Brano: [...]ì [...] la prima volta da [...] anni, Gaetano Orazio non [...] lavoro dopo le vacanze. Sono passati 60 giorni [...] maggio in cui ha ricevuto la lettera [...] mobilità, un fulmine a cielo non proprio [...] tempestoso. Proprio quella mattina il [...] fabbrica, la [...] di Lomagna, era salito [...] padrone per negoziare un nuovo contratto aziendale, «Ma [...] si parla di mobilità», [...] rispondere e bianco come un lenzuolo era [...] agli altri, prima che [...] malore. Che la fabbrica non [...] di una volta se ne erano accorti [...] un bel [...] nessuna innovazione, nessuna ricerca, [...] Gaetano assemblava gli stessi pezzi di condizionatori [...] di venticinque anni fa [...] concorrenza era passata [...]. Per non parlare della[...]
[...]ezzi di condizionatori [...] di venticinque anni fa [...] concorrenza era passata [...]. Per non parlare della [...] presse pericolose, cavi che potevano fulminarti da [...] altro che 626. Ma proprio in quei [...] Guido Scalfi, che aveva comprato la fabbrica nel 1997, [...] Sole 24 Ore che nel giro di [...] fatturato della [...] era passato da 15 [...]. E aveva appena rilevato il [...] della Malerba, perché acquistare fabbriche in malora e [...] è [...] principale del gruppo [...] la finanziaria della famiglia Scalfi. Decentrano, si diceva in [...] impiegati e la produzione la danno fuori. Negli ultimi anni davano [...] molto del lavoro veniva affidato ai cosiddetti [..[...]
[...]i si sono rivolti perfino [...] per cercare di portare [...] miti consigli, ma non [...] stato niente da fare. Del sindacato non si [...] sta attaccato ai temi del giorno e [...] dignità del lavoro, di diritti acquisiti, se [...] devono venire nelle fabbriche a portare la [...] nessuno si ricorda più [...] danno del [...]. Cooperative e agenzie interinali [...] il più pallido ricordo delle lotte operaie, [...] sapere dei sindacati, i capoofficina intimidiscono i [...] non [...] finire nemmeno il perio[...]
[...] non prevista [...] contratto. Senza [...] mandano in fumo tutte [...] quello per cui abbiamo lottato e pagato [...]. Li stanno usando come [...]. Ti faccio un esempio, [...] della sirena ti accomunava agli altri, era [...] appartenenza, ma ormai la fabbrica e la [...] mondi diversi. Negli ultimi quindici anni [...] mancare un riferimento gerarchico agli operai, il [...] andava in officina e metteva in condizione [...] al meglio, perché era il suo interesse. Il lavoro se visto [...] una grande nobiltà[...]
[...]uato a fare [...] una ricarica per dipingere». Gaetano è un pittore, [...] anni, la notte, la domenica, le feste. Ha fatto molte mostre, [...] poeti come Alba [...] Maurizio Cucchi, Giuseppe Conte, Erri [...] Luca. Si è scoperto pittore [...] in una fabbrica metalmeccanica a San Maurizio [...] Lambro, [...] alla [...]. Forse proprio perché sentivo forte [...] alla classe operaia, non volevo correre il rischio di [...] di denuncia. Il mio lavoro di operaio [...] vissuto come una decisione non mia, ma l[...]
[...] al Monte, [...] Brianza, il luogo di [...] dove da anni Gaetano Orazio si rifugia [...] in ogni stagione, ad ogni ora, come [...] a cielo aperto. Mi sono identificato con [...] incontravo al torrente. Il loro doppio respiro è [...] anche il mio, la fabbrica e [...] ma anche [...] e [...] perché ho sempre lavorato [...] la scienza dei condizionatori che [...] la trasformazione [...]. Fin dal primo lavoro, [...] appena arrivato a Milano. Il primo a partire [...] Angri [...] mio fratello che trovò subit[...]
[...]o del [...] anni, [...] la neve sporca agli [...] e [...] un odore stagnante, di [...] ha fatto innamorare. Da oggi sono a [...] mi chiamerà per finire i due anni [...] mi mancano alla pensione. Sono uscito dalla gabbia, [...] una, la mia è stata la fabbrica [...] mancherà, chissà che cosa succederà senza questo [...]. Sul palco del cinema Astoria, [...] Lerici, sono seduti [...] Gad Lerner e Parisi. Parisi parla senza muovere [...]. Gad Lerner parla ballando [...]. [...] parla muovendo le mani. Ognun[...]
[...].] in [...] Non ti agitare così, [...]. Non ti ho già [...] è nella natura stessa di tutte le [...] e care a noi che dobbiamo separarci [...] MUOVERE [...] O FARE [...] gesti ex libris poeti [...] Ginevra Bompiani Sono solo canzoni, e allora? Franco Fabbri Trasformare [...] in aria era il suo lavoro, ora [...] pittura: storia di Gaetano Orazio, fino a [...] una fabbrica di condizionatori ora artista a [...] curioso che nel dibattito [...] canzone apparso su queste pagine (24 e [...] settembre) non siano stati interpellati degli studiosi [...]. Come se la canzone [...] specificità, come se fosse un genere derivato[...]
[...]imenti, Il Porto Sepolto, su versi di Ungaretti, [...] Altéra, Canto di spine, Versi italiani del [...] in forma canzone); il [...] poeta che ha scritto canzoni e le [...] (Umberto Fiori, Scrivere con la voce, [...] 2003), un saggio (mi [...] Franco Fabbri, Il suonatore [...] in R. [...] a cura di, [...] sei sicuro? Storia e [...] Fabrizio De André, Giunti, 2003) dove si discute [...] con qualche argomento, [...]. Buon ascolto, buona lettura. /// [...] /// Buon ascolto, buona lettura.