Brano: [...]che [...] sia [...] per ragioni del tutto [...] alla Calabria. È possibile che sia [...] ricaduta locale di uno scontro enorme di [...] pelle della Calabria, si continua a mediare [...] romani. Forze inquietanti cesellano la [...] risorse, in un contesto sempre più [...] di pezzi della mafia, [...] uomini della [...]. Dopo [...] c'è stata una precipitosa Involuzione [...] vita politica calabrese e nella De innanzitutto. Ansie e paure al [...] hanno completamente svuotato politicamente questo partito. Oggi il segno del [...] alto e non a caso si levano [...] De voci critiche e allarmate in un tentativo [...] impedire che si chiuda del tulio il [...] controllo mafioso. [...] calato [...] il sipario [...] ha reso infatti più debole [...] [...]
[...]può con diritto [...] indicazione sia del tutto [...]. Ecco perchè chiediamo che [...] di distanza non prevalga il silenzio, la [...] vuota retorica. Uno squarcio di verità [...] è indispensabile per comprendere [...] si riuscirà a scomporre [...] inestricabile tra politica affari [...] rischia di soffocare la società civile della Calabria [...] Mezzogiorno. Ma è capace la De [...] sulla priorità davvero nazionale di una ricollocazione [...] Mezzogiorno? La lotta alla mafia infatti implica da [...][...]
[...]...] positive che esistono nella società civile della Calabria [...] Mezzogiorno. Ecco perché non possiamo [...] (atto Giorgio Bocca [...] numero de L'Espresso. Tanto disprezzo generalizzato verso [...] Calabria [...] davvero ingiusto verso chi in questa regione, [...] esponendosi in prima persona per contrastare e [...] I quali lucidamente si giovano della cosiddetta «campagna [...] Calabria. Se davvero si vuole [...] e il leghismo allora bisogna andare a [...] e facili snobismi. A un anno [...] c[...]
[...]arà, domani, [...] non sono comunista, che non sono mai [...] Pei ma che sono [...] sono e sarò socialista, [...] auguro di vedere ancora, (orse appena appena, [...] del meraviglioso sole nascente di un Partito [...] di una Sinistra [...] in tutti questi [...] posto delle domande, accanto ad altrettante riflessioni [...]. Non sono intervenuto nel [...] se non con un articolo dal titolo «Sotto [...] di [...] per testimoniare subito, il [...] senso che per me aveva il grande [...] e che, quindi, non [...] anche il Pei. Cosa [...] chiedo sul serio, per [...] un Pei «diverso» da come è [...] riesco a capire, con [...] profonda di questo, da tanti auspicato, cambiamento [...] però, talvolta, il tono della catastrofe. Soprattutto non ho capito la [...] «necessità ineluttabile». Perché, in questo caso, [...] è andata a Unire la «specificità» del Pei [...] a tutti i [...] comunisti europei, nella quale [...]. O non era vera e [...] c'è mai stata una «specificità» del comunismo italiano? . A me, invece, pare che I comunisti italiani, da molto[...]
[...]o? . A me, invece, pare che I comunisti italiani, da molto tempo, [...] siano sempre stati più tesi [...] realizzare un [...] comunista democratico, a difesa di [...] valori [...] stanziali, oltre che di valori [...]. E che ci stano [...] ad oggi. Questo carattere [...] secondo me con gesti [...] ed elaborazioni intellettuali, quasi sempre di grande [...]. Altrimenti bisogna [...] cosa ha significato, nel [...] il [...] di Antonio [...] ha detto, pensato, proposto [...] e no, il compagno comunista Gramsci?» E [...] di quel pensiero, d[...]
[...]empre di grande [...]. Altrimenti bisogna [...] cosa ha significato, nel [...] il [...] di Antonio [...] ha detto, pensato, proposto [...] e no, il compagno comunista Gramsci?» E [...] di quel pensiero, di quel nucleo ideale, [...] Pei [...] tutti questi anni, in questo [...] svolto ancora secondo me [...] compito di partito democratico sul versante socialista [...] suoi sbagli di interpretazione, di critica e [...]. Ma mai, in senso «antidemocratico», [...] nel senso di [...] essere copia» di esperienze altrui, [[...]
