→ modalità contenuto
modalità contesto
Modalità in atto filtro S.M.O.G+: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Il vocabolo Delillo si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 81 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: A [...] Don DeLillo, tra gli scrittori [...] a [...] settembre. Arriva dopo Jonathan [...] Paul [...] Ken [...] John Updike. Ma, anziché prendere vie [...] poeticamente [...] di un bambino come, [...] fatto il giovane [...] in Molto forte incredibilmente [...] col «pri[...]

[...]han [...] Paul [...] Ken [...] John Updike. Ma, anziché prendere vie [...] poeticamente [...] di un bambino come, [...] fatto il giovane [...] in Molto forte incredibilmente [...] col «prima» di cui ora risalta la [...] come [...] in Follie di [...] DeLillo imbocca la corsia [...]. Fa di più, imbocca la [...] col passo metodico e inesorabile [...] e [...] contromano: [...] nelle pagine del suo romanzo [...] che cade ci ritroviamo infatti [...] scontrarci con [...] intera di [...]. Eccoci dentro le Torr[...]

[...]ti dai sensi di colpa, consumano i [...] grande gioco che «prima» dava la febbre [...] ma anche, e proprio [...] arriva alla parola «fine», eccoci nel momento [...] il primo [...] e il luogo geometrico [...] si trasforma in [...] Zero. Come ottiene, DeLillo, questa [...] momenti [...] distanti che di punti [...] Col montaggio, una tecnica, [...] così, [...] a lui consueta. Ma [...] diventa il grimaldello con cui [...] settembre [...] dice [...] lettori tutto [...] di se stesso. [...] una fotografia che[...]

[...]un piede appoggiato a un [...]. Ma quel corpo, alle spalle, [...] ha nessuna parete: è un uomo [...] commettere suicidio, da un centesimo [...] verso il crash fatale. Ecco, noi sospettiamo che sia [...] questa realtà assurda a innescare [...] di Don DeLillo. Keith [...] il suo personaggio, è [...]. Separato dalla moglie Lianne, viveva [...] dentro [...] a Manhattan. Lavorava nella Torre Nord [...] vicino in un buco da scapolo nel [...] gruppo fisso di amici maschi, celebrava di [...] come [...] di mess[...]

[...]re Nord [...] vicino in un buco da scapolo nel [...] gruppo fisso di amici maschi, celebrava di [...] come [...] di messa dal cerimoniale [...]. [...] senza [...] perché, torna «a casa», cioè [...] Justin. [...] coperto di polvere, che sembra, [...] DeLillo, «fatto di fumo» e che è reduce dal [...] («il futuro era questo, il futuro [...] appena stato» scrive ancora DeLillo), [...] romanzo [...] verso persone, gruppi, situazioni a [...] legati. [...] una valigetta persa da qualcuno [...] che [...] ha preso in mano [...] giù per le scale, tra [...] 8,46 e le 10,28 di [...] prima che [...] e che [...] lo [...] esercitato[...]

[...]zioni a [...] legati. [...] una valigetta persa da qualcuno [...] che [...] ha preso in mano [...] giù per le scale, tra [...] 8,46 e le 10,28 di [...] prima che [...] e che [...] lo [...] esercitato dalla palla da baseball [...] un altro romanzo di DeLillo, [...] lo «conduce» alla legittima proprietaria, [...] di quelle geneticamente rare, di pelle bianca, che vive [...] parte di [...] Park. Ci sono i terroristi [...] di attaccare il grattacielo da cui lui [...] un covo in Germania si preparano alla [[...]

[...] computer di Kubrick, devitalizzato [...] perde, un ram dopo [...] la [...] memoria elettronica, e quasi geme [...] ridursi a lallazione e poi a silenzio. [...] che cade (nella traduzione egregia [...] Matteo Columbo) è un romanzo fino [...] firmato DeLillo. Scritto da un romanziere [...] descrive un mondo sul filo della catastrofe. E che, a catastrofe [...] speranza di salvezza, ci sembra, al solo [...]. È un romanzo importante, [...] lieve caduta nel descrivere [...] Europa, così come [...] in Martin[...]

