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Il vocabolo Debenedetti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 797 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Viene perciò fatto di [...] come mai proprio al [...] seo Giacomo Debenedetti abbia dedicato [...] dei corsi universitari che. Professore [...] i suoi appunti per [...] di scrittura e [...] sistematica del vero e [...] opportuna dunque la loro pubblicazione postuma in [...] si affianca [...] analogo, [...] Romanzo [del Novece[...]

[...]Tommaseo perché [...] di questo scrittore, con i connotati pòco [...] carattere umano e gli stessi aspetti irrisolti [...] offriva [...] cospicua per applicare un [...] essenzialmente psicologistico. Con un richiamo esplicito [...] Cari Gustav [...] Debenedetti definisce il Tommaseo [...] un essere « ritirato nel [...] proprio centro », incapace [...] sè per instaurare un rapporto di medesimezza [...] suoi simili. [...] appare tutta dominata dallo [...] fallimento di « irradiarsi sulle cose e [...] ciò che[...]

[...] sia [...] periodo di attività: « La [...] e la [...] letteratura, se la nostra spiegazione [...] calzante, debbono spiegarsi reciprocamente: [...] chiarire le ragioni [...] e viceversa ». In effetti il merito più [...] del metodo applicato da [...] Debenedetti sta nel proposito di [...] unitariamente [...] i vari aspetti [...] e motivi [...] vissuta dallo [...] re, riportando i dati propriamente [...] al loro significato di simboli della [...] profonda. Debenedetti anzi sottolinea con [...] intuiti: vo del [...] metodo che ha seguito, [...] progetto e in parte per istinto ». Da ciò la giusta polemica [...] il sociologismo volgare, [...] pretenderebbe di dedurre [...] autore dalle sue premesse intellettuali, [.[...]

[...] del [...] metodo che ha seguito, [...] progetto e in parte per istinto ». Da ciò la giusta polemica [...] il sociologismo volgare, [...] pretenderebbe di dedurre [...] autore dalle sue premesse intellettuali, [...] una [...] plico ricostruzione . A Debenedetti preme invece [...] e irripetibile del fatto poetico, in quanto [...] là di ogni [...]. Ma il punto è [...] lo porta a rinserrarsi in un circuito [...] e opera, in cui va smarrito quel [...] riferimento per ogni attività espressiva, che è [...]. Il t[...]

[...]ò [...] a risultati pienamente soddisfacenti; anche se le si giustappone, [...] in un gioco di specchi, una analisi stilistica della [...] che in queste pagine possiamo ammirare. [...] mentale In effetti, è [...] a imporsi primamente al [...] stesso Debenedetti affaccia, con onestà profonda, il [...] Può darsi, beninteso, che questa interpretazione psicologica ci [...] malgrado, da un giudizio o da [...] provenienti dalla lettura delle [...] Tommaseo; che noi stiamo illudendoci di indovinare un [...] ci ha[...]

[...]tore si richiama, [...] il linguaggio rassicurante della [...] provocatoria. [...] risiede la storicità profonda dei [...] letterari, e [...] se ne verifica il segno [...] classe. [...] importante : notare che anche [...] questi problemi ineludibili Debenedetti [...] andava ; maturando una miglior [...] il ritratto del Tommaseo ambisce a inserirsi in un [...] organico, una « biografìa del secolo », che resta [...] abbozzata, però, quasi uno scheletrico indice dei nomi, al [...] da [...] essere relegata in [...]

[...]a in appendice al [...]. D'altronde, [...] dei limiti riscontrabili nel metodo [...] lavoro [...] non può non [...] al tempo stesso, la perdurante [...]. Estraneo alle tendenze frigidamente [...] con Gramsci) [...] crociano, da cui pure [...] mosse, Debenedetti non concede nulla al tecnicismo [...] delle teorie formaliste, secondo cui la letteratura [...] con la letteratura. Ma la adesione partecipe con [...] imprende, a ricostruire il dinamismo del processo creativo non [...] mai il [...] meno [...] rigor[...]

[...]e teorie formaliste, secondo cui la letteratura [...] con la letteratura. Ma la adesione partecipe con [...] imprende, a ricostruire il dinamismo del processo creativo non [...] mai il [...] meno [...] rigorosa lucidità intellettuale. Per questa via Debenedetti attuava [...] civile della [...] critica; e assieme concepiva ogni [...] autore come [...] mentale, di cui restituire, nella [...] saggistica, [...] complessità. Vittorio [...] redazione da cui partivano [...] i « Discorsi agli [...] suoi commenti, [...]


