Brano: [...][...] uomo che proprio in quel mondo aveva [...] lungo e profondo. Sempre a Torino del [...] era cominciata la [...] storia editoriale, quando diretto [...] Parigi [...] un lettorato di italiano aveva deciso invece [...] lavorare nella casa editrice Einaudi. Il grande vuoto lasciato nel [...] dal suicidio di Pavese, direttore editoriale con molteplici e [...] responsabilità, avrebbe posto di lì a poco la necessità [...] una riorganizzazione [...] direttivo [...] con il [...] Calvino e una formidabile s[...]
[...]di [...] allievo di Delio Cantimori [...] Luigi Russo alla Normale di Pisa, uomo di [...] di uno stile mentale oltre che manifesto, Bollati [...] condirettore e poi direttore generale della Casa, [...] più stretto e influente collaboratore di Giulio Einaudi. Su quello stile si [...] significativo aneddoto: Bollati è a cena con [...] in giacca e cravatta, quando se ne [...] in maglione, e allora Bollati si assenta [...] la cravatta e attenuare [...] arrivato. Bollati fu un vero [...] portò sempre nel la[...]
[...] [...] grande intelligenza e cultura [...] di storico, con una eccellente bibliografia personale [...] alla leopardiana Crestomazia italiana [...] e il saggio [...] (1972). Bollati fu prosecutore e [...] feconda e originale identità [...] che Giulio Einaudi aveva [...] articolata in saggi rigorosi [...] disciplinari; una [...] sensibile alle tensioni politiche [...] presente, e orientata alla ricerca e alla [...] nella critica e nella letteratura; una Casa [...] di progetto, nella prospettiva di una tr[...]
[...]e della commistione di generi e [...] catalogo [...] con un ritornante nesso [...] scrittura, arti e letteratura, Beckett e Bataille, Fontana [...] Sanguineti, [...] e Man Ray, Bragaglia [...] Breton, Céline e Cortázar; e la universale di gran [...] Einaudi Biblioteca Giovani (197577) da Giulio Bollati «concepita in [...] storia delle civiltà e delle società umane [...] altrettanti capolavori della letteratura», si legge nel [...]. Bollati comprese bene i pericoli [...] svolta impressa da Giulio Einaudi alla casa editrice, con [...] dal 1972 di grandi opere in molti volumi: dalla Storia [...] dalla Storia [...] italiana alla Letteratura italiana. Al di là [...] livello dei curatori e [...] stranieri, quel cambiamento di strategia segnava il [...] C[...]
[...]a casa editrice, con [...] dal 1972 di grandi opere in molti volumi: dalla Storia [...] dalla Storia [...] italiana alla Letteratura italiana. Al di là [...] livello dei curatori e [...] stranieri, quel cambiamento di strategia segnava il [...] Casa Einaudi in una logica industriale di apparato [...] del tutto estranea alla [...] tradizione e struttura. In quella svolta infatti maturarono [...] ragioni di una grave crisi di identità, che [...] degli anni ottanta sarebbe diventata [...] una gravissima c[...]
[...]a grave crisi di identità, che [...] degli anni ottanta sarebbe diventata [...] una gravissima crisi finanziaria (preceduta da analoghe crisi, per [...] politica amministrativa [...]. Di lì maturarono anche [...] rottura di Giulio Bollati con Giulio Einaudi. In una lettera del 1978 [...] editore, Bollati tracciò [...] esaustiva e impietosa di quella [...] parlando di una casa editrice che non era più [...] gruppo di intellettuali raccolti intorno» [...] e non era ancora «un [...] strutturato razionalme[...]
[...]le celebri riunioni del mercoledì, alla prevalenza del [...]. [...] nella quale si intrecciavano la [...] a una carenza di modernità, e la presa di [...] di una scelta ispirata a politiche aziendali, [...] commerciali, per le quali la [...] editrice Einaudi non era minimamente predisposta e attrezzata. Anche se bisogna ricordare [...] negli anni settanta: una minore capacità di [...] e di sperimentazione nella letteratura, [...] di una generale crisi [...] di sinistra che si era espressa [...] nello st[...]
[...][...] di sinistra che si era espressa [...] nello storico incontro tra [...] e il marxismo, aprendosi ad altre esperienze. Il contesto sociale e [...] resto veniva mutando rapidamente, decretando [...] di ogni strategia di [...]. Dopo la rottura con Einaudi Giulio Bollati passò attraverso una serie di esperienze: amministratore [...] Saggiatore dal 1981 e poi consulente [...] direttore della programmazione editoriale [...] Casa Einaudi dal 1984 nel momento di massima crisi, [...] proprio dal 1987. Certamente prezioso il contributo [...] Bollati [...] nuova fase di sviluppo del Saggiatore, insieme [...] Maria Laura Boselli presidente e a un gruppo di [...] i quali Vittorio Sereni e[...]
[...]] della cultura umanistica. Bollati infatti aprì il [...] Boringhieri [...] alcuni filoni della tradizione [...] dalla letteratura alla storia [...]. In controtendenza rispetto alla [...] e del mercato, e proprio negli anni [...] della casa editrice Einaudi [...] ferita, Bollati cercò di [...] i tratti di fondo [...] grafica e la cura [...] una personale predilezione per la scelta delle [...] circoscritto che le risorse complessive della nuova Casa, [...] difficoltà e i condizionamenti del generale con[...]
[...] fondo [...] grafica e la cura [...] una personale predilezione per la scelta delle [...] circoscritto che le risorse complessive della nuova Casa, [...] difficoltà e i condizionamenti del generale contesto [...] di prendere a lavorare con sé Giulio Einaudi, [...] successo. Bollati si valse di [...] della Boringhieri, di alcuni «amici dei giorni [...] Saggiatore» [...] Franco Brioschi e Alfonso Berardinelli, e del [...] data Alfredo Salsano che avrebbe continuato [...] del fondatore. Tra i molti titoli[...]