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Il vocabolo Doctorow si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 34 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Venerdì 25 giugno [...] E [...] «Ragtime» a [...] dai [...] di Irving e Doctorow ai [...] gli americani denunciano il loro passato, ma lo raccontano [...] fosse un grande romanzo. Per [...] sono apparsi quasi [...] in traduzione italiana, i due [...] romanzi di E. [...] (Il lago delle strolaghe, Mondadori) [...] John Irving (Hot[...]

[...]trambi, pur [...] diversità degli intenti e [...] del [...] miliardari si, ma di [...] qualità letteraria. Due casi rari, e [...] Insomma, di felice unione fra inconciliabili opposti, mercato [...]. Debbo dire francamente che [...] di scrittori come Doctorow e Irving e [...] non mi pare affatto vivere In questo [...]. E per più ragioni: [...] se un giudizio deve essere eA. /// [...] /// [...] ragione [...] a nostro avviso fondamentale [...] caratteristica qualità di consapevole sperimentazione [...] che[...]

[...]...] chiusa e parabolica, [...] rinnovato di una «educazione [...] vita, alla luce della [...] Ironica Impossibilità. Un romanzo di fatti [...]. Questo spiega, ad esempio, un [...] di vero e proprio [...] o rifacimento [...] che assume 11 narrare in Doctorow e Irving. Il destino dello scrittore, [...] suo intervento creativo sembrano quindi confinati alla [...] ironica dello scacco e della coazione cui [...] che la strada di un rapporto diretto [...] e con la storia fosse praticamente sbarrata [...] rec[...]

[...][...] a recuperare una sorta di struttura mitica, [...] narrazione [...] pura, tale da consentire [...] illuminante e simbolica della Storia, del passato [...] americano. Questa è certamente [...] ambizione di un narratore [...] Indubbio [...] quale Doctorow che in Ragtime ad esemplo, [...] della «favola», lo strumento per scrivere un [...] sociale americana, mescolando storia e finzione, cronaca [...] questo modo recuperando una funzione critica e [...] narrativa e dello scrittore. Con coerenza e passi[...]

[...] in Ragtime ad esemplo, [...] della «favola», lo strumento per scrivere un [...] sociale americana, mescolando storia e finzione, cronaca [...] questo modo recuperando una funzione critica e [...] narrativa e dello scrittore. Con coerenza e passione Doctorow [...] gran parte della storia e soprattutto del [...] progressista americana di questo secolo, alla luce [...] acuto ma non per questo ugualmente intinto [...] di partecipazione. Ma la favola, in [...] a prevalere sulle asperità e le contraddizioni [...]

[...]atty può invocare a [...] fatto che questo sguardo lirico e nostalgico [...] stesso che una parte [...] di sinistra tende a [...] oggi su se stessa e sulla propria [...] avventura a [...] come «romance». Questa tentazione è presente [...] critico di Doctorow, soprattutto in [...] romanzo, Il lago delle [...] e disilluso che sìa [...] esistenziale del protagonista Joe [...] e del suo alter [...] Warren [...] per critico che sia [...] sulla realtà della condizione operaia negli anni [...]. Ma, a questo mo[...]

[...]ia [...] sulla realtà della condizione operaia negli anni [...]. Ma, a questo modo, [...] Lago [...] strolaghe, il fine vero del narrare e [...] soprattutto, la felicità inesauribile della scrittura, la [...] infinito e speculare gioco combinatorio. Doctorow rivela quanto la dimensione [...] e [...] critico del romanzo rischiano di [...] in una forma di esorcismo individuale, in una elusiva [...] della scrittura che ha In realtà tutte le stimmate [...] una coazione e di un estremo margine difensivo. Vit[...]