Brano: [...] del grande [...] 1967 uscirono comunque del bellissimi ritratti (sotto, [...] di quello mi Borges), che ora Theo [...] cura di Michele [...] e [...] di [...] Sanguinei [...]. Il titolo? . /// [...] /// Tra il 1958 e 111967, [...] della [...] morte, Debenedetti diresse Is [...] delle [...] per II Saggiatore di Alberto [...]. In questa collana uscirono [...] poiché tre di essi contenevano due tosti [...] pensare a 107 opere, tutte scelte da Debenedetti [...] ultime due. Per 73 di esse [...] schede introduttive, come ci assicura il [...] che le ha raccolte In [...] sotto [...] titolo di «Preludi». Queste schede, che precedevano i [...] consistevano in una breve nota [...] e in una presentazione cri[...]

[...]ove collocare quella brillante [...] la Lettera sul matrimonio di Thomas Mann [...] a [...] distogliere da ogni tentativo [...] O come catalogare le lettere fra lo [...] Mann [...] edite nel voi. XXX III sotto il [...] Romanzo e Mitologia? Non so se Debenedetti odiasse [...]. Questo perchè non gli [...] le forme del sapere quanto [...] del sapere stesso: qualcosa [...] dunque della vita. Debenedetti aveva bisogno di [...] proprio esercizio critico, molte pagine bianche da [...] la straordinaria cultura di [...] dotato. Doveva perciò soffrire notevolmente [...] di Sanguineti che Introduce questo volume) la [...] pagine, o righe, che pure aveva d[...]

[...] schede si fanno più ricche e direi [...] spesso anche più lunghe, cosicché il grande [...]. Dove e come? Facciamo [...] scheda biografica. Se un qualunque redattore [...] di Pirandello, comincerà col dire che era [...] nel [...] ma quando la scrive Debenedetti [...] «Nato il 28 giugno 1867 nella Villa del Caos, [...] di [...] dove si capisce che [...] della villa funziona come il segno zodiacale [...] una costellazione alla cui luce si può [...]. E abilmente, direi diabolicamente, Debenedetti [...] biografia pirandelliana in questo modo: Pirandello lasciò [...] voleva essere sepolto in camicia nera ma [...] lenzuolo bianco, trasportato col «carro dei poveri» [...] che le ceneri fossero disperse al vento: Mussolini, [...] che la notizia d[...]

[...]particolare risonanza. Soltanto nel 1962 ì [...] parziale compimento: essendo vietata [...] dispersione delle ceneri, il vaso greco che [...] stato murato in un masso scelto dallo [...] Marino Mazzacurati e da lui [...] pressi della Villa del Caos». Debenedetti [...] della [...] scheda, ma del resto Pirandello [...] compiuto lo stesso giro ritornando alle orìgini? C'é [...] passaggio, come si vede, dalla biografia alla [...] caso I dati si spiegano da soli, [...] consisterà nel [...] insieme. Il dato biogr[...]

[...]io, come si vede, dalla biografia alla [...] caso I dati si spiegano da soli, [...] consisterà nel [...] insieme. Il dato biografico apparentemente [...] caricato della responsabilità di significare profondamente. Ecco che, nella scheda [...] Kafka, Debenedetti riproduce testualmente il curriculum che . Kafka stesso allegò nel [...] di [...] le Assicurazioni Generali: dati [...] che non possono non legittimare [...] che Kafka tendesse a [...] biografia, quella vera, che cioè volutamente celasse [...]. Qual[...]

[...]iti in Italia, una collana [...] come un accordo di voci diverse per [...]. E giustamente Sanguineti sottolinea [...] di questi «preludi», come quello tra il Giuseppe [...] la tetralogia wagneriana, e quello tra grafica [...] Miniature persiane, che Debenedetti assimila [...] tra poesia e musica [...]. Accordo sempre portato al [...] uno stesso volume Debenedetti aggrega il Saggio [...] di [...] e II teatro delle [...] non si può dare [...] citando solo alcuni testi, perchè la loro [...] un qualunque criterio di catalogazione è somma. Di che genere e [...] o [...] che li tiene uniti? La [...] sia quella che [...]


