Brano: [...]tà forse si potrebbe convenire che [...] può andare sino in fondo. Ma non è cosi. C'è una mappa non pubblicata [...] nostro [...] paese che segna soltanto cinque [...]. Brescia, Milano, Bologna, Ustica, Palermo. I luoghi dei massacri, [...] dileggio delle vittime, della violenza sulla giustizia. È la mappa di una [...] di Stato che non vuol essere svelata e trae [...] forza [...]. Centinaia di italiani sono [...] come birilli senza qualità in una partita [...] politico [...] sta vincendo contro verit[...]
[...] Stato che non vuol essere svelata e trae [...] forza [...]. Centinaia di italiani sono [...] come birilli senza qualità in una partita [...] politico [...] sta vincendo contro verità [...]. Ciascun luogo di quella [...] del terrore, della malafede, delle lotte per [...] sconfitte per la giustizia. Alla radice ci sono [...] Stato, uomini di questo Stato. Si stanno aprendo gli [...] Praga, di Budapest, di Berlino est. Forse si apriranno quelli [...] Tirana. Con la forza e [...] viene dalle nostre lott[...]
[...]Tirana. Con la forza e [...] viene dalle nostre lotte contro i terrorismi [...] democrazia abbiamo chiesto che si cerchi a [...] Mosca come a Washington. Con maggior ragione chiediamo [...] a Roma. Il segreto di Stato a Roma, è [...] come il destino delle sue [...]. /// [...] /// Tutto può ancora accadere. Ma nessuno Stato può [...] se gli uomini, i finanziamenti, le opere [...] ufficio possono restare in [...] segreti a tutti e [...]. Ma c'è poi stata [...] 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna[...]
[...] tanto agitati [...] una valigia imbottita di armi e di [...] un treno, per depistare le indagini degli [...]. I giudici romani, che [...] nella questione della strage perché di competenza [...]. Per [...] bolognese [...] trattava invece di un [...] delle indagini, aggravato da finalità di terrorismo. Non mancano precedenti squallidi [...] Forze armate italiane (si pensi, ad esempio, [...] generale [...] ma francamente riesce difficile [...] generale e un colonnello abbiano messo a [...] carriera sol[...]
[...]sconvolto. Noi credevamo a quello [...]. /// [...] /// Il ricorso, però, [...] subito. Avremmo tempo [...] (arto, ma lo stenderemo oggi Stesso». È un segnale che [...] Procura [...] vuole dare alla pubblica opinione con immediatezza. C'è anche [...] Delle Chiaie). Sono ipotesi che abbiamo [...] appello. Ma non aggiungere polveroni [...] sono già tanti». Il [...] toma infine col pensiero. Sono passati dieci anni [...]. Noi [...] impegnati seriamente, questa volta, per [...] ai mandanti. Ci traviamo in[...]
[...]unque lavorato invano. Tre anni di indagini, [...] viaggi in Italia e [...] per tentare di capire, [...] straccia: non contano, non sono serviti a [...]. Gelli e I suoi [...] per la democrazia repubblicana, legati alla parte [...] Paese, ai fascisti delle stragi, agli ambienti [...] degli Stati Uniti e (orse anche a [...] non hanno alcuna colpa. Il loro «dirigere» i [...] ai tempi del caso Moro e nel [...] dell trame nere e degli «anni di [...] altro che un sano e semplice tentativo [...] qualche ami[...]
[...] per scambiare un po' [...] «osservare» le cose della politica da smagati [...]. Nessuno invoca condanne quando [...] prove e nessuno vuole Licio Gelli colpevole [...] ma ognuno di noi ha il diritto [...] chiedere chi è Gelli e soprattutto chi [...] delle grandi «manovre» nei saloni [...] Excelsior a Roma, quando [...] contatti quotidiani con prefetti, questori, ministri, segretari [...] di spicco della Democrazia Cristiana, del Partito [...] socialdemocratico, generali, spioni italiani e stranieri, [...]
[...]iornali. Perché Giulio [...] mandava biglietti di auguri [...] apparentemente [...] Perché [...] lo incontrava in un [...] due passi da Piazza Navona? Perché [...] Gelli ancora assolto, ancora [...]. Il capo [...] della [...] il «burattinaio», [...] delle trame, il «materassaio di Arezzo», come lo definì una volta Giulio Andreotti, continua ad [...] assoluzioni e attestati di buona condotta. Quello che riceveva in [...] onorevoli, che controllava il Sismi, e offriva [...] ritrovare Aldo Moro e [...] [...]
[...] malati. Poi lo mandano a [...]. Ma non è vero [...]. Torna a Villa Wanda [...] i contatti proprio mentre il suo «piano» [...] di [...] democratica, è in piena attuazione: [...] sotto controllo, indebolimento della Tv di stato, [...] e rafforzamento delle televisioni private. Tutti i suoi uomini [...] loro posti ai vertici della Repubblica ed [...] cominciano tutte le assoluzioni da ogni accusa [...] anche le più gravi, Ora [...]. Gelli dorme sonni tranquilli [...] tutto [...] qualcuno aveva promesso[...]