Brano: [...]ato centrale siamo chiamati a [...] comune [...] che deve condurci alla [...] XX Congresso. A tal fine 6 [...] tutti compiamo uno sforzo molto serio, volto [...] una discussione rivolta prevalentemente [...] per tornare a guardare, [...] al Paese. Questo ci è richiesto [...] nazionali, questo si attendono, io credo, i [...] del nostro partito, a prescindere dalle posizioni [...] avere sul merito delle scelte che dobbiamo [...]. Non si tratta di [...] congressuale. Di conseguenza, con questa [...] tutte le questioni che riguardano il programma, [...]. I problemi di iniziativa [...] dinnanzi a noi. Non si tratta neanche [...] parentesi differenze e contrasti. Quel che invece penso [...] e misurare le diverse proposte non secondo [...] interna, ma alla luce d[...]
[...]o [...] negli ultimi tempi è stata messa in [...] con forza, se non si vuole che, [...] dalle singole volontà, logiche di schieramento ed [...] sopravvento rispetto [...] ai determinare un autentico [...] programmatico. Se sfuggissimo a tale [...] questioni di Tondo, allora si. Questo confronto bisogna [...] prima che sia troppo [...] si tratta di un interesse comune. Non si deve credere [...] si vogliano nascondere le difficolta di questi [...] anche, che possono essere stati commessi, nel [...] impresa e una esperienza politica cosi complessa [...] cui siamo protagonisti. Ma a me non [...] di fallimento. Soprattutto per una ragione. Perche ritengo che, per [...] percorso compiuto e[...]
[...] siamo protagonisti. Ma a me non [...] di fallimento. Soprattutto per una ragione. Perche ritengo che, per [...] percorso compiuto e quello che ci attende, [...] presente quel che e essenziale alla riuscita [...]. Si usa, infatti, mettere In [...] questioni che non sono caratterizzanti il numero [...] finora : altre che sono consequenziali al [...] del partito; altre ancora che sono estranee [...] la liquidazione del nostro patrimonio storico. Si trascura cosi [...] vero e il metro [...] della costituente, che è lo sforzo di [...] forze per affrontare le sfide di una [...] profondissimo mutamento. Dico questo anche perchè [...] a non rappresentare in modo caricaturale le [...] di noi. Col [...] Congresso è stata compiuta una [...] che, naturalmente, poteva e può essere motivo di dissenso. E tuttavia, quel che [...] che sono comunisti democratici tanto c[...]
[...]ione storica, su come, [...] a frutto il nostro patrimonio teorico e [...] non discutendo In astratto sulla nuova formazione [...] se non sia essa lo strumento per [...] e attuale un obiettivo storico politico di [...] italiana sente il bisogno. E questo il terreno [...] misurarsi realmente il nostro successo o il [...]. Nel corso di questi [...] compiuti, bene o male, passi decisivi in [...] assetti [...] di un diverso ordine [...]. Il mondo è già [...] al Congresso di Bologna. La Germania, dopo lo [...] e Kohl, è ormai [...]. [...] sono sorti [...] regimi. A Mosca si e [...] del [..[...]
[...]] Occidente. Quello della Nato a Londra, [...] sette maggiori potenze economiche a Houston. [...] toma al centro ma [...] molto seri su quali forze prevarranno al [...] rapporto al processo di unificazione tedesca. Come saranno ristrutturati i [...] Est e [...] Europa e Stati [...] Nord e Sud del [...] sorte delle alleanze militari che, nel confronto [...] hanno retto, nel bene e nel male, [...] Sono tutte questioni poste concretamente sul tappeto. Cruciale è la questione [...]. Essa si presenta come [...] proprio perno, attorno a cui ruotano le [...] deve essere data risposta. E a questo proposito, [...] alcune polemiche recenti, vale la pena ricordare [...] di qualche settimana fa. Ma proviamo ad affrontare [...] un altro lato. Quanto avrebbe potuto durare [...] Germania? Qualche anno, qualche decennio, per sempre? Anche [...] fat[...]
