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Il vocabolo Dostoevskij si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1216 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]Sam [...] Clivo [...] Robert O' [...] Bernard Lloyd, Ian [...] Gillian Barge, Harriet Walter, [...]. Produzione [...] di Londra col [...] de [...] e il Piccolo Teatro [...] Milano. Al Teatro Lirico di Milano. Doppio confronto di Yuri [...] con [...] Dostoevskij. Mentre continua ad aggirarsi [...] in lingua italiana di Delitto [...] ecco giungere a noi, via Parigi, [...] dei Demòni (The [...] realizzato oltre Manica dal [...] novità anche per lui, giacché in patria [...] stato concesso di condurre a termine[...]

[...]Incontro con una compagnia [...] omogenea (non altrettanto può [...] di quella [...] a disposizione [...] in Italia per Delitto [...] sembra del resto casuale, e produce un Il [...] ha presentato un allestimento [...] Manica, del capolavoro di [...] Dostoevskij Due scene di «The [...] I Demoni» di Dostoevskij con la regia di [...] Demoni indiavolati! È Io stesso [...] a usare, in [...] «un [...] nero», per definire la [...] che cromatica) dello spettacolo, coerentemente al «grottesco [...] «caratterizzazione visiva molto intensa» che, altrove, egli [...][...]

[...]appezzato alla meglio, da ribalta infima. Strisce verticali ed elastiche [...] fungono da quinte, permettendo entrate e uscite [...] movimento vorticoso, frenetico, ininterrotto, che il [...] ritiene possa corrispondere alla [...] della struttura di Dostoevskij», restituendo la «polifonia» [...] la [...] carica polemica. Violenti tagli di luce [...] scenico, tutto intonato sul cupo, e i [...] isolati, identificati dai raggi di torce elettriche [...] attori, che sono sedici nel complesso, ma [...] doppio di[...]

[...]li risultano da una nutrita documentazione [...]. Che, nel 1870, Lenin [...] può essere perfino un dettaglio. Il fatto serio è [...] sembra incapace di distinguere [...] Marx [...] o tra Marx e [...] (il quale ultimo, invero, [...] quel [...] su cui Dostoevskij modellava [...]. Una tale confusione, certo, [...] imputata al grande romanziere. Semmai, si sarebbe dovuto [...] ciò che, in un suo vecchio e [...] già Leone Ginzburg: «Dostoevskij ripensava al suoi [...] vent'anni prima nel delineare [...] politica clandestina molto diversa: [...] "nichilisti" dei Demòni [...] e il socialismo [...] paiono, stranamente, molto più [...] Marx e di [...]. La «confessione» di [...] momento central[...]


Brano: [...]estetico che è solo un fantasma [...]. /// [...] /// Laura, Maria Jo», Oscar Mondadori, [...]. Ci sarà prima o [...] studierà questi titoli e ne ricaverà un [...]. Non mancano ovviamente quelli [...] ad esempio il titolo imposto a una [...] di Fédor Dostoevskij, di recente apparsa [...] Economica Feltrinelli: Lettere sulla [...] di Gianlorenzo Pacini). Di creatività non vi [...] a parte il fallo che il mittente [...] quindi fornito di alta creatività. Comunque il libro è [...] ad eccezione delle lettere de[...]

[...]oso! A parte queste due [...] altre sono prevalentemente di tipo [...] contro gli occidentalisti, a [...] o religioso. Alcune accennano ai grandi [...] mano il grande scrittore va pubblicando a [...] (si legga, ad esempio, quella del settembre [...] Dostoevskij anticipa la trama di Delitto e [...] riflettono una lacerante nostalgia per la patria [...] lasciare perché incalzato dai creditori), ma la [...] tipo didascalico e riflettono una posizione, [...] pure, reazionaria (raccapricciante ad [...] Comune d[...]

