Brano: [...]o, e di tanta [...] e vecchi, migliaia di persone giunte da [...] Italia [...] da tanti paesi del mondo, il giorno [...] di Carlo Giuliani. Lorenzo, che fa ancora [...] al Resto del Carlino, [...] Arnaldo Cestaro, il più anziano nel dormitorio [...] Diaz, [...] anni, venuto da Vicenza con il pullman [...] Rifondazione, [...] di letto [...] un braccio con fratture [...] punti di sutura persino tra le dita [...]. Era coperto di sangue. Come è cominciata la notte [...] Diaz? «Ero entrato una volta per sistemare lo zaino, [...] il materassino sul parquet della palestra, contro un muro, [...] a una coppia di ragazzi, lui dormiva, lei riordinava [...] sue cose in una borsa. Ero uscito di nuovo per [...] una boccata [...] [...]
[...]ccettavamo la motivazione di [...] che volevamo il processo. Scrivemmo: vogliamo che tutte [...] esposte pubblicamente, non abbiamo nulla da temere [...] che tutti i cittadini abbiano diritto di [...] come qualcuno ha mentito nel ricostruire i [...] Diaz. Ci chiedevamo anche se [...] la polizia ricostruisse un pestaggio mascherato da [...] tanto falso e infamante per noi tutti». Ad esempio, a proposito [...]. Ma loro neanche mi [...]. Raccolgo le braccia a [...]. /// [...] /// Era andata così. Mi er[...]
[...] così. Mi ero svegliato ai [...] visto i poliziotti entrare, avevo sentito le [...] a infilarmi gli occhiali e mettermi il [...]. /// [...] /// Mi servirà due ore dopo [...] comunicare, a dare la notizia. Questo si sa: sono [...] tra i fermati dalla Diaz ad essere [...] un nome e un cognome, grazie al [...]. Che ti venne naturalmente [...]. Tentavo di ripararmi, rannicchiato, [...]. Ma i poliziotti non [...]. /// [...] /// Poi avevo visto il [...] lungo il braccio destro, avevo sentito le [...] gino[...]
[...]voi [...] poteva rendere conto di quanto stesse accadendo. Cercavamo rifugio, arretrando, ma dietro [...] noi [...] altra gente. Quel pomeriggio avevo fatto [...] una città angosciata e violentata. Quando alle dieci e [...] disteso sul parquet della Diaz non mi [...]. Ma non [...] stato consentito di dormire. /// [...] /// [...] scritto anche nel libro. Ecco, adesso vengono verso [...]. Sulla mia destra , [...] metri più [...] si erano caricati due [...] tedeschi. Probabilmente una coppia di fidanza[...]
[...]nte al ricordo di quella [...] il sangue della palestra ma le facce [...] mesi dopo, in procura a Genova, quando [...] album di foto segnaletiche, per un ipotetico [...]. Cioè avrei dovuto indicare [...] mi avevano colpito o quelli che avevano [...] Diaz. Decine di foto, decine [...]. [...] nella prima pagina [...] quella di uno dei poliziotti [...] famosi [...] Arnaldo La Barbera, il [...] di Palermo, Napoli, Roma. Seguivano quelle di alti [...]. Forse tra loro [...] anche chi gli agenti [...] che [...]
[...].] di associazione per delinquere [...] ed al saccheggio nonché, in concorso tra [...] abusiva di arma da guerra (bombe molotov). Mesi dopo fu un [...] i verbali confessando ai giudici di [...] messo lui le molotov [...]. Ma cosa trovarono gli [...] Diaz? Lo dice il verbale: «2 molotov, 7 [...] 10 coltelli, tipo svizzero, 1 coltello multiuso [...] paio di forbici da cucina, 1 set [...] chiavi esagonali e cacciavite, 2 mazze da [...] 1 pala da carpentiere, 1 mezza bottiglia [...] chiodi, 1 tubo Innoc[...]
[...]i, dei reparti volo, [...] e delle [...] speciali». Donnini mise le molotov nella [...] guidata [...] il quale, a [...] volta, le mise nel portabagagli [...] macchina. La sera stessa, [...] accompagnò con la medesima [...] Pietro Troiani alla scuola Diaz, che a [...] preso la busta con le due molotov [...] consegnate al suo collega Massimiliano Di Bernardini. Poi le molotov sono [...] reperti sequestrati e mostrate come prova del [...] Diaz era stata trasformata nel [...] dei sovversivi. /// [...] /// Poi le molotov sono [...] reperti sequestrati e mostrate come prova del [...] Diaz era stata trasformata nel [...] dei sovversivi.