Brano: [...]sono indelebili. Dicevamo delle modificazioni del [...]. Come scommessa identitaria, possibilità [...] radicare una presenza di sé nel mondo. GABRIELLA MECUCCI Che piaccia [...] Italia ci sono voluti gli ultimi dieci [...] a oggi, per far nascere la destra. La storia repubblicana è [...] di un grande partito conservatore, tipo i [...]. Il fascismo non era [...] prefiggeva, a distruggere la sinistra. Paradossalmente, però, aveva trascinato [...] crollo ogni e qualsiasi idea di una [...] di governo, [..[...]
[...]rvatore, tipo i [...]. Il fascismo non era [...] prefiggeva, a distruggere la sinistra. Paradossalmente, però, aveva trascinato [...] crollo ogni e qualsiasi idea di una [...] di governo, [...] ad un ruolo minoritario. Rimaneva solo la memoria [...] destra storica di Quintino Sella. Poi, nel 1993, prima [...] amministrative e poi con la scesa in [...] Berlusconi, nacque e si consolidò il Polo. Uno dei primi a [...] il cielo della politica [...] bisogno di una nuova [...] fu il professor Domenico Fisic[...]
[...]i a [...] il cielo della politica [...] bisogno di una nuova [...] fu il professor Domenico Fisichella, che ne [...] e lucidi editoriali usciti su Il Tempo [...] in alcune interviste, il tutto oggi ripubblicato [...] editrice Percorsi, col titolo La Destra in [...]. Fisichella diventò così uno [...] Alleanza nazionale lavorando intensamente con Fini. Il professore aveva tutte [...] culturali per essere credibile in quel ruolo: [...] stato fascista nè iscritto al Msi, e [...] sempre dichiarato, anche q[...]
[...]lleanza nazionale lavorando intensamente con Fini. Il professore aveva tutte [...] culturali per essere credibile in quel ruolo: [...] stato fascista nè iscritto al Msi, e [...] sempre dichiarato, anche quando non andava punto [...] intellettuale di destra Professore, perchè solo dopo [...] vita repubblicana, si crearono le condizioni per [...] uno [...] «Vorrei premettere che per [...] la destra in senso stretto [...] stata una fase in [...] elettorale raggiunto non era affatto irrilevante. Superò nel 1953, se si [...] del quindici per cento. Una consistenza simile a [...] oggi Alleanza Nazionale. Poi ci fu una caduta [...] spostamenti vers[...]
[...]evante. Superò nel 1953, se si [...] del quindici per cento. Una consistenza simile a [...] oggi Alleanza Nazionale. Poi ci fu una caduta [...] spostamenti verso il partito liberale, ma, comunque, il bacino [...] di uno schieramento squisitamente di destra restò fra [...] 15. [...] finiva, però, grazie al sistema [...] e al contesto politico allora dato, col votare per [...] partito dotato di una forte [...]. Per [...] destra importante bisognava che cambiasse [...] sistema elettorale. Si doveva passare da una [...] multipolare ad una [...]. Il fatto che [...] avesse vissuto un ventennio [...] ebbe un peso nella mancata nascita di [...] di destra? «Ci furono due tipi di [...]. Il primo riguardava una [...] fascismo e destra che penalizzava [...]. Il secondo condizionamento [...] nella [...] democratico cristiano che molti elettori [...] come il vero antagonista dei partiti di ispirazione [...]. Non crede che tutto origini [...] «Non [...] stata soltanto la crisi della [...]
[...] voterei per [...]. Poi, al secondo turno [...] quel testa a testa Fini [...] che lasciò aperto il [...] fine. Così andarono le cose [...] sapere, in sintesi, le ragioni per cui [...] Msi prese tutti quei voti, le rispondo [...] la [...] ad [...]. A destra come a [...]. [...] «Sì, la destra storica di Quintino Sella. Naturalmente tra allora e [...] tante di quelle cose che nulla può [...]. Si è arrivati al suffragio [...] alla nascita [...]. /// [...] /// Però, di quella destra apprezzo [...] etico politica, la difesa [...] nazionale, il rigore nella finanza [...] il tentativo di fare una politica sociale e di [...] la cittadinanza senza [...]. Dal punto di vista [...] differenzia la destra dalla sinistra? «Per rispondere [...] occorrerebbe [...]. Provo a fare un [...] avvertendo che esistono più destre, così come [...]. La destra, in primo [...] della persona, ma non si riconosce però [...] individualismo. Pensa, cioè, [...] aldi [...] che vanno comunque rispettati. Promuove [...] ma condanna [...]. Una volta esisteva una [...] netta: la sinistra credeva nel progresso necess[...]
[...]...] netta: la sinistra credeva nel progresso necessitato, [...] negava e sosteneva che non sempre il [...] del vecchio, e il prima del dopo. Oggi questa differenza non [...] sinistra infatti [...] ha cambiato posizione. Infine [...] uomo che divide destra e [...]. Ed è una certa idea [...] sinistra particolarmente pericolosa». [...] «Per la destra, al contrario [...] sinistra, [...] non è buono. La sinistra ha un concezione [...] vuol costruire [...] nuovo. La destra fa i [...] la vera natura umana. La sinistra pensa [...] materiali, dalle catene del capitalismo, [...] sfruttamento [...] che è buona. Per scardinare una società e [...] nascere dalla [...] distruzione [...] nuovo, la sinistra è arrivata [...] comm[...]
[...]rmiò alcuna forma di [...] sino allo sterminio [...]. Come governerebbe oggi la [...] Italia? Che cosa farebbe di [...] «Certe volte guardando [...] mi appare un paese [...] che mi domando se sia possibile riuscire [...] di diverso. /// [...] /// La destra avrebbe una [...] sulle questioni della sicurezza dei cittadini, sul [...] politica fiscale tesa a ridurre le [...]. [...] abbia ceduto nella [...] recente esperienza di governo ad [...] spinte oligarchiche, soprattutto di oligarchie economiche e so[...]
[...]ulle questioni della sicurezza dei cittadini, sul [...] politica fiscale tesa a ridurre le [...]. [...] abbia ceduto nella [...] recente esperienza di governo ad [...] spinte oligarchiche, soprattutto di oligarchie economiche e sociali. Credo che la destra saprebbe [...] meglio [...] della politica». Perchè il centrodestra punta al [...] «Questo rischio [...]. Nasce anche come risposta [...]. Penso alla [...]. [...] perchè il centro destra [...] non rinasca la [...]. Lo strumento migliore è quello [...]. [...] DOMENICO FISICHELLA: QUANDO BERLUSCONI LEGITTIMÒ FINI Il Muro crollò e rinacque la Destra italiana [...] 3. /// [...] /// [...] DOMENICO FISICHELLA: QUANDO BERLUSCONI LEGITTIMÒ FINI Il Muro crollò e rinacque la Destra italiana [...] 3.