Brano: Vincenzo Trione [...] di pietra disegnata da Peter Eisenman [...] oltre il confine. Venendo [...] bisogna fare un breve tragitto. Percorrere [...] attraversare la Porta di Brandenburgo. Sulla destra, lo sguardo [...] di cristallo del [...]. Sulla sinistra, uno spazio [...] grigio attonito, che sospende voci,[...]
[...], che sospende voci, traffico, movimenti. È come se, nella [...] fosse stata immessa una parentesi, per separare [...]. Un immenso fazzoletto, non [...]. È, questo, il set [...] modernissima riscrittura delle archeologie di Stonehenge proposta [...] Eisenman. Quasi una piazza involontaria, [...] stile che sa essere contemporaneo e, insieme, [...]. È il Memorial [...] the [...] Europe, che sarà inaugurato oggi. Si resta senza parole, [...] entra in un campo di concentramento. /// [...] /// Il punto di ap[...]
[...]artecipano 530 gruppi [...]. Tre anni dopo la [...] progetto di Christine [...] Marks. Una vasta tavola in [...] sarebbero stati scolpiti i nomi delle vittime [...]. Kohl non condivide la [...] 1997, promuove un nuovo concorso. Se lo aggiudicheranno Eisenman [...] Richard Serra. [...] però, poco prima [...] dei lavori [...] 2001), si ritirerà, non accettando [...] richiesta da parte del Parlamento di «aggiungere» un centro [...] documentazione sotterraneo. Dal 2002 a oggi, [...] dibattiti, polemiche. È [...]
[...]el genocidio degli ebrei. A differenza del [...] di Gerusalemme, del United States [...] Museum di Washington o [...] Memorial [...] la [...] di Parigi, non ha [...]. E non ha neppure [...] lapidi poste sugli edifici un tempo abitati [...] ebraiche. Eisenman non ha adottato una [...] esplicita. Non ha documentato la [...]. Ha rotto con la [...] ricorrendo a una scrittura indiretta, poetica, astratta. Non vi è nulla [...]. Non vi sono nomi, [...] David. Mancano i riferimenti storici. I simboli sono un [.[...]
[...][...] David. Mancano i riferimenti storici. I simboli sono un [...]. [...] priva di ogni carica decorativa, [...] ha la stessa imponenza dei menhir [...] e dei «macigni» minimalisti di Serra. [...] senza patria» (per riprendere [...] Tafuri [...] di Eisenman), che sta [...] del tempo e dello spazio. [...] metafisica, essenziale, che evoca figure, [...] immagini. Un arabesco di geometrie [...] cambi di ritmo, da variazioni sul tema. Una rigida griglia, composta [...] di cemento armato, larghe 0,95 metri [...]
[...]li, che rivela profonde assonanze con lo [...] degli architetti di origine ebraica (da [...] a Botta, da [...] a [...] da [...] a [...] il cui lavoro è [...] giorni, in una interessante mostra, [...]. Tra spigoli e diagonali, linee [...] interstizi, Eisenman trasforma [...] in un linguaggio che ha [...] funzionalità. [...] si fa installazione [...] opera da attraversare, spazio che [...] offre [...] traccia che suggerisce modi diversi [...] «curare» i luoghi. In fondo, il «Memorial» [...] dilatata, sull[...]
[...]zate. E appaiono contigue alle [...] dello [...] Museum progettato da [...]. Un bunker bucato da [...] vuoti. Un edificio a zig [...] violento, duro, inabitabile, reinterpretazione della stella di David. Il senso delle macerie [...] nel monumento di Eisenman, il quale, a [...] non ha adottato soluzioni [...]. Ha proposto una nuova [...] di classicità, che sembra muovere dalla lezione [...] Terragni, [...] statunitense ha dedicato una [...] edita in Italia (Giuseppe Terragni: trasformazioni scomposizioni[...]
[...]lezione [...] Terragni, [...] statunitense ha dedicato una [...] edita in Italia (Giuseppe Terragni: trasformazioni scomposizioni [...] Quodlibet, [...]. Uno studio che è, innanzitutto, [...] critica. Richiamandosi [...] ermetismo del suo «maestro», Eisenman, [...] «Memorial», spoglia le forme di ogni peso [...]. Elabora una sintassi analitica, [...] e disequilibri, tra rigore strutturale e collisioni [...]. Dimensioni che si incontrano in [...] prospettiva intimamente concettuale. [...] Città della Sci[...]
[...]lenza [...] degli anni è diventato un punto di [...] musei di tutta Europa. [...] oggi a Berlino il «Memoriale» [...] vittime della [...] una griglia di 2751 stele [...] cemento su [...] grande come 3 campi di [...] su progetto [...] americano Peter Eisenman Preceduto da [...] il monumento è un suggestivo labirinto della memoria e [...] altare a una delle più grandi catastrofi del [...] premi UN «OSCAR» [...] DINAPOLI Adolf [...] Soltanto una piccolissima parte [...] appartiene [...] il sepolcro e il mo[...]
[...]damento che [...] «non avrai altra architettura [...] di me», e non come [...] testimonianza, una memoria da far vivere nel presente e [...] cui il presente può, anzi deve, dialogare. E perché no, competere. Anche nel caso del «Memorial» [...] Peter Eisenman che [...] oggi a Berlino non [...] polemiche appuntate però come si ricorda [...] su aspetti di «merito», [...] non di «principio» e cioè sulla legittimità [...] intervenire in un tessuto preesistente. Peter Eisenman, del resto, [...] che fonda il suo metodo di progettazione [...]. A partire dagli esordi [...] i cinque architetti americani (Richard Meier, Michael Graves, John [...] Charles [...] e lui stesso), Eisenman [...] nella lezione [...] moderna italiana, Terragni soprattutto, [...] sottopone a un meticoloso lavoro di lettura, [...] (o, secondo la voga corrente, di decostruzione). Lo ha fatto in tutte [...] sue opere e di questo metodo ha fornito una [...] [...]
[...]nte «Giardino dei passi perduti» (in occasione [...] Biennale Architettura del 2004 dove, tra [...] ha ricevuto il Leone [...] alla carriera), [...] al Museo di Castelvecchio di Verona che si confronta con [...] allestimento museale di Carlo Scarpa. Eisenman coglie [...] per costruire un palinsesto [...] e spazi in cui mette a confronto [...] di alcuni suoi recenti progetti con quello [...] Scarpa. Ne è scaturito un [...] di straordinario fascino. Renato Pallavicini ex libris [...] il rigore del moderno[...]