Brano: Nel dibattito che c'è [...] elezioni del 14 giugno si è di [...] con grande problematicità, e non solo da [...] avversari politici, la questione [...] del [...]. E si è collegato [...] la perdita di identità di cui soffriremmo, [...] contingenti ma a questioni [...] complesse attinenti alla «cultura comunista! Non è la prima [...] posta questa [...]. CI fu un periodo, [...] In cui essa si pose In modo particolarmente [...] negli anni successivi al XX Congresso del [...] alla denuncia clamorosa dei [...] Stalin, al tragici latti di Ungheria. Ma esso fu anche [...] choc per milioni e milio[...]
[...]lin e [...] contro II fascismo. [...] fu tremenda, anche nelle [...]. Il Congresso del Psi [...] a Venezia nel 1957 fu praticamente unanime [...] crisi profonda dell [...] comunista» e nel [...] irreversibile; e la preoccupazione [...] II [...] manifestata dai compagni più [...] il modo come conservare, [...] e socialista del [...] Italiano, quel quadri [...] del [...] che costituivano, per il [...] loro attaccamento agli Interessi popolari e nazionali, [...] un patrimonio insostituibile che era qu[...]
[...]citi a [...] anche perché educati al [...] e ragionare che lu di Togliatti. Tutto si potrà dire [...] comunista fuori che egli lesse un personaggio [...] subire o assecondare le [...] ventate di moda. No, egli fu [...] come sempre, [...] le grandi questioni che [...] XX Congresso del [...] e subì per questo [...] di compagni piò «Impazienti» e certamente più [...] come Amendola, Ingrao, Paletta. Questo non vuol dire, [...] non scese In campo, anche sul temi [...] lo [...] nella [...] azione concreta di [...] politica, con scritti [...] (come [...] a [...] preoccupandosi, [...] di quello che allora si chiamava [...] del partito", preoccupandosi ci[...]
[...]ova Accademia» in una serie [...] del partiti politici in Italia». Togliatti reagì a modo [...] tornando alla riflessione sulle origini e le [...] sulle politiche concrete del Pei e ricercando [...] riaffermando cosi, [...] comunista. Scorrendo in questi giorni [...] questo libretto, che voleva essere solo un [...] è parsa ancora più vera [...] di Natta [...] riunione del Ce, secondo [...] fondamentale del [...] è nel percorso storico [...] compiuto»: la [...] (o lettura) penso non [...] Inutile, [...] per i comunisti[...]
[...] Inutile, [...] per i comunisti italiani che discutono del [...] suoi errori, delle sue prospettive. Vi sono illustrati, in [...] quasi elementare, alcuni capisaldi del pensiero [...] il rapporto del Pei [...] del movimento socialista Italiano; la questione cattolica In Italia [...] più in genere, il problema della religione; I [...] la nazione; i comunisti e la democrazia; [...] carattere della guerra; la concezione di un [...] protestatario, non puramente propagandista, non culturalmente minoritario, [...] governo. Sembrano, forse, oggi (ma [...] cose ovvie: ma in essi trovo la [...] discorso si voglia fare su una «moderna [...] «europea», In grado di Intendere e di [...] problem[...]
[...]n essi trovo la [...] discorso si voglia fare su una «moderna [...] «europea», In grado di Intendere e di [...] problemi del mondo contemporaneo. Un quadro di proposizioni [...] al problemi del nostro tempo che mi [...] In [...] non obsoleto. Ed è questa, a mio [...] la sostanza [...] del [...] da me una rappresentazione del [...] e [...] di Togliatti come di un [...] omogeneo e coerente. Per Togliatti, come per [...] politico rivoluzionario, la realtà è quella di [...] e [...] faticosa, spesso a z[...]
[...] [...] Congresso) che non si può efficacemente combattere [...] e tendenze al cedimento, [...] oggi si direbbe [...] e alla perdita di Identità, [...] partito che sia chiuso in sé, e [...]. È del tutto evidente [...] Ironie ai cambiamenti In atto, queste opzioni generali [...] Togliatti, [...] pure furono profondamente innovative rispetto alla tradizione [...] della III [...] non sono, di per [...] delineare una giusta politica: appaiono però, ancora [...] parere, punti dal quali una moderna sinist[...]
[...] pure furono profondamente innovative rispetto alla tradizione [...] della III [...] non sono, di per [...] delineare una giusta politica: appaiono però, ancora [...] parere, punti dal quali una moderna sinistra [...] In Europa non può prescindere. Resta da porsi la [...] andando necessariamente oltre Togliatti, abbiamo fatto tutto [...] non certo per trasformare Il pensiero di Togliatti [...] sorta di catechismo o di «libretto rosso» [...] esecrabile) ma per discutere ed [...] quelle opzioni [...][...]
[...]o necessariamente oltre Togliatti, abbiamo fatto tutto [...] non certo per trasformare Il pensiero di Togliatti [...] sorta di catechismo o di «libretto rosso» [...] esecrabile) ma per discutere ed [...] quelle opzioni [...] che sono state e, [...] restano architravi della nostra politica, e della [...] i quadri [...] al partito negli ultimi [...] politiche e culturali assai diverse. E chiaro che [...] di quelle opzioni va [...] nel modo di «fare politica», che può [...] In [...] caso, giusto o sba[...]
[...] avendo timore [...] di «continuismo» se si riafferma la validità [...] sue opzioni [...] sul piano politico e [...]. In situazioni ben più [...] fu, ad esempio, il caso della Achille Lauro [...] proprio da alcuni di [...] oggi attaccano la politica estera italiana venivano [...]. E tanto più ne dovrebbero [...] ora in presenza di una risoluzione [...] cui [...] ha collaborato e cui correttamente [...] in conseguenza, si riferisce per cercare una soluzione ragionevole [...] non appunto Interventist[...]
[...]osto) che dovrebbero pilotare i nostri [...] fianco di quelli delie vecchie potenze marinare [...] imperialiste, e bene insediate o garantite fra [...] quelle acque lontane). E II corollario è [...] già sentito ma da pulpiti appunto diversi, [...] questa volta [...] ai tempi di [...] esasperato, politica mediterranea contrapposta [...] scellerato patto cattocomunista contro [...] occidentale in nome di [...] di smobilitazione e di resa di fronte [...] Iraniana, [...] e stato scritto [...] «nuova sp[...]
[...]..] di smobilitazione e di resa di fronte [...] Iraniana, [...] e stato scritto [...] «nuova spada economica [...] cattolica e [...] lontana dalle sedi del [...] weberiano». Vale la pena di [...] come in effetti si andò delineando, in [...] politica estera Italiana in qualche modo diversificata [...] di pura subalternità agli interessi imperiali degli Stati Uniti. Nulla di clamoroso, certo, [...] che può indurre a qualche riflessione più [...] e catastrofica, più raziocinante. Nel dopoguerra la lin[...]
[...]alla comunità [...] vincitori della guerra mondiale. Vista la posizione geografica [...] di cerniera nel Mediterraneo e sul confine [...] fu facile e [...] subito accolta come baluardo, [...] del blocco occidentale in un clima di [...] e [...]. Fu questa ingessatura che [...] decennio postbellico ma che al suo scadere [...] in Italia in rapporto a due eventi: [...] campo nel bacino mediterraneo degli interessi petroliferi [...] Mattei, astro nascente; [...] di Giovanni Gronchi al Quirinale [...] vo[...]
[...]la politica [...]. Una intesa che a [...] orientò, anche [...] a disegnare un ruolo [...] atlantica verso cui [...] si conquistò peraltro preventivi [...] fornendo ie basi agli Usa per [...] al Libano nel [...] e fornendo le prime [...] americani a testata [...] ruolo autonomo che si [...] di delineare doveva svilupparsi nel bacino mediterraneo, [...] arabi cui intanto un terzo [...] anomalo della Iniziativa internazionale [...] anni, Giorgio La Pira, volgeva i suoi [...] mistici e magari anche con[...]
[...]anomalo della Iniziativa internazionale [...] anni, Giorgio La Pira, volgeva i suoi [...] mistici e magari anche confusionari. Ma non si può [...] intelligenza di La Pira [...] quegli anni, con lucidità, il rilievo centrale [...] che sempre più era destinato a dominare [...] in questa epoca: cioè il rapporto Ira Nord [...] Sud del mondo. Fanfani, diventato come si [...] De Gaulle» nel [...] (proprio mentre il vero [...] potere [...] Francia) sommava in sé [...] di presidente del Consiglio, segretario del partito [...] di [...] a[...]
[...]mondo. Fanfani, diventato come si [...] De Gaulle» nel [...] (proprio mentre il vero [...] potere [...] Francia) sommava in sé [...] di presidente del Consiglio, segretario del partito [...] di [...] aveva raccolto il [...] percento dei voti , [...] Esteri. Come tale fece piazza pulita [...] Farnesina con metodi autocratici tipici [...] eliminando il grosso delle vecchie [...] per lo più incipriate di [...] e apri la via a [...] cordata che per [...] dei cognomi dei suoi principali [...] e per la [[...]
[...]ordata che per [...] dei cognomi dei suoi principali [...] e per la [...] feroce carica aggressiva, venne sarcasticamente [...] dei [...] (dal nome del guerriglieri [...] del [...] in quegli anni). Non era un quadro [...] sia chiaro. /// [...] /// Questa politica estera satura [...] di confusioni, di evanescenti aspirazioni neutralistiche pagate [...] sostanziali, antichi asservimenti al Grande impero [...] missilistiche, [...] "poco produttiva e generava [...]. /// [...] /// Ma va anche detto [...] mediterranea[...]
[...]on Moro, con Colombo prima, [...] Andreotti [...]. E soprattutto per quella [...] indubbiamente un qualche spazio di autonomia che [...] la gabbia del ruolo di puri [...] assegnato [...] dalle grandi potenze del [...] del nuovo imperialismo. Verso questa politica le sinistre [...] Italia cominciarono a attuare una strategia [...] fin dalla metà degli anni Cinquanta. E non solo il Pei [...] con Togliatti manifestò sempre, soprattutto verso Fanfani [...]. E poi, come non [...] per una futura prospettiva di distensione e [...] portante della politica delle sinistre) nel viaggio [...] Gronchi [...] Fanfani in Urss, o nella freddezza italiana [...] impresa di Su[...]
[...]ni [...] «autonomisti» del [...] nel campo della politica [...] certa De andava costruendo più o meno [...]. E non solo il [...]. A certi arcigni censori [...] «politica mediterranea» e della «autonomia [...] atlantica», sfugge (orse il [...] come Emesto Rossi o Leopoldo Piccardi o [...] Pannella giovane (e [...] Calamandrei, Agnoletti, la vecchia [...] futuro «Astrolabio») che allora si staccarono dalle [...] già citato «Mondo» di Pannunzio per avvicinarsi [...] avanzate. Ci fu cioè tutto [...] e [...]
[...]fo, quale è [...] che finora è stata fatta [...] con il riferimento al più [...] dei [...] dee impero (le oasi misi, [...] esempio), [...] di una [...] cioè [...]. Un gendarme insospettabile della [...] atlantica quale è Giovanni Spadolini forse ammaestrato [...] e allora c'è da [...] subalterno meticciato culturale verso la categoria metafisica [...] tanti spiriti atlantici a essere ora più [...] di Marco Pannella GIUSEPPE DE LU CA Marco Pannella rilancia un suo vecchio progetto: [...] di droga su[...]
[...] atlantici a essere ora più [...] di Marco Pannella GIUSEPPE DE LU CA Marco Pannella rilancia un suo vecchio progetto: [...] di droga su scala Internazionale per vanificare [...] e finanziari delle organizzazioni criminali mafiose. A fondamento di questa [...] ragionamento meccanico ed automatico: se la droga [...] giovani perdono gradualmente interesse per questo genere [...] i gruppi di spacciatori piccoli e grandi [...] carico di violenza e di [...] non hanno più ragione [...]. Come tutti i pensieri [...] le proprie radici nel modello culturale depressivo [...] nei comportamenti umani di fronte ad eventi [...]
[...][...] Parlamento e nel paese, oggi la situazione sarebbe [...]. Massimizzare o minimizzare gli [...] è una specifica strategia cognitiva del pensiero [...] senza individuare le alternative razionali possibili ma [...] sino; [...] bianconero. Usare questa modalità di [...] di lotta alla droga e di aiuto [...] con i [...] è catastrofico. Anzitutto constatiamo che la [...] meno una malattia e sempre più un [...] percorso dì salute. [...] un Incidente, che può [...] giovane, di qualunque estrazione sociale e culturale, [...] permanente di dipendenza significa condannare alla sconfitta [...] cercano di uscire dal tunnel della droga, [...] gli amministratori e le associazioni di volontariato [...] di lavoro difficili lottano per creare se[...]
[...]ppo [...] su tre punti. /// [...] /// [...] e necessario ridurre drasticamente [...] superfici coltivate a papavero ed aiutare i [...] riconversione della loro economia attraverso progetti finalizzati [...]. I paesi consumatori devono [...] più in questo campo elaborando e attuando [...] propri [...]. Ma questo non è [...]. Bisogna distruggere le ingenti [...] stoccate nei magazzini dei paesi produttori che [...] sufficienti a rifornire II mercato internazionale per [...]. Accanto a questa azione deve [...] una più intensa attività di prevenzione del traffico degli [...] dotando le forze a ciò preposte di competenze, [...] tecnologie. /// [...] /// La popolazione deve essere [...] problema droga non può essere delegato alle [...] Ess[...]
[...]ra della [...] superamento di tutti quei motivi di [...] e di delusione per [...] ottenuti finora e trasformare la rabbia e [...] Individuale e collettiva in partecipazione, socialità e [...]. Finora si è rivelato [...] che sempre più circola nella testa della [...] è di chi ce [...]. /// [...] /// I giovani vanno (ormati [...] i nessi che corrono tra le idee [...] mondo e del tutu. Le agenzie educative devono [...] in questo campo: non si tratta di [...] stato fatto finora sulle tipologie di droghe, [...] le loro caratteristiche biochimiche, ma soprattutto di [...] a riconoscere le situazioni di rischio, a [...] stabilire con ì [...] legami di aiuto proprio [...] in cu[...]
[...]scere le situazioni di rischio, a [...] stabilire con ì [...] legami di aiuto proprio [...] in cui essi rischiano dì essere esposti [...] processo di emarginazione sociale: uno perché [...] e [...] perché potenzialmente candidati, più [...]. Tutto questo mi (a [...] Pannella che per ridurre il consumo di droga [...] su più fronti, tra di loro coordinati [...] che lottare contro i suoi effetti devastanti [...] contrastare la depressione che si annida [...] ciascuno di noi individuando, [...] soluzio[...]
[...]iale) [...] Papa Giovanni a Praga si posero grandi basi etiche [...] una successiva presa di coscienza, tutta politica, [...] generazione. Ma Praga rappresentò qualcosa [...]. Dopo II maggio francese, [...] del nuovo socialismo (giacché proprio di questo [...] Alexander [...] Le partì. E nel mondo anche [...]. Si può discutere col [...] sulle possibilità effettive che [...] aveva di realizzare i [...]. Né io sono in [...]. Ma tante volte la [...] fatta solo di conseguenze e di continuità. È fatta a[...]
[...] [...] fatta solo di conseguenze e di continuità. È fatta anche di [...] di anticipazioni e forzature. Non fu [...] russo una forzatura rispetto al [...] della [...]. E vivevano negli Ideali [...] di un socialismo di tipo nuovo. Vent'anni dopo, del resto, [...] non sì propone in [...] con mezzi e capacità ben superiori, e [...] altro luogo, e cioè nel cuore del [...] che hanno una portata analoga? E da [...] riflessione se non [...] critica di anni e [...] la potenza sovietica si è retta su [...] i[...]
[...]ica di anni e [...] la potenza sovietica si è retta su [...] in seguito a crisi gravi nei punti [...] «sfera [...] Polonia, Afghanistan)? E dal [...] di un periodo in cui specie tra [...] socialismo, e i suoi ideali, perdono terreno [...] da Berlino Est a Mosca (ma il [...] estendere alla Cina) segni gravi di [...] mi piace ricordare quel [...] una tappa fondamentale nella formazione della coscienza [...] comunista. Quei ragazzi cèchi come [...] lotta per le libertà di ciascuno e [...]. E [...] come sì è [...] anche nel co[...]
[...][...] recente visita a Praga come [...] rappresentante massimo di una generazione che può dare corso [...] far divenire storia gli ideali della primavera di [...] quattro anni prima Palmiro Togliatti, [...] ora prima di morire, ammoniva proprio in questo senso. Oggi ricordiamo anche la [...] scomparsa. Nel «Memoriale di [...] dopo [...] avvertito sulla necessità dì [...] dei paesi socialisti, ma dì ricercare le [...] Togliatti [...] «Il problema cui si presta maggior attenzione, [...] riguarda tanto [...] Sovietica quanto gli altri [...]. Il socialismo, invece, «è [...] cui vi è la più ampia libertà [...]. Oggi quelle indicazioni strategiche [...] Togliatti, [...] quel tentativo coraggioso dì [...] potr[...]