Brano: [...]. Questa attitudine, già di [...] assai rara, è tanto più singolare in [...] ne è portatore risulta al tempo stesso [...] culturali di un grande quotidiano [...] mestiere che sempre più [...] può vedere guardandosi intorno, alla concitazione e [...] delle titolazioni, allo scatenamento delle contese e [...] ricerca di Scoop (veri o presunti) fondati [...] notizia, ecc. Tornerò su questo punto, [...] precisare qualche osservazione sul modo di far [...] di Mauri. Mauri è un critico [...] che [...] cimentato in altre occasioni [...] e [.[...]
[...].] ricerca di Scoop (veri o presunti) fondati [...] notizia, ecc. Tornerò su questo punto, [...] precisare qualche osservazione sul modo di far [...] di Mauri. Mauri è un critico [...] che [...] cimentato in altre occasioni [...] e [...] complessivo della storia della [...] es. Io sono convinto che [...] di problemi alti e di alte figure [...] Mauri abbia tratto la finezza e la sicurezza [...] elegante, che sono fondamentali per capire anche [...] gli arazzi [...] di cui si compone [...]. In essi buona parte [.[...]
[...]auri, sarebbe una [...] ambizione scrivere «una storia degli [...] attraverso i romanzi» (a proposito: questo bisogno di scrivere, [...] riscrivere, «una storia degli italiani», percorre in questo momento [...] maniera diffusa gli strati più diversi della nostra intellettualità, [...] storici ai letterati, come basterebbe, ad esempio, una lettura [...] catalogo Einaudi a dimostrare). [...] di sociologismo, che in [...] subito si dissolve, quando [...] lista delle intenzioni, si posa sulla pagina [...]. Cosa troviamo in effetti [...] Troviamo il filo [...] ragionamento che, nonostante una [...] la quale invece altro non è che [...] e dunque, in positivo, quella sobria eleganza, [...] accennato, corre con in[...]
[...] [...] rivela come il suo immancabile obiettivo. Qual è, in genere, [...] Ce ne sono di due tipi. Il primo consiste nel [...] di scrittore, anzi [...] che con poche pennellate [...] personalità vivente e quasi parlante, ricomposta alla [...] mosaico delle piccole osservazioni, puntuali, precise, ficcanti, [...] la strada. Mauri è la vivente [...] del tramonto della recensione, cui il suo [...] dedicò addirittura un servizio: le sue, infatti, [...] pressoché perfette, che perciò assumono la dimensione [...] critiche del saggio. Dico: ritratto di scrittore, anzi [...] perché una delle tesi fondamentali di Mauri è che [...] fase della produzione libraria privilegia necessariamente la figura [...] rispetto a quella [...]. Mi permetto di eccepire: se [...] vero sul piano storico quello [...] Mauri afferma, a me pare che, alla fine, ciò [...] resta e sopravvive è pur sempre [...] [...]
[...].] vero sul piano storico quello [...] Mauri afferma, a me pare che, alla fine, ciò [...] resta e sopravvive è pur sempre [...] che è infatti quella, oggetto, [...] prodotto, attraverso cui ci possiamo permettere di ricomporre [...] altrimenti [...] dello stesso autore. Che infatti è quanto Mauri [...] i modi di cui [...] detto, in questo libro [...] suoi saggi. Qualche preferenza tra i saggi [...] da Mauri? Io per me direi: Del Giudice, Cerami, Tabucchi, e uno straordinario [...] (mi rendo conto di correre [...] rischio di sovrapporre le [...] preferenze alle sue, ma forse [...] più esatto dire che scopro in questa occasione che [...] parte assai consistente delle sue preferenze sono anche le [...]. [...] obiettivo è quello che consiste, [...] e il libro, nel ricreare [...] o, meglio, un momento climatico, sospeso tra passato e [...] e probabilmente destinato a non più ripetersi. Il metodo, lo stesso: [...][...]
[...] Mauri, [...] seguisse un disegno che [...]. Nella critica di Mauri il [...] ma non si vede. Esempi? La Roma che [...] Bartolini, [...] dannunziana profilata di sguincio [...] suoi interpreti, il crepuscolarismo come «condizione» di [...] fondamenti del [...]. Veniamo alle questioni più [...]. Il libro [...] imminente e porta come sottotitolo Diario di un critico. /// [...] /// Vuol dire che per [...] svolge da anni una funzione di rilevante [...] del giornalismo culturale, [...] di recensore tende a [...] propria vita quotidiana: recensendo libri, [...] racconta anche la propria [...]. È una situazione che sarebbe [...] a Calvino. [...] molto Calvino in questa storia: [...] Calvino attento ai pr[...]