[...] e nella affidabilità della regolamentazione giuridica internazionale [...] con la costruzione [...] tedesca. Ma cosa fare di [...] ingresso della Germania nella Nato? Lungi da [...] di affermare che [...] ampliamento della Nato non [...]. Ma tale questione verrà [...] modo diverso a seconda dei mutamenti che [...] Europa». Ecco dunque qual è [...]. Perciò diventa decisivo il [...] le lotte con cui la sinistra europea [...] lo credo che noi abbiamo assunto una [...] da metterci nelle condizioni di [...]
[...]ella Nato [...] nel punto in cui avveniva il reale [...] storia. Non ci siamo collocati [...] processi in atto, ma ci siamo sforzati [...] sfida, di guardare in faccia ai pericoli [...] con una proposta politica per davvero riformatrice [...]. Con questo spirito esprimiamo [...] che, se la guerra fredda è finita, [...] e vanno trasformate profondamente, tutte le strutture [...] si sono sviluppate: e che è Impensabile [...] da un unico blocco militare. La fine del bipolarismo [...] spazio libero a u[...]
[...]o blocco militare. La fine del bipolarismo [...] spazio libero a un mondo dominato da [...] bensì al mondo [...] vanno dunque trasformate profondamente [...]. La sfida non e infatti [...] di una «terza guerra [...] ma di un nuovo governo [...]. Da questo punto di [...] Nato di Londra si è limitato ad [...] sulla volontà di non considerare più i [...] ma come [...] della sicurezza, e sulla [...] al [...] della componente politica [...]. Significativo è stato [...] rivolto a [...] a partecipare alla [...]
[...]ione che [...] rischia di isolare [...] proprio quando essa mostra, [...] e decisivi, di [...] integrare in un sistema [...] la logica della guerra fredda. E perché essa non [...] ruolo dei paesi che usciranno dal Patto [...] Varsavia. Proprio per questo noi [...] in campo [...] a Intensificare la nostra [...] diplomatica con [...] dei popoli, estendendo un [...] coscienza di massa nella direzione di un [...] In [...] del pericoli che il prodigioso processo in [...]. Una iniziativa, a livello [...] massa, per accelerare la trasformazione in senso [...] per la creazione di un nuovo sistema [..[...]
[...]o in [...]. Una iniziativa, a livello [...] massa, per accelerare la trasformazione in senso [...] per la creazione di un nuovo sistema [...] che consenta, successivamente, lo scioglimento di entrambi [...] nel dopoguerra. La «diplomazia dei [...] questa prospettiva si dovrà [...] una istituzionalizzazione della [...] accogliendo le proposte più [...] elaborate e giungendo a un suo reale [...] del nuovo sistema di sicurezza. In [...] sono necessari, da parte [...] Nato, [...] di strategia assai più[...]
[...]i più radicali di quelli [...] Londra. E la via della [...] Nato, della costruzione di un sistema di sicurezza [...] dei blocchi, potrà passare anche attraverso il [...] Integrato dèlia Nato. Essenziale è [...] e la lotta per [...]. Si impongono più estese [...] per il disarmo, cominciando col [...] gli ostacoli che ancora [...] un esito positivo delle trattative di Vienna [...] Ginevra e promuovendo [...] negoziati su tutti i [...]. Accanto a ciò occorre [...] delle spese militari in Europa, facen[...]
[...]nuovo discrimine tra forze conservatrici, [...] le esigenze e le compatibilità degli schieramenti [...] forze di sinistra che si battono per [...] di sicurezza. Ed è dalla consapevolezza [...] discrimine che deve essere orientata la nostra [...] contesto della sinistra europa. Ma [...] rapporti tra Est [...] Ovest oltre la logica dei blocchi, la immane [...] Sud del mondo, richiedono che si dia avvio [...] un diverso ordine economico, e politico, mondiale. Bisogna innanzitutto essere consapevoli [...] blocco orientale è entrato in crisi, lo [...] Occidente [.[...]
[...]...] di quanti riducono i [...] tra [...] e Kohl a una vittoria [...] Nato. Ciò che sta avvenendo [...] accelerazione del modo di pensare una politica [...] per davvero centrata sulla coscienza [...]. Nelle stesse posizioni [...] convivono [...] di gestire una ritirata e [...] propulsiva di una nuova visione mondiale. La crisi [...] è indubbiamente un fattore di [...] ma che può diventare [...] forza se la ritirata da [...] imperiali si trasforma in una rinnovata vitalità ideale e [...]. Noi non po[...]