[...]ente nel Diario di [...]. Ma, come scrive René Girard [...] Dal doppio [...] uno splendido, succoso saggio [...] libreria (pubblicato nel 1987 da Studio Editoriale) [...] «Non [...] il pensiero disincarnato che ci interessa, ma [...] nei romanzi. Il Dostoevskij geniale è [...] Dostoevskij [...]. E, commentando «il carattere [...] brutale della prosa non romanzesca» di Dostoevskij, Girard [...] «sa bene a che cosa vuole arrivare, [...] mai giustificare logicamente le proprie conclusioni». Il pensatore francese ripercorre [...] della produzione dostoevskiana dal «disordine, deperimento interiore [...] delle prime opere fino al[...]


Brano: [...]ostamento propone un significato che deve essere decifrato». /// [...] /// Lo scarafaggio per Kafka, la [...] marina per Virginia Woolf, una rosa per Emily Dickinson, [...] e donne per Baudelaire, [...]. [...] che accompagnano I ricordi dal [...] di Dostoevskij, riproposti in questi giorni nella celebre traduzione [...] Tommaso Landolfi, [...] di Milano [...]. Ho voluto appiccicare i [...] sui muri di questa città, confusi in [...] parole in cirillico, con e senza senso [...]. Ho voluto dare [...] del caos[...]

[...]. Questa è una virago [...] di campanili a cipolla). Vede? Sopra [...] dela monaca [...] lo stemma dei [...]. Il titolo che ho voluto [...] a questa tavola [...] questa malattia indispensabile, alla quale [...] Russia non è ancor [...] a rinunciare. Dostoevskij vedeva [...] nel Cristianesimo e forse anche [...]. Ma credo che cadesse [...] brace, perché come ha scritto Victor Serge [...] Memorie [...] un rivoluzionario viviamo comunque in un mondo [...] dove non resta che [...] per una evasione impossibile»[...]

[...]e [...] Memorie [...] un rivoluzionario viviamo comunque in un mondo [...] dove non resta che [...] per una evasione impossibile». Quando chiedo come mai abbia [...] di [...] un libro di così forte [...] ed emotiva come I ricordi [...] sottosuolo di Dostoevskij, Costantini ritorna con la mente [...]. Da Salgari a Dostoevskij [...] in apparenza improponibile. Ma a [...] bene si trovano ragioni di [...] passaggio logico. Anche Dostoevskij mi proponeva [...] in territori sconosciuti e improbabili: [...] prima di Freud. Letteratura, avventura e realtà [...] immenso caos. Viaggi oltre le colonne [...] viaggi anche senza la certezza del ritorno. Era esaltante sprofondare in [...]. Con [.[...]

[...]ato [...] di [...] (Mondadori 1970); «Cuore» di De Amicis (Strenna Olivetti 1978). Una mostra delle tempere [...] illustrano «I ricordi dal sottosuolo» è in [...] galleria [...] in via Santo Spirito [...] Milano. I ricordi dal sottosuolo [...] Fëdor Dostoevskij illustrato da Costantini [...] editore [...]. /// [...] /// I ricordi dal sottosuolo [...] Fëdor Dostoevskij illustrato da Costantini [...] editore [...].


Brano: [...]orandi su un palco [...] pezzo circondato da un gruppo di bellissime [...]. Clip facile, ma molto colorato [...] con [...] scelta delle immagini. Gianni Morandi brinda al [...] Giuseppe [...] A Rimini mostra e [...] scrittore Viaggio nel «labirinto» Dostoevskij Franco Branciaroli [...] e inquietante di una mise en scene [...] «Delitto e Castigo». /// [...] /// Gli occhialini semplici, con [...] ferro [...] Dostoevskij esposti nella mostra a [...] dedicata [...] del Meeting di Comunione e Liberazione, che [...] ha scelto la [...] inquieta ricerca come parola [...] si rispecchiano in quelli che [...] Franco Branciaroli assumendo il ruolo di Porfiri per [...] protag[...]