[...]lismo culturale, [...] di recensore tende a [...] propria vita quotidiana: recensendo libri, [...] racconta anche la propria [...]. È una situazione che sarebbe [...] a Calvino. [...] molto Calvino in questa storia: [...] Calvino attento ai problemi della ricezione [...] e della sopravvivenza della letteratura, [...] Calvino che va soprattutto da Se una sera [...] alle Lezioni americane. /// [...] /// Leggo nella quarta di [...] colta cioè nel momento in cui il [...] incontrare il suo pubblico». Non contesto, ma io, quando [...] letto quel t[...]
[...]l momento esatto in [...] magazzini editoriali e va verso le librerie [...]. Insomma, fa di professione [...] mediatore. Potrebbe fare [...] ciò che vuole: per es. Oppure verificare in anticipo [...] potrà andare bene oppure no al suo [...] pubblico del proprio giornale) e [...] di conseguenza. Temo di stare per dire [...] cosa molto banale. Paolo Mauri più che [...] interessato alla qualità letteraria [...] di cui si propone [...]. [...] perciò (è vero) sta, [...] cui la coglie, tra la casa editri[...]
[...] letteraria [...] di cui si propone [...]. [...] perciò (è vero) sta, [...] cui la coglie, tra la casa editrice [...] ma lui ne parla, sempre, come se [...] aspettavamo, [...] che sovrasta la nostra [...]. Fa cioè il mestiere [...] fosse il mestiere del critico, e viceversa: [...] al vorace onnivoro [...] pubblico, una strada da [...] un percorso (altro elemento suggestivamente [...]. [...] forse, una piccola obbiezione la [...] potrebbe fare. Tra la casa editrice, [...] e il pubblico, Mauri, non [[...]
[...]percorso (altro elemento suggestivamente [...]. [...] forse, una piccola obbiezione la [...] potrebbe fare. Tra la casa editrice, [...] e il pubblico, Mauri, non [...] dubbio, sta dalla parte [...]. Che ne direbbero gli [...] di massa, gli apologeti della notizia clamorosa, [...] del gusto corrente? A me, naturalmente, sembra [...] che ci sia un giornalista culturale che [...] letteratura invece che per gli idola fori. È la prova che [...] congiunto alle buone letture, può essere un [...] anche della società culturale di massa. Alberto Asor Rosa Ritratti [...] In alto Antonio Tabucchi, [...] a fianco Daniele Del Giudice, [...] Consolo, in basso Luigi [...] Un [...] di gusto e buone [...] Nasce [...] recensore PICCOLE osservazioni, poche pennellate essenziali ricompongono [...] diverse personalità TRAGHETTA il libro dai magazzini [...]. /// [...] /// Questo [...]
[...]bro dai magazzini [...]. /// [...] /// Questo è il compito [...] CRITICA [...] AUTORI Volti e luoghi [...] nelle pagine migliori degli autori contemporanei La [...] attraverso i romanzi Dalle vittime di Cerami [...] Bartolini, agli adolescenti di Tondelli, ai fantasmi [...] Tabucchi, [...] vicende degli ultimi [...]. TRALASCIO la prima parte [...] imminente» di Paolo Mauri (Einaudi [...] quale per la ricchezza e vastità dei [...] un ampio discorso a parte: vi si [...] «sorti del libro», del rapporto fra qualità [...] prodotto editoriale, del rapporto fra la lingua [...] dei media, di autenticità e omologazione del [...]. Mi soffermerò invece, sia [...] spazio di una «recensione» (in questo caso [...] sulla seconda parte, dal titolo invitante e [...] «Per una storia degli italiani attraverso i romanzi». Si tratta di materiali [...] e scrupolosamente datati [..[...]
[...]erso i romanzi». Si tratta di materiali [...] e scrupolosamente datati [...] stesso, ma che nel [...] se non proprio una storia degli italiani, [...] attraverso [...] di autori tutti di [...] alcune peculiarità sociali, antropologiche e sociologiche della [...] entusiasmante vicenda italiana [...] cinquantennio. Naturalmente è inevitabile che [...] questi capitoli si chieda quanto hanno pesato, [...] testi e degli autori, [...] e la rapidità degli [...] o quanto meno «opportuni», e quanto, al [...][...]
[...]ritici «militanti») di compiere con [...] con guizzi intuitivi e supporti riflessivi e [...] analitica e insieme sintetica abbastanza rara: parlare [...] il lettore attraverso la «trama», ma intrecciare [...] discorso critico costantemente a ridosso della narrazione [...] ma quasi dialogando con [...] civilmente e solo talvolta [...]. Le scelte di Mauri [...] quasi condivisibili, e le tipologie concrete o [...] autori dei libri prescelti, possono davvero costituire, [...] una «storia degli italiani[...]