[...]tastrofe. E che, a catastrofe [...] speranza di salvezza, ci sembra, al solo [...]. È un romanzo importante, [...] lieve caduta nel descrivere [...] Europa, così come [...] in Martin, il mercante [...] è tipico negli scrittori americani, anche, come DeLillo, [...] nostro Vecchio Mondo. E dunque la raccomandazione [...] il contrario di quella che, in quarta [...] dal New [...] la rivista invita a [...] respirare», noi vi diciamo di [...] tutto di seguito, scordandovi, [...] di usare naso e polmoni. Perc[...]

[...]...] nostro Vecchio Mondo. E dunque la raccomandazione [...] il contrario di quella che, in quarta [...] dal New [...] la rivista invita a [...] respirare», noi vi diciamo di [...] tutto di seguito, scordandovi, [...] di usare naso e polmoni. Perchè DeLillo è materia [...] i suoi romanzi vanno seguiti senza staccarsi, [...] un ragionamento. Però [...] che cade dimostra come, quando [...] davvero, è proprio [...] e non il romanticismo, a [...] di creare [...] di bellezza, e poesia, straziata. Ognuno di [...]

[...]ionamento. Però [...] che cade dimostra come, quando [...] davvero, è proprio [...] e non il romanticismo, a [...] di creare [...] di bellezza, e poesia, straziata. Ognuno di noi vuole [...]. Sophia Coppola [...] in [...] n di Maria Serena [...] Don DeLillo, ascolta il [...] New York Leggere insieme il Circolo di Torino EX LIBRIS Da [...] a Springsteen da [...] a Updike [...] Il volo dalla Torre [...] dopo lo scoppio. A sinistra [...] che cade» 11 SETTEMBRE, IL ROMANZO Lo scrittore di [...] arriva [...[...]


Brano: [...][...] CRISPINO A PAGINA 3 [...] Storia del tradimento [...] A PAGINA 4 DISCHI Rava [...] Rava DORÈ A PAGINA 7 FRANCO LA POLLA [...] del successo ottenuto dal massiccio [...] (Einaudi), arriva in Italia anche [...] traduzione del primo romanzo di Don DeLillo, Americana (Il Saggiatore, 2000, [...]. Preceduti dal pionieristico [...] che andava al cinema [...] Walker Percy, gli anni a cavallo fra i [...] 70 in America furono un brulicare di [...] tanto nel senso in cui lo era [...] Gli [...] fuochi di Fitz[...]

[...]] prima, ma secondo [...] di marca postmoderna, [...] Myra [...] di Gore Vidal, [...] di Austin Wright, Blue Movie [...] Terry [...] e quel capolavoro sommerso [...] poi finirà per risalire in superficie, [...] Vaudeville, del defunto Stephen [...]. DeLillo è uno scrittore [...] parecchio per ottenere il riconoscimento che merita: [...] conquistata abbastanza presto, ma [...]. Un esordiente negli anni [...] sperare di prendere il proprio posto vicino [...] ai [...] agli [...]. Come alcuni di loro, pote[...]

[...] linguaggio [...] ciò che più lo attraevano [...] narrativa, ma rimaneva comunque una sorta di parvenu fra [...] ormai annosi [...] autore certo modernissimo, aveva però [...] nel lontano 1949, [...] nel 1956). Tuttavia non è un [...] primo libro di DeLillo abbia a suo [...] una ripresa cinematografica. Come autore DeLillo nasce [...] ormai troppo sensibile alla rivoluzione [...] perché non ne risenta [...] nozione teorica di narrazione (dopotutto, quella rivoluzione, [...] Magny, si era già [...] poco addirittura mezzo secolo prima con Dos Passos [...] stesso Hemingw[...]

[...]perché non ne risenta [...] nozione teorica di narrazione (dopotutto, quella rivoluzione, [...] Magny, si era già [...] poco addirittura mezzo secolo prima con Dos Passos [...] stesso Hemingway). Americana è probabilmente il [...] cinematografico di DeLillo, nel senso che il [...] David [...] abbandona una vita di [...] executive televisivo per darsi a un improbabile [...] di una cinepresa con la quale girerà [...] summa della [...] vita e del suo [...]. A prima vista [...] sembrerebbe uscito dalle pag[...]

[...]ton Ellis: bello, [...] ma a differenza dalla progenie [...] ha ancora una coscienza [...] contrastante interesse per la propria identità. Come per qualsiasi romanzo [...] storia di Americana sarebbe vana impresa. Con [...] e gli altri maestri [...] DeLillo ha in comune la strepitosa abilità di [...] ad un tono [...] ma, proprio come [...] riuscendo a cambiare registro [...] personaggi e situazioni. Si corre il rischio [...] dire che il vero protagonista del libro [...] ma lo si corre volentieri perché[...]