[...]ee drammaticamente ripetute di un volto sconciato [...]. Rispecchiando in qualche modo [...] proprio «viaggio» che compiono i visitatori, ormai [...] che si tiene al Museo di Rimini. Del resto ognuno, percorrendo [...] può cercare e trovare il «suo» Dostoevskij: [...] adora e conosce a menadito i romanzi [...] Walter Scott; [...] fortemente diviso fra il [...] di una maggiore giustizia sociale e il [...] salvazione che passa attraverso la figura di Cristo; [...] dalla minuta calligrafia, mai contento della[...]

[...] il russo che [...] stesso tempo, straniero di fronte alla perfetta [...] San Pietroburgo e cittadino delle città che visitava [...] il progressista che, dopo essere stato di [...] di esecuzione, si è sentito nascere a [...] come Lazzaro. La vita di Dostoevskij [...] davanti con tutte le sue abitudini quasi [...] casa dove nacque, la cui facciata si [...] fra ampi squarci di sole; ecco il [...] da giovane e quello da vecchio, la [...] la prima moglie con la quale è [...] e la seconda dal bel volto volitivo[...]

[...]elliflua di insinuarsi, nei [...] del giudice istruttore, nelle più riposte pieghe [...] umano, ci accompagnasse alla ricerca [...] vertigini di una mente guidata dalla folgorazione che la [...] senza Dio, è un orrore. Certo la mostra dedicata [...] Dostoevskij [...] la mise en [...] esemplificativa che di Delitto [...] cui stesura risale al 1876, ispirato a [...] cronaca nera) ne ha fatto Branciaroli non [...] profondo della creatività di questo scrittore anzi [...] e di [...] che presenta più di [...]. O[...]

[...]cativa che di Delitto [...] cui stesura risale al 1876, ispirato a [...] cronaca nera) ne ha fatto Branciaroli non [...] profondo della creatività di questo scrittore anzi [...] e di [...] che presenta più di [...]. Ognuno, dunque, può trovare [...] Dostoevskij. Ma la grandezza della [...] scrittura, la [...] capacità di chinarsi, con spavento [...] con lucidità, sul segreto [...] e del suo destino, restano [...] come la [...] maschera mortuaria. È questo segreto, ancora [...]. Maria Grazia Gregori Festa [[...]


Brano: [...] riconcilia con il mondo. E come ci si [...] il mondo senza rendersi complici del male [...] lo abitano? Non è forse vero che [...] sublima il negativo a misura che è [...] Thomas Mann si appoggia alla filosofia di Adorno, [...] ancora ai romanzi di Dostoevskij. Era stato Ivan [...] a contestare il concetto [...] dunque di bellezza) in quanto concetto esteticamente [...] mistificatorio. [...] idea di per sé [...] Ivan, anzi, la più alta e la più [...] sia venuta in mente a [...] selvaggio che è [...] e inf[...]

[...] stare [...] demonio. Cioè dalla parte della [...] quindi della disarmonia, della dissonanza, della contraddizione. La stessa parte dove [...] contemporanea. /// [...] /// Che diventa oggetto di [...]. /// [...] /// Semmai con una differenza. Mentre Dostoevskij e Thomas Mann [...] pensare [...] e la bellezza in [...] Thomas Mann addirittura [...] si converte in una [...] laica, in una bestemmia necessaria e piena [...] e tragica verità, al punto che il [...] diventa la sola via a una disperata [...] invece[...]

[...] [...] voce al silenzio di [...] mistero che ci circonda ma sa anche [...] tutte le risposte possibili? Mai come in [...] di Walter Benjamin, secondo [...] se ne sta nascosta nelle pieghe della [...] a muovere leve segrete. Eppure, nonostante tutto, Dostoevskij [...] di dire: sarà la bellezza a salvare [...]. Proprio [...] Lui, che con la figura [...] forse il più inquietante dei [...] personaggi, ha innescato il cortocircuito [...]. Voleva diventare Dio, [...]. E ciò dandosi la [...] stato di grazia, quan[...]