[...]à ideale e [...]. Noi non possiamo certo [...] del socialismo lo smantellamento di un sistema [...] offuscato e avvilito gli stessi ideali socialisti [...] mondiale. Ma è proprio per [...] il fallimento di una determinata visione dell [...] che in questo secolo è stata rappresentata [...] socialismo reale occorre [...] organicamente ad essa [...] capace di rispondere in [...] problemi che si volevano risolvere, e che [...] e di classe [...] di una rinnovata visione [...] della trasformazione della [...]
[...]cialismo reale occorre [...] organicamente ad essa [...] capace di rispondere in [...] problemi che si volevano risolvere, e che [...] e di classe [...] di una rinnovata visione [...] della trasformazione della società capitalista, e del [...]. In questo senso esiste [...] principi fondamentali e programma politico. Il nuovo quadro politico [...] sta delineando dimostra la validità di questo [...]. Emergono, infatti, [...] regionali nelle strategie del [...] ondo più industrializzato. Tale tendenza [...] di una ricomposizione del [...] mo come sistema egemonico, riconducibile [...] una leadership planetaria, capace di dettare le propri[...]
[...]di analisi [...] su come stanno cambiando i rapporti di [...] grandi aree [...] sviluppato (Usa, Giappone. Europa), sui problemi gravi, [...] che assillano [...] americana anche in conseguenza [...] dal reaganismo e dalla [...] corsa al riarmo. Su questo stare in [...] tra una possibile recessione e un possibile [...] per [...] di [...] mercati. [...] parte, il recente rapporto della Banca mondiale [...] della povertà disegna una realtà [...] nella quale si riflettono le contraddizioni [...]. Terri[...]
[...]] mercati. [...] parte, il recente rapporto della Banca mondiale [...] della povertà disegna una realtà [...] nella quale si riflettono le contraddizioni [...]. Terribili sono le sue previsioni [...] la fine del secolo: la povertà non sarà [...] ma resterà consistente, e si [...] ulteriormente in determinate arce del mondo. Ci troviamo dinnanzi a [...] segnati dalla miseria e . Tutto ciò ci dice che [...] crollo [...] europeo non può essere visto [...] come una vittoria del modello di vita e dei [.[...]
[...]rtamenti e di cultura, ecco perché [...] pianeta Terra come a un tutto unico. [...] cambia natura: da bipolare [...]. La fine della guerra [...] riduzione della complessità del mondo e dei [...]. La fine del blocco [...] tutti i rapporti sociali, ad Est come [...] Ovest, [...] in campo nuove contraddizioni e conflittualità inedite [...] Investono [...]. Nelle società [...] europeo, accanto alla maturazione [...] posizioni democratiche riemergono anche vecchie concezioni conservatrici, [...] che possono alimentarsi delle difficoltà del processo [...] atto, e che potrebbero produrre spinte [...]
[...]parte del mondo. E tuttavia, siamo convinti [...] attuale, si aprono anche spazi inediti a [...]. La politica dei blocchi è [...] anche una [...] di dominio delle maggiori potenze [...] proprio campo, e gli imperativi di [...] si affermavano. Oggi questa sinistra democratica [...] a sé problemi [...] ma anche nuove [...]. Quel che è indispensabile è [...] che la coscienza socialista ha una [...] storicità, cosi come ce [...] il capitalismo. Oggi essa è chiamata [...] salto di qualità, nella compren[...]
[...] una [...] storicità, cosi come ce [...] il capitalismo. Oggi essa è chiamata [...] salto di qualità, nella comprensione della realtà, [...] in campo, nella propria capacità critica, nella [...] e degli strumenti necessari a una politica [...]. Da questo punto di [...] valutare [...] del recente congresso del [...]. La soddisfazione con la [...] la rielezione di [...] a segretario del [...] è stata tanto maggiore [...] è avvenuta in un congresso nel corso [...] forze conservatrici Hanno tentato in [...]
