Brano: [...]se non, in Opposizione alla Quaresima, [...] in cui ritorna lecito [...] (. Comunque, esso si presenta [...]. Un vuoto sembra aprirsi [...] regolare [...]. [...] irrompe nella «normale» processione delle [...]. È il momento (da [...] fuggente interludio) tra il tramonto del vecchio Anno [...] salita al trono del nuovo Signore: un [...] eccellenza, poiché in esso non valgono più [...] e le nuove non hanno [...]. Da [...] simbolo della nave: si toglie [...] si salpa dal porto un tempo sicuro, ci si [[...]
[...]giungono elementi disparati, li unificano con fili [...]. Ma ancor più nella [...] legame che incatena, [...] al ritmo [...]. Un filo ci regge [...] danzare. Danzare a ritmo è [...] divino che regge il cosmo, farsi [...] con esso, danzare alla [...] Dio come le mirabili marionette platoniche. Dunque, anche [...] o la caratteristica ambivalenza: nella [...] come nel riso, la figura oltrepassa i propri confini, [...] la propria «pelle» fino [...] manifesta il suo anelito per [...] ma insieme, o, anzi[...]
[...]on ciò, si resta [...]. La maschera va già oltre [...] della [...] indica nuove, [...]. Nella danza carnevalesca il [...] accenna alle sterminate possibilità della ricreazione, alle [...] Gioco. La maschera, perciò, cancella la [...] del volto [...] Dio, che volge al [...]. La maschera discioglie [...] somiglianza, soltanto per tentare, [...] futuro volto del nuovo Anno. Solo nella [...] florida conosceremo, in realtà, questo [...] allora il germinare delle maschere si fisserà dinuovo, [...] dei lo[...]
[...]le, [...] essere «ciò che non si è». Così, [...] il boia è mediatore tra [...] tra [...] femmina. E tornano alla mente [...] del Re in Shakespeare. Ma forse la figura [...] quella più prossima al buffone: egli media [...] Presenza sempre attuale del Dio e la [...] Assenza. Sempre domina, infatti, la [...] cosmico ma [...] nel tempo del martire [...] questa Presenza va testimoniata proprio perché invisibile. Il buffone testimonia [...] del Nuovo, il dispiegarsi [...] dei tempi, ora, quando questa pi[...]
[...]l Carnevale durerà dal 25 [...] al 5 febbraio. Una festa che è [...] il momento sublime [...] dei ruoli, del trapasso [...] del passaggio dalla rigidità [...] alla sensualità della primavera, [...] della follia, della blasfemia e dello scherno [...] Dio. Il Carnevale è un [...] della religione e il riso carnevalesco la [...]. Nel libro, [...] Christian [...] ricostruisce la genealogia della [...] ne scova [...] lasciandosi guidare dagli orientali [...] Caldea, [...] terra madre della nostra religio[...]