Brano: Sul delitto e castigo [...] Dostoëvskij. Compresa anche la presunzione [...] del perpetratore sprezzante della morale [...]. Ma ogni nuova generazione [...] e i suoi giudici [...]. E quando la ripetitività della Storia viene [...] il metro della letteratura, non [...] più una farsa, come [...] di Marx, bensì un meccanismo [...] che macina esistenze e destini con [...] crudeltà di un moto perpetuo, [...] da non lasciare scampo. Gli anni di piombo [...] obbligatorio, non più catalogabile secondo la consueta [...]. Né prossimo, dunque, né [...]. Solo incombente, assoluto. Lo è certamente per [...] de [...] dei cattivi, di [...]
[...]oto perpetuo, [...] da non lasciare scampo. Gli anni di piombo [...] obbligatorio, non più catalogabile secondo la consueta [...]. Né prossimo, dunque, né [...]. Solo incombente, assoluto. Lo è certamente per [...] de [...] dei cattivi, di Antonella Del Giudice [...]. La loro militanza nel [...] Gruppo armato [...] al rito di passaggio di [...] giovinezza qualsiasi. [...] prima, [...] diffusa [...] armata costituiva una fucina di [...] e obiettivi. La meccanica di Dostoëvskij [...]. Non si tratta d[...]
[...]mato [...] al rito di passaggio di [...] giovinezza qualsiasi. [...] prima, [...] diffusa [...] armata costituiva una fucina di [...] e obiettivi. La meccanica di Dostoëvskij [...]. Non si tratta di una [...] di un «grande freddo» con [...] al posto della nostalgia e [...] memoria degli slogan che sostituisce una [...]. [...] cercano una verità e [...] precise. Chi [...] il responsabile carismatico del gruppo. A suo tempo. Per questo, il passato [...] nessuna prospettiva di esaurirsi nel flusso naturale [...]. Piuttosto, è [...] sedimentata, cristallizzata [...] condizioni. [...] Del Giudice esplora, anziché narrare. Anche gli stacchi [...] di psicodrammi, non squarci definiti. Come quando uno del [...] apprensioni e insieme la voglia di scontro [...] cui ci si avvicinava in automobile a [...] blocco. [...] dei cattivi, inoltra, sfata il [...] che si possa approfittare narrativamente degli annidi [...] fare thriller. Tentativo, peraltro, in c[...]
[...]avvicinava in automobile a [...] blocco. [...] dei cattivi, inoltra, sfata il [...] che si possa approfittare narrativamente degli annidi [...] fare thriller. Tentativo, peraltro, in corso [...]. [...] invece, lo scavo [...] dei personaggi, e dunque delle [...] motivazioni, [...] di materiale romanzesco e «di [...]. Gli ex praticanti del [...] insani di una violenza che è come [...] iridescente e quindi visibile. Tanto che, pur leggendo queste [...] di narrativa tornano in mente le parole che scriveva Carlo [...] su La Stampa il [...] armata: «Non si possono mettere [...] stato [...[...]
[...] [...] di narrativa tornano in mente le parole che scriveva Carlo [...] su La Stampa il [...] armata: «Non si possono mettere [...] stato [...] permanente società avanzate come le [...]. [...] riusciti personaggi reali come quelli [...] di Antonella Del Giudice. Tutto concentrato in Italia. La punta avanzata della Nato [...] Mediterraneo. La frontiera con [...]. Un coagulo di interessi strategici, [...] perfino [...] conserva [...] anche oggi che la guerra [...] è [...]. Una marea di slogan e [...] valutazioni che fallirono [...] i passaggi della nazione e [...] verso la contemporaneità postindustriale. [...] cattivi restituisce efficacemente le esperienze [...] vita, malavita e terrorismo accumulate dai protagonisti delle lacerazioni [...] negli anni Settanta. Insieme alle coordinate di [...] a collassare su se stesso. A [...] del bianco edificio progettato [...] Richard Meier un grande cerchio nero di allumino fronteggia [...] due lati brevi [...]. Da lontano il colore [...] parti a rilievo della circonferenza possono ingannare [...] che si tratti di [...] di gomma: un enorme pneumatico giunto lì [...] da dove. Ma non appena ci [...] alla struttura si scopre che in realtà [...] una scultura in metallo [...] intitolata Zenit (2007) [...] e [...]
