Brano: Quante parole a vanvera [...] di Berlinguer a commemorare Gramsci nelle scuole! Il solito Colletti ha [...] fantasma dello stato totalitario». /// [...] /// Che a buon diritto [...] famiglia della cultura e della democrazia, per [...] offerto ad entrambe. E malgrado fosse antiliberale! Detto questo, una cosa non [...] va giù. Il fatto che tutto [...]. Con un invito burocratico [...] vigilia [...] e relative nevrotiche reazioni. Beh, se [...] un modo per se[...]
[...] [...] Gramsci, era questo: [...] in una circolare ministeriale. /// [...] /// Così Mario Pescante, presidente [...] Coni, [...] giorni fa il «restyling» [...] di Luigi [...] che decora il salone [...] Coni fatto costruire da Mussolini. Titolo [...] del fascismo». Niente in contrario a [...] come del resto Severini, Sironi, Terragni, Piacentini etc. Ma la motivazione addotta [...] («uno dei pochi imperi. Il bello è che Pescante [...] il governo, alla cerimonia di [...]. Sì, e magari anche [...] suonare «Giovinezza». /// [...] /// Così si intitol[...]
[...] dei pochi imperi. Il bello è che Pescante [...] il governo, alla cerimonia di [...]. Sì, e magari anche [...] suonare «Giovinezza». /// [...] /// Così si intitola un [...] Giuliano Amato su Liberal. In esso si sostiene [...] caso, nemmeno in quello del riconoscimento del [...] diventerebbe inammissibile [...] di gravidanza». E invece lo diventerebbe! Infatti il «cittadino embrione» [...] con [...] di gravidanza, così come [...] per la contraddizione che [...] consente. Possibile che il «dottor [...] non [...] IL FAR[...]
[...]meritocrazia gentiliana e aprì la [...]. Giustificandosi più o meno [...] Duce: «Ne avevo una pronta su olio [...] diritto. Ma per colpa degli antifascisti [...] e [...]. Già, più che altro Farinacci [...] gran [...]. Non un [...] «involontario». La Del Bo Boffino [...] a 72 anni nella [...] casa di Milano, dopo [...] A Venezia dal 15 mostra su Grosz [...]. È stata animata sempre da [...] forte passione, [...] a realizzare un sogno: cambiare [...] condizioni di vita delle donne. Un impegno che attraverso [...] rimasto costante, ed è stato profuso su [...]. È stata così giornalista, [...] politica. Anna Del Bo Boffino, malata [...] lungo tempo, avrebbe compiuto [...] anni [...] marzo. Si è spenta ieri mattina, [...] casa di Milano. Lo sapeva, ma ha [...] presente ed avere interesse per gli altri [...] guardarti e a [...] come stai. E aveva continuato a[...]
[...] a [...]. [...] pezzo [...] scritto io su [...] dettatura proprio venerdì scorso». Se [...] andata con la conferma [...] realizzare quel suo sogno di un rapporto [...] fra donne, e che valeva la pena [...]. Lella [...] Bellocchio racconta volentieri della [...] bella persona che era stata, ricca e [...] quale nel [...] ha scritto anche un [...] Un [...] dopo [...]. La conobbe circa [...] fa, Anna era giornalista di Amica. Le sue interviste significavano sempre [...] valorizzazione [...]. Non si app[...]
[...][...] Un [...] dopo [...]. La conobbe circa [...] fa, Anna era giornalista di Amica. Le sue interviste significavano sempre [...] valorizzazione [...]. Non si appropriava mai, [...] sia se stessa che [...]. Non si trattava di [...] di riconoscimento del valore [...]. Nata a Milano nel [...] laureata in filosofia con Antonio Banfi nel [...]. [...] dopo si sposava con Sergio Del Bo, dirigente della casa editrice Feltrinelli, dal quale in [...] si [...] separata. Vissero i primi effervescenti [...] negli ambienti intellettuali della sinistra che gravitavano [...] Elio Vittorini, con il quale Anna aveva avuto [...] collaborazione, tanto da finire per [...] una [...] allieva come traduttrice. Significativa fu per lei, [...] Cinquanta, la lunga parentesi che trascorse assieme [.[...]