[...] la pratica del migliore [...] una forma di [...] celebrata da [...] che ingenera un glorioso caos [...] chiuso del discorso narrativo, [...] astronave che abbiamo sottomano al [...] per viaggiare in mondi diversi dal nostro. Ma come ogni vero [...] DeLillo [...] perfettamente il mondo che sembra rifiutare. La storia dello zio [...]. Forse non è un [...] viaggio di David finisca a Dallas, nella [...] giro di boa vissuto dalla storia americana, [...] lo stesso DeLillo aveva dedicato il suo Libra [...] e finisca in un [...] evidente protesta di [...] impotente davanti [...] misterioso che ne ha [...] e che ormai, come il protagonista, dovranno [...] le spalle per [...] ritornare a vivere una [...] non essere compr[...]

[...]...] elementi che fanno da filo rosso a [...] sangue, polvere, ghiaccio, acqua. MARAINI Grande viaggiatore e [...] Fosco Maraini racconta in «Ore giapponesi» il «suo» Giappone. Il libro, ristampato da Corbaccio, [...] da numerose fotografie Entropia DeLillo [...] «Americana» Un ritratto dello [...] Don DeLillo In alto i grattacieli di New York [...] cielo Con una goccia di superstite amore [...] MARINA MARIANI «Ci percepiamo come oggetti parziali», ho sentito [...] lucidità, dal giornalista Enzo Forcella, che amava [...]. Non ci addentriamo nella [...] Me[...]


Brano: [...]sa a che [...] camminata compassata e fragile con cui [...] prende lentamente posto nella [...] nel centro di Torino. Ha [...] di chi è [...] per un compito professionale: [...] dei giornalisti in occasione della premiazione del Grinzane Cavour. Don DeLillo, [...] di romanzi come Libra, Rumore [...] (in Italia editi da Einaudi), [...] padri della letteratura postmoderna, è la star [...]. La voce che risuona [...] di amplificazione hala stessa gracilità [...] camminata. Colpisce che tutto nel [...] DeLillo abbia qualcosa di ieratico e distante. Unico tocco di [...] nel respiro nasale che interrompe spesso il [...]. [...] della conferenza stampa è dedicata [...] suo ultimo romanzo, [...] che cade. Tema: [...] settembre 2001 alle Torri Gemelle [...] New[...]

[...]e che [...] intorno a chi scrive. Ma le circostanze intorno [...] hanno concesso di crescere come un romanziere. Ai tempi di cui [...] fa, a New York si poteva vivere [...] non era affatto come oggi. Ho potuto sopravvivere con [...]. Ed [...] oggi». DeLillo aveva già scritto [...] Torri Gemelle in alcuni romanzi precedenti [...] settembre 2001, ma il [...] capacità profetica. Poi, proprio quando avevano [...] i terroristi le hanno buttate giù. La cosa più interessante [...] crollate sotto gli occhi del[...]

[...] 1963, tra [...] e ancora oltre noi continueremo [...] vedere le torri cadere. Saremo condannati ad assistere [...] per sempre. Un elemento di [...] tragedia continuerà a passare da [...] persona [...] da una cultura [...]. Tra un intervento e [...] DeLillo fissa il vuoto e giochicchia con [...] sul tavolo. Si scalda un [...] quando viene sollevato il tema [...] identità [...] di cui notoriamente non ama [...]. È vero, sono un [...] italiani del Bronx, ma già da giovane [...] pensare in termini più gra[...]

[...]entemente mi è [...] una cerimonia funebre cattolica, e di nuovo [...] ritorno del background cattolico con cui ero [...]. Inevitabilmente, come sempre succede [...] mezzo un autore americano, a un certo [...] vira sulle vicende politiche degli Usa. DeLillo dimostra di essere [...] agio ad affrontare le questioni legate alle [...] americane. Hanno entrambi riportato una [...] americana, ma per quanto riguarda il futuro, [...] di cosa succederà. Per quanto riguarda il passato, [...] è dovuto al [...] il[...]