[...]ritture, [...]. A questa immagine enigmatica e [...] che evoca, fra [...] uno [...] è affidato il compito di [...] idealmente al primo evento site [...] pensato appositamente per gli spazi [...] Museo [...] installazione ideata da due grandi [...] e della musica contemporanea: Mimmo Paladino e Brian Eno (fino [...] catalogo edito da Gli Ori, [...] foto realizzate da Ferdinando Scianna). La [...] curata da Achille Bonito Oliva, James [...] e Federica Pirani, su [...] Valentina Bonomo, ha offerto [..[...]
[...]Valentina Bonomo, ha offerto [...] ai due artisti coetanei, [...] 1948, di ritrovarsi a lavorare insieme a Roma [...] dieci anni dal progetto realizzato in comune [...] Round [...] di Londra nel 1999. Mimmo Paladino, esponente di spicco [...] gruppo della Transavanguardia, era già intervenuto nel Museo [...] con il grande mosaico (2000) [...] decora una delle pareti [...] di Meier visibile, attraverso le [...] anche [...] dal lato del Lungotevere. Questa volta invece con il [...] Brian Eno, filosofo della [...] il lavoro in comune si [...] negli spazi sottostanti [...]. Scesi i gradini della [...] al piano interrato si giunge dunque in [...] rettangolare, una sorta di cripta immersa nella [...] da una musica remota, a tratti dolce [...] e oscura, che esalta la percezione di [...] luogo sacro. Paladino ha punteggiato una [...] pareti b[...]
[...]] al piano interrato si giunge dunque in [...] rettangolare, una sorta di cripta immersa nella [...] da una musica remota, a tratti dolce [...] e oscura, che esalta la percezione di [...] luogo sacro. Paladino ha punteggiato una [...] pareti bianche della sala con scarpe e [...] un accostamento surreale e intensamente poetico, che [...] connotato conturbante, evocando [...] i resti di un [...] se visto in rapporto [...] parete lunga, dove [...] ha sistemato i suoi [...] con la faccia rivolta verso [...]
[...]e e [...] un accostamento surreale e intensamente poetico, che [...] connotato conturbante, evocando [...] i resti di un [...] se visto in rapporto [...] parete lunga, dove [...] ha sistemato i suoi [...] con la faccia rivolta verso il muro. Il tema della distruzione [...] monito in questo luogo consacrato alla Pace. Dal lato opposto [...] una struttura realizzata con grate [...] ferro attraversa in diagonale lo spazio. Questo lungo [...] reca con sé i [...] vita passata, come fossero reperti arche[...]
[...]sistemati [...] un museo. Vi sono, tra [...] recipienti, tegole, maschere, ma [...] raggomitolate come quei calchi in gesso ricavati [...] dai corpi dei morti a Pompei ed Ercolano [...] Vesuvio. La musica di Brian Eno, [...] flirtare [...] con [...] della morte, come già [...] disco [...] a proposito del quale [...] voluto creare un tipo di musica: «che [...] alla fine, non finta ed eclatante come [...] ascolta di solito, ma una musica che [...] in effetti, non è poi quella gran [...] muoio». Il centro della sala, [...] da un ambiente simile alle celle poste [...] antichi, dove si custodivano le statue delle [...]. Nella «nicchia» di questa [...] sanctorum [...] ha collocato una figura [...] spalle al visitatore e dalla cui schiena [...] arborei. /// [...] /// Musiche di Brian Eno Roma, Museo [...] fino [...] maggio n di Roberto Monteforte [...] Renzo[...]
[...]enticare» (Firenze), la cui feconda vena narrativa [...] con la ricerca filosofica? Una suggestione fantastica [...] terrorismo e la crisi [...] mondiale? [...] in un luogo oscuro [...] Firenze: [...] Manifattura Tabacchi, misterioso archetipo [...] delitto e della pena? Vuole riassumere le [...] senso del racconto? «Si tratta precisamente di [...]. Perché non mandare un [...] quel cuore di tenebra e vedere cosa [...]. [...] un dialogo concluso dalla [...] Venturino [...] che parla del mondo [...] pozzo senza fondo», nel quale tutte le [...] sono destinate a precipitare. Gli viene chiesto. No, risponde: «Sarà il [...]. Insomma, professore, alla fine [...] «nulla» nietzschiano? «Il terrorismo nonostante la [...] folle volontà di re[...]
