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Il vocabolo Dostoevskij si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1216 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Alberto Crespi [...] Frullate Dostoevskij e Un [...] (il film americano, non la [...] napoletana), ambientate il tutto [...] Londra [...] di Tony [...] arie di Verdi come [...] il tutto a Woody Allen e otterrete Match [...]. Che non è un [...] anche se il tennis [...] film, e del resto si s[...]

[...] ma farebbe meglio a [...] letteralmente saccheggiato il vecchio film di George Stevens [...] romanzo di Theodore [...] Una tragedia americana, al [...]. Come non vi diremo [...] compiuto, per Chris arriverà o meno il [...]. In realtà, più che [...] Dostoevskij, [...] londinese del film fa [...] della letteratura inglese sugli arrampicatori sociali, soprattutto [...] Thackeray di Barry [...] (che ispirò Kubrick) e [...] Fiera [...]. Chris e Nola sono [...] è un ex campione di tennis, ma [...] è irlandese) [...]

[...]. Ma in realtà servono [...] il potere di alcuni, il cui crimine [...] non risparmia persone innocenti». Questo è il tema [...] ed è questo che interessava raccontare al [...]. Lo dice e lo [...]. Riconoscendo per altro [...] di quel Delitto e [...] Dostoevskij che mette in mano come lettura preferita [...]. Anche se nel film [...] andare così lontano come può fare uno [...] romanzo». [...] per altro è un [...] ritroviamo già nel precedente Crimini e misfatti. Ma Woody di fronte [...] è completamente [...][...]


Brano: [...][...] si rivelano, [...] del vecchio Fjodor [...] e dei suoi figli [...] nuda asprezza. In questo libro compare Zosima, [...] preparano così gli eventi successivi, dedicati alla [...] Zosima e [...] di [...] dal monastero. Con una soluzione da [...] Dostoevskij [...] un colpo solo, per così dire, permette [...] i caratteri e i rapporti dei protagonisti. Tuttavia [...] in un certo senso [...] e la tragedia interiore si rivelano a [...] del tutto profondo. [...] procede invece nel terzo [...] al precedente: [...]

[...] dal più profondo disprezzo per [...] la massa della gente semplice, incapace di [...] e che ha bisogno, appunto, del miracolo [...] voleva il Grande Inquisitore: di [...] il fallimento del Cristo, [...] Cristo di [...]. Ma il discorso di Ivan [...] Dostoevskij la naturale necessità di contrapporre al [...] « euclideo »di Ivan, la predica cristiana [...] salvezza. E il capitolo successivo [...] a Zosima, personaggio per nulla convenzionale ma [...] nella [...] viva fede. È Zosima che dovrebbe [...] alle do[...]

[...]lo successivo [...] a Zosima, personaggio per nulla convenzionale ma [...] nella [...] viva fede. È Zosima che dovrebbe [...] alle domande angosciose di Ivan; rispondere con [...] non ecclesiastica, della religione; per rendere più [...] personaggio Dostoevskij attinse con fine senso [...] al ricco patrimonio della [...] russa. Tuttavia anche Zosima non [...] del tutto: o, per lo meno, il [...] « risposta » non è così forte [...] convincente) come il tono delle parole di Ivan. Realismo e [...] stato giusta[...]


Brano: [...]con la [...] e dello Stato, trionfa il senso antico [...] quella dei Di Santo è una famiglia [...] violenze private e pubbliche, nel passato come [...] da [...] nel futuro. Rubini e Bentivoglio hanno [...] entrambi, una passione: I fratelli [...] di Dostoevskij. Il [...] funziona: Aldo, [...] è una sintesi del gaudente [...] e del parricida [...] mentre il puro di [...] Mario [...] al «santo» [...] e il professore Luigi [...] «filosofo» Ivan, quello che discorre col demonio. Viene in mente, a [...] storia [...]

[...]e, a [...] storia di fratelli del Sud, raccontata da Luchino Visconti [...] anni fa: anche Rocco e i suoi [...] giochino delle corrispondenze (Aldo/ Simone, [...] e anche quel vecchio [...] filigrana, una riscrittura [...]. Curioso: 45 anni fa [...] Dostoevskij funziona sempre, è un ottima cartina di [...] la società italiana, la [...] finta modernità, la [...] omertà, il maschilismo rampante [...]. E dalle suddette equazioni [...] personaggio di Michele: perché è il più [...] per fare politica si vendereb[...]

[...]tima cartina di [...] la società italiana, la [...] finta modernità, la [...] omertà, il maschilismo rampante [...]. E dalle suddette equazioni [...] personaggio di Michele: perché è il più [...] per fare politica si venderebbe qualunque cosa, [...] Dostoevskij e Visconti sarebbero arrivati a [...]. La terra è una [...] trasforma in tragedia senza fare sconti a [...]. Rubini gira il film [...] isolando i personaggi su un paesaggio pugliese [...] (finto) Messico di Sergio Leone. Per sé, ritaglia un [...] da[...]

