Brano: Va in questa direzione [...] si prospetta per il Sudafrica, dopo la [...] Nelson Mandela, che noi salutiamo con emozione [...] come una vittoria di tutte le forze [...] di progresso. Deve andare in questa [...] in alto nel Nicaragua, fuori cioè da [...] nel pieno rispetto del consenso popolare e [...] e dentro il processo di democratizzazione avviato [...] Ortega, [...] quale va il nostro saluto e la [...] il coraggio e la lealtà con i [...] combatt[...]
[...]azione avviato [...] Ortega, [...] quale va il nostro saluto e la [...] il coraggio e la lealtà con i [...] combattere sul terreno di una lotta rivoluzionaria [...] e su quello della competizione democratica. E, sempre in [...] doni [...] anche la questione mediorientale che, [...] corso degli anni, 0 venuta a produrre, per cerchi [...] una fascia di instabilità sempre più ampia e pericolosa. Anche [...] si devono riconoscere i diritti [...] palestinese e della [...] principale organizzazione politica e statale. Si devono sviluppare tutti i [...] di [...] verso i paesi [...] e occorre rilanciare [...] di conferenze [...] politicamente ben preparate, in grado [...] nelle nuove condizioni odiern[...]
[...] verso i paesi [...] e occorre rilanciare [...] di conferenze [...] politicamente ben preparate, in grado [...] nelle nuove condizioni odierne, il [...] dei problemi del Medio Oriente, garantendo la sicurezza di [...] Stato, compreso quello [...]. Questa 6 e resta [...] che non attenua e non ha mai [...] giudizi del nostro partito, e di tante [...] ed europee, sulla politica e sui comportamenti [...]. [...] quel che ho dello [...] a un programma da discutere e da [...] altre forze della sinistra europea. In [...]
[...][...] che non attenua e non ha mai [...] giudizi del nostro partito, e di tante [...] ed europee, sulla politica e sui comportamenti [...]. [...] quel che ho dello [...] a un programma da discutere e da [...] altre forze della sinistra europea. In questo quadro, banco [...] 0 quello [...] delle politiche di disarmo, [...] la definizione di un nuovo, equilibrato ordine [...]. [...] del disarmo, oggi, non [...] a impedire una catastrofe atomica, ma per [...] per rispondere alle grandi contraddizioni [...]
[...]mplica [...] dottrina della deterrenza. Un superamento che può [...] da atti unilaterali in grado di assecondare [...] necessarie iniziative politiche e diplomatiche. Dobbiamo essere tutti consapevoli che [...] è avvenuto [...] colloca [...] delle questioni di politica [...] in una prospettiva nuova. La dinamica [...] impressa dalle scelte di [...] che hanno rovesciato tutti [...] politica di Breznev, la rinuncia alla politica [...] il riconoscimento del principio [...] nazionale, il metodo della [[...]
[...]gli assetti sociali e politici dei paesi [...] progressivo gravitare di molli di essi attorno [...]. Come ha di recente [...] Brandt, [...] è [...]. Chi potrebbe più dire [...] Polonia, la Cecoslovacchia, la [...] sono posizioni nemiche? Non [...] questo porterà; ma penso che bastino questi [...] chiedere alla Nato una revisione delle proprie [...]. E ciò è tanto [...] quanto sarebbe pericoloso, e fonte di gravi [...] tra gli sviluppi accelerati della situazione politica, [...] Est [...] continente, e il permanere [...] nel campo della sicurezza e delle strutture [...]. Questo implica una profonda [...] sulla sicurezza e sulla difesa. Sapendo che quanto di [...] avvenendo e può avvenire è anche, in [...] il frutto della lotta tenace e della [...] che il nostro partito ha condotto nel [...] anni. [...] della sinistra euro[...]
[...]] parte riconosce [...] il diritto [...] e la capacità di garantire [...] pace. La nuova idea di una [...] comune, indica come [...] non solo storico, ma politico, [...] al quale concentrare tutti i nostri [...] di tutti i mezzi di [...] di massa. Questa linea deve condurre [...] anche di carattere immediato. Tulli i programmi di [...] armi vanno bloccati, [...] limiti da raggiungere [...] in [...] campo, dovrebbero essere [...] lenendo finalmente conto del [...] minima e di sufficienza del mezzi [[...]