[...], succubi del [...] identifica apparenza e realtà. Per cui chi appare [...] stesso, fatto salvo, salvato dal non essere [...]. Com'è accaduto (è cronaca [...] a quel poveretto che si è impiccato [...] una videocamera di fronte a se stesso. Nondimeno Dostoevskij dice: la [...] mondo. E se a [...] è uno che ha [...] fondo nella bellezza, tanto da anticipare [...] di demolizione e di [...] contemporanea si sarebbe poi dedicata per decenni, [...] costui ha visto anche [...] aspetto della bellezza, cioè [...] l[...]

[...]ella bellezza, tanto da anticipare [...] di demolizione e di [...] contemporanea si sarebbe poi dedicata per decenni, [...] costui ha visto anche [...] aspetto della bellezza, cioè [...] luminoso, che ne fa [...] di rivelazione, di conoscenza, [...] Dostoevskij affermava [...] occhi per «entrambi gli [...]. /// [...] /// Nel qual caso però bisognerebbe [...] e infrangere [...] tabù. Che non è quello [...] seduce e incanta (tabù già ampiamente infranto). Ma della bellezza come [...] terribilmente sul serio [...]

[...]lla bellezza come [...] terribilmente sul serio (ultimo tabù estetico). E magari da rimettere [...] del giorno [...]. Emmanuel [...] della ragione non consiste [...] un fondamento e dei poteri, [...] a [...] in discussione e [...] alla giustizia. Ma Dostoevskij ne vide [...] aspetto luminoso e ne parlò come la [...] salvare il mondo Thomas Mann scriveva: basta [...] ci riconcilia col mondo. E quindi anche con il [...] e [...] che lo abitano ex libris Il [...] no [...] i contestatori del [...] a Genova, chi[...]

[...]li [...] o di non gustare un tramonto, è [...] il mondo. Consumiamo, lavoriamo, la sera [...] guardiamo Vespa alla tv e il mattino [...] capo. Come dire che [...] odierna è [...] dalla bellezza. Ma come dire, anche [...] può liberarci, come scriveva Dostoevskij. E, [...] il vecchio saggio psicoanalista [...] alla sinistra italiana: perché alla battaglia sulla [...] anche quella per la bellezza? [...]. /// [...] /// E, [...] il vecchio saggio psicoanalista [...] alla sinistra italiana: perché alla battaglia[...]


Brano: [...]] volta le sue grandi doti di scrittore [...] la « realtà » della vita dei [...] le loro interne sofferenze in un ambiente [...] povertà sul carattere [...] e il suo coraggio [...] padre insultato). Inoltre, come è stato [...] dei bambini permette a Dostoevskij di dare [...] dimensione epica, oltre la contemporaneità, incidendo nella [...] generazioni (i vecchi, come Fjodor o Zosima, [...] i fratelli [...] ecc. Al centro [...] la tragedia di Ivan: [...] con [...] che poi si impiccherà [...] Dostoevskij ha non poco [...] un personaggio assolutamente negativo, [...] demone malvagio di ascendenza romantica); e poi [...] Ivan, durante il quale gli compare il [...] di un intellettuale di provincia meschino e [...] tempo; questo diavolo è, naturalmente,[...]

[...]ralmente, la proiezione [...] autentico e interiore di Ivan, è [...] dei lati negativi del [...] suo « io » meschino e filisteo [...] razionalistico. Il « colloquio » [...] Ivan [...] il diavolo (non senza reminiscenze, appositamente ricordate [...] Dostoevskij [...] corso della « conversazione » stessa, di Lutero [...] il calamaio contro il demonio e di Faust [...] con Mefistofele) è senza dubbio tra le [...]. La quale, nel [...] capitolo, arriva alla [...] conclusione con una lucidità [...] una serrata c[...]