[...]e subito, e senza equivoci, [...] suo punto di vista morale sulla vicenda. Grande regia, grandi interpretazioni. /// [...] /// Massimo [...] a sinistra, e Fabrizio Bentivoglio [...] «La terra» di Sergio Rubini n di Alberto Crespi Lo guardi e pensi a Dostoevskij oppure al [...] Visconti [...] «Rocco» PRIME Un Rubini così non lo [...]. È la storia di una [...] prima ancora di una [...] in cui scorre una violenza [...] come la terra. Impresa non facile, benché [...] prosa lucida e tagliente che ritrae la [...[...]


Brano: [...] a distanza, una maratona con [...] infernali: dodici ore di teatro per il Dostoevskij di Peter Stein. [...] ha spaventato (soprattutto per [...] lo Stabile di Torino che per primo [...] al regista tedesco e poi si è [...]. Stein, a lavoro già [...] deciso di [...] in scena come si [...] casale in Umbria, con scene e costumi [...]. Av[...]

[...] un Amleto a rovescio), [...] di cuore di tenebra, si appuntano le [...] Varvara Petrovna [...] e maestosa Maddalena [...] di femmine folli o [...] ambizioni di Pëtr [...] (Alessandro [...] strepitosamente maligno e meschino). La trama che nel [...] Dostoevskij intreccia un complesso campionario di idee politiche [...] viene distesa da Stein come un affresco [...]. La riflessione sul male [...] osservazione meticolosa dello sgretolamento dei caratteri, il [...] sponde etiche sotto la spinta di fanatismi [.[...]

[...]esco [...]. La riflessione sul male [...] osservazione meticolosa dello sgretolamento dei caratteri, il [...] sponde etiche sotto la spinta di fanatismi [...] potere. Non [...] attualizzazione tentata nel seguire [...] la «cronaca» del suo tempo che Dostoevskij [...] viene una stretta al cuore ascoltando parole [...] Pëtr [...] che incita al delitto [...] perché «serve una corruzione ignobile e inaudita [...] in essere egoista e ignobile», preparando così [...] nuovo, dispotico, potere. O i disegni politic[...]


Brano: [...] [...] che sogna Nastasja e [...] due elefanti innamorati a spruzzarsi acqua e [...]. O lo strazio di [...] che cerca di attrarre [...] e lo sente lontano, [...] le gambe e il collo, sembra la [...] Braccio di Ferro [...] di una crisi di [...]. È un Dostoevskij fatto [...] singulti, spasmi improvvisi, divagazioni nervose. Ancora letteratura e letteratura [...] dopo il Tolstoj di Anna [...] (che è valso premi [...] italiana Mascia [...] il molto Shakespeare che [...] al romano teatro Valle per il Festival [[...]

[...]teratura [...] dopo il Tolstoj di Anna [...] (che è valso premi [...] italiana Mascia [...] il molto Shakespeare che [...] al romano teatro Valle per il Festival [...] assieme al Cechov del Giardino [...] per la prima volta portato in Italia. Questo Dostoevskij arriva perché, [...] «vi confluiscono tantissimi temi, [...] di [...] che attirano un regista». [...] è ognuno di noi: [...] qualcosa del principe [...]. La [...] è la condizione ottimale [...] vorrebbe raggiungere». [...] di un giovane che diventa [...]

[...]..] del principe. Un tumulto di solitudini [...] labirinto dei desideri umani che nel teatro [...] diventa una tabula di [...] segni numinosi le [...] il microfono a terra [...] urla dal profondo. E una rarefazione nel tempo [...] trasforma [...] di Dostoevskij in una fluviale [...] di visioni di cinque ore e mezzo. Al Festival di Villa Adriana [...] inaugura il suo cartellone [...] il debutto assoluto, [...] è stasera alle 20 (mentre [...] sera [...] stata la seconda parte di [...] ore e un quarto), con u[...]


Brano: [...]ui [...] sono saldamente radicate: il [...] il [...] il [...] il [...] il [...] il [...] i [...] le [...]. E si aggiunga quella [...] Puskin, ad esempio, nel Boris [...] e nella Figlia del [...] (in [...] nel suo Revisore, ma [...] Anime morte, e in Dostoevskij, nei Demòni) che [...]. A queste figure fa [...] per lo più una [...] Le espressioni in russo [...] uomo superfluo », che non si radica [...] sociale e vive in un suo proprio [...] e negandosi [...] (si pensi ai personaggi [...] di Puskin al [...] «[...]

[...]na [...] Le espressioni in russo [...] uomo superfluo », che non si radica [...] sociale e vive in un suo proprio [...] e negandosi [...] (si pensi ai personaggi [...] di Puskin al [...] « eroe del nostro [...] tante figure [...] agli stessi eroi di Dostoevskij); [...] uomo » o « poveruomo », [...] e [...] come, per tutti, [...] del Cappotto di [...] « uomo nuovo », [...] esempio, il [...] del Che fare? di Cernysevskij); [...] sottosuolo», [...] romanzo dostoevskiano; «nobile penitente» [...] un senso di c[...]