[...]ttrice. Significativa fu per lei, [...] Cinquanta, la lunga parentesi che trascorse assieme [...] Parigi, dove venne a contatto con [...] francese di quegli anni. Fu allora che si dedicò [...] ricerca di documentazione sui fuoriusciti italiani [...] del fascismo. Ed è anche di [...] il primo contatto con i nostri giornali, [...] avrebbero avuto nel suo lavoro futuro: tenne [...] sue prime corrispondenze. Tornerà a scrivere sulle [...] giornale anche alla fine degli anni 80, [...] rubrica, molto seg[...]
[...]uesta una [...] suo impegno femminista: il continuo, paziente dialogo [...] donne nelle rubriche dei quotidiani e dei [...]. Un filo diretto rimasto [...] questi ultimi giorni, nonostante la malattia, con [...] supplemento femminile de la Repubblica delle donne. Negli anni 70 [...] ebbe un peso particolare [...] per il divorzio e, più tardi, per [...]. I settimanali femminili cambiavano [...]. Non trattavano più solo [...] lettere depresse sulle infedeltà del marito. Ma si [...] nei confronti [...] femminile in movimento, in rapida [...] come una sponda avanzata. Anna Del Bo Boffino [...] in questa «battaglia», in prima linea. Tornata a Milano nel [...] lavorò presso [...] ufficio stampa della Feltrinelli fino [...] nascita del figlio Roberto, nel [...]. Riprese un impegno forte [...] quando fondò, insieme ad [...] Abitare, nella quale si impegnò fino al [...]. Il 1968 la trova [...] Saggiatore. Ma sempre nel [...] è [...] e redattrice di [...] che uscirà fino al [...]. An[...]
[...]glio Roberto, nel [...]. Riprese un impegno forte [...] quando fondò, insieme ad [...] Abitare, nella quale si impegnò fino al [...]. Il 1968 la trova [...] Saggiatore. Ma sempre nel [...] è [...] e redattrice di [...] che uscirà fino al [...]. Anna Del Bo Boffino [...] profondi mutamenti in corso alla fine degli [...] costume e nelle abitudini delle nuove generazioni. La rivista allora fu [...] editoriale: era la prima volta che ci [...] giovani, trattando esplicitamente i problemi sessuali e [...] i problemi della famiglia. Dal [...] lavorò per Amica, facendo della [...] rubrica Da donna a donna un punto di riferimento [...] dibattito sulla condizione femminile. A quegli anni risale [...] impegno politico a livello istituzionale, proseguito per [...] indipendente nelle liste del [...]. Dal [...] fu consigliere comunale a Milano, [...] poi per altri dieci anni consigliere provinciale. A Palazzo Marino collaborò [...] familiari di zona e al progetto Milano Azione Donna. Negli ultimi anni ha [...] intensa attività di collabora[...]
[...]e a Milano, [...] poi per altri dieci anni consigliere provinciale. A Palazzo Marino collaborò [...] familiari di zona e al progetto Milano Azione Donna. Negli ultimi anni ha [...] intensa attività di collaborazioni giornalistiche, con la Rai, [...] della Mondadori, con la quale aveva un [...] il settimanale femminile di Repubblica. Fra i suoi molti [...] Pelle [...] cuore, Figli di mamma, Stavo malissimo, Voi [...] Le [...] le risposte. Anna, la passione del femminismo [...] e gentile [...] 2. I primi anni [...] a Berlino, le sue prove [...] e [...] politico, sono al centro della [...] che sarà ospitata presso la Collezione Peggy [...] a Venezia, dal 15 marzo [...] 18 maggio, intitolata appunto «George Grosz. Gli anni berlinesi». Grosz, nato nel 1893 [...] 1959, è stato uno dei più grandi [...] questo secolo. Per tutti gli[...]