Brano: [...]isa e clic hanno causato [...] problema etnico. Con fini apertamente demagogie! Lo scopo di questa campagna [...] quello di isolare [...] e [...] di assumere il ruolo guida [...] la [...] stessa lo affida. Eppure, malgrado lutto, noi [...] futuro. A Doctorow il romanzo [...] Lo scrittore è in Italia per presentare «Billy [...] violenta storia di gangster Ma [...] un esperimento narrativo e [...] ORESTE [...] MILANO. Un mare scuro, una barca [...] un rimorchiatore scura c unta [...] lo percorre, alcuni u[...]

[...]olosità mani e piedi ad una sedia. Poi i piedi finiranno [...] colmo di cemento [...] diventerà duro. A quel punto [...] finirà con il catino [...] mare. Siamo [...] di una storia tremenda di [...] degli anni Trenta e [...] romanzo di Edgar Lawrence Doctorow. /// [...] /// Siamo anche [...] di un procedimento letterario, [...] lo scrittore americano. Una immagine illogica: [...] cosa ci stavano a [...] elegantoni su quel rimorchiatore? [...] dice Doctorow qualche cosa [...]. [...] uno scontro tangibile tra due [...]. Ci vedevo un sottofondo [...]. Allo stesso modo è [...] Ragtime. In quei tempi vivevo in [...] casa [...] era stata costruita nel 1906. Cominciai a pensare alla [...] ad immaginarmi [...[...]

[...] finzione del romanzo [...] tutto [...] nascosto dietro un paravento [...] dov'era morente il suo capo, utilizzò quelle [...] dov'era sepolto il tesoro di Dutch, per [...] laurearsi, aiutare la madre, [...] era stato sempre suo [...]. Nel romanzo di Doctorow c'è [...] di una madre. Quella di Billy è presente [...] Dutch e un altro della [...] ogni tanto, sempre con un [...] di protezione e rispetto: Come se le madri possedessero [...] dono di una innata eticità, [...] non si può toccare, [...] non è opi[...]

[...]ome un atto ingiusto, [...] della società, dalla quale [...]. Ci riesce perchè capisce [...] di [...] è [...]. /// [...] /// Il futuro sarà di quello [...] sanno governare rimanendo dietro le [...]. È il futuro [...] dopo gli anni della violenza. Ma Doctorow rifiuta ogni Intento [...] pedagogico: Dove comincia la pedagogia finisce la [...] innamorato del linguaggio e dei giochi che [...] con il linguaggio. [...] un riguardo, lo scrivo in [...] periodo in cui le maniere tradizionali della narrativa sono [...]

[...] lettore [...] si intromette sempre, muta la maniera di [...] tempi dei verbi, diventa una presenza ingombrante. [...] fatto non per [...] una nuova forma di scrittura, [...] per esprimere nella confusione di Daniel [...] del mondo attorno. La [...] Doctorow sembra in Billy [...] molto cinematografica: Non possiamo [...] neppure i nostri lettori ignorano. Siamo tutti abituati a [...]. Anche [...] è costretto a tagliare il [...] per Immagini. Non sono [...] con chi esalta troppo il [...] io penso [...] u[...]

[...]gliare il [...] per Immagini. Non sono [...] con chi esalta troppo il [...] io penso [...] un film possa dipendere da [...] libro, ma [...] non accada mai il [...] fu un gran successo anche [...] al film di Milos Forman. Che non piacque troppo [...] Doctorow. Avrebbe preferito Altman, [...] fu candidato alla regia: Altman [...] più audace, più sconsiderato: però la resa [...] stata maggiore. Forman ha trascuri! I la svilito il [...] semplificato. Infine la letteratura d'oggi: [...] Stati Uniti ci sono b[...]


Brano: [...]zione del cecoslovacco Milos Forman [...] che sostituì Robert Altman, cui [...] stata originariamente affidata la regia [...] Ragtime è risultato una versione [...] troppo all'acqua di rose, se pur notevolmente controversa, [...] e famoso romanzo di Doctorow. Pubblicato nel 1975, il Ragtime [...] Doctorow offre un quadro eccitante, intelligente e sconcertante [...] Novecento, denso di avventure, se pur a volte [...]. Unendo liberamente fatti e [...] Doctorow [...] gli avvenimenti del libro su tre personaggi [...]. [...] (interpretata . [...] uccide per gelosia [...] amante della moglie, [...] Stanford [...] (Norman Mailer) e la [...] con un divorzio durante il suo successivo [...] prigione. Innamorato d[...]