[...]tro il demonio e di Faust [...] con Mefistofele) è senza dubbio tra le [...]. La quale, nel [...] capitolo, arriva alla [...] conclusione con una lucidità [...] una serrata concatenazione di fatti e discorsi [...] perfettamente il pathos polemico di Dostoevskij nei [...] legale in atto, accompagnato com'era da disinteresse [...] « soggetti »Ecco, andiamo tenendoci per [...] come abbiamo detto, è [...] parte, alle voci sulla preparazione della fuga [...] che non sappiamo se [...] se riuscirà: ma possiamo pe[...]

[...]ione del [...] ideologico, e patetico, è data dal discorso [...] sulla pietra di [...] come s'è detto e, [...] dalle sue ultime parole: « Ecco, andiamo [...]. Con questa promessa « [...] un amore fra tutti gli uomini prefigurato [...] » dei ragazzi, Dostoevskij ha voluto dare [...] si sa se serena o disperata (disperata [...] utopismo) alla massa ingente e angosciosa di [...] umane che nel romanzo si è andata [...] dipanando. /// [...] /// Con questa promessa « [...] un amore fra tutti gli uomini prefigura[...]

[...] sa se serena o disperata (disperata [...] utopismo) alla massa ingente e angosciosa di [...] umane che nel romanzo si è andata [...] dipanando. /// [...] /// Con questa promessa « [...] un amore fra tutti gli uomini prefigurato [...] » dei ragazzi, Dostoevskij ha voluto dare [...] si sa se serena o disperata (disperata [...] utopismo) alla massa ingente e angosciosa di [...] umane che nel romanzo si è andata [...] dipanando.


Brano: Per Dostoevskij la « [...] Russia è solo in una rigenerazione autenticamente [...] rigenerazione di cui lo scrittore vedeva uno [...] movimento dello [...] e cioè [...] nei monasteri russi, ai [...] vita monastica, fondati sulla sclerosi spirituale, [...] esterna e[...]

[...]esto il « [...] romanzo, la realtà interiore che brucia, autenticamente, [...] grandiosa opera. Profondamente intrecciata con questa [...] religiosa è la tematica realista, lo spaccato [...] della realtà russa contemporanea, nonché la polemica [...] Dostoevskij [...] di situazioni e istituti [...] avrebbero accelerato la disgregazione del paese. [...] la condanna della realtà [...] presa di coscienza dei drammi provocati dalle [...] paese, dalla rottura sempre più rovinosa dei [...] intreccia con prese di [...]

[...]uazioni e istituti [...] avrebbero accelerato la disgregazione del paese. [...] la condanna della realtà [...] presa di coscienza dei drammi provocati dalle [...] paese, dalla rottura sempre più rovinosa dei [...] intreccia con prese di posizione di Dostoevskij, [...] a questo proposito va osservato che le [...] di Dostoevskij sono spesso ingiuste e dettate [...] ma questo concetto nazionalistico è particolare; [...] « russa », per Dostoevskij, [...] solo o tanto in un fatto di [...] senso occidentale del termine, ma in una [...] in un qualcosa che manca, per esempio, [...] che manca anche a quei russi, come [...] che sono imbevuti di [...] e così tradiscono la [...]. Gli autentici russi [...]


Brano: [...]tein, uno dei [...] viventi. E con lui ecco [...] autoironia, genialità, coraggio, determinazione, assenza di diplomazia. E una notevole propensione al [...] come dimostrano le sue ultime scelte, per esempio la [...] dei Demoni dal romanzo di Feodor Dostoevskij, durata [...] giornata di teatro: una vera [...] propria sfida. Ma la parola impossibile [...] a Stein anche in questo [...] spettacolo che gli era [...] Teatro Stabile di Torino e poi rifiutato [...] lunghezza e di costi [...] assunto in prima pers[...]

[...]giorno. Là dove non è [...] che possa restituire la [...] di un giorno senza ombra che piano [...] buio seguendo lo snodarsi del romanzo: da [...] brillante a [...] dove succede di tutto: [...]. /// [...] /// E pensare che mi ero [...] un [...] . Ma Dostoevskij scrive intere [...] fossero dialoghi e la sfida a [...] mi ha molto intrigato. Mario Martone (il direttore [...] mi aveva proposto di [...] Camus, che però mi è sembrato subito [...] teneva conto di momenti per me fondamentali. No, io volevo davvero[...]