[...] una «storia degli italiani», certamente un sinuoso [...] attraverso eventi letterari di rilievo, ma anche [...] e gli individui «tipici» o [...] di essi, con le [...] personali vicende. Ma ovviamente Mauri è [...] qualsiasi intenzione di sociologia della letteratura: prevale [...] alla dialettica interna, e [...] o dei [...] della vicenda romanzesca: un [...] sembra, egli è interessato ai singoli linguaggi, [...] utile rivolgere una maggiore attenzione. In concreto: si va [...] Bartolini, agli «scienziati» di Del Giudice, dai [...] alle «vittime» di Cerami, [...] Mari agli «adolescenti» di Tondelli, dai «contadini» [...] Malerba [...] «uomini antichi» di Alvaro e ai «fantasmi» [...] Tabucchi. È evidente che queste [...] sono non tanto il pretesto, quanto la [...] il «critico» in [...] nella stessa direzione [...] quando occorre, o forse megl[...]
[...]i, [...] ma soprattutto di problemi, che non escludono il giudizio, [...] lo modulano senza [...] con [...] o, inversamente, con [...] qualche rancore. I capitoli più belli [...] sembrano a me quelli dedicati a Consolo, [...] volumetto «Retablo»), a Del Giudice (con quella [...] «programmatrice» [...] e insieme della specularità [...] protagonisti uno «concavo», [...] «convesso» quindi compenetrabili fra [...] «Atlante occidentale»), a Malerba (con quel vero [...] dedicato alle opere [...] e a Busi (rifacendosi [...] di «Seminario sulla gioventù», e passando a[...]
[...]ompenetrabili fra [...] «Atlante occidentale»), a Malerba (con quel vero [...] dedicato alle opere [...] e a Busi (rifacendosi [...] di «Seminario sulla gioventù», e passando al [...] biografica e quella letteraria [...] ma sarebbe forse stato [...] del libro dei libri [...] quel «Sodomie in corpo [...] definitiva non solo del [...] dello «scrittore» Busi). Qualche perplessità suscita il [...] di [...] che con un titolo [...] viene definita «epica della normalità», laddove il [...] «Libera [...] a Malo», un vero [...] piuttosto al limite fra elegia e mimo, [...] «soft» (quella [...] più gaio e sorridente), [...] con eccessiva indulgenza un libro mediocre e [...]. In conclusione, un titolo [...] «[...]
[...]ssiva indulgenza un libro mediocre e [...]. In conclusione, un titolo [...] «Per una storia degli italiani attraverso i romanzi», [...] meglio motivato poggiando su una trattazione un [...] e su qualche altro autore significativo proprio [...] vista della «storia» sociale e culturale del [...] non [...] conto, solo per fare [...] quello straordinario libro che è «Fratelli [...] di Arbasino, o dei [...] Pasolini, o della «Ragazza del Mac [...] e de «Il ponte [...] Ghisolfa» [...] Testori, o del discusso «Le mosche del [...] Volponi, o di quegli eccellenti libri che sono «Nido [...] e il [...] «Andromeda e la notte», [...] satira del mondo editoriale, di [...] Per quanto riguarda gli [...] di questa «storia», non sarebbe stato fuori [...] di tre autori più o meno giovani [...] con risultati «alti» tematiche inconsuete della nostra [...] Silvia Ballestra (con quel suo straordinario mimetismo [...] linguistici del mondo universitario e letterario), di Carlo Lucarelli [...] definire «giallista» è riduttivo, e che con [...] blue» ha fornito una [...] più convincenti di questi ultimi anni), e [...] Antonio Pennacchi, che ha scritto uno straordinario [...] sulla [...]
[...]a ma virile autoironia [...]. /// [...] /// In conclusione, un titolo [...] «Per una storia degli italiani attraverso i romanzi», [...] meglio motivato poggiando su una trattazione un [...] e su qualche altro autore significativo proprio [...] vista della «storia» sociale e culturale del [...] non [...] conto, solo per fare [...] quello straordinario libro che è «Fratelli [...] di Arbasino, o dei [...] Pasolini, o della «Ragazza del Mac [...] e de «Il ponte [...] Ghisolfa» [...] Testori, o del discusso «Le mosche del [...] Volponi, o di quegli eccellenti libri che sono «Nido [...] e il [...] «Andromeda e la notte», [...] satira del mondo editoriale, di [...] Per quanto riguarda gli [...] di questa «storia», non sarebbe stato fuori [...] di tre autori più o meno giovani [...] con risultati «alti» tematiche inconsuete della nostra [...] Silvia Ballestra (con quel suo straordinario mimetismo [...] linguistici del mondo universitario e letterario), di Carlo Lucarelli [...] definire «giallista» è riduttivo, e che con [...] blue» ha fornito una [...] più convincenti di questi ultimi anni), e [...] Antonio Pennacchi, che ha scritto uno straordinario [...] sulla [...]