[...]Ho detto a Crotone: Chiediamo [...] governo italiano una appropriata iniziativa nelle sedi [...] perché si eviti la installazione [...] 6. /// [...] /// Chiediamo che il governo assicuri [...] Iniziativa autonoma. Che compia, se necessario, [...]. Questo vuol dire che [...] è in primo luogo che [...] sospenda la costruzione della [...] Crotone che, al tempo stesso, il governo italiano [...] di quella decisione e si batta per [...] tavolo negoziale di Vienna che porti [...] di tale scelta. Ove nelle[...]
[...] negoziale di Vienna che porti [...] di tale scelta. Ove nelle trattative di Vienna [...] decidesse per la riduzione di quel tipo [...] dovrà comunque ottenere, in sede Nato, che [...] 6 di stanza a [...] non vengano trasferiti nel [...] Paese. Su questo tema si [...] dibattito [...] che non nascono dalla [...] formazione politica ma che si presentano [...] del nostro partito per [...] oggi è. Si traila di [...] che, a mio parere, [...] equivoci e forzature che possono essere agevolmente [...]. La [...]
[...]non nascono dalla [...] formazione politica ma che si presentano [...] del nostro partito per [...] oggi è. Si traila di [...] che, a mio parere, [...] equivoci e forzature che possono essere agevolmente [...]. La sostanza è la [...]. Consideriamo questa infatti una scelta [...] per far svolgere [...] e [...] un ruolo di pace [...] del Mediterraneo. In generale, ma soprattutto [...] è necessario promuovere la rinegoziazione di un [...] basi Nato e americane in Italia, e [...] avviino trattative mul[...]
[...]rmiamo perciò che [...] deve corrispondere un nuovo [...]. La [...] riflessione, la nostra iniziativa, è [...] su [...] obiettivo. La forza intellettuale, culturale [...] comunisti italiani, é derivata da quella capacità [...] che il nostro grande maestro, Antonio Gramsci, [...] a praticare. Grazie a quella lezione [...] la società italiana nelle sue progressive trasformazioni, [...] forze motrici della «rivoluzione italiana». Tale azione abbiamo svolto, [...] anni, [...] di un quadro ai [...] segn[...]
[...]aticare. Grazie a quella lezione [...] la società italiana nelle sue progressive trasformazioni, [...] forze motrici della «rivoluzione italiana». Tale azione abbiamo svolto, [...] anni, [...] di un quadro ai [...] segnalo dalla contrapposizione tra Est e Ovest [...] realtà dello [...]. Ma oggi sono proprio [...] di riferimento che mutano, per tutti. Oggi la nostra capacità [...] deve svilupparsi nello scenario, più ampio, di [...]. Ed è avendo ben [...] più ampio che occorre creare le condizioni [...] nel[...]
[...], per tutti. Oggi la nostra capacità [...] deve svilupparsi nello scenario, più ampio, di [...]. Ed è avendo ben [...] più ampio che occorre creare le condizioni [...] nel governo del Paese, in una società [...] e assai più integrata con [...]. So a Est è [...] una determinata concezione del potere, [...] partito unico e dello [...] se in [...] lo stesso [...] con una decisione di straordinaria [...] apre la strada al pluralismo, mettendo apertamente in discussione [...] del [...] comunista, anche [...]
[...]crescente [...] transnazionale, la [...] funzione non solo economica ma [...] culturale, e le tendenze a nuove forme di dominio [...] da lutto ciò derivano, ebbene [...] ciò ripropone, in termini inediti, [...] problema del potere e dei poteri, la questione del [...] tra economia e politica e quello Ira libertà e [...]. La questione centrale è [...] Stato, delle istituzioni, la dimensione in cui [...] pone è quella europea. Anche [...] in Italia e in Occidente. [...] classe dirigente italiana è [...] vincoli imposti da un blocco di interessi, [...] che si é venuto costituen[...]