[...]ork fluido [...] inafferrabile come [...] la [...] settembre. [...] Hussein non [...] niente. Credo che questo fatto [...] per una sorta di riflesso condizionato dovuto [...] Guerra Fredda: la necessità di dividere il mondo in [...] e contrapposti». DeLillo si lancia in [...] rapporto tra guerra e letteratura. [...] questi sono stati scritti [...] avevano combattuto in Vietnam o da giornalisti [...] il conflitto come inviati. Ora, per [...] non [...] stato ancora il tempo [...] conflitto da parte delle[...]

[...]e [...] diventerà veramente Presidente, né [...] truppe americane [...]. Quello che trovo particolarmente [...] è che la [...] ascesa politica è un [...] non solo per la comunità nera, ma [...] società americana nel suo complesso». In chiusura [...] DeLillo sorprende la platea con [...] battuta fulminante sul tempo che passa. Una frase che assomiglia [...] DeLillo scrittore che [...] pacato che ci siamo [...]. Il trucco è morire [...] cose». Le vicende tragiche della Guerra Civile [...] sono oggetto di profonde riflessioni storiografiche. Da un lato [...] revisionista che tende a [...] micidiali e sanguinarie[...]

[...] [...] paesaggi e i protagonisti del racconto. È questa la ragione [...] autentica che spinge a leggere questo bel [...]. Al [...] Alessandro Bertante pagine 245, [...] Marsilio [...] il tempo di fermarti [...] fiori. Albert Hoffman n di Igino [...] DeLillo: [...] che cade siamo proprio [...] Silvio [...] Michele Mari e Bernardo [...] EX LIBRIS Nelle sale [...] Grinzane Cavour sono stati proclamati ieri i [...] edizione del Premio Grinzane Cavour: Michele Mari per Verderame (Einaudi) e Bernardo [...] p[...]

[...]adori); per [...] Narrativa Straniera, il tedesco Ingo [...] (Vite nuove, Feltrinelli) e [...] Ljudmila [...] (Sinceramente vostro, [...] Frassinelli). Il Premio Internazionale «Una [...] letteratura», promosso dalla Provincia di Torino, è [...] Don DeLillo. Il Premio Giovane Autore Esordiente [...] alla [...] Léonora Miano grazie a Notte [...] (Epochè). Il Premio Speciale è [...] nato a [...] per [...] 1939 (Guanda). La giuria tecnica del Premio [...] da Tahar Ben [...] Vincenzo Cerami, Alain [...] Lu[...]

[...]tta Loy, [...] Lorenzo Mondo, Raffaele Nigro, Gianni Riotta, Jacqueline [...] Francesca [...] Peter Schneider, Luis Sepúlveda [...] Giuliano Soria. La nuvola di fumo, [...] sollevata dal crollo delle [...] settembre del 2001. Sotto, lo scrittore Don DeLillo INCONTRO CON DON DELILLO Lo scrittore, a Torino per [...] Grinzane Cavour, confessa: «Dopo [...] Zero mi domando se [...] complessità e la vastità degli Stati Uniti [...] mi sono confrontato da scrittore» Il Premio IDEE LIBRI DIBATTITO «Più invecchi più scrivi meglio in un [...]


Brano: Segue dalla prima Forse [...] concede poche. Don DeLillo è un [...] uno stecco, con occhi che, viene da [...] osservare, auscultano. Nel [...] venne in Italia per accompagnare [...] di [...] un monumento di quasi mille [...] della Guerra Fredda, al baseball [...] (alle scorie nucleari come alle [...] urba[...]

[...]to che ha il [...] di un suo potenziale assassino. È lecito pensare che Eric [...] viva in anticipo la [...] città vivrà diciassette mesi [...] E [...] sia, dunque, uno dei [...] fanno romanzo romanzo glaciale e metafisico di [...] Sì, [...] lecito. DeLillo, lei cosa pensa [...] Eric [...] È un uomo interessante, [...] legge la Teoria Speciale di Einstein in [...] tedesco, è un collezionista [...] serio, parla sette lingue, [...] ed è anche egocentrico in maniera quasi [...]. Io non mi pongo [...] simp[...]

[...]atto è [...] è un romanzo breve [...] due registri: nella prima parte è tragicomico, [...] scompare. Eric [...] nella prima parte sembra [...] diligente delle teorie di certi guru del [...] mentre nella seconda parte [...]. Per questo ci siamo [...] DeLillo [...] vuole [...] su questo suo personaggio? Il [...] che Eric [...] vive una vita intera [...] solo. E questo gli permette [...] enormi nel corso di un romanzo breve. In ogni caso, questo romanzo [...] come tema [...] del tempo. Quello che succede [...]

