Brano: [...]on, Boris [...] e gli altri leader [...]. [...] Peres, più volte primo [...] della diplomazia israeliana, delinea in questa intervista [...] i tratti della [...] ultima sfida: la conquista [...] vera, senza barriere, in grado di cambiare [...] del Medio Oriente. Una pace senza Arafat [...] da quella evocata da Ariel Sharon: «La [...] mi batto sottolinea il presidente del Partito [...] fatta di Muri divisori». E al premier che [...] a compiere «dolorosi sacrifici» in cambio di [...] sicurezza, il pr[...]
[...]Israele e nei Territori. [...] di tregua raggiunto tra [...] palestinesi e le prime intese tra Israele [...] dopo oltre trenta mesi [...] essere un solido punto di partenza per [...] di pace? «È chiaro che se fosse [...] oggi ci troveremmo in uno stadio molto [...] di pace. Ma come in ogni disputa, [...] ci sono due parti. Io avrei voluto che [...] avvenisse in una volta, ma i palestinesi [...]. E ora che sembra [...] compreso la necessità di ritornare al tavolo [...] loro la possibilità di riuscir[...]
[...]ttembre, la lotta al [...] più un fatto che riguarda solo Israele, [...] stessi iniziano a comprendere che non è [...] la lotta politica con la guerra terroristica. Se è vero che [...] Usa [...] diventati sempre più [...] principale sullo scenario mediorientale, [...] che accanto a loro si è determinato [...] senza precedenti, che non si limita solo [...] ma prende anche delle chiare posizioni e [...] in atti concreti». In campo palestinese e [...] è in atto un [...] e di potere. Lei ritiene che il[...]
[...]e il centro della società e [...] a sostenere le nostre posizioni sulla pace. È un compito difficile, [...] esistono scorciatoie». In un suo libro, Lei [...] pace in termini di rottura di barriere, [...] collaborazione. Oggi, quando si parla [...] Medio Oriente, [...] che si ha, almeno [...] Europa, [...] quella della separazione, dei Muri che dividono [...] di una pace "blindata". Ma una pace del [...] «Quella dei Muri divisori, delle barriere difensive, [...] questa è guerra al terrorismo. Per un[...]
[...]è stata spesso rivolta è quella di [...] idealista". Guardando agli eventi attuali, [...] "sogno" per la cui realizzazione [...] Peres intende ancora [...] «Il mio sogno è [...] il processo di pace con i palestinesi [...] generale, di vivere in un Medio Oriente [...] e arretrato, bensì pacifico e moderno. Un luogo dove si [...] tecnologia, in istruzione, in cooperazione fra società [...] società, per vincere tutte le distorsioni e [...] esistenti, a partire dal momento in cui [...] posto nella cull[...]
[...]a sinistra moderna, deve [...] coniugare idealità e concretezza, occupandosi della persona dal suo [...] momento di vita. Deve preoccuparsi che ogni bambino [...] pari possibilità [...] negli strumenti che la società [...] a [...] disposizione. Il Medio Oriente è [...] da questo e c'è ancora molto da [...] la situazione». Il premier israeliano non [...] conquistare un accordo a costo zero È [...] le colonie della Striscia Peres: Israele abbia [...] Gaza Il presidente laburista: la mia pace [...] di[...]
[...]i [...] restanti quattro anni del suo mandato elettorale. Sharon: porterò a termine [...] i 4 anni del mio mandato Il [...] Nobel per la Pace Peres Roberto Monteforte CITTÀ DEL VATICANO «Europa attenta. Sei stata la culla [...] ma rischi se cancelli Dio dalla tua [...]. Non devi e non [...] Dio». È stato questo il [...] da Giovanni Paolo II dal Palazzo Apostolico [...] Castel Gandolfo, durante la recita [...]. In ritiro nella residenza estiva [...] Papa ha dedicato proprio [...] la [...] prima riflessione da Castel Gandolfo. Con lui [...] [...]
[...] Chiesa [...] dei problemi. Paradossalmente, la culla dei diritti [...] rischia così di [...] il fondamento, eroso dal relativismo [...]. Ed è proprio questa [...] fondo che muove il Papa polacco ai [...] Europa. La «cultura europea dà [...] come se Dio non esistesse» insiste il [...] a non accettare questa situazione. Ripropone i temi espressi [...] «Ecclesia in Europa», promulgata lo scorso 28 [...] urgente attualità e indica Gesù Cristo come [...] per [...] questo è [...] sottolinea Giovanni Pao[...]
[...]ano di rinnovare, consapevoli delle enormi [...] presente; ma consci, al [...] sue gravi incertezze a livello culturale, antropologico, [...]. Per [...] infatti, «la cultura europea dà [...] di [...] silenziosa da parte [...] sazio, che vive come se Dio non esistesse». [...] più grande che attraversa [...] a Est come ad Ovest, [...] concluso Giovanni Paolo II, «consiste in un accresciuto bisogno [...] speranza, così da [...] dare senso alla vita e [...] storia e camminare insieme». E per il pontefi[...]