Brano: [...]cio di aprire [...] sulla conduzione della guerra [...] Libano. La rabbia dei reduci [...]. Ieri hanno marciato a Gerusalemme, [...] tende davanti al parlamento, hanno innalzato cartelli, [...] voce le dimissioni del premier [...] del ministro della Difesa [...] del capo di stato [...] scritto altre lettere ai [...] «Alla [...] guerra ci saremo ancora assicurano ma qualcosa [...] quel giorno da quella guerra vogliamo tornare [...]. Io stesso [...] fatto e ammetto le [...] colpe. Io sono colpevole di [[...]
[...] colpe. Io sono colpevole di [...] addestrare adeguatamente i miei soldati alla guerra». È [...] autocritica spietata, coraggiosa, e [...] non è il solo [...]. Ufficiali e soldati semplici [...] riservisti [...] hanno scritto una lettera [...] della Difesa e al capo di stato [...] nella prossima guerra i vertici delle forze [...] dare ordini più precisi «e a non [...] mezzo alla battaglia» come accaduto contro gli [...]. [...] è chiara: chi doveva [...] o decideva male. La mattina ci dicevano [...] ve[...]
[...]tivo a [...] non meno importante ruolo politico. Per Israele la presenza [...] di comando della forza multinazionale ha una [...]. A [...] è Yuli [...] ministra israeliana [...] tra i più stretti collaboratori [...] leader laburista e ministro della Difesa Amir [...]. Si può davvero parlare [...] guerra o siamo soltanto al termine del [...] attesa di un secondo e ancor più [...] «Non dipende da Israele. Il nostro interesse è [...] garantire la sicurezza delle nostre città che [...] minacciate dai miss[...]
[...]Israele. Il nostro interesse è [...] garantire la sicurezza delle nostre città che [...] minacciate dai missili di [...]. Israele non ha mire territoriali [...] Libano, possiamo [...] commesso degli errori ma la [...] è stata sin [...] una guerra di difesa. Una cosa però deve [...] tutti: Israele non può permettere che il [...] serva a [...] per rinserrare le fila [...] propri arsenali di quelle armi che sono [...] 34 giorni di guerra. Ciò significa che dovremo [...] raid in territorio libanese? «Sign[...]
[...]mica politica in Israele. Ma Israele ha saputo [...] ritrovare la [...] contro chiunque ne [...] e addirittura [...]. I nostri nemici sbagliano [...] credono di [...] dividere». Lei è stata per [...] lo è ancora oggi una dei più [...] ministro della Difesa e leader laburista Amir [...]. Come sta vivendo una "colomba" [...] in "falco" questo tormentato dopoguerra? «Con grande serenità, propria [...] chi sa che quella imboccata da Israele per quanto [...] era una via obbligata, e che le decisioni assunt[...]
[...]rso [...] con gli israeliani nel sud del Libano. Lo scontro è avvenuto [...] di [...] a circa sette chilometri [...] del confine, in una zona da cui [...] Israele avrebbero dovuto ritirarsi già da alcuni [...]. Ma [...] di ritiro, ribadisce il [...] Difesa israeliano Amir [...] resta bloccato fino a [...] Sud Libano non sarà dislocata la forza multinazionale Onu, [...] non cesseranno quelle che Israele ritiene «azioni [...] libanese. Per esaminare la situazione, [...] premier [...] è tornato a riunirs[...]
[...] [...] Sud Libano non sarà dislocata la forza multinazionale Onu, [...] non cesseranno quelle che Israele ritiene «azioni [...] libanese. Per esaminare la situazione, [...] premier [...] è tornato a riunirsi [...] Beirut, [...] che il ministro della Difesa, il cristiano [...] aveva minacciato tre giorni [...] il dispiegamento dell'esercito lungo la «linea blu» [...] segno di protesta contro la prima operazione [...] nella valle della [...] che [...] di sabato aveva già [...] tregua, provocando [...] d[...]
[...][...] che [...] di sabato aveva già [...] tregua, provocando [...] di altri tre guerriglieri [...] e di un ufficiale [...]. /// [...] /// Per esaminare la situazione, [...] premier [...] è tornato a riunirsi [...] Beirut, [...] che il ministro della Difesa, il cristiano [...] aveva minacciato tre giorni [...] il dispiegamento dell'esercito lungo la «linea blu» [...] segno di protesta contro la prima operazione [...] nella valle della [...] che [...] di sabato aveva già [...] tregua, provocando [...] d[...]