[...]ei panni del Commissario [...] Polizia [...] Waldo, che comanda [...] contro il ribelle [...] e i suoi guerriglieri. Durante la lavorazione del [...] Londra, Forman stesso non era affatto convinto di [...] nel suo film là complessità del libro [...] Doctorow: «Sarà il pubblico a [...]. E poi lentamente, a [...] che il pubblico li [...] negli USA per il [...] di Forman Com'è stonato questo Ragtime della [...] uno. Ma in un film [...] pubblico attento, non puoi fare troppi salti [...] mica continuano a sf[...]

[...]i USA per il [...] di Forman Com'è stonato questo Ragtime della [...] uno. Ma in un film [...] pubblico attento, non puoi fare troppi salti [...] mica continuano a sfogliare le pagine per [...] hanno già letto. Quello che abbiamo privilegiato, [...] Doctorow, è la famiglia di New Rochelle [...] Madre, [...] Padre e il Fratello [...] abbiamo fatto il fulcro [...] le altre trame e gli altri personaggi. Questa famiglia va concepita [...] uh paradigma della stabilità [...] storia e della stabilità [...]. Il[...]

[...]a sociale [...]. [...] parte, se il personaggio [...] pazzo, [...] storia avrebbe perso il [...]. Il pubblico deve avere [...] si tratti di un uomo allo stesso [...] vulnerabile». Ma nel film, notano [...] aLa versione cinematografica del romanzo di Doctorow [...] la critica gli rimprovera un fondo sottilmente [...] toni troppo [...]. [...] Walker è un nero [...] che viene trattato bene dai bianchi che [...] e malissimo da pochi bianchi, soprattutto da [...]. La trasformazione di Walker [...] urbano del[...]


Brano: Sorride anche ora, il [...] E. Doctorow newyorchese di seconda [...] una famiglia di ebrei russi [...] il bagliore di consapevolezza che [...] assalito quel giorno. Una delle tante mattine, [...] due anni impiegati per comporre [...] uscita negli Usa nel [...] ha vinto il [...] ed è entra[...]

[...]di consapevolezza che [...] assalito quel giorno. Una delle tante mattine, [...] due anni impiegati per comporre [...] uscita negli Usa nel [...] ha vinto il [...] ed è entrato in [...] da noi appena arrivata [...] Vincenzo Mantovani. Edgar Laurence Doctorow, questo il [...] per [...] sigla [...] al Festival Letterature. Tolstoj, dunque, è lo [...] condotto a marciare per [...] la fase più drammatica della Guerra di Secessione, [...] Atlanta a [...] tra [...] del 1864 e [...] del 1865, la cruenta [...] [...]

[...] questo [...] è un romanzo di classicità insieme poderosa [...]. Perché [...] un tema la guerra che [...] per sé è un genere narrativo con le sue [...] genealogie: Senofonte e Cesare, gli epici, [...] di Guerra e pace, Stendhal, Hemingway. Per [...] Doctorow lo fa [...] da narratore che tutto vede: «Nel raccontare di norma ho per lo più usato la [...] persona di una voce narrante fittizia, invece in questo [...] mi sono trovato a scrivere in terza persona, per [...] un [...] dei personaggi [...] spiega.[...]

[...]acconta il [...] soldati agli ordini di [...] clamore era dappertutto e [...] come la nuvola di polvere rossa che [...] loro sfrecciava verso sud lasciando il cielo [...] canto processionale delle armate [...] ma non aveva più [...] fantasmi» scrive Doctorow. Dietro i sessantamila, la [...] man mano liberati che li segue, in [...] quale Terra Promessa e, più dietro ancora, [...] saccheggiate, depositi di munizioni incendiati: il panorama [...] alle spalle, il Sud degli americani [...] ridotto come dopo [...]

