Brano: [...] [...] Spagna a metà settembre. /// [...] /// Ci era stato, dice Longo, [...] di Stalin a José Diaz in cui [...] la causa spagnola era ormai quella « [...] avanzata e progressiva ». E questo, per noi [...] senso preciso di una direttiva politica. Ed ecco una questione [...] che emerge subito e cui Longo accenna [...] ma che emerge molto meglio dal testo [...] del 1956 che di quello che sta [...] « audiolibro ». Ogni partito spagnolo, dice Longo. [...] parte le autorità repubblicane [...] spesso vecc[...]
[...] la nostra precisa scelta politica [...] perché lì stava 11 [...] li stava il governo della Repubblica. Noi andavamo in 1 Spagna, [...] Longo, non [...] un partito o [...] ma per sostenere la [...] i democratici e i lavoratori spagnoli contro [...]. Ecco un punto [...] ci pare [...] che caratterizzerà tutta [...] dei comunisti in Spagna, anche [...] alle altre forze antifasciste: [...] su Madrid sia prima per [...] lì a combattere (e invece Largo Caballero, come Longo [...] nel suo prossimo libro, [[...]
[...]ristoranti malandati del posto, [...] fare uria coda che [...] a mezzogiorno e dalle due a sera, [...] primi giorni i volontari non potevano fare [...] anziché addestrarsi: un piatto e un cucchiaio [...] a turno, lavando ogni volta le suppellettili. Ecco, dice Longo. Spesso il rischio del [...] era la pena più grande ma era [...] fame, alla sete, alle fatiche e alle [...]. Longo mi racconta subito [...] il battesimo del fuoco delle prime due [...] undicesima e dodicesima dell'esercito regolare: dèli[...]
[...]tragliatrici. Quello fu li primo [...] assegnato alla seconda brigata internazionale, comandata da [...] (il vero nome era Matei [...]. Ad [...] base di partenza [...] la situazione era quella che [...] visto. I primi volontari erano [...] Longo. Ed ecco che il [...] partire la prima brigata internazionale per Madrid, [...] Franco [...] per essere, come ha [...] suoi, «nella capitale il 7 novembre, la [...]. Questa brigata [...] si coprirà di gloria [...] della Città universitaria di Madrid. Ma da q[...]
[...]na fama terribile e spaventavano [...] molto soprattutto gli spagnoli, le famiglie, le donne. Avanzavano a cavallo a [...] dove arrivavano lasciavano distruzione e morte. Gli spagnoli li avevano [...]. Dal convento [...] salutando Roasio gli dissi: «Ecco [...] garibaldini al convento » [...] ci [...] tutti verso il fronte di [...] stavano ritirandosi i nostri. Il racconto è lungo [...] basterà dire che io [...] Longo. Roasio e il cosi [...] Campesino [...] feriti tutti e tre da un unico [...] bombar[...]