[...]ero una bella storia la [...] di Sandro [...] davvero una bella storia, la [...]. Questa però! Bertrand Russell «Sono diventato [...] New York e vedendo, ascoltando e sentendo [...] di grande, meraviglioso e pericoloso, la città [...] raccontato Don DeLillo. Nato a New York [...] 1936 da genitori molisani (il padre, arrivato [...] Usa con la famiglia [...] sarebbe diventato un impiegato [...] DeLillo ha passato infanzia e giovinezza nel Bronx, [...] Arthur [...]. Più delle letture, ha [...] influenza su di lui i film europei, [...] astratto. Allievo dichiarato di Thomas [...] è autore, dal [...] di 13 romanzi. In italiano sono usciti: «Rumore [.[...]

[...]. Allievo dichiarato di Thomas [...] è autore, dal [...] di 13 romanzi. In italiano sono usciti: «Rumore [...] «Libra, «I nomi», «Cane che corre» e «Giocatori» (Tullio [...] «Mao II» (Leonardo), [...] Jones [...] (il Saggiatore). Questa sera alle 21 DeLillo [...] Basilica di Massenzio per «Letterature». Introdurrà il reading [...] Toni Servillo, accompagnato dal [...] pianista jazz Franco [...]. Conservare la speranza, nel [...] sforzi alla nostra intelligenza e alla nostra [...]. /// [...] /// Conserv[...]


Brano: [...]per quello che racconta [...] lo racconta. Poi [...] (il Saggiatore) di [...] per non dimenticare che [...] parte [...]. E infine le poesie [...] Patrizia Cavalli. GRAZIA CHERCHI Incredibile ma [...] a quel che mi risulta, si è [...] di [...] di Don DeLillo, edito [...] (traduzione di Maria Teresa Marenco). Il quale [...]. Ricordo almeno altri due [...] editi da [...] «Rumore bianco» (secondo molti [...] e «Libra» [...] di John [...]. È difficile trovare uno [...] DeLillo sappia ritrarre cosi [...] la violenza e la [...] e non solo dei media. Cito dalla prefazione di Fernanda [...] a «Giocatori»: «Considero la [...] DeLillo intervistato [...] una specie di risposta [...] di appagamento consumistico in America». Il tema di fondo [...] «Giocatori» [...] il terrorismo, visto anche come ricerca di [...] dice sempre De Lillo [...] di segretezza e di strutture: Un bisogno [.[...]

[...]] «Giocatori» [...] il terrorismo, visto anche come ricerca di [...] dice sempre De Lillo [...] di segretezza e di strutture: Un bisogno [...] soddisfatto anche da un gruppo di terroristi». Da non perdere, assolutamente. Come gli altri romanzi [...] DeLillo, [...] partire dai due già [...] FAETI Credo che [...] lasci più tempo alla [...] consiglio tre libri ponderosi oltreché pensosi (ma [...] intrattenimento): Antonia Byatt, «Possessione» (Einaudi), Donna [...] «Dio di illusioni» (Rizzoli), Mark Twain[...]


Brano: [...]il dramma [...] consumato. E [...] ormai nella Nato non [...] di ricordare una vicenda amara, che pur [...] e il prezzo pagato non la vedeva [...]. /// [...] /// Federico Fellini n di Bruno [...] / Segue dalla prima Foibe, [...] di due popoli contro DeLillo, ascolto il [...] EX LIBRIS Storia e memoria per intero [...] reticenze [...] Il dramma delle foibe [...] DOMANI CON [...] il libro di Pierluigi Pallante [...] della Venezia Giulia tra il 1943 e [...]. Gli [...] degli italiani, la questione [...] Tr[...]

[...]ecento. Non si fa incantare [...] scenari virtuali», però non tralascia la discontinuità [...] soggetti e oggetti. È un saggio sul [...]. Ma che, con quella che [...] appare una fortunata coincidenza, ci troviamo a leggere accanto [...] libro di Don DeLillo, [...] che cade (Einaudi). Con meno fretta mercantile [...] DeLillo ha scritto il «suo» romanzo [...] settembre, ovvero su un [...] la [...] componente paranoica, così come [...] insito in esso tra [...] e tecnologia, [...] uscito pari pari dalle pagine di un [...]. In sei anni, il [...] Bronx ha distillato la [...][...]