[...]uto costituendo nel nostro Paese. Le tendenze alla [...] alla concentrazione. [...] è quella costituita da [...] senza alternative, fondato sulla consociazione rissosa tra [...] governo e sulla loro progressiva, tendenziale, identificazione [...]. Questa realtà ci spinge [...] politica di alternativa come un processo dinamico, [...] scomporre il blocco di potere e gli [...] di dislocare forze e soggetti di cambiamento, [...] allargare un fronte riformatore. La scelta non é [...] Ira [...] chinare i[...]
[...] sappiamo, [...] chiaro da quanto ho detto [...] che non esiste una società buona e una politica [...]. Noi diciamo però che [...] il bisogno di una glasnost italiana che [...] poteri occulti e trasversali e che dia [...] ai diritti dei cittadini. Questa glasnost si chiama [...] e più potere di decisione e di [...] del cittadini, nuova [...]. Ecco il grande valore di [...] lotta, forte e unitaria, per una profonda riforma istituzionale. Questo é il significato [...] riforma della politica, e di una riforma [...] il potere di decisione verso i cittadini, [...] essere messi nella condizione di [...] scegliere non solo un [...] programmi e i governi. In tal modo la [...] dei partiti diviene[...]
[...] La grande forza, la scommessa [...] di una sinistra rinnovata sta [...] e [...] al Paese [...] che vogliamo», nel quadro di [...] il cui cammino deve recare sempre di più [...] segno della sinistra e della [...] capacità di dare soluzione a [...] questioni come [...] la riforma dello Stato sociale, [...] democrazia economica, la [...] ne ecologica [...] il superamento della divisione sessuale [...] lavoro. Anche la storica questione [...] più essere affrontata nel quadro europeo e [...] progetto di riforma dello Stato. Si deve rompere la [...] consociativo di potere che distribuisce mance e [...]. Un sistema di potere [...] più, si allunga [...] di poteri illegali e [...]. [...]
[...]tato [...] per grandi progetti nei trasporti, nelle telecomunicazioni, [...] e [...] per i servizi sociali, [...]. In una situazione che rischia [...] in vaste aree del Sud. Ecco dunque la portata [...] che proponiamo a noi stessi e al Paese. Solo questa ambizione storica [...] significato che va ben oltre le astruserie [...] formule e delle sigle, dà [...] un orientamento, un asse [...] in grado di costituire uno spartiacque nella [...]. Solo se ci si [...] discontinuità storica, che comporta un e[...]
[...]à [...] un orientamento, un asse [...] in grado di costituire uno spartiacque nella [...]. Solo se ci si [...] discontinuità storica, che comporta un effettivo ricambio [...] ha senso [...] fondare qualcosa di nuovo [...] nei partiti. Se non fosse questa [...] costruire una classe [...] per la società italiana [...] del 2000, allora potrebbe [...] dice che non vale la pena lasciare [...] quanto insofferenza, per [...]. Una nuova forza per [...] ha senso solo se risponde a un [...] interviene in un [...]
[...] svolta della [...] a progettare e a [...] il futuro. Noi proponiamo di contrappone [...] e politico moderato un fronte politico e [...]. Ma la lettura, [...] di alleati ed avversari richiede [...] del [...] originale della società italiana, e. In questo senso è [...] collocare le singole scelte politiche e programmatiche [...] progetto. La politica come frammento, [...] esigenze. Questo è il criterio [...] una forza né [...] né movimentista ma seriamente, [...] non solo nelle parole, riformatrice. In questa opera di [...] progettazione ci può soccorrere il meglio del [...] Pei; la concezione, che ò sempre [...] della politica come progetto [...] intesa come capacità di leggere i processi [...] scientifico e analisi [...] delle nostre esperienze nel [.[...]
[...]sempre [...] della politica come progetto [...] intesa come capacità di leggere i processi [...] scientifico e analisi [...] delle nostre esperienze nel [...] Paese, [...] sempre mirato a formare [...] solo di partito ma anche di governo. [...] di queste qualità nostre [...] con altre componenti ideali [...] sinistra che arricchiscano la nostra visione progettuale [...] persone in grado di contribuire a [...] di riforma e di [...]. Nel corso del [...] congressuale. Al riguardo vorrei, innanzitutto,[...]
