Brano: [...] finale del listone. /// [...] /// E Berlusconi a seguire. Anche se è ancora incerta [...] partecipazione. [...] giacca bianca e pantaloni [...] facile al sorriso, trova sul palco di [...] Navona [...] toni giusti. Lamenta che nei tre [...] di centrodestra il paese «è diventato più [...] rivolge alle «ragazze che vogliono la stessa [...] ai posti dirigenziali degli uomini». Lei è lì a [...] donna giornalista che non «voleva più mettere [...] su un Tg pieno di omissioni» possa [...] politica, sempre al[...]
[...]ha visto le [...] Iraq: la presenta così [...] Daniele Formica. Prima di lei, sul palco [...] salita Pasqualina Napoletano, [...] donna candidata, capogruppo uscente dei [...] a Strasburgo. /// [...] /// A parlare di Europa, [...] trattato dal centrodestra perché «è un terreno [...] Berlusconi e alla [...] maggioranza». E [...] Boselli per un rapido [...] «È [...] cammino che non si fermerà il 13 [...] fino al 2006. Anche Piero Fassino ha [...] impegno: deve correre a «fare [...] guerra al Tg 5 e poi [...]
[...]..] «Questo [...] si rivolge alle bandiere che sventolano sul [...] lista che può aspirare ad essere la [...] e a battere Forza Italia». [...] è a lunedì sera: «Lunedì [...] il primo partito del Paese. La lista Prodi batterà [...] dimostrando che la destra [...] nel Paese». Ma ci sono ancora [...] quali occorrerà parlare «non solo a chi [...] ai tanti delusi del centrodestra», con «lucidità [...] passione del cuore». Piero, [...] gridano. Si ritrae e poi [...] «Dimenticavo: le preferenze si devono scrivere. Almeno una [...] a una donna». È la volta del [...] Veltroni. Avverte: «Siamo una forza che [...]. Il nostro compi[...]
[...]o parlerà a nome di tutti [...] la sintesi della cultura riformista». Infine: «Prodi è il [...] schieramento, ci guiderà verso un risultato positivo». Scoppia il caso Sms, [...] Consiglio. Sembra proprio impossibile non [...] Berlusconi. Fassino: la destra è [...] Il leader [...] lunedì sera possiamo essere [...]. Lilli [...] il premier teme questa [...] ROMA Da questo numero il settimanale dei Comunisti italiani La [...] Sinistra avrà un supplemento culturale (mensile). Si tratta del Contemporaneo, [[...]
[...]zioni Pecoraro [...] leader dei Verdi [...] Pasqualina Napoletano parla [...] scomodo alla [...] Veltroni: il paese è spossato, [...] una speranza Zingaretti: [...] il clima giusto per vincere Il segretario [...] di Roma, candidato nel Centro: [...] Destra ha reso debole e insicura [...] Con [...] torna il Contemporaneo [...] Piero Fassino e Lilli [...] candidata alle europee come capolista [...] Centro per la Lista Unitaria [...] ROMA Alfonso Pecoraro [...] è una trottola in giro [...]. I temi della [...]
[...]o della [...] nel 1986, della Sinistra giovanile [...] al [...] poi presidente [...] internazionale della gioventù socialista [...] e vice [...] socialista (Si), oggi si getta [...] quella che definisce «una sfida», gira mercati, organizza [...]. La destra ha sicuramente [...] sociali più deboli, ma ha fermato [...] Italia». Il centrosinistra può approfittare [...]. Questo malessere non vuol [...] sé un trasporto verso di noi, il [...] nel centrodestra può prendere le strade più [...]. Allora dobbiamo leggere e sintonizzarci [...] questa insicurezza e [...] una speranza, una prospettiva. E in questo [...] ci aiuta tantissimo». Per questo ha scelto come [...] per i suoi manifesti [...] per essere p[...]
[...]rsone insieme sono una speranza. Anche in queste ore in [...] si discute della guerra in Iraq, dobbiamo guardare [...]. [...] passa in secondo piano? «No, [...] rimane il soggetto istituzionale di riferimento. Ma la vera novità [...] la deriva della destra americana sta nel [...] un altro soggetto. La risposta al movimento [...] questi anni, la sinistra potrebbe [...] credendo nella scommessa della [...] nuovo soggetto politico che sia autonomo e [...]. Che, non [...] ha già esportato pace: [...]. Per[...]
[...]o continente [...] centinaia di milioni di [...] di fame dieci anni fa e paesi [...] nascere un nazionalismo, vediamo che [...] è stata un vettore [...] ha esportato stabilità e democrazia». Però pace vuol dire [...] conflitti. [...] chi sostiene, a destra [...] che la lista unitaria non si sia [...] crisi irachena, che sia stata ondivaga. Dal primo momento abbiamo [...] guerra era sbagliata perché nasceva fuori dal [...] americano. Di fronte a questo [...] ha dileggiato, sostenendo che la strategia v[...]