[...]e li segue, in [...] quale Terra Promessa e, più dietro ancora, [...] saccheggiate, depositi di munizioni incendiati: il panorama [...] alle spalle, il Sud degli americani [...] ridotto come dopo [...]. Nella Marcia incontriamo un [...] personaggi e Doctorow è sempre quello straordinario [...] dimostrato [...] dal Libro di Daniel [...] Ragtime [...] Billy [...] ciascuno con la propria [...] che assaporano la libertà che [...] unionista loro regala, ma [...] «sissignore» e «sissignora, Miz», la nera tred[...]

[...]eria tecnologica, il gabinetto fotografico, e [...] storici, i «veri» generali [...] e Grant, il «vero» [...] Lincoln. [...] questa [...] anche in parte apparente. Un romanzo storico [...] Un romanzo che interroga [...] vi si ambienta. /// [...] /// Doctorow [...] il passato è ciò [...] successione, viene prima del presente e del [...] dentro il suo stesso libro, con un [...] fendenti. [...] è il chirurgo che, [...] Vecchio Mondo dove si è laureato a [...] cura il massacro che [...] più scienziato che m[...]

[...]ia e la cognizione del [...]. E mi sono detto: [...] individuo in queste condizioni diventi un personaggio. Così, [...] ce [...] buttato dentro. È un [...] avere ricordi, la guerra [...]. Ciò che si ricorda [...] prima o il dopo, mai la guerra [...] Doctorow. [...] seduto nella [...] gabbia, col suo chiodo in [...] prigioniero di [...] da cui non riesce a [...] diventa anche un pendolo che azzera il tempo in [...] romanzo storico. E, [...] in cui esso si ambienta, [...] consegna [...] relativismo. Sicur[...]

[...]he un pendolo che azzera il tempo in [...] romanzo storico. E, [...] in cui esso si ambienta, [...] consegna [...] relativismo. Sicuri [...] orrore della «Marcia» sia storia, [...] cioè, una faccenda conclusa e sepolta un secolo e [...] fa? Il [...] Doctorow, oggi uno dei [...] letteratura americana, è uno dei [...] intellettuale a [...] e [...]. Ma, se gli si [...] a scrivere un libro [...] comunica il sapore sanguinario, sia stata [...] attuale, oppone il suo [...] «Una ventina [...] fa lessi molto su[...]

[...]le moltitudini per farne [...] consumatrice e lavoratrice flessibile. E poi si mette [...] etica universale. E la [...] più fa da infermiera. Quando ero giovane potevo [...]. Che fosse successo oppure [...]. Mark Twain [...] Il «Guerra e pace» di E. Doctorow [...] Dopo Ragtime un altro tuffo [...] passato per il grande romanziere newyorchese. La marcia è un [...] tra Nord e Sud che un secolo [...] dilaniò gli Stati Uniti. E lui ci spiega [...] questo tema EX LIBRIS [...] è il divo in [...] prossima vent[...]


Brano: [...]i una [...] e quindi una [...] ragione perduta, ma [...] reale è quello di una [...] narrativa semplicemente sussidiaria della storia, qualcosa che assomiglia più [...] una appassionata filologia che a una «ricreazione» della realtà. /// [...] /// L Doctorow, l'autore di Ragtime, [...] ad esplorare con [...] (Random [...] 1989, in traduzione da Mondadori) [...] anni Trenta della [...] opera più nota. Gli anni della Depressione [...] New Deal sembrano a Doctorow. Ancora una volta, la storia [...] quella «normativa» della educazione alla realtà dèi ragazzo Billy, [...] legata [...] sotto una [...] umana non dissimile, nel suo [...] mitopoietìco, da quella del provinciale Nick [...] nel Grande [...] di Fitzge[...]