[...]] a Venezia, dal 15 marzo [...] 18 maggio, intitolata appunto «George Grosz. Gli anni berlinesi». Grosz, nato nel 1893 [...] 1959, è stato uno dei più grandi [...] questo secolo. Per tutti gli anni Venti, [...] a Berlino, combinò le tecniche formali del [...] notevoli qualità di disegnatore e caricaturista per [...] disgusto verso la vita in Germania nel [...]. Nel 1933 lasciò la Germania [...] ritornando a Berlino solo [...] morte. La mostra ripercorre appunto [...] politica dei primi anni berline[...]
[...]nni berlinesi. Il curatore, Ralph [...] esperto [...] tedesco, presenterà un nucleo [...] con numerose opere su carta, una selezione [...] e fotografie provenienti sia dalla collezione Grosz [...] e private. Dopo una malattia durata [...] anno, Anna Del Bo Boffino se ne [...] modo sereno, fra le braccia delle sue [...]. A giorni avrebbe compiuto [...]. Scrittrice, giornalista, impegnata nella politica [...] Milano, la [...] costante passione è stata la [...] per [...] femminile. Come giornalista ha tenuto [...] mai interrotto, con le lettrici di quotid[...]
[...]rchi rifugio quando [...] e anche per gli spaiati». Nel 1991 Magris scrisse [...] «Un altro mare», e quattro anni prima scrisse «Danubio», [...] era un romanzo o lo era senza [...] di [...]. Ma che cosa meglio [...] potrebbe rappresentare nel fluire delle acque il [...] lo scorrere delle storie, il passaggio degli [...] dei luoghi nel tempo? Magris ci aveva [...] Foresta Nera, guardando [...] da un colle umido [...] di muschi, alla confluenza del [...] e del [...] avevamo superato la Porta [...] ci eravamo inoltrati nella [...] alla Transilvania, alle Porte di Ferro, al Mar Nero. Il nostro romanzo sarebbe [...] tremila chilometri. Molti di più considerando [...] incontri, le persone, [...] incessante tr[...]
[...]noltrati nella [...] alla Transilvania, alle Porte di Ferro, al Mar Nero. Il nostro romanzo sarebbe [...] tremila chilometri. Molti di più considerando [...] incontri, le persone, [...] incessante tra passato e [...] panorama quotidiano e la ricerca delle radici. Più fecondo della letteratura Pochi [...] «Danubio» apparve in Italia [...] ricostruzione di luoghi e [...] «Mediterraneo» di [...] il professore di Mostar. Toccò a Magris scrivere [...] «Questo libro mediterraneo è un racconto, che fa [...] e innesta perfettamente[...]
[...]uoghi e [...] «Mediterraneo» di [...] il professore di Mostar. Toccò a Magris scrivere [...] «Questo libro mediterraneo è un racconto, che fa [...] e innesta perfettamente la cultura [...] fantastica. Probabilmente oggi questo è [...] vivo e fecondo della letteratura, almeno di [...] più vivo e fecondo dei [...] che ci raccontano come [...]. È un racconto di [...] la profondità ma anche la pluralità, la [...] la varietà, che tremila chilometri di fiume [...]. Magris, che è di Trieste, [...] da Trie[...]
[...]. È un racconto di [...] la profondità ma anche la pluralità, la [...] la varietà, che tremila chilometri di fiume [...]. Magris, che è di Trieste, [...] da Trieste, da quel Caffè San Marco, [...] tavoli scrive: «Non è male riempire i [...] maschere del Caffè San Marco che ridacchiano [...] e tra [...] della gente seduta intorno. Quel bonario disinteresse corregge [...] latente nella scrittura che pretende di sistemare [...] alcuni pezzi di carta sdottorando sulla vita [...]. Così la penna [...] volente o nolente, in [...] con umiltà e ironia. Magris [...]
[...]regge [...] latente nella scrittura che pretende di sistemare [...] alcuni pezzi di carta sdottorando sulla vita [...]. Così la penna [...] volente o nolente, in [...] con umiltà e ironia. Magris si lascia guidare [...] fiume oppure le piccole valli della [...] terra, e cerca di [...] prima, magari suggestiva, magari falsa, impressione. Meglio se, come tra [...] caffè che il proprietario chiamò così per [...] oppure lungo le vie di Trieste, ci [...] piedi. La percezione si acuisce [...] passo, si a[...]
