Brano: [...]cora distanze [...] da subito a partire [...]. E conclude: «Questa nostra [...] tanto più dovrebbe essere apprezzata da Rifondazione [...] partito è convinto del fatto che ci [...] con [...] di modificare la maggioranza [...]. /// [...] /// Resta da dire che [...] non ha lasciato indifferente «tutta» Rifondazione. In questo caso non [...] la maggioranza e la minoranza, [...] e i [...]. Un giudizio, che in [...] viene infatti da Nerio Nesi, [...] geografia interna viene giudicato un «pontiere» fra [.[...]
[...]azione avere un rapporto più organico [...]. Naturalmente bisogna che anche [...] in questa decisione, cioè che abbia un [...] convincere tutti noi che la nostra strada [...] che vada anche oltre [...] con [...]. Che non sono proprio [...]. Resta da dire [...]. Chiamati in causa da [...] gli amici di Cossiga hanno pensato bene [...] proprio pensiero. [...] fatto con Sansa, ex [...]. Insomma, [...] «nasce per dare un progetto [...] moderata alternativo alle sinistre marxiste». I mercati che promuovon[...]
[...]bia una [...] ratio, una [...] logica. Rifondazione ha contribuito [...] in Europa nella fase più [...] del risanamento: ora che il governo fa la legge [...] 35 ore, avvia i programmi sul lavoro, mentre gli [...] sviluppo che senso avrebbe per [...] dire [...] ce ne [...]. Ma [...] chi chiede a Rifondazione [...] lunga durata, altrimenti. Ma cominciamo col dire [...] il voto di [...] sul [...] non è un voto [...]. E a chi riparla di Cossiga pronto a portare le sue truppe dentro [...] Veltroni ribadisce: «Questa maggioranza non [...] alternative. È quello [...] ipotesi di riserva». A Cossiga dedica una [...[...]
[...]arriva la controreplica: «Non [...] lui, ma evidentemente Cossiga ha un nervo [...]. Comprendo la [...] reazione, ma ribadisco tutti i [...] interrogativi. Il caso è al [...] di questi giorni, ma evidentemente Veltroni tirando [...] Cossiga vuol ribadire che no, lui [...]. È un discorso a [...] del vicepresidente del consiglio. Da giorni va dicendo [...]. [...] nelle settimane scorse aveva suscitato [...] e polemiche, la Bicamerale. A chi gli chiede [...] sorte del governo nel caso di un [...] rifor[...]
[...]insomma le carte di Palazzo [...] verrebbero scompaginate da uno [...] Parlamento sulla nuova Costituzione risponde così: «Se le [...]. Credo che allora i [...] si avrebbero dentro al Polo e non [...]. Gli elettori ci hanno [...]. Che dovremmo fare? Dire agli [...] che si [...] voto anticipato perché [...] fa saltare le riforme?». Maliziosamente qualcuno ha parlato di [...] confronto elettorale che gioverebbe [...] che potrebbe così incassare i [...] che potrebbe [...] a Berlusconi le mine piazzate [...]
[...]] a Veltroni: «È un film che [...]. Pensare al calcolo fatto [...]. Son cose su cui [...]. Insomma per lui [...] di elezioni (e quindi [...] governo) non è legata alle riforme a [...]. Piuttosto il voto sarebbe [...] Rifondazione si «sfilasse». Come dire a [...] non sperare in nessun [...] votato questa coalizione, questa maggioranza, [...] altre». La questione riforme aveva provocato [...] con [...] così come [...] lanciata da Veltroni di uno [...] della questione giustizia. A dire il vero [...] questa proposta era sembrata diversa. /// [...] /// E non manca nei [...] Veltroni una risposta polemica alle parole di [...] e [...] che considerano gli accordi [...] poco meno che carta: «Io [...] fatti», dice il vicepremier, «e i fa[...]
[...]nsiderano gli accordi [...] poco meno che carta: «Io [...] fatti», dice il vicepremier, «e i fatti [...] sabato a Bruxelles». E quando [...] si allontana un [...] si arriva allo scopo [...]. [...] Veltroni arriva nel pomeriggio dopo [...] pranzo col direttore della London [...] e [...] Mac Smith. A [...] il padrone di casa non [...] ancora, è impegnato al vertice sul Medio Oriente; nella [...] arrivano su una Rover verde, i due figli: zainetti [...] spalla, [...] nel portoncino. Poi compare [...] sa[...]
[...]si [...] diminuiti abbastanza. [...] obbliga alla [...] pubblici. Ci sono ormai pochi centesimi [...] differenza, ci sarà un calo di quei pochi centesimi, [...] ormai sui titoli pubblici siamo ad una convergenza veramente [...] fra i vari paesi». Il direttore generale di Confindustria, Innocenzo Cipolletta, scommette, invece, su un rapido processo di [...]. Abbiamo davanti 78 [...] nella maniera più opportuna per [...] il più rapidamente possibile. Che sia 15 giorni [...] giorni dopo è relativamente[...]