Brano: [...]oveva essere il filo conduttore [...]. Anche nel rapporto con i [...] socialisti non fosti mai fazioso. Così fu anche per le [...] battaglie in Parlamento. Pajetta ricorda così di Amendola [...] definisce il fiato per marciare senza illusione [...]. Ecco quel che di [...] di te. Così il rapporto con [...] nella frustata dimostravi per essi un rispetto [...] sapevi che avrebbero potuto fare come te, [...] loro che lo avrebbero [...]. /// [...] /// Gian Carlo Pajetta pronuncia [...]. Sul palco il frat[...]
[...]frustata dimostravi per essi un rispetto [...] sapevi che avrebbero potuto fare come te, [...] loro che lo avrebbero [...]. /// [...] /// Gian Carlo Pajetta pronuncia [...]. Sul palco il fratello [...] Giorgio Amendola, Pietro [...] le figlie di Ada Ecco [...] ti distinse, anche se lo nascondevi, anche [...] te lo negavamo: il rigore nel lavoro, [...] una cultura vera, quella cui ti richiamano [...] cui tornasti quando la salute ti aveva [...] quotidiana, quel lavoro « burocratico » di [...] volevi [...]
[...]o. Fosti un comunista italiano [...] Parigi, [...] Tunisi, a Mosca, ovunque sei stato e [...]. E fosti internazionalista quando [...] e insieme la speranza [...] XX congresso; quando approvasti la decisione (voluta prima [...] compagno Longo) della. Ecco, caro compagno Amendola, [...] imparato e insegnato in questo nostro partito. Certo, tu fosti un [...]. Ma perché, e quando [...]. Il tuo animo di militante [...] sentiva così forte da non [...] bisogno di strumenti, né avrebbe [...] accettato un co[...]
[...]ontro la corrente [...] prevaleva, di acquiescenza al fascismo, di accettazione; controcorrente sì, [...] momenti in cui pareva che la nostra [...] za dovesse spegnersi o [...] vanificata. Ma sempre fedele al [...] disciplina che ci ha fatto uomini. Ecco la lezione di Togliatti [...] Longo che tu hai portato [...] anche [...] tempi, cogliemmo in te i segni di [...] di un rammarico per coloro che secondo [...] il coraggio di [...]. In questa tua impazienza [...]. Uno scossone? Non fa mai [...] se ci [...]
[...] Giorgio Amendola, al lavoro, alla lotta! Personalmente venne nei nostri [...] e conforto del partito e suo personale, [...] soccombere sotto i colpi, a rialzarci e [...] lotte sacrosante per il riscatto, la [...] dignità umana, la giustizia, [...]. Ecco, cosi lo ricorda Vincenza [...] Montescaglioso. E Filippo Novello, da Torino, [...]. Ciascuno rievoca un episodio, un [...] un insegnamento: ciascuno è grato [...] Amendola per [...] lasciato [...] e ciascuno, nel suo messaggio, [...] tiene a [...].[...]