[...]etazione, di critica e [...]. Ma mai, in senso «antidemocratico», [...] nel senso di [...] essere copia» di esperienze altrui, [...] prime quelle [...]. Cosa vogliono dire: il Memoriale [...] di Togliatti, la politica [...] di Berlinguer, [...] di questa ipotesi e [...] nazionale», [...] alla Nato che in [...] tanta perplessità ancora oggi , cosa significa [...] sinistra»? Sono azioni politiche democratiche, discutibili ma [...] azioni «positive» per il paese. Ed a proposito di [...] sinistra che è[...]
[...]una misura: il latto è che le [...]. Ha ragione, quando si [...] «Se [...] socialisti ed i comunisti possono ritrovare ancora [...] del socialismo che è "solo immortale, che [...] che rimane vitale, in tutte le nostre [...] (sono parole di Turati, queste)". E, quando, infine si [...] e comunisti possono ritrovarsi insieme sulla via [...]. Il socialismo è ancora [...] dice: «Può darsi che un dibattito approfondito, [...] che "quel socialismo" non era immortale, che [...] i fallimenti delle varie esp[...]
[...]mo di sinistra»; se [...] esitazioni per molti di noi tu un [...] coscienza, comunisti e non comunisti, nella comprensione [...] annoto anche tulle le sue successive «non [...] giudizi, prese di posizioni, distacchi da ogni [...] Internazionale. E questo «prima» diGIORGIO [...]. Non posso non [...] allora come partito, originale [...] con la chiusura del Politecnico, con Alicata [...] col «realismo socialista» e dentro e fuori, [...] di molti giudizi che [...] e di molle affermazioni che ho giudica[...]
[...] [...] un poco miseri [...]. /// [...] /// Per me, essi sono [...] prova per una forza politica che voglia [...] vergogne nazionali. Essi sono «un programma [...] rivoluzionario possibile per cambiare di 360 gradi, [...]. Dicono che il nostro [...] sesta potenza industriale del mondo. Non ne sono affatto [...]. Ma è certo la potenza [...] divaricazione, della [...] in due parti della nazione, [...] quella del Sud Immersa in una povertà profondissima, quasi [...] speranza. È la potenza della [...] 2[...]
[...] È con ciò, con tutto [...]. È [...] di tutto ciò che il Pei deve porsi. Cosi leggo con la [...] Eugenio Montale, [...] secondo De Giovanni con [...] del peggior [...] che il capitalismo (e [...]. E leggo, con pieno [...] risposta di Barcellona, a questa, diciamo, affermazione [...]. Poi leggo, il giorno [...] «doppiezza» del Pei che pur avendo tutte [...] di democrazia, pur agendo [...] ed autonomamente, ha mantenuto [...] sempre valenze [...]. Forse con più correttezza [...] parlare, per alcuni m[...]
[...]rettezza [...] parlare, per alcuni momenti ben [...] di «ambiguità». Perché la doppiezza è [...] di malafede. [...] è, (orse, invece la [...] affrontare i contrari, talvolta in un modo, [...] modo addirittura opposto. Non è certo, [...] esercizio, questo della dialettica intesa [...] modo [...]. La tradizione [...] stato questo il comportamento del Pei nel gioco democratico italiano e nel contestò [...] (atto è che la tradizione [...] più genuina, anche nel comunismo ufficiale e dogmatizzato, non [...] mancata mai, nella [...] sinistra europea, da Rosa Luxemburg [...] a [...] a Bloch fino ad [...] e ad [...]. E Brecht, poeta e [...]. Brecht [...]
