Brano: [...]ocialista al [...] Grecia, scrive che «la vittoria di Francois [...] rappresenta una vittoria della [...] e del progresso». Per il cancelliere austriaco Franz [...] il risultato francese «lascia [...] altri paesi europei che il populismo di [...] di destra saranno chiaramente respinti». A Lisbona il presidente Mario [...] ha definito «storica» la [...]. Al Cairo il presidente Hosni [...] ha auspicato che la Francia [...] svolgere «il suo ruolo di pioniere [...] della pace e della [...] e ad appoggiare[...]
[...]trosinistra [...] con condivisione di responsabilità dirette, oppure una [...] grazie ad astensioni al centro in Parlamento, [...] prossimi giorni. Certe è che la distanza [...] e [...] è [...] aumentata. [...] rischia di perdere la leadership [...] destra dopo [...] perso le elezioni. Raymond Barre, che è [...] nelle due settimane [...] sbandava paurosamente a destra, [...] morale, esplicitando la [...] opposizione alla xenofobia e [...] deplorando la strage di Nuova [...]. Simone [...] ieri [...] detto: «È lui il [...]. Il nuovo premier. Il nome più citato [...] Michel [...] che sarebbe stato il [...] non si fo[...]
[...]oni politiche Le Pen lorderebbe [...] che ottenne [...]. Rifiutano categoricamente di [...] considerati parte della «maggioranza [...] che non vi sarà alcun «stato di [...] sociale. Opposizione dura e pregiudiziale. [...] morto il sogno della Grande Destra C'è un vincitore «alla grande» e un «grande» [...]. Ma la dimensione politica [...] è solo personale: rappresenta [...] gollismo storico rilanciato nel 1976 dallo stesso [...] Con [...] di [...] la Republique», per farne [...] della destra istituzionale. E cancella il progetto [...] un grande partito conservatore. /// [...] /// Qualsiasi elezione presidenziale in [...] al secondo turno, un vinto e un [...]. Il signor De [...] approverebbe dunque il giudizio [...] francesi e stranieri [...]
[...]econdo cui [...] ha vinto alla grande» [...] è il grande sconfitto». Da Roma a Londra, [...] Madrid [...] Bonn, [...] canto, tutti i commentatori [...] operazioni avventurose e sanguinose condotte da [...] alta vigilia del secondo [...] i voti [...] destra sono state indegne [...] di Stato responsabile e hanno suscitato la [...] governi alleati e quella, decisiva, della Francia [...]. Di [...] il [...] dei voti a [...] come approvazione dei principi e [...] valori difesi dal [...] ma soprattutto come [...]
[...]..] di Stato responsabile e hanno suscitato la [...] governi alleati e quella, decisiva, della Francia [...]. Di [...] il [...] dei voti a [...] come approvazione dei principi e [...] valori difesi dal [...] ma soprattutto come rifiuto della [...] a destra della lotta politica [...] del tentativo di escludere dalla comunità nazionale il blocco [...]. A questo punto, costatato [...] quale [...] ha condotto la destra [...] le conseguenze nel paesaggio politico francese e [...] forza [...] della destra stessa che [...] aveva cercato di egemonizzare [...] di leader delia componente maggioritaria gollista e [...] del governo di coabitazione. E cominciamo allora dalla prima [...] presidenziale a [...] quella che vide nel 1965, [...] secondo turno, il[...]
[...]del presidente [...] canto, [...] sulla nuova sensibilità del [...] al responso delle urne, sulla prospettiva di [...] centro, o di una parte di esso, [...] rispetto alla «leadership» [...] e dunque la riconferma [...] come forza egemone di tutta la destra, [...] viale del tramonto. Tutto ciò, come si [...] sconvolgimento di fondo del paesaggio politico francese, [...] Francia bipolare per amore o per [...] e in ogni caso [...] della legge elettorale in due turni che [...] conseguenza del voto [...] m[...]
[...]cia bipolare per amore o per [...] e in ogni caso [...] della legge elettorale in due turni che [...] conseguenza del voto [...] maggiò una maggioranza presidenziale [...] sotto la Quinta Repubblica che ha avuto [...] di vita soltanto maggioranze di destra, eccezion [...] «parentesi» socialista tra il 1981 e il [...]. Un particolare [...] dei sostenitori Ma, come [...] Le Pen, c'è un altro «dettaglio» da prendere in [...] terremoto: il declino gollista coincide, e non [...] con la dilatazione del feno[...]
[...]...] dei sostenitori Ma, come [...] Le Pen, c'è un altro «dettaglio» da prendere in [...] terremoto: il declino gollista coincide, e non [...] con la dilatazione del fenomeno neofascista poiché [...] non è più in grado di assorbire [...] una estrema destra nazionalista e xenofoba come [...] assorbito il qualunquismo «poujadista», [...] nostalgico degli orfani [...] e così via. Guardiamoci [...] conclusioni affrettate: ma se [...] dire che [...] abbia già risolto il [...] del nuovo governo, ciò signifi[...]
[...]era largamente previsto ed è diffusa la [...] nuovo governo di centro sinistra non sarà [...] promuovere riforme radicali. VIRGINIA LO RI Cambia [...] la geografia politica DAL NOSTRO [...] PARIGI. A una prima [...] è come se buona parte [...] centrodestra si fosse trasformato in centrosinistra. [...] ha guadagnato di più, [...] 1981, [...] moderatismo aveva le sue roccaforti: Strasburgo (dove sfiora la maggioranza con il 49. Lo stesso dato si [...] dipartimenti: ha guadagnato 13 punti nel [...] 10 [.[...]
[...] sue roccaforti: Strasburgo (dove sfiora la maggioranza con il 49. Lo stesso dato si [...] dipartimenti: ha guadagnato 13 punti nel [...] 10 [...] 6 nella Vandea, nel [...] nella Manche, nella [...] e via di questo [...] terreno di coltura del centrodestra. [...] lente è in testa in [...] dipartimenti su 96. Ne risulta sconvolto anche [...] del 1986, quello che portò [...] ad avere la maggioranza [...] Parlamento. A Parigi [...] supera il [...] quando due anni fa il [...] ministro conquistò con [...] [...]
[...]..] non è stato un [...] 1981 aveva avuto il [...] dei suffragi. Lo stesso risultato comparato [...] Pau e Valence, altre due città dove [...] Marsiglia il Partito socialista è diviso al suo [...] di successione. Dopo le elezioni [...] 1986 il centrodestra [...] controllava 20 regioni (alcune con [...] del Fronte nazionale), che raggruppano diversi dipartimenti. Oggi, se si dovesse [...] la maggioranza presidenziale, non gli resterebbero che [...] la maggioranza assoluta: la Corsica, la [...] e [...].[...]