[...][...] diversi e di scegliere [...] punto di vista. Nella seconda fase ho [...] che si sono misurati con il testo [...] aggiunte [...] fatto anche durante la [...]. Ho avuto la fortuna [...] attori che non [...] come spesso fanno gli [...]. Declamare Dostoevskij, del resto, [...]. A loro ho chiesto [...] r e a l i s [...] i c o , [...] in grado di fare capire ciò che [...]. Da che punto di [...] teatralmente i «Demoni»? «Per un romanzo come [...] un unico punto di vista. Senza dubbio I demoni [...] più poli[...]

[...]sto, [...]. A loro ho chiesto [...] r e a l i s [...] i c o , [...] in grado di fare capire ciò che [...]. Da che punto di [...] teatralmente i «Demoni»? «Per un romanzo come [...] un unico punto di vista. Senza dubbio I demoni [...] più politico di Dostoevskij quello in cui [...] come nel famoso libro [...] Lenin [...] fare? Ecco questi personaggi parlano di cose [...] visto in modo visionario e che noi [...] nella realtà dal socialismo al fascismo allo [...]. Oggi noi pensiamo di [...] ideologie, ma non [...]

[...] e che noi [...] nella realtà dal socialismo al fascismo allo [...]. Oggi noi pensiamo di [...] ideologie, ma non è così tanto è [...] Berlusconi agita il fantasma del comunismo (che [...] ha sempre un riscontro su di una [...]. Ho scoperto però che Dostoevskij [...] tutto questo con [...] di una figura come [...] il protagonista che ci [...] essere tutto ma sono indifferente a tutto [...] la cosa più importante, [...] non so né amare né odiare. [...] non dei valori, ma [...] dei valori, la vediamo oggi ne[...]

[...] cosa più importante, [...] non so né amare né odiare. [...] non dei valori, ma [...] dei valori, la vediamo oggi nei giovani [...] qualcosa in tutta questa indifferenza tentano di [...] esperienze: [...] droga, sesso, le sette, [...]. /// [...] /// Dostoevskij mi ha affascinato [...] prima o poi di mettere in scena [...] che però è difficile [...] in prima persona». Ma lei pensa, prima [...] tornare a dirigere un teatro? «In Italia [...] in Germania forse. Ma io non ho [...] teatri, li ho fondati, non son[...]


Brano: [...]rezzi elevati [...] da tali [...] S. Giorgio [...] 19 [...] venerdì 25 febbraio Alberto Terrani [...] e Paola Quattrini [...] in una scena di c [...] demoni ». A destra: Luigi Vannucchi che [...] il ruolo di [...]. Qual è la poetica [...] Demoni» di Dostoevskij che inizia domani in tv Indagine [...] Nel 1868 nel movimento studentesco russo comparve [...] a sconvolgere la coscienza e la immaginazione [...] dei conservatori. Era un giovane [...] ventina d'anni, di umile [...] provincia a Pietroburgo per fars[...]

[...]ificò [...] con la logica [...] rivoluzionaria, e iniziò una nuova [...] della [...] attività con [...] di [...] che era stato affascinato dalla [...] personalità e in. Il caso Ivanov e [...] di [...] non potevano non richiamare [...] scrittore come Dostoevskij, che nei problemi filosofici [...] rivolta aveva individuato il centro di una [...] sul destino [...] e del mondo moderni. Nascono così I demoni, [...] fine del 1869, uscirono a puntate nel [...] nella rivista [...]. [...] diventa il prototipo di [.[...]