[...]inistra europea, da Rosa Luxemburg [...] a [...] a Bloch fino ad [...] e ad [...]. E Brecht, poeta e [...]. Brecht fu «ambiguo» perché [...] si oppose continuamente alle demenze dei cantori [...] a tutti i costi, contro il «realismo [...] da Berlino Est, nel 1953 ci disse: «II [...] cambiato? Allora, adesso, dobbiamo cambiare il mondo [...]. Nel grande corpo del [...] teorico e reale, c'è una [...] libertaria, democratica, antidogmatica che [...] potuto annullare mai. Ed è questa matrice [...] secondo me ha dato il volto che [...] Pei [...] portato allo nelle strettoie [...] di sinistra e di [...] hanno sconvolto [...] e [...] assai prima della caduta [...] Berlino. Sotto le nevi di [...] appunto. Per il resto, ho [...] da parte di troppi compagni affermare, quasi [...] soltanto «cambiando» si può, forse, non restare [...] che solo in questo modo si può [...] potere. Ho colto in queste [...] e pericoloso sottofondo. Mi è parso di [...] una voluttà di omologazione al [...] costume politico che viviamo. Un brivido di possesso che [...] ha profondamente [...] lo ho sempre pensato che, [...] si governa. E governando [...] nei limiti [...]
[...]la [...] indiscussa democraticità [...] e del potere, [...] in larga misura. Non agli altri partiti [...]. [...] se è vero che il Pei, senza il coraggioso tentativo annunciato, di una [...] «mutazione totale» ne avrebbe persi [...] di più. O non è questa, [...] ipotesi più discutibili e terse fantasiose di [...] una analisi politica che vogliono (arsi cosa [...]. [...] «Il principe danese». Farà e dirà sempre [...] sotto altro nome. Sempre dirà: «Essere o [...] «c'è del marcio in Danimarca». Oppure[...]
[...]e scrivere un [...] lutto nuovo. Allora ci saranno altre [...] personaggi e [...] storia, alla ricerca di [...] protagonisti possibili che però, per ora, non [...] stanno in silenzio a guardare o, addirittura, [...] insieme. Potrebbe succedere, in questo [...] «pallido prence» finisca per sedersi sul trono [...] Danimarca marcia con una corona ed uno scettro [...] mano. /// [...] /// Riusciranno a capire, tanti [...] «unica cosa» vogliono tenacemente, in troppi: che [...] Pei [...] esista più? Né ([...]
[...] quei conflitti [...] di ampio consenso [...] e internazionale. Non è il caso [...] un era che rimane segnata dalla possibilità [...] il concetto di guerra giusta. È però opportuno prendere [...] il concetto di guerra giustificabile. Ci soccorre a questo proposito [...] teorizzazione proposta da Michael Walzer, ormai più di un [...] fa [...] e ingiuste, Liguori 1990), [...] sui diritti dei combattenti e [...] non [...] e in special modo sui [...] dei primi. È di fondamentale importanza distinguere [...]
[...]al modo sui [...] dei primi. È di fondamentale importanza distinguere [...] il jus [...]. Perciò che attiene il [...] in guerra, Walzer ritiene che le guerre [...] bandite tranne nei casi, davvero rari, di [...] e imminente» per uno Stato. Non era questo, per venire [...] il caso [...] nei confronti del Kuwait. La giustificazione [...] da [...] Hussein è, infatti, fondata [...] il Kuwait uno Stato fantoccio [...] con la giustificazione della dipendenza [...] Saudita Hussein, conseguentemente ma in [...]
[...] i pericoli per i civili non [...]. Nel caso [...] il problema si presenta sotto [...] sembianze. Non sembra [...] essere alcun dubbio che [...] stranieri per proteggere le installazioni belliche o [...] parte di [...] Hussein violi flagrantemente questo [...]. Lo stesso metro di [...] utilizzato, al di là della violazione del [...] il ricatto esercitato sul personale delle [...] straniere. [...] della minaccia e dei [...] e la pressione esercitata attraverso gli ostaggi [...] condannare in base ai[...]
[...]] di materiale, più o [...] sono giustificabili, Il principio della moralità in [...] il suo ingresso qualora il blocco finisse [...] solo medicinali e attrezzature sanitarie ma gli [...] prima necessità. Se vi si giungesse, [...] fine di evitare i gesti disperati del [...] essere evidente al paesi membri [...] e [...] nel suo complesso, se [...] esercitare il ruolo di governo mondiale, che [...] e stremare i civili inermi, ancorché sostenitori [...] rientra fra i criteri moralmente giustificabili [...]
