come? Questa « [...] stata esaminata a Taranto, nella relazione di Tonini [...] di Marcello Fabbri; negli [...] tra gli altri), nelle [...] (Pagliarini). I quattro giorni di [...] dietro [...] vivacità delle elaborazioni teoriche, [...]. Può valere, per indicare [...] perfino il semplice esame degli statuti che [...] democrazia di questa esperien[...]
[...]testa degli operai [...] elaborazioni messi a punto con la tecnica [...] anche quando si rivestono della forma della [...] sempre più apparente che reale). Tuttavia la questione non è [...] di una razionalizzazione organizzativa. Vi è da dire, [...] fabbrica [...] e tanto più la [...] dove il processo di automazione del lavoro [...] di sviluppo [...] può essere soltanto il [...] azione culturale che deve svolgersi [...] insieme ed attraverso la [...] democratiche e civili (dagli enti locali. Tempo lib[...]
[...]re [...] di una autonoma polìtica di [...] che consenta una efficace contestazione globale. Queste prime conclusioni non [...] caso; a risultato, cioè, di una alternativa [...]. Lo stesso sviluppo [...] (e [...] solleva nuove esigenze: come [...] in fabbrica e fuori della fabbrica I [...] di massa, la trasformazione del costume associativo [...] che non possono essere affrontati con vecchie [...] proposte contestative. [...] perfino possibile, anzi, che 1 [...] e gli strumenti di questa contestazione siano assai [...] a que[...]
[...]sai [...] a quelli proposti [...] di classe. E sarebbe già un [...] proponendosi [...] in conseguenza [...] ricerca e lo sviluppo [...] che possono ribaltare la situazione. Dario Natoli RAPPORTO DI UN GRUPPO DI OPERAI ITALIANI SULLA SITUAZIONE NELLE FABBRICHE SOVIETICHE COSA [...] GLI [...] confine tra [...] e [...] una grandiosa [...] Solo 11 uomini fanno [...] che produce 3500 [...]. A mezzanotte, la folta, [...] di persone hanno salutato la nascita della Repubblica [...] Yemen del Sud. I relativi a[...]
[...]e fossimo [...] d'altri. Siamo, noi quattro italiani [...] sovietici, sul cucuzzolo di [...] brulla e [...] che segna il confine [...]. Dinanzi a noi è [...] miracoli » dell' industrializzazione sovietica: [...] la [...] degli Urali meridionali. Una fabbrica e una città [...] dal fiume. Sul lato asiatico una [...] rista [...] in cielo, ma se [...] ci fosse i nostri occhi non potrebbero [...] lo stabilimento siderurgico che inizia ai nostri [...] lungo più di venti chilometri! Al di là del [...] nitido[...]
[...]re definitivamente alla [...]. Ma il caporeparto non [...] di [...]. [...] si rivolte al sindacato [...] che non ri erano ragioni obiettive per [...] a [...] volta. Usciamo per recarci al [...] Martin. Mentre camminiamo sui passaggi [...] area della fabbrica è [...] passaggi aerei in modo da evitare interferenze [...] e quello pedonale). [...] rivolge [...] domanda: come viene pagato [...] ha risposta è che, [...] gli è sufficiente sottrarre [...] dei suoi cinque giorni lavorativi settimanali. In tal [...]
[...]] gli è [...] al 50 per cento. Può anche chiedere due [...] liberi, ma questi non sono retribuiti. [...] il caio dei giovani che [...] studi complessi, come quelli [...]. [...] una cosa grossa, da controllare, [...] per questo, finita la visita alla fabbrica (mentre usciamo [...] fermiamo qualche istante dinanzi a [...] costruzione in via di [...] nuovo laminatoio che entrerà in [...] fra un anno, appositamente concepito per fornire i laminati [...] allo stabilimento automobilistico di Città Togliatti[...]
[...]ibilità offerte dal loro [...]. Essi rappresentano [...] più positivo della fusione [...] pratica, fra istruzione e lavoro. Molti di loro sono dei [...] ». [...] prende la palla al [...] un suo scettico convincimento che è andato [...] appesi, nelle fabbriche visitate. [...] opi [...] è che al livello attuale [...] tecnica e [...] aziendale, la razionalizzazione non può [...] essere opera di specialisti, di intere [...] di specialisti. Il contributo della pura [...] singolo operaio, che deve [...] sta[...]