[...] da qualche parte. Lui [...] vista [...] possibilità per [...] di salvarsi. Leopardi sopporta la contraddizione. Vede come nessun altro [...] condannato, tuttavia sa che [...] parola non è ancora [...]. Una parola che viene [...] profondo: la parola della poesia». Lei narra di vicende [...] sogno (lo specchio da cui escono ed [...] personaggi) e la realtà. Quale è il senso [...] «Si parla in genere di allucinazioni per [...] sognata e non vera. Ma si parla di [...] realtà è più vera del vero, quando [...] che sia quello che è. I fatti [...] si narra [...] hanno carattere allucinatorio proprio perché [...] essere più veri del vero, vogliono cioè strappare alla [...] quel che resta impigliato nelle sue pieghe». Il racconto si avvale [...] costruzione filologica, di ricerca di nuove parole. Perché? «Perché credo che la [...] artificiale, omologata e banalizzata dai [...] c[...]
[...]..] i sapori che in esse sono nascosti». In conclusione, professore Non [...] più tempo, per fare cosa? «Non [...] che conclude affermando: [...] tempo non [...]. Non [...] più tempo, quindi, nel senso [...] il tempo ormai [...] incombe. [...] prima della fine. Ecco, questo libro si [...] breve, di cui parla san Paolo, per [...]. Il romanzo è intriso [...] i personaggi sono rivoluzionari e atei, mai [...] forma di religiosità, magari stravolta, apocalittica, appunto. Vivono il tempo che [...] il te[...]
[...]nari e atei, mai [...] forma di religiosità, magari stravolta, apocalittica, appunto. Vivono il tempo che [...] il tempo ci sia tolto totalmente». Un ammonimento anche per [...] al nostro pianeta? «Esattamente. Il nostro tempo è [...] finisce, tempo della fine». IL LIBRO Chi ha [...] del gruppo? Il nuovo romanzo di Antonella Del Giudice, [...] dei cattivi», è un [...] degli anni 70 Una rimpatriata fra terroristi [...] verità n di Flavia [...] ENO [...] PALADINO I due artisti, [...] a Roma dopo quasi dieci anni, trasformano [...] Meier quasi in un luogo sacro, tra [...] imme[...]
[...]mboli zodiacali e numeri Perché non [...] Bibbia nelle scuole pubbliche e non nella classica [...] ma «laicamente», come elemento di conoscenza [...] dal [...] dei cittadini italiani adulti [...] 18 anni interpellati [...] che ha [...] sulla lettura delle «Scritture [...] (Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, [...] Spagna, Italia, Polonia e Russia [...] Cattolica e presentata ieri [...] Vaticano. Una risposta inattesa che rilancia [...] proposta avanzata a più riprese da associazioni culturali «laic[...]
[...]] (Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, [...] Spagna, Italia, Polonia e Russia [...] Cattolica e presentata ieri [...] Vaticano. Una risposta inattesa che rilancia [...] proposta avanzata a più riprese da associazioni culturali «laiche» [...] e [...] della gerarchia cattolica che ha [...] ieri [...] e autorevole avvallo del biblista [...] Gianfranco [...] posto da papa Benedetto [...] a capo del Pontificio Consiglio [...] Cultura proprio per la [...] mondo laico. Dobbiamo [...] commenta [...] se non abbia ragione Umberto Eco quando ha posto la questione perché i nostri ragazzi [...] e nulla sulle vicende di Mosé. Da [...] infatti è disceso [...]
[...]...] che non è [...]. [...] così anche il filosofo Massimo [...]. Che la secolarizzazione avanzi, [...] per il sacro e per la Bibbia [...] in forme diverse da paese a paese, [...] illustrata ieri in Vaticano dal sociologo Luca [...] e dal presidente della Federazione Biblica Cattolica e vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia [...] stesso monsignor [...]. [...] dato è quello della diffusione [...] Sacre Scritture: quasi tutti gli [...] loro case hanno una copia [...] Bibbia, a seguire si collocano la Polonia [...] e la Germania [...]. [...] posto la «laica» Francia con [...] Spagna [...]. Ma quanto e come [...] la Bibbia? «[...]
[...] dare risposte alle tante domande di [...]. La preghiera attraverso la Bibbia [...] rappresenta una pratica [...] in tutti [...] considerati, non appartiene ad una [...] o a una minoranza, ma viene considerata e praticata [...] una larga maggioranza della popolazione. Questo anche se la [...] che la Bibbia è un testo difficile [...] nella [...] interpretazione». Il sociologo osserva pure [...] cristiani «fondamentalisti» non conoscano la Bibbia. Il Sacro testo finora [...] in 2454 lingue, ci sono a[...]