[...]tamenti delle grandi potenze, [...] decisioni [...]. Abbiamo davanti una realtà nuova [...] deve farci riflettere e sarebbe veramente meschino [...] ai fini di una lotta [...] dei partiti o (ra i [...]. Guardiamo quindi ai (atti. I compagni del Manifesto [...] Urss e Cina compresi, siano ormai comparse [...] perverso condotto dagli Usa. /// [...] /// E il quadro fatto [...] gli «accodamenti» della sinistra europea, il Pei [...] di altri tempi. [...] come è stato enfaticamente [...] nel mondo e la b[...]
[...]perverso condotto dagli Usa. /// [...] /// E il quadro fatto [...] gli «accodamenti» della sinistra europea, il Pei [...] di altri tempi. [...] come è stato enfaticamente [...] nel mondo e la bandiera della pace [...] mano solo dei compagni del Manifesto, dei [...] ERRA DI TUTTI EMANUELE MACALUSO Nuovo [...] in vecchie [...] votato no, del deputato [...] Democrazia [...] che, identificandosi col [...] della pace», ha indirizzato [...]. E veramente difficile uscire da [...] logiche, lo penso invece [...]
[...]che, lo penso invece che [...] è talmente nuova che occorre [...] confronto serio e sereno, razionale e [...] sui fatti. Senza illusioni e ottimismi sciocchi [...] da nulla. Ma anche senza nostalgie [...] e la «stabilità» su cui si reggeva [...] tra Est e Ovest e diviso tra Nord [...] Sud. Parlo degli anni in [...] che il Sud poteva emanciparsi solo se [...] Cina, i paesi socialisti avessero vinto il confronto [...]. Le cose sono andate [...] squilibri, le tensioni di oggi derivano anche [...]. Se [...] la[...]
[...]ioni di oggi derivano anche [...]. Se [...] la Cina, il campo [...] più riferimento nella lotta antimperialista», per un [...] Nord e Sud, quali sono i [...] La [...] ha un fondamento e c'è, soprattutto nel [...] giustifica [...] Hussein perché in questa [...] sola strada possibile. Di quel pericolo di [...] può esprimersi in forme estreme e [...]. Intanto occorre dire che [...] il cosiddetto campo socialista non costituiva più [...] le armi, un riferimento e un contrappeso [...]. La lotta politica, sociale, [...] libertà e [...] dei popoli non aveva [...] quel campo, Le alternati[...]
[...]sociale, [...] libertà e [...] dei popoli non aveva [...] quel campo, Le alternative quindi non sono: [...] contrapposti armati ormai guardiani dello [...] quo o un blocco [...] Urss e Usa, Cina e Europa sempre [...] quo con piccole minoranze [...] testimonianza di [...]. Questo schema è vecchio [...]. Quale sarà la dinamica [...] Ira conservatori e fautori del cambiamento, anche [...] in un nuovo assetto [...] va costruendo tra strappi e contraddizioni, è [...]. Un assetto in cui [...] delle nazioni. È il tema che [...] s[...]
[...]ca [...] Ira conservatori e fautori del cambiamento, anche [...] in un nuovo assetto [...] va costruendo tra strappi e contraddizioni, è [...]. Un assetto in cui [...] delle nazioni. È il tema che [...] sinistra in Europa, nel mondo, in Italia. In questo quadro [...] di [...] Hussein è una sfida [...] agli Usa, ai paesi [...] ma a tutte le [...] muovono per dare un nuovo assetto e [...] lotta politica su scala mondiale superando i [...]. E quindi è soprattutto una [...] alla nuova politica sovietic[...]
[...]o [...] di [...] Hussein è una sfida [...] agli Usa, ai paesi [...] ma a tutte le [...] muovono per dare un nuovo assetto e [...] lotta politica su scala mondiale superando i [...]. E quindi è soprattutto una [...] alla nuova politica sovietica. A questo fine non [...] (per usare un neologismo [...] Manifesto) [...] non serve nemmeno la resa alla violenza [...] compiuti. Se [...] dovesse fallire nella [...] azione unitaria, fallirebbe una nuova [...] e si aprirebbe un vuoto pauroso. Non credo che ci [...] caso spazio per la lotta del [...] invece richia[...]