[...]aggio continua E [...] Juan Octavio [...] il signor [...] Giorgio Voghera, Pietro Kern, [...]. È un invito a [...] a guardare più in là. /// [...] /// Ecco la Valcellina, Friuli, [...] Pasolini [...] Turoldo. Si risale da Malnisio [...] aperta [...] del secolo per consentire [...] centrale idroelettrica. Ora di strada ce [...] in direzione di Barcis, tutta [...] galleria. Quella vecchia, stretta, incontra [...] cui volta piove sempre. Ai lati la roccia [...]. Lascia immaginare la fatica [...] aprì [...]
[...] sono arenati, chissà [...] sul basso fondale. E [...] comincia [...] storia, alla stazione di Porta Nuova, [...] stazione di Torino: «Essere germanisti a Torino [...] conti con la modernità intesa come destino, [...] Germania che era stata la culla del marxismo [...] storico e ideologico della forza e della [...] utopia. A Torino Magris incontra anche Gobetti e Gramsci che celebra in una città «moderna e [...] di [...] civile ed emancipata, soprattutto grazie [...] proletariato industriale e a una classe liberale aperta al [...]. [...] polemica, torn[...]
[...]ipata, soprattutto grazie [...] proletariato industriale e a una classe liberale aperta al [...]. [...] polemica, torna al presente: «È [...] che oggi appare , almeno momentaneamente, sconfitta [...] in cui tutto è scambiabile col suo [...] ciarpame delle Messe Nere viene posto sullo [...] pensiero di [...]. Questo trionfo del postmoderno [...] caso, con la crisi della leadership torinese [...] della linea che parte da Einaudi e Gobetti [...] Gramsci e arriva a Norberto Bobbio. Si dovrebbe proseguire: [...] e Trieste, [...] e il Tirolo, Trieste [...] pubblico. Uomini ancora che si [...] Andrea [...] tirolese della lotta contro [...] invasori [...] del secolo scorso, a Biagio Marin, [...] poeta. Una scrittura tersa e [...] «Microcosmi» [...] il racconto di un uomo colto che [...] sa però osservare il mondo attorno a [...] piccolo che sia il mondo. È un racconto pedagogico, [...] tersa, precisa, at[...]
[...]ta. Una scrittura tersa e [...] «Microcosmi» [...] il racconto di un uomo colto che [...] sa però osservare il mondo attorno a [...] piccolo che sia il mondo. È un racconto pedagogico, [...] tersa, precisa, attenta: guardandosi attorno aiuta a [...] della nostra quotidiana esperienza alla storia, anzi [...] strati delle storie, e da questa ai [...] rappresentare la via di ogni giudizio. La polemica con il postmoderno [...] cui [...] una messa nera vale il [...] di [...] è un invito a considerare [...] valori, [...]. Altrimenti la vita [...] del consumo è nulla, è [...] sconfitta. [...] capitolo, un racconto «vero» che [...] un sogno e che chiude il «racconto» del viaggio [...] luoghi e nella memoria, [...] salta i cerchi di fuoco [...] impediscono di tuffarsi nel mare, «una grande prova [...]. Così si dà un [...] e alla propria vita, che altrimenti [...] per gli altri e [...] un inutile frustrante passaggio.[...]
[...]are ogni cultura, tutte [...] un fiume o una strada raccolgono. Senza trame, senza sorprese, Magris [...] il suo romanzo di idee, un romanzo [...] di facce, di semplici parole. /// [...] /// Un viaggio filosofico tra Trieste [...] Torino [...] libro del germanista Magris, «Microcosmi» [...] postmoderno Comincia da Trieste, dal caffé San Marco [...] di Noè, Microcosmi, il nuovo libro di Claudio Magris. Un romanzo filosofico di [...]. Racconto pedagogico di un [...] ha saputo e sa osservare il mondo [...]