[...]a definito il socialismo [...] umano è una idea e una forza [...] radicata in Europa e nel mondo. Naturalmente le formidabili difficoltà [...] con le quali l'opera di riforma della [...] chiamata a fare i conti, rendono ancora [...] cammino della perestrojka. Lo stesso congresso del [...] è stato uno specchio [...]. Dal modo come esse [...] anche, in notevole misura, il futuro della [...]. Perciò essa non può [...] a giudicare più o [...]. Deve invece lavorare attivamente [...] e le tensioni vengan[...]
[...] tradizione, può sottovalutare. In un mondo transnazionale [...] secondaria significa, per davvero, abbandonarsi [...] ridursi a forza marginale [...]. Ed è terribilmente vero [...] proporre Idee nuove, formulare principi ispirati ad [...] ma tutto resterà lettera morta se non [...] e [...] della comunità [...]. La vittoria della democrazia [...] dei principi di un [...] democratico e umano, sono grandi obiettivi mondiali [...] devono cooperare, isolando le forze conservatrici che [...] Est come a Ovest. La questione fondamentale è [...] diverso rapporto, ormai sempre più a livello [...] e società. Se, come ha dimostrato [...] Est, non si possono trascurare, in nome [...] regole e meccanismi di efficienza economica, cosi [...] questo risulta con particolare evidenza a Occidente, [...] economico che si disinteressi [...] e delle finalità sociali, [...] risorse non solo ambientali, ma umane. Risorse non solo fisiche [...] non riproducibili. Altro che vittoria [...]. Il fallimento[...]
[...]ò accettare [...] o liberismo. Ma tutto ciò non [...] in discussione non solo le strategie [...] ma i modelli di [...] corso degli anni 80? Di quella governabilità [...] ragioni [...] quella governabilità volta a [...] la domanda democratica? E su questo terreno [...] in termini Inediti, una questione democratica, la [...] integrale della nostra società e di tutti [...] Lo sviluppo degli eventi dimostra sempre di [...] democrazia politica non è solo un problema [...]. Questo è tanto più [...] al gigantesco problema costituito dal Sud del [...]. Anche [...] dei risultati del vertice di Houston segnala una [...] tendenza a [...] stagnare la divisione [...]. Ma segnala anche [...] cosa. Che senza una profonda democratizza[...]
[...]..] epocale di uno sviluppo sostenibile senza una democratizzazione sia [...] rapporti e delle istituzioni [...] che dei regimi [...] a quei Paesi. Ma se il primo [...] decide?», il secondo problema è «che cosa [...]. Che cosa si deve [...] si che questo nostro pianeta divenga veramente, [...] terzo [...] la casa comune di [...]. Le grandi sfide che [...] fronte alla civiltà umana, quella per la [...] disarmo, quella ecologica, quella per lo sviluppo, [...] volontà di cooperazione e di concentrazio[...]
[...]e diventare il [...] la nuova frontiera di un grande moto [...]. Noi pensiamo che sarebbe [...] della nuova epoca che si apre, trasferire [...] TetTa, dalla conquista della Luna [...] della casa comune mondiale, [...] e tecnologici [...]. È, anche questa, la [...] nuovo inizio per il socialismo, di un [...] a [...] un autentico linguaggio internazionalista. Certo noi sappiamo che [...] mondiale, la concentrazione dei grandi gruppi industriali [...]. E tuttavia dobbiamo pure [...] conto che la spint[...]
[...]ali [...]. E tuttavia dobbiamo pure [...] conto che la spinta [...] che ne deriva rompe anche [...] barriere e separatezze. La lotta per il [...] processi affinché sui rischi di nuove barbarie [...] alta civilizzazione, è lo spazio in cui [...] in questa fine . Ed è su questo [...] pone, in termini inediti, una grande questione [...]. Ecco lo spazio di una [...] fase di lotte della sinistra. Anche, e in primo luogo, [...] in Europa. /// [...] /// Decisivo è riorganizzare e [...] di sinistra, su scala [...] per una lotta politica [...] di lunga lena. Se a cavallo tra [.[...]
