Brano: [...]nioni della « maggioranza silenziosa [...] in più occasioni sarebbero stati presenti anche [...]. Quale sia stato il [...] ufficiali, [...]. Degli Occhi, a quanto [...] sapere, non lo dice esplicitamente: quello che [...] che questi funzionari della Difesa non frequentavano [...] incognito. [...] questa [...] delle storture, delle deviazioni [...] SID? [...] lecito [...] ammesso che corrisponda al [...] luce degli episodi di questi anni, che [...] nere e elementi del SID strettamente legati. /// [...][...]
[...]deviazioni [...] SID? [...] lecito [...] ammesso che corrisponda al [...] luce degli episodi di questi anni, che [...] nere e elementi del SID strettamente legati. /// [...] /// Adamo Degli Occhi, nelle [...] di quella che sembra essere la [...] autodifesa, cerca di portare [...] neppure molto originale: ammette qualcosa per rifiutare [...]. Accusa infatti il latitante Giuseppe Picone Chiodo e Carlo Fumagalli, tentando di far capire [...] tutto, s'è trovato coinvolto per caso in [...] delle SAM. Fra i[...]
[...].] depositato ira gli atti relativi [...] alla cancelleria del Tribunale [...] Brescia, risulterebbe che il leader della «maggioranza silenziosa», [...] «comandante Alberti», pseudonimo di Picone Chiodo, 500 [...] acconto della [...] parcella per la difesa [...] Francesco Nardella, attualmente latitante, e coinvolto, assieme al [...] Amos Spiazzi, nella «Rosa dei venti», la cellula [...] cui indaga il giudice Fais di Padova. Degli Occhi, sostiene [...] messo il denaro in banca [...] di [...] ricevuto [...]
[...]...] definitiva con Carlo Fumagalli, indicato anche come [...] Cannavale. I rapporti con Fumagalli, [...] alcune righe del lungo memoriale: ci sarebbero [...] di lavoro. Resta da [...] per quale scopo Degli Occhi [...] scritto questa [...] lunga autodifesa: una serie di [...] non suffragate da fatti, con tesi persino infantili, nella [...] di scindere le sue [...] da quelle dei fascisti Fumagalli [...] Picone Chiodo. Singolare, infatti, che lui, [...] avvertito [...] di comunicare alla magistratura [.[...]
[...]orto « riservato » sui [...] nutriti a carico del funzionario de! Se quel «rapporto» riservato non [...] sviluppi, la colpa non è [...] generale Francesco Coco che in [...] momento [...] maggio 1972 [...] si trovava in Sardegna, afferma Castellano a difesa dell'alto magistrato, tirato in ballo calie «brigate [...] e dalle interviste di Sossi, come insabbiatore dello scandalo [...] di armi. A che cosa si [...] processo sul clamoroso scandalo? [...] . Le armi provenivano da [...] «Gallesi» di Brescia. P[...]