Brano: [...][...]. Così storicamente il Cortegiano [...] Castiglione [...] col diventare veramente, come scrisse Gramsci, un [...] una aristocrazia intorno al "principe" : il [...] la azione politica del Prìncipe sarà, come [...] Machiavelli. Nel prossimo [...] Dreiser viene definito lo Zola [...] infatti ha molti punti di contatto con [...] specialmente per il suo modo amaro e [...] la realtà. Però, come scrittore, è [...] Zola. Dreiser ebbe una vita [...] dovette lavorare fin da ragazzo, adattandosi a [...] gravosi mestieri. Fu anche cronista di [...] assolse questo compito senza troppo successo. Intanto lavorava per conto [...] vita a una produzione narrativa che ora [...] più al[...]
[...]vette lavorare fin da ragazzo, adattandosi a [...] gravosi mestieri. Fu anche cronista di [...] assolse questo compito senza troppo successo. Intanto lavorava per conto [...] vita a una produzione narrativa che ora [...] più alta avuta sinora [...]. Dreiser cominciò a scrivere [...] in cui [...] si sviluppava rapidamente e metteva [...] basi della [...] grande industria. La borghesia era ancora [...] progresso nella vita del paese e creava [...]. Le città di pochi [...] in breve giro di anni e diventav[...]
[...] e metteva [...] basi della [...] grande industria. La borghesia era ancora [...] progresso nella vita del paese e creava [...]. Le città di pochi [...] in breve giro di anni e diventavano [...]. Era una vita nuova, veramente [...] per una nazione e Dreiser fu il cantore di [...] epopea. Ne cantò la grandezza [...] anche la tragicità: vide che questa civiltà [...] ma ogni giorno di più rinunciava ad [...]. I sentimenti, gli entusiasmi, [...] principi morali, diventavano mano a mano i [...] idolo, il de[...]
[...]iava ad [...]. I sentimenti, gli entusiasmi, [...] principi morali, diventavano mano a mano i [...] idolo, il denaro, davanti al quale si [...]. Erano i tempi in [...] valeva quanto guadagnava. Accanto a questo fervore [...] cui egli era entusiasta, Dreiser vide la [...]. Vide trionfare la forza, [...] della giungla, la mancanza di scrupoli. Vide migliaia di uomini [...] ad ogni personalità propria. Vide che il progresso [...] di questi [...] destinati a essere le [...] epoca, travolti dalla civiltà ch[...]
[...]trionfare la forza, [...] della giungla, la mancanza di scrupoli. Vide migliaia di uomini [...] ad ogni personalità propria. Vide che il progresso [...] di questi [...] destinati a essere le [...] epoca, travolti dalla civiltà che essi stessi [...]. Dreiser è stato uno [...] nei molti racconti ai quali ha ciato [...] due romanzi: "Il titano" e "Una tragedia [...]. Il tema di tali [...] la nascita di questa gigantesca giungla [...] na che è la [...]. Si racconta che un [...] incontrò Dreiser in una strada di New York [...] accorse che aveva le lacrime agli occhi. Gli chiese se gli [...] cosà di spiacevole e Dreiser rispose di [...]. Era soltanto commosso, fino [...] tutta quella vita che gli fremeva intorno. Lo commuoveva quella tragedia comune [...] è una città moderna. Il punto di vista [...] Dreiser [...] che uno scrittore deve raccontare la vita [...] senza aggiungerci niente di suo, senza commentare [...] i fatti parlino da soli. I personaggi non debbono [...] uguali a tutti gli altri, che nascono [...] il resto del mondo rimane indifferente [...]
[...][...] è la teoria dalla [...] poi originato il naturalismo moderno americano. Ma mentre negli scrittori [...] il naturalismo è diventato veramente tale, cioè [...] vita primitiva e brutale, nella quale dominano [...] la violenza, il sesso e [...] in Dreiser troviamo la [...] una ricchezza umana, un continuo tentativo di [...] dura legge della società e di ritrovare [...] per tutti. Gli uomini non si [...] nessuna impresa, scoprono la poesia del costruire, [...]. Ma lo scrittore non [...] a questi aspet[...]
[...]iori e cerca di [...] il "sottosuolo" di questa epopea. Vi trova il dramma [...] costretto a farsi sempre più solo, oppresso, [...] vista le ragioni della propria esistenza finché [...] gli altri come gli altri sono spietati [...]. Allora l'opera dì Dreiser [...] tentativo di risolvere questo conflitto tra il [...] e quello della società, la ricerca di [...]. Dreiser non riuscì a trovare [...] nella [...] attività di scrittore, poiché essa [...] era nella realtà americana. Ma riuscì a [...] secondo ciò che egli stesso [...] in [...] realtà. Negli ultimi anni della [...] vita egli vide nella. Russia d'oggi la pri[...]
[...]na. Ma riuscì a [...] secondo ciò che egli stesso [...] in [...] realtà. Negli ultimi anni della [...] vita egli vide nella. Russia d'oggi la prima [...] ideale di società, volta al progresso ma [...] preoccupata della sorte di ciascun uomo. Infatti Dreiser si iscrisse [...] americano con un gesto che, come egli [...] era la conseguenza dì [...] vita di scrittore. Nella società socialista egli [...] e varietà che erano il suo ideale, [...] sostituirsi la solidarietà alla violenza, [...] allo spirito di[...]
[...]e, come egli [...] era la conseguenza dì [...] vita di scrittore. Nella società socialista egli [...] e varietà che erano il suo ideale, [...] sostituirsi la solidarietà alla violenza, [...] allo spirito di rapina, [...] allo spirito [...]. [...] di Dreiser non è [...] abbastanza la grande importanza. Solo il tempo, a [...] sta mettendo in luce la grande ricchezza [...] immesso nelle sue opere. Lentamente, ma sicuramente, la [...] ora accorgendo che [...] moderna ha avuto, in Dreiser, [...] suo massimo cantore: un artista che è [...] alla pari dei più grandi narratori [...]. TOMMASO [...] ERA IN [...] era in due a morire [...] fine di una [...] del Friuli, Ognuno di noi [...] sapeva che era [...] sera. Vedevo sul [...] ciotola d[...]