[...]erare [...] delle strutture politiche, democratiche [...]. Non è più possibile, infatti, [...] entro ottiche angustamente nazionali. E non è più [...] movimento dei lavoratori, lottare solo [...] nazionale. La sfida oggi si [...] sovranazionale. È questo il terreno della [...] della sinistra, di rilancio delle sue strategie, delle sue [...] delle alleanze e dei compromessi. È [...] che si dovrà attuare [...] ricomposizione di tutta la sinistra, di tutte [...] del movimento operaio europeo. E [...] [...]
[...] sue strategie, delle sue [...] delle alleanze e dei compromessi. È [...] che si dovrà attuare [...] ricomposizione di tutta la sinistra, di tutte [...] del movimento operaio europeo. E [...] è in Europa, nella grande Europa [...] agli Urali, che è destinata [...] svolgersi una grande battaglia per la pace, per una [...] qualità dello sviluppo mondiale, per un nuovo internazionalismo. Dopo il 12 novembre, [...] mondiali hanno prodotto profondi mutamenti. Più limpida e convincente [...] degli eventi[...]
[...] e convincente [...] degli eventi [...] che era alla base [...] costituente; si conferma il nucleo del nuovo [...] al X VIII [...] la democrazia come via [...] concezione del socialismo fuori dalla contrapposizione sistemica [...] socialismo. Ma a questo proposito, [...] svolta del 12 novembre, voglio aggiungere [...]. Sevi è stato un [...] di quella svolta, se si è avuta, [...] alcuni compagni, [...] che si [...] nostra scelta, e la [...] quella di regimi autoritari, se si è [...] termini, [...] q[...]
[...]tito [...] le sue componenti. Una ricerca e un confronto [...] a un nuovo progetto strategico. Abbandonando [...] di ridurre invece il [...] schermaglia polemica o [...] della prova del nove [...] ragioni o per quelle altrui, ma impegnandoci [...] questa ricerca comune. Le novità presenti non [...] giocare di rimessa o di far nostri [...]. Gli avvenimenti in corso [...] nostra vicenda [...]. Di fronte a quel [...] può più ripetere gli [...] del [...] Congresso. Né la maggioranza né [...]. A meno ch[...]
[...] di far nostri [...]. Gli avvenimenti in corso [...] nostra vicenda [...]. Di fronte a quel [...] può più ripetere gli [...] del [...] Congresso. Né la maggioranza né [...]. A meno che qualcuno [...] in una visione catastrofica e in un [...]. Ma a questo proposito [...] lo ha insegnato Togliatti che i momenti [...] gravidi di tempesta della storia della III [...] sono stati quelli nei [...] cercato di fare corrispondere una analisi cupa [...] prospettive della situazione, la radicalizzazione degli obiettivi [...] restringimento delle alleanze. E [...] molto spesso, proprio quella spirale [...] a riverberarsi [...] dello stesso movimento comunista [...] con il suo corteo tragico [...] errori e di delitti. Ma oggi, oltretutto, la [...] movimento: la sconfitta del s[...]
[...]E [...] molto spesso, proprio quella spirale [...] a riverberarsi [...] dello stesso movimento comunista [...] con il suo corteo tragico [...] errori e di delitti. Ma oggi, oltretutto, la [...] movimento: la sconfitta del socialismo reale apre [...] Est e a Ovest, il movimento socialista [...] davvero, ad essere una forza [...] che travalica i confini [...]. La situazione è eccezionale [...] con gli occhi dei rivoluzionari che non [...] a novità non previste dai canoni ideologici. In Urss sta sorgendo [...] [...]
[...]on [...] a novità non previste dai canoni ideologici. In Urss sta sorgendo [...] autonomo, che non si richiama al partito [...]. Tutto ciò alcuni anni fa [...] impensabile. Quel che voglio dire [...] le cose che ci dicono che non [...] indietro. E questo non solo [...] deliberati del Congresso di Bologna, ma perchè [...] che ci obbliga a [...] vita a una formazione [...] i suoi valori, i suoi programmi, il [...] sia in grado di affrontare i [...]. Sulla scena [...] ma anche in Italia. La nostra imp[...]