[...]«nobile penitente» [...] un senso di colpa e oppresso dal [...] « debito » verso il [...] come [...] « intellettuale penitente », [...] precedente, ma di altra estrazione sociale (ricorre [...] populisti); « povera gente », secondo il [...] trova in Dostoevskij; «anime morte», simbolo generato [...]. /// [...] /// A queste figure fa [...] per lo più una [...] Le espressioni in russo [...] uomo superfluo », che non si radica [...] sociale e vive in un suo proprio [...] e negandosi [...] (si pensi ai persona[...]

[...]na [...] Le espressioni in russo [...] uomo superfluo », che non si radica [...] sociale e vive in un suo proprio [...] e negandosi [...] (si pensi ai personaggi [...] di Puskin al [...] « eroe del nostro [...] tante figure [...] agli stessi eroi di Dostoevskij); [...] uomo » o « poveruomo », [...] e [...] come, per tutti, [...] del Cappotto di [...] « uomo nuovo », [...] esempio, il [...] del Che fare? di Cernysevskij); [...] sottosuolo», [...] romanzo dostoevskiano; «nobile penitente» [...] un senso di c[...]

[...]«nobile penitente» [...] un senso di colpa e oppresso dal [...] « debito » verso il [...] come [...] « intellettuale penitente », [...] precedente, ma di altra estrazione sociale (ricorre [...] populisti); « povera gente », secondo il [...] trova in Dostoevskij; «anime morte», simbolo generato [...].


Brano: Ne deplorava [...] lo scandagliare [...]. Questa è la ragione [...] russi. Ogni personaggio di Dostoevskij o [...] Cechov pensa che la propria interiorità sia come [...] assolutamente unica » (P, 2278). Lawrence preferisce [...] tersa, diretta di Verga quando [...] sui siciliani che non hanno « la nostra sorta [...] coscienza soggettiva », che non hanno [...]

[...]] coscienza soggettiva », che non hanno [...] nel nostro senso della parola (P, 228). In una recensione a Solitaria, [...] lodò per avere « più o meno riscoperto la [...] visione pagana, la visione fallica » (P, 369) pur [...] « un cucciolo [...] di Dostoevskij » (P, 367). [...] libro di [...] allora tradotto in inglese, Foglie [...] interessava meno perché composto soltanto di « [...] buttati giù senza ordine né forma » (P, [...]. Lawrence ebbe giudizi più azzeccati [...] suoi predecessori in patria. Si r[...]


Brano: [...]ori del suo [...] numero, che è del marzo di quello stesso anno: [...]. [...] continua a lavorare a [...] ha per oggetto problemi di filosofia morale [...]. In [...] lettera a [...] del 20 febbraio 1922, [...] annunciava: « Sto scrivendo un [...] su Dostoevskij, e conto di [...] al più [...] i [...] prava [Soggetto di moralità e [...] di diritto] per ora [...] accantonato » (èst, p. Le ricerche intorno a Dostoevskij [...] a [...] è quasi incastonato fra [...] « P. Medvedev ha portato a termine [...] minuta della prima parte della [...] vasta ricerca [...] XX [...] [La letteratura russa del Novecento] [...] e, « inoltre,. [...] è in via di [...] suo « nuovo poem[...]


Brano: [...]e Herzen e [...]. Una temperie culturale che Gramsci, [...] consapevolezza degli esiti che ne erano sortiti, [...]. Il tipo di critica [...] Quaderni del resto trova illustri precedenti proprio [...] quel periodo: in [...] che per primo valutò [...] Dostoevskij, e poi [...] e [...] propugnatori di [...] realistica e di una [...] grado di individuare, a fianco della validità [...] ideologico [...] presa in [...]. La conoscenza della lingua [...] russe, il contatto diretto con gli ambienti [...] gli anni del[...]


Brano: [...]nferiore, comune e banale del termine. La coscienza tragica [...] si esprime attraverso vari [...] funzioni del testo. Questo modello è ricavato [...] occidentali e da opere, sia pure imperfette [...] vista della visione tragica, come i grandi [...] Dostoevskij, che già V. Ivanov definiva [...] o romanzi della pluralità [...] che [...] chiama metaforicamente « polifonici [...]. Questa impresa era molto [...] del comune ». Altrettanto giustamente si dovrà [...] tragediografo, che la [...] visione cosmica è [...]

[...] [...] attuarsi e mantenersi. Gli stessi geni del [...] a [...] soltanto in poche opere, [...] ripiegano sul più normale, umano, comodo parlare [...] alcuni personaggi, [...] altri (i cosiddetti [...] della critica shakespeariana), mimetizzare [...] Dostoevskij, Torino, Einaudi, 1968, [...] autore Estetica e Romanzo, ivi, 1979. Ma il critico russo, [...] sul romanzo polifonico sono preziose per gli [...] nega nello stesso tempo e in modo [...] la [...] « polifonia » a Shakespeare [...]. Si vedano le osserv[...]


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