Brano: [...]e vicende della battaglia di [...] alla Casa Bianca nel racconto [...] Vladimir [...]. [...] telefonata di [...] a [...] «Fai cessare le cannonate». /// [...] /// Il deputato Vladimir [...] 43 anni, giurista da [...] la città di [...] ha vissuto per due [...] Casa Bianca. È tornato a casa, [...]. /// [...] /// Dopo [...] subito il pestaggio degli [...] insieme a molto suoi colleghi, [...] comprese. Quando lo incontriamo [...] dolorante e sta per andare [...]. Racconta la tragiche ore [...] e [...].[...]
[...]nalità. [...] ha fatto il discorso conclusivo. Mancavano pochi minuti alle ore [...]. Ha ringraziato i deputati [...] svolto, ha detto che in quella situazione [...] possibile. Quanti deputati [...] Oltre ai deputati che [...] vi erano entrati altri duecento tra funzionari [...] Soviet Supremo e difensori. Dopo [...] di [...] ha proposto di approvare [...] in cui si diceva che la Russia [...] nel baratro [...] la democrazia è in [...] questa situazione noi abbiamo il diritto di [...] testa alta, pe[...]
[...]erché tutte [...] conversazioni si riversavano sul nastro: niente prigionieri, non ci [...] testimoni. Ce [...] detto [...] e non escludo che [...] di pressione psicologica. Torniamo alla ricostruzione dei [...]. Lei era al quinto [...]. Prima delle due del [...] nessun contatto con gli attaccanti. Non avevamo visto nessuno [...] in aiuto. Dalla parte dei difensori [...] battaglione comandato da un tenente maggiore, avevano [...] contro quanti ci assediavano e avevano attratto [...] una parte delle[...]
[...]ttaglione [...] che erano a nostra [...] Casa Bianca di Mosca durante la battaglia di [...] Nella [...] grande: [...] un soldato si riposa [...] dei mezzi [...] che circondano [...] il Parlamento [...] e [...] deputati e i funzionari [...] divisi in due gruppi, uno stava sulla [...] è rimasto [...]. Erano rimaste dentro alcune [...] sapevamo la decisione di morire piuttosto che [...]. Stavano soprattutto sui piani [...] che guardava gli uffici del sindaco. Ci hanno comunicato che [...] sui pullman [...]
[...]une [...] sapevamo la decisione di morire piuttosto che [...]. Stavano soprattutto sui piani [...] che guardava gli uffici del sindaco. Ci hanno comunicato che [...] sui pullman e portati o a casa [...] del metrò. Siamo rimasti sulla scalinata [...] due ore. Poi ci hanno guidati [...] la casa più vicina e ci hanno [...] un portone che dava su un cortile. Fino a quel momento ci [...] uno che si era qualificato [...] sindacalista della [...] ma in quel momento non [...] più e da allora è cominciata [[...]
[...]unto sono [...] separazione, ma erano troppo pochi, [...] 150 persone. Dal quinto piano si [...] cerchio della difesa si stava restringendo. Ogni tanto qualcuno riferiva [...] è preso il primo [...] il secondo piano. Più o meno alle [...] presentati due ufficiali della divisione [...]. Erano corretti, rispettosi, hanno detto [...] una resa onorevole. Quando si [...] parlato delle condizioni. [...] e [...] hanno detto che avrebbero [...] una delle ambasciate straniere, e si è [...] nostri ministri, [...]
[...]ioglieva il Parlamento), quindi si [...] ucciso sparandosi con la [...] arma. Non so più che [...] successo. Hanno picchiato anche le [...] anche le donne. Ho visto dare dei calci [...] a [...] gridava, cercava di [...]. Poi ci hanno allineati [...] due e questa volta ci hanno intimato [...] braccia dietro la nuca. Chi abbassava le braccia [...] testa. Entravano altri, li allineavano [...] li picchiavano come noi, tulli. Ma lei ha visto [...] abitava in quel palazzo? È entrato uno [...] di abitare [...]
[...]...]. Si divertivano a farci [...] là come in un recinto. Quelli che stavano in [...] «Non ce la facciamo più, non possiamo respirare». Ma i soldati erano [...]. Siamo arrivati in via [...] 38, al comando della [...] Mosca e da lì smistati alla ventiduesima stazione [...] Mira. Siamo stati messi nelle [...] hanno preso le impronte digitali. Stamattina è arrivata per [...] di rilasciare i deputati [...] della polizia ha eseguito immediatamente. Prima di liberarmi mi [...] cosa intendevo fare. Ho del[...]
[...]rburatore e [...] rimasti sul campo, tra l'albergo «Pace», [...] del Parlamento e [...] americana. Piccoli, innocui saccheggi. Perché c'è ben poco [...] scena di desolazione e morte. Sul parapetto, centinaia di [...] basso, sul lungofiume. [...] tra due autobotti dei [...] un assembramento di curiosi e medici in [...]. Si va per vedere. /// [...] /// Il giorno dopo, è [...] morte. Quel crocchio di persone [...] smuove nasconde la visione di due corpi [...]. I corpi di due [...]. Due russi, uno attaccante [...]. Li hanno portati da [...] dopo la fine della battaglia. Erano dentro il palazzo, [...]. Due caduti (Ira gli [...] il [...] ministro russo [...] nei tre giorni di [...] Due [...] ora adagiati uno accanto [...]. Corpi senza nome portati [...] da due giovani della Croce rossa. La barella viene [...] per coprire il corpo [...] sembra un soldato delle truppe da sbarco, [...] divisa. [...] è il corpo di [...] mezza età, il volto composto, vestito quasi [...] piedi le scarpe da tennis. E, poi, trasp[...]
[...]ssale danno subito [...]. Una donna accusa: «È una [...] terribile, hanno [...] cosa terribile». Tre giovani sui [...] la rimbeccano: «Ma che dice? Quelli erano comunisti. La donna si insospettisce [...] «Voi quanto guadagnate?». E uno, sprezzante: «Due [...] al mese». Il giro continua mentre [...]. A fine serata si [...] la cifra provvisoria ma compresi anche i [...] televisiva. I feriti sarebbero anche [...]. Ma c'è chi teme [...] del comando militare abbia colpi lo anche [...]. /// [...] /// Per[...]