[...]y, [...] legata [...] sotto una [...] umana non dissimile, nel suo [...] mitopoietìco, da quella del provinciale Nick [...] nel Grande [...] di Fitzgerald. [...] «nostalgia» è evidente, anche [...] solo la remota lontananza dal presente sembra [...] Doctorow [...] condizione stessa [...] del romanzo. Non a caso, [...] è continuamente trasceso da una [...] che mai come [...] è da Doctorow tenuta su [...] registro d'alto, elaborato lirismo, che ha già i tratti [...] di una «maniera» [...]. In altri romanzi apparsi [...] di fare della trama narrativa il regesto [...] collettiva può assumere le forme di una [...] realtà, della [...] irr[...]


Brano: [...]occasione di notare: in Ballo [...] infatti prevalente è II segno del magnetofono [...] la scrittura come adeguamento e non come Invenzione [...]. Passione, ironia e tanta [...] generazione dei Leavitt e degli [...] rispuntano i vecchi autori [...]. Doctorow, Vonnegut (e un Roth [...] 934), una riscoperta da [...] tutto ciò, uno sguardo incapace [...] non solo di sorpresa, ma anche, a onta delle [...] di partecipazione e di distacco. Eppure, questo sottile confine [...] scrittura, fra registrazione pass[...]

[...]pre essere [...] delle loro opere migliori, [...] là di un semplice giudizio di valore, [...] rappresentative della ricerca narrativa In corso e [...] tormentata stagione che essa sta attraversando. E 11 caso di [...] Robert [...] Kurt Vonnegut e E. Doctorow: [...] Party (1985) di [...] non è sicuramente una prova [...] e anzi è curiosamente contraddittoria rispetto [...] stilistica di certe scritture [...] sulla città che egli ci [...] dato nel primi anni Settanta. In [...] Party, al contrario, il [...[...]

[...]ollia [...] d'oggi, su questo spettacolare [...] e [...] che ne sembra [...]. In Vonnegut l'arma della [...] una stravolta utopia rappresentano ancora un modo [...] secche del presente, di sperimentare felicemente nuove [...]. Al contrario, [...] di Doctorow, l'autore di Ragtime, [...] su un terreno più tradizionale e più [...] potremmo chiamare del «romanzo di [...] e dunque della ricostruzione [...] fra realismo e autobiografia, in particolare la [...] New York negli altrettanto remoti e mitici [...] [...]

[...]la ricostruzione [...] fra realismo e autobiografia, in particolare la [...] New York negli altrettanto remoti e mitici [...] Trenta. E una storia, questa, [...] Iniziazione, più volte raccontate nel Novecento americano, e [...] scrittori [...] come Doctorow in quello [...] civiltà e di tradizione espressive che è [...] e yiddish. In questa luce, la [...] è [...] Sonno di Henry Roth, [...] e riscoperto negli anni Sessanta e ora [...] accessibile in una ottima traduzione di Materassi [...] quella del 196[...]


Brano: [...]i Licenza [...]. Michele Anselmi O Ai [...] Manzoni, Arlecchino e [...] di Milano e da [...] Empire. /// [...] /// Nelle foto, due inquadrature [...] «Daniel». [...] sopra, Lindsay [...] « Mandy [...] in alto Timothy [...] «Daniel» Sidney Lumet e E. Doctorow riaprono la ferita del [...] Regia: Sidney Lumet. /// [...] /// Doctorow tratta dal suo [...] «Il libro di Daniel». /// [...] /// Canzoni tradizionali americane cantate [...] Paul Robeson. Forse [...] molti modi per ricordare [...] fa negli Stati Uniti, due coniugi ebrei, [...] fulminati sulla sedia elettrica in seguito [...]