[...]i tempi giovanili in cui [...] aveva fatto parte del circolo dei [...] russi e aveva pagato con [...] deportazione le sue idee rivoluzionarie: «Un [...] probabilmente, io non sarei potuto [...] mai, ma un [...] non lo giurerei, avrei potuto [...] ». Dostoevskij non conosceva la [...] machiavellismo e gesuitismo » di cui proprio [...] parlava [...] a proposito di [...] né doveva conoscere [...] marxiana «socialismo da caserma». Eppure la [...] analisi scava proprio sotto [...] ne mette a nudo le radici più [...]

[...]va conoscere [...] marxiana «socialismo da caserma». Eppure la [...] analisi scava proprio sotto [...] ne mette a nudo le radici più [...]. I Demoni sono un [...] filosofia della politica, e la loro violenza [...] serietà [...] intellettuale con cui Dostoevskij [...] politico come capitale per [...] moderno. La [...] opposizione al « [...] », inteso come costante [...] di rivolta, era il portato della [...] forte opposizione al mondo [...] e al gregarismo autoritario, mostro dalle tre [...] cento sembianti[...]

[...]ersario dostoevskiano è decorso [...] segno di un omaggio reso allo scrittore [...] forze borghesi, cattoliche e autoritarie. In particolare è facile [...] spirito problematico e drammatico dei Demoni, [...] a spiritualistica e reazionaria [...]. Ma Dostoevskij è diverso. [...] una realtà che rinasce e [...] contro i suoi occultamenti e le sue alterazioni. /// [...] /// [...] una realtà che rinasce e [...] contro i suoi occultamenti e le sue alterazioni.


Brano: [...]perdevi gioco tutta la [...] sostanza. [...] del dopoguerra non c'è peccato [...]. Occhio comunque alla protagonista, [...] Di [...] Arriva a Roma [...] spettacolo di Adolfo [...] con gli allievi della Bottega [...] Gassman Viaggio nei misteri [...] Dostoevskij I MISTERI DI PIETROBURGO [...] Vittorio Gassman, Gerardo Guerrieri e Adolfo Celi da [...] Dostoevskij. Regie di Vittorio Gassman [...] Adolfo Celi. Scene e costumi di Elena Mannini. Musiche di Gianandrea Gazzola. Coreografie di Antonietta Da [...]. Luci di Guido Baroni. Interpreti: Alvaro Piccardi e [...] Bottega teatrale di Firenze (Tullia [...] Gi[...]

[...][...] scolastico [...] della Bottega. Diversi nomi, peraltro, sono [...] di essi troviamo dei veterani, ormai, di [...] apprendimento [...] aperta sui due fronti [...] (che poi, alla resa [...] la stessa cosa). Pagine tratte da opere giovanili [...] Dostoevskij [...] Povera gente. Le notti bianche [...] e da un testo già [...] del grande scrittore russo [...] Memorie del sottosuolo [...] variamente; e la «malignità» del [...] protagonista delle Memorie fa da cupo contrappunto alla generosa [...] di cuore, [...]

[...]] le ragazze che sono oggetto [...] loro amore infelice. [...] del sottosuolo, che recita [...] Lisa il ruolo del redentore o del [...] la caricatura dei «personaggi positivi» [...] ma il loro ombroso [...]. Il tema del «doppio», [...] ricorrente in Dostoevskij, si esprime in un [...] specchi, riflessi e rifrazioni; oltre che (ma [...] strumentale) nel mutamento a vista degli attori, [...] raddoppio (due Sognatori si accomiateranno, al termine, [...] due Makar piangeranno [...] nelle braccia [...] per la p[...]

[...]l [...] (In [...] biglietto di ritorno), in ogni epoca e [...] noti perché si debba sottolineare [...] e sconsolato messaggio di Una [...]. Alla ribalta, ne risulta [...] vivo di figure e situazioni, di voci [...] una chiave di grottesco che, dietro Dostoevskij, [...] Gogol (a Gogol accennava lo stesso Celi, In [...] programma di sala). [...] è buona, fra [...] per verificare le capacità [...] e il loro affiatamento, giacché ognuno, [...] ha il suo momento [...] il quadro [...] è poi dominante; e [...] est[...]


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