Brano: [...] America? SI. Oggi tocca a [...] il film che, [...] ha diviso [...]. In [...] sui giornali americani. Molti critici (bianchi) accusavano Spike Lee [...] razzismo. Di antisemitismo, per la [...]. I due personaggi di [...] e Josh [...] gli [...] ebrei del club dove [...] Gillian, il trombettista [...]. E sono gli unici [...] vedono nel film! Attaccarsi ai personaggi dei due [...] (che sono assolutamente [...] nel film, e non cosi [...] 6 una stupidaggine. E allora, viene il [...] Spike Lee [...] fatt[...]
[...]ettabile. Ma stavolta ha messo [...] neri senza filtri, senza termini di [...]. Ha girato un film nero [...] neri come i registi bianchi fanno film bianchi sui [...]. Ha parlato di jazz [...] le sue grandi passioni, I grandi contributi [...] cultura del Nove! Ha creato personaggi neri che [...] sanno essere avidi e generosi, fedifraghi [...] geniali e stupidi, [...] strafottenti. Ha mostrato giovani neri [...] donne con la stessa gravità con cui [...] giovani bianchi di tante commedie americane. Ha[...]
[...]odiano. /// [...] /// Spike Lee sta cominciando [...] bianchi e neri (nel cinema come nella [...] uguali». E questo, per certi [...] Inaccettabile. Vedete il film, quando [...] Italia. [...] sulla vostra pelle (di qualunque [...] essa sia). Rubini e Del Monte [...] Sergio Rubini e, sotto, Angela Goodwin e Walter Chiari [...] «Tracce di vita amorosa» di Del Monte. In alto, Denzel Washington [...] Spike Lee In [...] UNO [...] NOSTRI INVIATI Sono da [...] echi delle polemiche (e delle emozioni) suscitate [...] Ragazzi [...] di Marco Risi e il cinema italiano [...] festival. Due i film presentati [...]. Concorre per il Leone [...] Tracce [...] vita amorosa di Peter Del Monte, 14 [...] dell'amore, interpretati da un promettente plotone di [...]. La Settimana della crìtica [...] nella regia di Sergio Rubini che ha [...] schermo La stazione, ispirato [...] spettacolo teatrale da lui [...]. [...] e [...] film parliamo con i due [...]. ROB IRTA [...] VENEZIA «Non avevo nessuna [...] che la stazione fosse prima [...]
[...]osse prima di tutto [...]. Però, anche quando lo [...] lo vedevo già come un [...]. Parla Sergio Rubini, [...] e regista, teatrale, il [...] il [...] Fellini ne [...] e da ora (con La [...] Venezia presenta come uno dei «piatti forti [...] Settimana della critica), anche regista cinematografico. Sergio Rubini arriva [...] a [...] poco agitato. Sembra che si sia [...] fa la divisa di Domenico, il capostazione [...] dal mondo, che in una notte buia [...] a mettere fuori uso un «nemico» come [...] Can[...]
[...]arriva [...] a [...] poco agitato. Sembra che si sia [...] fa la divisa di Domenico, il capostazione [...] dal mondo, che in una notte buia [...] a mettere fuori uso un «nemico» come [...] Cane [...] paglia di Dustin Hoffman e a cambiare, [...] vita della ragazza (Margherita Buy) che ha [...]. In [...] La stazione, scritta da Umberto Marino [...] la sceneggiatura rielaborata a sei mani dallo [...] Marino, [...] Filippo Ascione e da Rubini non tradisce [...] teatrale. Tutto si svolge [...] di una no[...]
[...] sono io, cioè [...]. Ecco, quello che credevo [...]. Anzi, diciamo pure che [...] scatenato. Ma poi, girando il [...] sempre meno «rappresentato» (Marino era stato un [...] sempre meno macchietta». Anche Margherita Buy, la [...] dai capostazione, è dello stesso parere: «Nella [...] ragazza di buona famiglia e, [...] per me, che in [...] personaggi buffi, non è stato [...]. Oltretutto nel film, dovendo [...] avevo anche meno riferimenti a cui attaccarmi, [...] da utilizzare». Ma siamo solo alle [..[...]
[...]ta praticamente un assaggio. Poi perchè in genere [...] è un po' chiudere i conti con [...] fatto in passato, ed invece io non [...] insomma: io il mio primo film devo [...]. Dopo [...] povera e disperata di [...] Risi, sbarca al Lido [...] di Peter Del Monte. Tracce di vita amorosa [...] film italiano in concorso: 14 episodi per [...] la [...] impossibilità, sicuramente la [...] ineffabilità. Vedere questo film significa [...] non si vedono, ascoltare parole che non [...] segreti che non verranno [...]