Brano: [...].] in questo momento un libro postumo che [...] si intitola II romanzo del Novecento (ed. /// [...] /// Non a caso, aggiungo, [...] di Proust alle riflessioni su Joyce e [...] Kafka [...] note sul « nuovo romanzo » francese, [...] raccolte di Saggi, Debenedetti aveva affermato la [...] studioso e come interprete della narrativa del [...]. Nel volume ora apparso, [...] solo la riconferma di qualità note ed [...]. Nè si tratta semplicemente [...] documento » sulla parte conclusiva [...]. Per capire la vitali[...]

[...]a semplicemente [...] documento » sulla parte conclusiva [...]. Per capire la vitalità di [...] e il fascino che può [...] in chi la legge, non sarà male ricordare [...] da cui essa è nata. Il volume comprende i [...] o le « tracce » di alcuni [...] Debenedetti tenne fra il [...] e il 1966 (in [...] successivi) presso la Facoltà di lettere di Roma. Nonostante [...] e il lavoro compiuto, [...] a lungo un semplice « incaricato » [...] mutare la situazione, cominciare prima quella carriera, [...] Montale [...[...]

[...]azione, cominciare prima quella carriera, [...] Montale [...]. Non è una sorpresa [...] gli ingranaggi e il caos culturale che [...] cattedre hanno prodotto nelle università e fuori. Nè quella situazione nè [...] ne derivarono, impedirono tuttavia a Debenedetti di [...] come sempre aveva fatto in altri casi. Mi pare che egli [...] sul terreno della verifica culturale [...] ne abbia ricavato moltissimo. Queste pagine sono, difatti, una [...] forma di critica dialogata e articolata nelle ipotesi più [...] pe[...]

[...] per cui, come risultato, si ha una prima visione [...] sui rapporti fra la narrativa italiana e le altre [...] europee. Il che è una [...] apparire definitiva rispetto agli schemi riduttivi finora [...] « studi » accademici. Nella [...] esposizione Debenedetti parte da una [...] o, meglio, da una domanda di fondo: e cioè [...] quale senso e entro quali limiti si possa parlare [...] nuovo romanzo italiano [...] o di « contemporaneità » [...] letteratura. I filoni sui quali [...] anzitutto, Tozzi, Pirandell[...]

[...]Più in là egli [...] nella narrativa e nella critica di altri [...] (Gide, [...] Valéry [...] Thomas Mann, ecc. Alle basi di tutto, [...] di discorso, rimane [...] di un tipo di [...] atto conoscitivo, superamento di ciò che è [...] dato, già detto. Debenedetti è per la [...]. Ma senza far prevalere in [...] e [...] questa categoria. Anche le osservazioni sulle [...] sue simpatie, non si esauriscono in apologie [...]. Certo, amico e discepolo di Gobetti e di [...] visto come momento della [...] crisi della[...]

[...]..] in particolare, Du [...] Rivière). Questo potrebbe confermare quanto [...] « inquietudini » del critico, le sue [...] sensitivo e approccio intellettuale, fra « gusto» [...] ». Mentre, in realtà, soprattutto in [...] pagine si nota come e quanto Debenedetti avesse il [...] di una progressione continua della [...] indagine, [...] travaglio per assorbire strumenti [...] operazioni diverse. Ogni « corso » [...] i sei indicati), anche quando si riporta [...] Novecento, riflette con immediatezza i dati di u[...]

[...]ka, Pasternak [...] a Moravia o [...] del romanzo data da E. Forster o le conclusioni [...]. Butor sulla crisi della [...]. [...] chiaro che questa proposta [...] di là da qualunque tipo di lettura [...] o basata [...] su analogie di gusto [...]. Il Debenedetti degli anni [...] sue radici culturali fra scientifiche e letterarie, [...] anche nella narrativa, nella [...] stessa formazione come nei [...] può operare in termini di ricerca epistemologica, [...] partenza e risultati « scientifici ». Se pure si o[...]


Brano: Ma la direzione della Collezione [...] al filologo e [...] è conferito [...] del 1918 a [...]. Si ignorano i motivi [...] della Collezione a Debenedetti, sebbene essi, è [...] in buona misura ascrivibili a contrasti insorti [...] de [...] forse anche per [...] del compenso previsto come [...] lettera datata 11 febbraio 1918 alla indisponibilità [...] «lavorare gratis o quasi». Chiamato alle armi egl[...]

[...].] del resto in grado di dedicarsi a [...] e che richiedeva ogni sollecitudine e speditezza. Certo è che egli [...] defraudato per avere dovuto rinunciare alla direzione [...] Collezione [...] classici italiani. Nelle lettere successivamente inviate Debenedetti [...] a manifestare simpatia verso [...] del [...] né va taciuto [...] della collaborazione [...] non condotta a termine, alla Collezione con [...] poemetto fiorentino del Fiore (ispirato [...] Roman de la Rose) di cui il romanista metteva [...] dub[...]