Brano: [...] significa semplicemente, come ci [...] Giovanni da [...] della più nota «Apocalisse», [...] a dire, semplicemente, «le cose che vedi, [...] sono» e, in base a queste, «le [...] per avvenire dopo queste». Forse il più grande [...] nostro tempo è Don DeLillo. In «Rumore bianco» (pubblicato nel [...] da Tullio [...] e ora riproposto da Einaudi) [...] era la rivelazione di una progressiva, inarrestabile entropia, che [...] al «rumore bianco», [...] della vita e della realtà [...] vengono inesorabilmente m[...]

[...]da Tullio [...] e ora riproposto da Einaudi) [...] era la rivelazione di una progressiva, inarrestabile entropia, che [...] al «rumore bianco», [...] della vita e della realtà [...] vengono inesorabilmente meno: non [...] ma [...] o [...] del nulla. DeLillo sa che il [...] vantaggio anche sulla scrittura apocalittica. Non solo rivela le [...] che vedo, ma anziché profetizzare le cose [...] base a quelle ora vedo, le racconta [...]. Questo è il grande [...] ultimo libro [...] (Einaudi, 1999). La rivelaz[...]

[...]vela le [...] che vedo, ma anziché profetizzare le cose [...] base a quelle ora vedo, le racconta [...]. Questo è il grande [...] ultimo libro [...] (Einaudi, 1999). La rivelazione avviene durante [...] tra i [...] e i [...] a New York il [...]. Poi DeLillo racconta ciò [...] da quella visione a partire da oggi [...] a ricongiungersi con la visione iniziale. Sembra che tutto il [...] quella partita. Quelli che non sono [...] dalla voce tonante e velata, come quella [...] del radiocronista. Cosa avviene[...]

[...]sciremo più a guardare la [...] la [...] riproduzione, perché la realtà [...] fatto ridotta a un cumulo di immondizie, [...] sacerdoti che la coltivano e la scrutano [...] di una società esoterica. La festa orgiastica e [...] ha rivelato ciò che poi DeLillo racconta. Ciò che era chiuso [...] punto che un ragazzino nero porta via [...] che, come una sfera di cristallo, gira [...] nel tempo rivelando sempre la stessa cosa: [...] deve morire. E la disperazione è [...]. Infatti «se vedi immondizia [...] è [...]

[...]de: «Adesso [...]. [...] qualche salvezza possibile? Klara Sax, [...] Nick nasconde le scorie radioattive della guerra fredda, della [...] combattuta senza esplosioni, costruisce nel deserto [...] opera [...] fatta di immensi aeroplani dipinti. Come DeLillo anche Klara costruisce [...] dai residui, [...] che prende [...] dei segni e dei simboli [...] una fede. [...] è fatta per segnare la [...] di [...]. Forse anche [...] di «qualcosa di tanto diverso [...] solo una visione come questa può auspicare». [...]

[...]li [...] una fede. [...] è fatta per segnare la [...] di [...]. Forse anche [...] di «qualcosa di tanto diverso [...] solo una visione come questa può auspicare». Il racconto di una [...] il racconto di un inizio? Questo è [...] fondo del romanzo di DeLillo. Forse è anche la [...] giustificazione. Ma a questo interrogativo [...] rispondere. Si deve raccontare [...] la fine [...] che alla fine della fine [...] possa anche intravedere [...]. Supplemento settimanale a cura [...] Nicola Fano Diffuso sul te[...]


Brano: [...][...]. Il 27 Andrea Camilleri, [...] Luca Zingaretti, musiche di Stefano [...] ed Enrico Rava. Il 30 Boris [...] e Alan Warner letti [...] Massimo De Francovich e Francesco Siciliano, musiche di Luciano Biondini [...] Javier Girotto. Il 3 giugno Don DeLillo [...] Toni Servillo, musiche di Franco [...]. Il 5 Tracy [...] e Daniel Pennac letti [...] Monica [...] musiche di Maria Pia De Vito [...] Rita [...]. Il 9 Susan Sontag [...] Laura Morante, musiche di Ludovico Einaudi. [...] Alice [...] e Irina [...[...]

[...]due continenti, Europa (Russia compresa) [...] America [...] novità, due italiani. Gli italiani sono due [...] Andrea Camilleri e Dacia Maraini. Gli stranieri sono una [...] sono le vere eminenze del libro, oltre [...] Lessing, [...] postmoderno Don DeLillo e [...] Susan Sontag, ci sono [...] assai dal pubblico più metropolitano e [...] e Paul [...] ci sono gli autori [...] loro, riscuotono un successo di massa, come Daniel Pennac [...] Tracy [...] ci sono, a rappresentare [...] genere, i giallisti, ol[...]