[...] il film di [...] von Trotta che ha [...] Mostra. Stavolta è una donna [...] una rapida, silenziosa seduzione: «Appena entro in [...] In [...] grande magazzino, si vede che porto la [...] e chiedo alla commessa un dopobarba per [...]. Sono una donna della mia [...]. Nel supermercato vengo distratta [...] ragazzo che si muove furtivamente fra i [...]. Non riesco a capire [...]. /// [...] /// E mentre tento di [...] la piccola "storia". Lui si mette a [...] seguo». Il bel ragazzo [...] del film) è Stefano Dionisi, [...] nel Segreto di Francesco Maselli: «Il personaggio [...] realtà, è la donna. È lei ad [...] che ci sono i [...] diventare mia complice, a tubare delle cose [...]. È un incontro basato [...] gioco di sguardi. Il ragazzo le lancia dei [...] cerca anche di [...] via, ma lei continua a [...]. Alla fine escono dal [...]. Forse nascerà qualcosa tra [...]. Dal racconto dei due [...] caso fra i tanti di[...]
[...]ontro basato [...] gioco di sguardi. Il ragazzo le lancia dei [...] cerca anche di [...] via, ma lei continua a [...]. Alla fine escono dal [...]. Forse nascerà qualcosa tra [...]. Dal racconto dei due [...] caso fra i tanti di cui sopra, [...] idea del tipo di [...] forse un po' triste che Del Monte [...] realizzare in questo film, [...] della [...] carriera. Molti attendono Tracce di [...] una prova decisiva per lui, dopo [...] poco fortunato di Etoile. Dice di essere un [...] per il pubblico», il suo credo è [...] vista sullo schermo, è una cosa oscena». Da parte [...] Stefania Sandre[...]
[...] «angelo» dalla Nuova Zelanda DA UNO DEI NOSTRI [...] VENEZIA Domani arriva al Udo [...] film di una regista sconosciuta che narra la vita [...] una poetessa sconosciuta. Un meteorite cinematografico giunto [...] Nuova Zelanda, sarà uno degli eventi della Mostra. Perchè Jane Campion, neozelandese [...] Wellington ma vissuta per anni a Sydney, [...] Australia, [...] uno dei nomi sicuri per il cinema [...] Novanta, anche se [...] ha un conto in [...] a [...] parte della nostra critica [...] suo primo lungometraggio [...]. [...] torse sgradevole, sicuramente insolita, [...] di un talento unico, paragonabile ad alcuni [...] (un nome per tutti: David [...]. /// [...] /// Ancora stanca per il [...] Jane [...] accogli[...]
[...]tica [...] suo primo lungometraggio [...]. [...] torse sgradevole, sicuramente insolita, [...] di un talento unico, paragonabile ad alcuni [...] (un nome per tutti: David [...]. /// [...] /// Ancora stanca per il [...] Jane [...] accoglie nella hall del Des [...] rispetto a [...] (e alle polemiche di [...] donna, là si chiudeva a riccio di [...] ora è rilassata, disponibile alla chiacchierata. Chi è Janet Freme, [...] parla «An Angel [...] my [...] e quando hai deciso [...] film tu di [...] Frame è[...]
[...]..] (e alle polemiche di [...] donna, là si chiudeva a riccio di [...] ora è rilassata, disponibile alla chiacchierata. Chi è Janet Freme, [...] parla «An Angel [...] my [...] e quando hai deciso [...] film tu di [...] Frame è sconosciuta al [...] e della Nuova Zelanda, ma laggiù tutti [...] mia generazione sono cresciuti leggendo [...] libri. È nata nel 1924 [...] creata la fama ingombrante della «scrittrice pazza». Si è sempre parlato della [...] schizofrenia e molti erano convinti [...] la malattia mentale fosse la fonte della [...] ispirazione, lo, però, sono rimasta [...] dalla donna. Ho letto molti suoi [...] è torse il più [...] stata colpita, sconvolta, solo dalla [...] autobiografia, ed è dal [...] di [...] sullo schermo. Il film non è [...] vocazione letteraria. [...]
[...]erò, sono rimasta [...] dalla donna. Ho letto molti suoi [...] è torse il più [...] stata colpita, sconvolta, solo dalla [...] autobiografia, ed è dal [...] di [...] sullo schermo. Il film non è [...] vocazione letteraria. E la storia di una [...] e del tentativo (disperato, appassionato) di far si che [...] vita abbia un senso. È stato difficile far accettare [...] tv neozelandese un [...] cosi poco [...]. Non volevano fare un film [...] una «pazza». Per [...] abbiamo tentato di [...] loro che anc[...]
[...]ozelandese un [...] cosi poco [...]. Non volevano fare un film [...] una «pazza». Per [...] abbiamo tentato di [...] loro che anche [...] di Dostoevskij è apparentemente la [...] di un pazzo. Non so se il [...] comunque ci hanno creduto. Il film è fedele [...] Janet, o ci tono episodi [...] cose sono immaginarie, ma [...] suoi testi poetici, che sono sèmpre [...]. Janet ha visto il [...] reagito in modo molto maturo. Si è dimostrata perfettamente [...] che il cinema ò [...] cosa, e che volevo [...][...]