[...]o di ulteriori [...] qualche malinteso con [...] circa [...] stessa e i criteri [...] lasciano incompiuto il lavoro. Non pochi risultano gli [...] temi di dialogo con un principe dei [...] questi è colui che [...] nulla compra, secondo quanto scrive Debenedetti nella [...] «Sollazzo» 8, nonostante [...] non sia vera almeno [...]. [...] lascia intonso II «Sollazzo», [...] di non avere letto [...] appena uscito; ma a [...] di professione pure deve essere consentita di [...] una pausa! [...] studioso di Dante[...]

[...] specialisti non solo accademici. Degno di nota [...] dal [...] dato a Antonio Gramsci [...] annunciata in un opuscolo illustrativo del 1918 [...] degli Scritti su la lingua italiana di Alessandro Manzoni. Fra questi volumi non [...] del Bembo. Solo Debenedetti poteva pensare [...] edizione delle [...] di cui egli, per [...] gusto e scrupolo, aveva in giovinezza studiato [...] composizione» (C. [...] Ricordo di Debenedetti, «Medioevo Romanzo», Napoli, V, 1978, n. Con i rapporti «quasi [...] romanista, [...] ricorda la propria collaborazione, [...] Debenedetti, alla Collezione [...] con [...]. Il « Sollazzo » (Contributi [...] della Novella, della Poesia musicale e del Costume [...] Trecento, Torino, Bocca, 1922) recita: [...] che legge tutto e [...] / S. Debenedetti / Torino 4. /// [...] /// La copia si conserva [...] Biblioteca F. Antonicelli presso il Centro Studi P. /// [...] /// Antonicelli presso il Centro Studi P.


Brano: [...]...] Alpi con Jean. Burrasca, poi pausa. Il Critico ci [...] che la burrasca comò [...] sembrare soltanto [...] poetica: invoco per Proust [...] che egli possiede dentro di sé un [...] quelle ore di burrasca, qualcosa che ne [...]. Affiora [...] che Debenedetti mise nella [...] narrativo di Proust. E noi che cosa [...] cosa abbiamo cercato, particolarmente In questi ultimi [...] non 11 metodo critico di colui che [...] il personaggio di nome Critico e nella [...] critico [...] ha capito tutto è [...] (la [[...]

[...]cos'è un «essere di fuga»? Una persona labile? soltanto? «Significa soprattutto cho ò manovrata da [...] segreto». Il nodo [...] questo. Quale sia 11 segreto Una [...] alla figura e al metodo dello studioso [...] «interrogatorio» te opere letterarie Debenedetti il segreto [...] Al grande critico Giacomo Debenedetti, che lavorò sulle [...] Proust, [...]. Verga e di altri [...] una «giornata di [...] giudizio e le emozioni Giacomo Debenedetti [...] nato nel 1901 a Biella e si [...] a Torino, dove frequentò [...]. Si iscrisse [...] allo facoltà di matematica, giurisprudenza [...] lettore. Intanto Insieme a Solmi [...] fondeva "Primo [...] ista letteraria di cui [...] numeri, Fu su quella [...]

[...] Albertino, la gelosia di Swann che cerca Odette [...] Critico. Dice: «Noi pubblico, [...] Interessandoci alla prova di un critico che [...] come gli assi del pedale». E 11 tempo «a [...]. È un pallido lampo [...] il Critico della [...] e il critico Debenedetti [...] con humour. Il tempo della [...] serve per raggiungere Odetto [...] In [...] vecchi film, dove si vedevano volare a [...] 1 foglietti di un [...]. Swann finalmente ritrova Odette. Ma non si abbracciano [...] vorrebbero certi vecchi canoni roma[...]

[...]iesce a combinare che uno spaventoso Interrogatorio [...]. E il Critico: «E [...] fatto Proust?». E conclude: «La Ricerca [...] è un Immenso Interrogatorio di gelosia». Leggere criticamente un libro [...] è cercare il suo «essere di fuga», Il [...]. Debenedetti ha sottoposto a [...] gelosia le opere di Proust, di De Sanctìs, [...] di Saba, di Pirandello, [...] Pascoli, [...] Verga, di [...] di Tozzi. Va detto a questo [...] Donna delta [...] gli aveva chiesto come [...] che tutto sembrava affidato [...] di[...]