[...] o perché di essi [...] Jonathan [...] Jeffrey [...] Alan Warner, Irina [...]. E [...] quella poetessa del dolore che [...] Alice [...]. Quanto alle correnti attuali [...] del racconto, [...] la Basilica di Massenzio [...] del postmoderno americano (DeLillo, [...] il gioco metanarrativo (Pennac), [...] interetnico [...] la scrittura femminile più [...] Maraini), ma anche le [...] della Russia postcomunista [...] zampillate direttamente dentro il [...] scrittura, la Rete, diventate lì, per i [...] ogget[...]


Brano: [...]ebbe sospetta. [...] del resto attuale [...] di fatti della seconda parte, [...] a influssi misteriosi e soprannaturali, [...] oggi morbosamente ricercati. Il rumore delle parole [...] Dalla pagina al palcoscenico. [...] e la geniale «traduzione» di DeLillo e Genet le riviste Antonio Caronia Aspettiamo con una [...] impazienza (e da parte mia, anche con un [...] di preoccupazione) [...] nelle sale italiane di [...] Report, il film di Steven Spielberg tratto [...] racconto di Philip Dick. [...] e la pre[...]

[...]ula i suoni [...] di un set cinematografico. I sei attori che [...] dalla camera, a vista, danno vita a [...] dialoghi tratti da vari romanzi, fra cui [...] introdotto dalla citazione del gruppo che ho [...] White [...] appunto, Rumore bianco di Don DeLillo. Sembrerebbe a tutta prima [...] testi di questo romanzo sia totalmente strumentale. [...] ha estratto infatti alcuni [...] Jack e Murray, professori universitari, tra Jack e [...] Babette, dopo che il primo ne ha scoperto [...] Jack e [...] a cui i[...]

[...]ibili, anche perché [...] degli attori non corrispondono [...] dei personaggi del romanzo. Eppure funzionano a meraviglia. Lo spettatore che riconosca [...] il primo momento di stupore, scoprirà anche [...] una magica corrispondenza tra le parole di DeLillo [...] corpi degli attori, le azioni [...] della camera e sul [...]. Da che cosa deriva questo [...] Dalla profonda comprensione che [...] dimostra di [...] maturato dei temi di fondo [...] libro: [...] torpido e sornione della violenza [...] rapport[...]

[...]temi di fondo [...] libro: [...] torpido e sornione della violenza [...] rapporti personali apparentemente più scontati e tranquilli, [...] improvviso della morte nei luoghi [...] asettici, [...] di dare un senso [...]. Anzi, così [...] le parole di DeLillo, [...] con forza e nettezza ancora maggiore. Una scena da [...] e in alto da «White [...] due piéce del progetto [...] di [...] Da oggi con [...] stregato», giallo [...] periodo della produzione di [...] Collins. /// [...] /// Una scena da [...] e i[...]


Brano: [...] [...] sotto torchio?». Non voglio affrontare direttamente [...]. [...] «spremere la vita», [...] sotto torchio». Mauro scrive anche: «Mi [...] non abbia ancora espresso il proprio Wallace, [...] il proprio [...] il proprio [...] esagero, il proprio DeLillo». Allora: se penso ai [...] (non tutti) di Wallace, [...] DeLillo, [...] che ho non è [...] che «spremono», che «mettono sotto torchio». /// [...] /// Da una massa di [...] il poco che è buono, [...]. /// [...] /// Mettere sotto torchio. [...] una massa di roba che [...] nel torchio (inutile, da buttare, da destin[...]

[...]a di [...] il poco che è buono, [...]. /// [...] /// Mettere sotto torchio. [...] una massa di roba che [...] nel torchio (inutile, da buttare, da destinare a usi [...] e [...] che colerà di sotto, preziosissimo. Infinite [...] di Wallace e [...] di DeLillo, sono degli [...] Delle [...] No, sinceramente, non mi pare. Sono delle grandi masse [...]. Certo: non sono masse [...]. Sono masse organizzate, almeno [...] certo punto. Se penso a questi [...] delle grandi macchine il cui scopo sia: [...] tutto, i[...]


successivi



Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL