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Il vocabolo Dostoevskij si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1216 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]a letto [...] continuerò a scrivere a letto con penna [...] iniziato "Gli indifferenti" con la frase esatta [...] "Entrò Caria". Non sapevo ancora che [...]. Quella frase stava ad [...] ambizione di scrivere un dramma travestito da [...]. Pensando a Dostoevskij, Moravia continuò [...] stesura che [...] per quattro anni, con una [...] al testo, al suoni, alla scansione come tosse poesia: «Scrivevo una pagina, poi la leggevo. La controllavo con [...]. [...] potrebbe intervenire il discorso [...] del narrare.[...]


Brano: [...]a [...] posta al servizio di [...] che è stato chiamato impegno». Eppure (e non intendiamo [...] allo scrittore) nei suoi romanzi e nei [...] di là delle facili attribuzioni di ascendenze [...] lo dichiarava spesso: era il debito contratto [...] con Dostoevskij , si muoveva un personaggio, [...] che a noi è sempre sembrato il [...]. [...] personaggio che non ha [...] né un cognome, o ha i nomi [...] I [...] di tutti i personaggi, femminili e maschili, [...] Moravia. È un tal dei [...] crede a niente, nemme[...]


Brano: [...] di [...]. E se con il Romanticismo II riscatto della malattia [...] compiuto, un altro passo ancora [...] affermato [...] la malattia [...] valenza metaforica e quasi metafisica». GIÀ in Schopenhauer; cosi [...] Zola, [...] Verga; e poi in [...] in Dostoevskij, In Mann, [...] Camus, In [...] in Eliot: nasce [...] della malattia come scelta [...] esalta lo stato di malattia, di malattia [...]. Tanto che Proust dirà: «I [...] delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla [...]. E In Gesualdo [.[...]


Brano: [...].] sforzo di un volo spezzato, ma mai [...] leali. Con [...] " qualche audacia, in un [...] «/ [...] ne seppure assai vario [...] alla , condizione [...] magari, al caso, procedendo a [...] di segno [...]. Il raccónto di [...] dalle Notti bianche di Dostoevskij [...] che ancora una volta empiendo per la [...] (del nato tante volte e anche felicemente [...] e sullo schermo). [...] nel suo complesso (nonostante [...] registro vocale) là prova intensa e generosa [...] abbigliata di scuro e sola sulla nuda [..[...]


Brano: [...].] caserecci sapori e di orecchiati tecnicismi Ma [...] lega tra loro fecondità, gioia, moralità del [...]. Che ne risulta assolto, [...] molti gioiranno della scoperta: o della conversione?) [...] «nobilitante». Siffatto parametro si dichiara [...] Dostoevskij che, malgrado presunte indulgenze ed aberrazioni sessuali, [...] un fotte senso del peccato e della [...] potuto fare opera artistica e moralmente positiva». Sintassi a parte, Il [...] ed eticità, nonché le sconfinate spalle di [...] (ma le risorse [...]


Brano: [...]ono giù dalla penna [...] è una delizia, è vera letteratura. Ha rapporti con gli [...] fantascienza? No. Quali , sono I [...] Non leggo fantascienza, non li conósco, non [...]. Perché? Perché scrivo di [...] li posso leggere. [...] mutatis mutandis, Dostoevskij che legge Tolstoj? Ridicolo. O Racine che legge Shakespeare? [...] in mari lontani dai miei. Amo i grandi tragici Le Cronache [...] sono nate mentre stavo studiando a fondo, [...] centesima volta, [...]. E allora, Venezia. Cipro, e il bacino Adriati[...]


Brano: [...] improprie [...] un archetipico posto prima di [...] prigioni tono un romanzo [...] memoriale. Ma una romanzo è un [...] (al più misto di storia [...] di invenzione). /// [...] /// Anzi è il nostro Delitto [...]. /// [...] /// Ed è [...] persino che Dostoevskij [...] letto. Per esempio mi domandavo [...] e tranquilla una linea [...] (magari da [...] su a Ortensio Landò [...] Coca io)? Sono davvero le stesse le motivazioni [...] sociale, politico della lingua? E D'Annunzio proprio [...] Gadda? insinua un pe[...]


Brano: [...]er il primo, [...] ridurre Cronache, ma frequentato in un altro [...] nostra storia culturale: la line degli anni Cinquanta. Quando Visconti tenta di [...] del neorealismo e di comporre il grande [...] e i suoi fratelli [...] Testori, ma in realtà a Dostoevskij, il [...] Idiota [...] la fonte vera del film), vuole accanto [...] Pratolini, che non a caso, pochi anni prima, [...] Metello. E nello [...] anno in cui Rocco [...] Mostra di Venezia, nelle librerie arriva Lo scialo. La cultura italiana tenta [...][...]


Brano: [...]ezia nel 1957. Una ragazza piange per [...] le si avvicina e i due fanno [...]. Lei aspetta un antico [...] riesce; giorno dopo giorno, a far si [...] dimentichi. Quando tutto sembra deviare [...] primo uomo ricompare [...]. Tratto da un racconto di Dostoevskij e ambientato spettralmente In un teatro [...] osa tuto avvolto In [...] irreale. /// [...] /// Gran Bretagna (1968). Commedia inglese, con pochi titoli [...] una certa spensieratezza di racconto. Quattro ragazze rapiscono, senza [...] un cantante al[...]


Brano: [...] e pensiero [...] (Feltrinelli, 1989), Franco Rella ha dato la [...] definizione di bellezza: «Nelle [...] della nostra epoca ciò che deve [...] reso visibile (. La bellezza come spinta [...] ulteriore di Baudelaire, come incrocio e intrigo [...] di Dostoevskij, come "smembramento" dei nostri [...] ed esistenziali per aprirci [...] visibilità dei mondo, come afferma Simone [...]. In [...] come la nostra. Perciò conveniva rifarsi a [...] cominciare a prendere in esame un altro [...] Reità, appena uscito: [.[...]


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