[...] verdetto) di orientare la [...] tanto e non solo sulla pur emblematica [...] Rosenberg, quanto e diffusamente sul contesto [...] prima, durante, dopo il [...] nefasto. Allo scopo, lo stesso Lumet [...] rifatto ad un denso romanzo dello scrittore E. Doctorow, Il libro di Daniel, [...] le mosse appunto dal «caso Rosenberg», [...] si dilata presto verso [...] vicende della contemporanea società americana. Doctorow imbastisce nel Libro di Daniel un [...] ordito di personaggi, di situazioni [...] metà fittizi, a metà autentici con [...] proposito di tracciare, rintracciare gli [...] drammatici della troppo favoleggiata [...]. Con univoco intento, poi, Lumet [..[...]

[...]Libro di Daniel un [...] ordito di personaggi, di situazioni [...] metà fittizi, a metà autentici con [...] proposito di tracciare, rintracciare gli [...] drammatici della troppo favoleggiata [...]. Con univoco intento, poi, Lumet [...] di cineasta, Doctorow in quello di sceneggiatore [...] lo schermo un analogo «trattamento», fino a [...] una realistica rievocazione del «caso Rosenberg», quanto [...] problematica riflessione sulla sicura evitabilità di quella [...] morte». In America, ad esempio, [...][...]

[...]orte». In America, ad esempio, [...] ha riattizzato di colpo sopite polemiche tra [...] ina verosimilmente la materia del contendere non [...] in un ambito così circoscritto. Anzi, ed è proprio [...] più interessante del lavoro comune di Lumet [...] Doctorow, il film Daniel, con [...] efficace (tramite folgoranti, intrecciati [...] e tempi specifici della reversibile, eppure sempre [...] dei cruciali anni [...] e in quelli non [...] Cinquanta ai Settanta. Protagonisti e, ni contempo, testimoni [...] sim[...]


Brano: [...]arano [...] dalle altre. Ma penso che ciò [...] a New York sia solo [...] più chiaro, e anche [...] New York é una città emblematica, e il [...] cultura cristiana che ha sempre privilegiato il [...] rispetto a quello pubblico. Un giorno lo scrittore Doctorow [...] chiesto di che cosa parlava questo mio [...] detto: «Come liberare i nostri occhi dalla [...] ha fatto si che [...] perdessero sempre più [...]. E Doctorow ha [...] «Solo ad un intellettuale ebreo [...] poteva venire [...]. In che modo la [...] quartieri connotati così rigidamente, la perdita degli [...] luoghi di incontro (ra la gente Influenza [...] pubblica? . [...] Grecia esistevano spazi pubblici [...]


Brano: [...]i bagni di mare. E una New York [...] tra una grande crisi ormai alle spalle [...] segnali di una tragedia che tra pochi [...] nel segno del fascismo sul mondo intero. C'è polemica In questa [...] comunità perduta? [...] come negli altri libri [...] Doctorow, [...] è esplicito. Però i ricordi minuziosi [...] ancora recente ma già cancellata, a cui [...] accostato con una intensità di ricordi che [...] e nella nostalgia, la dicono lunga sul [...]. Il ragazzino ebreo di cui [...] libro [...] autobiografic[...]

[...]bile [...] e [...] vera e propria [...] alla visita della Fiera mondiale [...] 1939: pagine mirabili nelle quali il fanciullo si apre [...] visione avveniristica di quello che potrà essere forse il [...] della [...] generazione. Chi ha apprezzato il Doctorow [...] «Ragtime» deve sapere che non troverà in questo [...] continue invenzioni di una trama fitta e [...] costruito la fortuna. E un racconto In [...] anche dire che [...] succede niente»: ma è [...] da una carica umana di rara efficacia, [...] di [...]


Brano: [...]a stessa che Gore Vidal [...] dopo destrutturerà e rileggerà come ideologia omosessuale. Sembra che la [...] America sia destinata oggi a [...] quando riappare, sotto [...] spoglie. Osserva Fink: «Se torna [...] Grande Depressione, in scrittori come Doctorow o [...] sono immagini politicamente calde, [...] un filtro postmoderno. Se torna la California [...] in [...] o [...] né vitalistico né pagano [...] senza profondità». John Steinbeck è oggi [...] eredi? Si possono cercare altrove, ci propone Fink: [[...]


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