Brano: [...]Il nostro dibattito diventa [...]. Per questo affronta, punto [...] le differenze. Guerra o pace, per cominciare? [...] ne riprende il filo [...] attentato di Bali. Che torna ad alimentare [...] insicurezza e paura che è uno dei [...] che spingono a destra le nostre società» [...] sbagliata, di una militarizzazione [...] Nord e Sud del mondo come unica [...]. Ce [...] ci deve essere [...] della sinistra, meno schematica [...] «guerra preventiva» ed «etica della pace», ma [...] come «insicurezza, paura[...]
[...][...] più premio le posizioni dei [...] o della Margherita o [...] domandato con preoccupazione cosa avremmo fatto se [...] fossimo stati noi?». Ed è su questa [...] presidente dei [...] batte per richiamare [...] di fronte al sempre [...] del centrodestra. Con il governo «schierato [...] vigili [...]. Previti», come si è [...] Camera sulla legge [...]. E il presidente del Consiglio [...] nel momento in cui riceve i vertici della Fiat [...] villa di Arcore, dà [...] non di preoccuparsi della salvezza [...]
[...]liana ma di stare «calcolando se questa tragedia non [...] per lui, [...] per manomettere [...] del [...] della [...] e della [...]. Per [...] è il momento di «dimostrare [...] italiani che [...] è una credibile, moderna e [...] alternativa a questa destra». /// [...] /// Sottolineatura non casuale, perché [...] del sostegno al ministero di Lamberto Dini [...] al governo «la disciplina [...] era ferrea». Ora che non è, come [...] «obbligatoria, deve dimostrare «di [...] dare». Per questo liquida, uno [...]
[...]» [...] Il presidente dei [...] lancia una proposta sui temi [...] governo mondiale: sui conflitti maggiore responsabilizzazione di Onu ed Europa [...] Bisogna dimostrare agli italiani che [...] è una credibile, moderna e riformista alternativa alla Destra I socialisti europei decidano insieme la posizione sulla guerra, perché [...] ha senso [...] nazionale [...] sulla guerra il richiamo [...] 11 non basta più Berlusconi? «Tratta sulla Fiat, calcolando se può manomettere [...] di Corriere e Stampa» La[...]
[...]igente dei [...] non ha più. E aumentato il grado [...] è diminuita [...] di fondo. La linea espressa dalla [...] relazione di Fassino, e poi in un [...] e particolarmente lucido di D'Alema potrebbe essere [...] crisi e le incapacità politiche della destra [...] paese fuori dal mondo dei grandi. Lo stanno facendo scivolare verso [...] e della potenza economica. Il ceto politico [...] si è dimostrato non [...] per incapacità, per mancanza di uomini e [...] la debolezza delle ricette [...] per il peso n[...]
[...]più forti, radicali e attivi di quanto [...] un anno e mezzo e fa. E tuttavia nel partito [...] la componente che si fa chiamare riformista [...] a questa parola! Pubblichiamo ampi stralci della [...] dei [...] nella direzione di ieri LA CRISI DELLA DESTRA Se rivolgiamo lo sguardo al paese, [...] è lo spettacolo imbarazzante che la destra [...] prima, vera, prova di [...]. Che ha prodotto un [...] sociale gravissima praticamente in tutti i principali [...] dello Stato e della società. Che non ha una strategia [...] affrontare una congiuntura economica negativa e per [...] gli effetti[...]
[...]e [...] condizione di monopolista [...] televisiva, al di là della [...] di una tale situazione, ciò che colpisce, già oggi, [...] imbarazzante [...] culturale disponibile, [...] del linguaggio, [...] comunicativa, persino [...]. In altre parole: la destra, [...] la [...] politica, fa maturare una «crisi [...]. Anche per questo sentiamo [...] esprimere la nostra gratitudine al presidente Ciampi [...] milioni di italiani un punto di certezza [...] insostituibile e la cui funzione di garante [...] esser[...]
[...].] insostituibile e la cui funzione di garante [...] essere da tutti doverosamente rispettato. Oggi, infatti, non siamo [...] un reale e spendibile alternativa. Troppo spesso [...] della coalizione ha come [...] incontro la denuncia dei guasti della destra [...] di Berlusconi. Ed è proprio [...] la ragione nel passaggio che [...] è aperto per un rilancio [...] e del suo progetto riformista. Vorrei, intanto, ribadire che [...] messo in discussione «se» [...] debba essere presente in Afghanistan. Abbiam[...]