[...][...] musicale c sempre pronta a tornare, immutata [...]. Il segreto [...] ciò che è appartato, occulto, [...] e perciò invitante, suscita la gelosia (a tormentare il [...]. Il geloso, è quella risonanza [...] Ineffabile che ti lettore [...] secondo Debenedetti, aggiunge alle formule [...] fatti offerte dal romanzieri) o la gelosia Incita [...] torio. L'opera del critico [...] ! Ma il verbale, a [...] volta, [...] un segreto, una risonanza di [...]. Così la storia [...] mi ne la. Ottavio [...] anche quando[...]


Brano: Giacomo Debenedetti, oggi considerato [...] critici letterari del Novecento, nacque a Biella [...]. A Torino, nei primi [...] Venti, [...] laureò in legge e strinse amicizia con Gobetti [...] giovani antifascisti e fondò con Sergio Solmi [...] Mario Gromo la rivista Pr[...]

[...]rie di Saggi [...]. Fu autore di sceneggiature [...] e di testi narrativi, fra cui Amedeo [...]. Apparve per la prima [...] 1944, sulle pagine del mensile romano Mercurio. È generalmente proposto in [...] Otto ebrei, scritto due mesi prima, in [...] Debenedetti [...] la scelta di chi, potendo stornare otto [...] future vittime delle fosse Ardeatine, anziché sorteggiare [...] ebraici: «ancora un partito preso», e con [...] di distinguere, sia pure con un privilegio, [...] dalla razza umana». I presidenti de[...]

[...]sugli stessi carrozzoni merci che serviranno cinque [...] caricare i deportati, «le fonti autentiche di [...] fin dalle origini, degli ebrei di Roma, [...] e diretti discendenti [...] giudaismo». [...] nel commento al furto [...] del Ghetto, Giacomo Debenedetti lascia intendere il [...] più toccante che il suo resoconto, e [...] intera, può assumere. Restituire, attraverso un paziente [...] le voci di chi fu costretto al [...]. Farci rivedere ciò che videro, [...] ciò che udirono. Spari verso la mezzanotte[...]

[...]Insomma, «il biglietto parlava [...]. Eppure le ultime parole [...] Ester P. Del resto la salvezza [...] Laurina, [...] alla [...] gamba ingessata, e quella [...] fila per la distribuzione di sigarette, che [...] lo zelo di cercare, fanno ritenere a Debenedetti [...] brutalità delle SS fosse, quella mattina, professionale [...] malgrado le eccezioni: contava consegnare ai mandanti [...] di ebrei», un migliaio circa, numero non [...] anche superato. Come scrisse Moravia in una [...] introduzione a 16 ottobr[...]

[...]egistrare ancora il [...] relazione del macchinista (a Orte, tentativi di [...] le armi; a Chiusi, si scarica il [...] deceduta). Fino al termine della cronaca, [...] (il «metodo filologico») rivela un [...] morale», un «metodo umano»: quello che il Debenedetti saggista, [...] anni dopo, avrebbe teorizzato parlando delle Lettere di Gramsci [...] conto di tutti i fattori [...] compongono [...] non sentirsi mai il diritto, [...] di [...] alcuno»). Il rigore impersonale del [...] ottobre, non attenua mai la [[...]

[...]el Collegio Militare, il [...] certo «pellegrino in terra straniera», come chiamò Mosè [...] della schiavitù: «i due nati in quella [...] Mosè erano pellegrini verso le camere dei gas». Bianca [...] Resoconto dal giorno [...] Nelle pagine di Giacomo Debenedetti [...] cronaca del rastrellamento nel Ghetto di Roma Con la [...] della Repubblica Sociale, il destino degli ebrei italiani già [...] provati dalla legislazione razziale in vigore dal novembre del [...] è segnato, in vergognoso ossequio [...] tedesco[...]


Brano: LUNEDÌ 19 APRILE [...] III [...] Sellerio ripubblica [...] Giacomo Debenedetti: «16 ottobre 1943» e «Otto [...]. La razzia nazista nel [...] Roma, [...] questione [...]. Asciuttezza formale e passione [...] Un [...] a rischio Clara Sereni, di cui Giunti [...] pubblicato «Il gioco dei regni», commenta per [...] ormai introvabil[...]

