Brano: [...]erra per noi [...] Il comizio del 4 febbraio [...] sulla Piazza Centrale della città eroica [...] Il [...] discorso di [...] Le deformazioni storiche del culto [...] sulle armate naziste. Vassili [...] maresciallo della Unione Sovietica, [...] della Difesa e comandante in capo delle [...] ci ha ricevuti nel [...] compirà i 63 anni il prossimo 12 [...] nei pressi di Tuia (regione di Mosca) [...] anche fisicamente un [...] uno dei tanti leggendari [...]. [...] entra nelle file del Partito Comunista [...[...]
[...] [...] essa si infransero tutti gli assalti tedeschi. Ma di nuclei di [...] casa di [...] ne esistevano a centinaia. Il fatto è che [...] di [...] ì nazisti hanno perduto [...] nella presa di Parigi. Gli abitanti di Stalingrado [...] contributo alla difesa della città, soprattutto gli [...] che continuarono a " lavorare per il [...] spaventose, trasformandosi spesso in tiratori di prim'ordine [...] venivano attaccate da vicino ». A questo punto, domando [...] di [...] il lavoro organizzativo del [...][...]
[...]ire una manovra, quanto piuttosto, per avere una [...] a ciò che pensava. Mi domandò di cosa [...]. Gli esposi la situazione [...] munizioni e rinforzi. Ma mi bastava, per [...]. Non siete voi il [...] quali " indicazioni ci avesse dato Stalin [...] difesa di Stalingrado. Con tutta franchezza debbo [...] che quale comandante della [...] Armata incaricata di difendere la [...] de! Volga, non ho mai ricevuto [...] sola indicazione da Stalin. Stalin non mi parlò mai, [...] per tele, fono, né per telegram[...]
[...]struzioni [...] da noi subite nei primi dodici mesi [...]. Nella piazza« E questa è [...] lezione che non va dimenticata. I tedeschi allora non [...] Stalingrado non cedesse e anziché cercare altre vie [...] Volga, si intestardirono contro la nostra difesa, [...] un momento [...] la città sarebbe caduta. E non parlo tanto [...] di mezzi. Nel 1942 tutto il [...] . Eppure, nonostante questo, abbiamo [...]. Oggi esiste un campo [...] circa un miliardo di uomini. /// [...] /// Poniamoci questo problema: s[...]
[...]..] sorte che [...] non ha bisogno di [...]. Noi non possiamo [...] dire a chicchessia di imitare Hitler, come non potremmo [...] alla fine, di suicidarsi. Durante la battaglia di Stalingrado [...] sempre che [...] ogni giorno [...] guadagnato nella difesa della [...] giorno guadagnato per la vittoria finale. Il tempo allora lavorava [...]. A maggior ragione il [...] noi anche oggi, è un nostro sicuro [...]. Questa è la lezione [...] di Stalingrado». [...] domanda al maresciallo [...] Cosa accadde sul[...]