Brano: [...]simi livelli [...] della [...] di [...] di [...] non erano arrivati elementi [...] una campagna di aggressione nei confronti di [...]. Anzi, nonostante le insistenze, [...] o insinuanti di molti parlamentari della maggioranza, [...] Prodi, Fassino e Dini «rischiavano» di [...] puliti. E neppure andava a [...] tentativo di coinvolgere nella vicenda [...] ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi. Anche lui completamente estraneo [...] di giochi sporchi [...] a dire il vero decisamente [...] perdita, [[...]
[...] e allora [...] per Igor Marini, che si presenta a Palazzo San Macuto il 7 maggio e, in pochi minuti, [...] Commissari della Casa delle Libertà. Racconta di essersi occupato [...] del passaggio delle tangenti e coinvolge, come [...] Prodi, Fassino e Dini. [...] per le «rivelazioni» fa dimenticare [...] maggioranza di far [...] Marini dai Commissari [...]. La seduta è sospesa, [...] Marini venga dotato di una scorta perché [...] pericolo [...] detto lui! A nulla servono le [...] dice che non è normal[...]
[...]la [...] rispondere, conferma le sue teorie e descrive [...] scenario arzigogolato di passaggi di soldi. Nessuna riscontro, ovviamente, ma [...] scatenare [...] Taormina che, ad audizione [...] urla al mondo che ormai è tutto [...] «Prodi, Fassino e Dini vanno arrestati». E per le prove, [...]. La [...] costoso boomerang contro il Polo [...] Serbia dal pozzo dei [...] Marini Una riunione di una [...] parlamentare in Senato Susanna Ripamonti MILANO Il gene del cacciaballe Igor Marini deve [...] nel d[...]
[...]agistrati [...] interrogato nel carcere torinese delle Vallette, dove [...] associazione per delinquere, truffa e riciclaggio. Ma alla commissione [...] in parlamento ha raccontato [...] Cicogna, Ranocchio e Mortadella, alias Piero Fassino, Lamberto Dini [...] Romano Prodi avrebbero utilizzato un fantomatico conto austriaco, intestato [...] Zara [...] per il transito della [...] le mazzette: quella [...] da 450 miliardi di [...] i tre si sarebbero spartiti per [...] del [...] monopolio di telecomuni[...]
[...]ni, che a volte [...] anche «cavaliere» (per emulazione?) è stato [...] nella [...] esposizione alla Commissione, spiegando [...] della spartizione della mazzetta di 450 miliardi [...] milioni di dollari): «100 finirono a Prodi, [...] Fassino e 50 a Dini». Le prove naturalmente sono [...] morto, come in ogni fantasiosa deposizione. [...] anzi, [...] una volta, un notaio ticinese, Gianluca [...] il procuratore che gestiva la [...] finanziaria di Marini, la [...] Trading [...] nelle Isole Vergini, par[...]