[...] tono episodi [...] cose sono immaginarie, ma [...] suoi testi poetici, che sono sèmpre [...]. Janet ha visto il [...] reagito in modo molto maturo. Si è dimostrata perfettamente [...] che il cinema ò [...] cosa, e che volevo [...] saporì, i profumi della [...] vita. Del resto, forse la [...] è in buona parte Immaginaria. Solo lei può [...]. Anche [...] era [...] ritratto di una persona dalla [...] ritenuta pazza da tutti I [...]. Credi che la cosiddetta [...] condizione necessaria per la creatività? No. O per lo me[...]
[...]persona dalla [...] ritenuta pazza da tutti I [...]. Credi che la cosiddetta [...] condizione necessaria per la creatività? No. O per lo meno [...] parlare di follia. [...] «sensibilità esasperata» è più [...]. Janet è una donna [...] ha meno strati del normale. Non so quanto An Angel [...] my [...] sia legato a [...]. Non ne sono cosciente [...] capace di riflettere in modo [...] sul mio lavoro. Tornando alla follia, ti [...] la parte del film ambientata nel manicomio [...] altre. Amo moltissimo la prima [...] di Janet in campagna, [...] assieme agli altri bambini, la parte normale, [...] esistenza. Affermi di non [...] per nulla «Intellettuale». Eppure I tuoi film, [...] primi corto[...]
[...] Davvero? Pensare che io [...]. Credo che [...] avesse uno stile fortemente [...] An Angel sia più semplice, più universale, [...] il terzo film sarà completamente diverso dai [...]. Non voglio rinchiudermi in [...]. Posso dire solo una [...] usuale del cinema è molto noiosa, si [...] invisibile la macchina da presa e a [...] un mondo finto e compiuto, lo vorrei [...] completamente diverso. Mi piace che la [...] si veda, che sia anch'essa un personaggio. In An Angel mi [...] pudore, uno stile di ri[...]
[...]In An Angel mi [...] pudore, uno stile di ripresa troppo aggressivo [...]. Ho visto [...] a Venezia il film di Scorsese [...] una meraviglia: la macchina non [...] mai ferma, è lei la protagonista, e la prossima [...] vorrei tentare anch'io qualcosa del genere. Senza virtuosismi gratuiti, sempre [...] storia, ma sperimentando, [...] dei rischi. Del resto il cinema [...] ci sono ancora molte cose da scoprire. /// [...] /// [...] VENEZIA [...] Grande del Palazzo del [...] 17. La citazione, ripresa da [...] di [...] nella straordinaria opera di [...] presentata ieri con [...] definizione di [...]. Film [...] nel senso più autentico, [...] intento meramente documentaristico, Echi da un regno [...] maniera origina[...]
[...] autentico, [...] intento meramente documentaristico, Echi da un regno [...] maniera originale una ricerca sul potere, contaminando [...] grande efficacia, «materiali» diversi, resi funzionali alla [...] discorso compiuto. Per molti aspetti la [...] della rappresentazione e, soprattutto, [...] sullo statuto del potere [...] «smisurati» della [...] concentrazione nelle mani di [...] il modello culturale a cui il film [...] è [...] re. Come accade nel capolavoro [...] Sofocle, [...] il problema che sospinge [...] ricerca è non tanto quello di ricostruire [...] o di delineare un ritratto biografico, quanto [...] sulle origini e la natura del potere [...] del sovrano. La cura minuziosa con [...] i simboli della regalità, soprattutto la corona [...] conferma uno slittamento [...] dalla pura e semplice, [...] fenomenologia delle atrocità attribuite [...] centrafricano, alla fonte che [...] possibili. Come [...] tragico, anche [...] al centro [...] è posto il processo che [...] legittimo delle prerogative regali, [...] di un potere basato [...] e dunque trasformato in dominio, [...] a dire la metamorfosi del basileus in tiranno. Questo processo è interpretato [...] di [...] irrazionale, o come degenerazione [...] bensì come prodotto di [...] in una certa misura indipendenti dallo spazio [...] e comunque non riducibili [...] storica, capaci di trasformar[...]
[...]ndato, ciò che provoca quella corruzione [...] insita in un potere [...]. Su questa tematica complessa [...] riscontri culturali, il regista tedesco lavora privilegiando, [...] un aspetto al confine tra filosofia, psicoanalisi [...] grandi categorie del pensiero e indagine sul [...]. Come risulta evidente dalla [...] del gorilla che fuma una sigaretta, lo [...] del potere e sui meccanismi che ne [...] tirannica si arresta in presenza di quel [...] che è il fondo animale di ogni [...]. /// [...] /// Come risulta evidente dalla [...] del gorilla che fuma una sigaretta, lo [...] del potere e sui meccanismi che ne [...] tirannica si arresta in presenza di quel [...] che è il fondo animale di ogni [...].