[...]tare la possibilità che processi [...] Innovatori [...] contribuire a suscitare energie e a far [...]. Tutto ciò induce a fare [...] che io reputo una scommessa insieme affascinante e responsabile. Quella scommessa che abbiamo [...] inizio». Detto questo, ritengo tuttavia [...] doveroso, ma spero anche chiarificatore. Alcuni sospetti, se non [...] alti [...]. Ma, al di là [...] bene che di fronte a una proposta [...] interrogativi, e anche inquietudini riguardanti il nostro [...]. Si è temuto, da [[...]
[...] nuova formazione [...] implichi un nostro scivolamento, come si sarebbe detto una [...] in modo più sbrigativo, su! E tuttavia, sono ben [...] tale risposta, per risultare convincente, non può [...] buona fede e alle buone intenzioni di [...]. Ma questo vuol dire [...] dipende dal modo in cui affronteremo e [...] la questione dei contenuti, [...] dei valori che dovranno costituire la fisionomia [...] formazione politica, dal momento che nulla è [...] può [...] dalle mani di questo [...] collettivo. Naturalmente, come già avviene nel [...] partito, non ci sarà, non potrà esservi, un accordo [...] su tutti gli aspetti [...] e il confronto [...] dovrà svolgersi, come vedremo successivamente. Un accordo di fondo [...] necessario[...]
[...]ostro incontrarci con altri. Ciò implica un approfondimento [...] una chiara indicazione della funzione nazionale ed [...] svolgere, dei valori e degli obiettivi di [...] guidare la nuova formazione politica, e che [...] natura e le sue [...]. Per questo sento che [...] alcuni presupposti della fase costituente, misurandosi con [...] sono state poste: per che cosa, con [...]. /// [...] /// I presupposti della fase [...] I [...] e gli obiettivi di fondo della nuova [...] La [...] funzione nazionale [...]
[...]ove, legate alle tematiche [...] della differenza sessuale, della [...] la via che ci consente di individuare [...] fondamentali prìncipi e idealità che possono illuminare, [...] la ricerca e [...] del programma fondamentale della [...]. Vorrei, a questo proposito, [...] nel suo discorso di Roma, [...] Campidoglio: «La via [...] oggi è nella spiritualizzazione [...] un ripensamento del rapporto [...] con la natura, con [...] con se stesso. Ci vuole una rivoluzione nella [...]. Solo su questa base si [...] una nuova cultura e una nuova politica adeguate alla [...] dei tempi. In questa prova, [...] di questo compito di [...] universale, i valori morali [...] le semplici leggi di [...] come le definiva Marx, fungeranno da [...]. Mi limiterò a indicare [...] alcune idealità intrecciate alla necessaria iniziativa programmatica, [...] era già stato [...] a[...]
[...] unire, [...] volta nella storia [...] due grandi ideali che [...] sono rimasti divisi e contrapposti: [...] di libertà e quello [...]. Oggi che viene meno [...] blocchi, e si esaurisce, quindi, il senso [...] ideologiche, vediamo chiaramente come a Est la [...] ha prodotto costi e sofferenze umane enormi [...] di affermarsi, e vediamo come a Ovest [...] uguaglianza ha teso continuamente a ridurre la [...] di dominio, e ha impedito una espressione [...] della stessa libertà. Questa contrapposizione è [...] di altre: quella tra Stato [...] socialismo e democrazia, considerati di volta in [...] come il bene [...] come il male. Il [...] meno delle vecchie barriere [...] e deve portare anche al superamento della [...] e uguaglian[...]
[...]re il valore [...] strategia di affermazione dei diritti di cittadinanza, [...] integrale della società e di ogni suo [...]. Può essere [...] guida di un programma [...] sul valore e sulla dignità della persona [...]. [...] e imprescindibile è, su questo [...] il contributo che ci viene [...] religiosa. La nostra ricerca deve [...] definire una politica in grado di realizzare [...] interdipendenza tra libertà e uguaglianza, pubblico e [...] accumulazione e bisogno umano, socialismo e democrazia. Un[...]
[...]ea della democrazia come via del [...] nostro progetto di democratizzazione integrale della società. Se assumessimo altre ottiche [...] della vecchia contrapposizione tra movimento comunista e [...] fatica a giudicare coerentemente sia ciò che [...] Est. La elaborazione delle [...] di un programma fondamentale [...] dalla convinzione che interdipendenza, democrazia, solidarietà, sono [...]. Una democrazia senza solidarietà, [...] continuo se stessa e rischia di divenire [...] forti che esclude e ig[...]
[...]idarietà, sono [...]. Una democrazia senza solidarietà, [...] continuo se stessa e rischia di divenire [...] forti che esclude e ignora i deboli. Ma è proprio per [...] riferimento alle contraddizioni della [...] epoca. La liberazione umana è, [...] Est [...] a Ovest, [...] fondamentale cui deve tendere [...] della società. Solo la grande prospettiva della [...] umana può fornire a una formazione politica per davvero [...] orizzonte ideale e quel respiro [...] che la collochino sul [...] della trasformazione eff[...]
[...]..] orizzonte ideale e quel respiro [...] che la collochino sul [...] della trasformazione effettiva della società. /// [...] /// Cosi come scaturisce dal [...] pratica delle donne [...] di individuare un equilibrio [...] coscienza del limite. Per questa via, [...] si giunge a riconoscere [...] principio di una nuova sinistra: quello di [...] onnipotente e non violento con la natura. Su queste basi è [...] una prima possibile sintesi della coscienza delle [...] ecologica, di quella non violenta e di [...] del lavoro come asse di un progetto [...]. Come dicemmo al X VIII [...] ha conquistato il pianeta, non esistono più [...] ora però [..[...]
[...]] ecologica, di quella non violenta e di [...] del lavoro come asse di un progetto [...]. Come dicemmo al X VIII [...] ha conquistato il pianeta, non esistono più [...] ora però [...] deve dimostrare di [...] conservare, se vuole conservare [...]. Questa é la nuova [...]. Un rapporto non violento, [...] natura implica una idea della sicurezza che [...] là del dilemma, certo decisivo, tra la [...] guerra. Esso implica una cultura politica [...] si collochi, ormai, oltre il riferimento [...] di Stato[...]
[...][...] è diventato anacronistico rispetto [...] sociale, civile e culturale. Ad esso va [...] sostituita [...] di entità confederali transnazionali [...] corrispondere un arricchimento, in termini di poteri [...]. La nuova formazione politica [...] questa prospettiva, che ci avvicina a quella [...] mondiale (il quale si realizzi attorno [...] e che affronti le [...] del nostro tempo: la sfida ambientale, quella [...]. Alcuni cardini di questo [...] essere: 1 ) il principio della sicurezza [...]. Ciò significa [...] il diritto al lavoro [...] donne e di lutti gli uomini, il [...] alla casa, a una equa distribuzione del [...] dei poteri e delle possibilità di decisione, [...] sfera politi[...]
[...]a [...]. Ciò significa [...] il diritto al lavoro [...] donne e di lutti gli uomini, il [...] alla casa, a una equa distribuzione del [...] dei poteri e delle possibilità di decisione, [...] sfera politica ma anche in quella economica [...]. Tutto questo si fonda [...] idea di progresso non più legata alla [...] bensì a uno sviluppo qualitativo, finalizzato non [...] più giusta redistribuzione ma ad una superiore [...] umana, nel quadro di un più ampio [...] umana. Mi sembra che le [...] storia ci [...]
[...] ampio [...] umana. Mi sembra che le [...] storia ci suggeriscano, con sufficiente evidenza, di [...] oltre la cultura [...] e oltre ogni concezione [...] cultura strettamente connessa. Si deve [...] invece il principio della socializzazione. È in questo quadro [...] fondamentale della questione delle [...]. Porre al centro la [...] consente infatti di affrontare in modo originale [...] Stato e mercato. Ira pubblico e privato, [...]. Consente di andare oltre [...] risolvere tutte le contraddizioni [...] dello Stato e oltre [...]. La via[...]
[...]La via che indichiamo, [...] di un soggetto pubblico che, nel fornire [...] libera forze sociali, suscita energie e capacità [...] privati, pubblici, cooperativi, orientando la loro azione [...] di tutti i diritti di cittadinanza. /// [...] /// Ma questo significa, innanzitutto, [...] divisione sessuale del lavoro. /// [...] /// Ma questo significa, innanzitutto, [...] divisione sessuale del lavoro.