[...][...] questione [...]. Asciuttezza formale e passione [...] Un [...] a rischio Clara Sereni, di cui Giunti [...] pubblicato «Il gioco dei regni», commenta per [...] ormai introvabile e da poco riedito da Sellerio, [...] 1943» [...]. In queste pagine Debenedetti [...] in Italia durante il fascismo. Sotto, la presentazione di Cadi [...] Voghera di un volume [...] solo negli Stati Uniti di Lynn [...]. /// [...] /// [...] in the [...] (Stranieri in Patria. [...] nella letteratura italiana) , pubblicato [...] U[...]

[...]ella letteratura italiana) , pubblicato [...] University [...] California [...]. Ci sono libri in [...] di cui tante e tante volte si [...] ma che [...] mai poi ci si [...] leggere: per mancanza di tempo o, più [...] in biblioteca. Dei due scrini di Debenedetti [...] volume, il primo, da cui il libro [...]. Otto ebrei, indaga i [...] del razzismo, tanto più oscuri e inquietanti [...] pratica assume vesti di benefattore civile e [...]. Benché scritti a brevissima distanza [...] i due brani sono notevolmente[...]

[...]a [...] cultura non provinciale né piccoloborghese. Uno stile che non [...] definire, come scrisse Moravia nella prefazione alla [...]. Voglio dire di lina essenzialità. Così, il recupero della individualità [...] deportati (che dev'essere stata per Debenedetti una spinta forte, [...] opporre alla cieca massificazione operata dai nazisti) avviene attraverso [...] minimi e [...] e la [...] VOGHERA CA è voluto quasi [...] colo, ma alla line anche [...] misconosciuto e fantomatico [...] do ebraico italiano de[...]

[...]te di antifascismo ma senza [...] le varie componenti politiche. /// [...] /// Ma narrare é di [...] si riesce a oggettivare, da cui ci [...] misura magari minima, distanziare: la distanza non [...] nel [...] separava [...] di Roma dal rifugio [...] Debenedetti [...] Toscana appare cioè come la condizione preliminare [...] possibile [...] umana e intellettuale, lino [...] condivisione. [...] che trova conferma, per [...] brano del libro, Otto ebrei, che mette [...] e irrisolto problema [...] e di cosa sign[...]

[...]ana e intellettuale, lino [...] condivisione. [...] che trova conferma, per [...] brano del libro, Otto ebrei, che mette [...] e irrisolto problema [...] e di cosa significhi [...]. Come Moravia, come Carlo [...] come tanti altri, le [...] costretto Debenedetti a uno scossone, a [...] drammatica di quel processo [...] sembrava lino al giorno prima lineare e [...]. Per sanare la ferita, [...] nuovo parte della comunità intera degli intellettuali [...] esplicita tutto intero il [...] per difendere la [...] r[...]


Brano: [...] stimolo meno diretto [...] invece dalla poesia del nostro secolo, che [...] esponenti appare impegnata proprio a cancellare non [...] biografici ma la stessa riconoscibilità delle figure [...] casi a parte, come quello di Saba, [...] idoleggiato da Debenedetti, in cui [...] narrativa dei versi assicura [...] alla voce poetica. Queste premesse rendono più [...] Debenedetti ebbe, in occasione di un corso [...] Poesia italiana del Novecento (Garzanti, [...]. Il punto di partenza [...] da Stéphane Mallarmé, massimo assertore della gloria [...] scacco inevitabile [...] poetica nel suo sforzo [...] assoluto, che non sa e n[...]

[...]tteggia come un tessuto di [...] del loro accostamento lasciano tralucere il mistero [...] Tutto, cioè del Nulla. Da questo misticismo letterario [...] più cospicua del Novecento [...] Ungaretti e accanto a lui di Montale [...] di Luzi (nel libro di Debenedetti, il [...] Quasimodo è appena accennato di sfuggita). I singoli particolari fissati [...] impongono con la forza di una apparizione [...] componimento nel suo insieme, pur denunciando la [...]. Ungaretti spinge più a [...] sul versante metafisico, ca[...]

[...]sorretta dalla volontà [...] presenza attiva del poeta fra la gente [...] sue preoccupazioni civili e sociali: il Diario [...] Algeria, [...] da Vittorio Sereni prigioniero in Africa, può [...] della storia nella nuova poesia italiana. Com'è chiaro, Debenedetti non [...] panorama che abbia pretese di completezza sistematica: [...] fornendo una serie di punti di riferimento [...] delle tipologie vivacemente chiaroscurate. D'altronde, il maggior fervore [...] risultati più perspicui contrassegnano proprio la[...]

[...]portamento, oppure [...] come manifestazione in qualche modo [...] della componente irrazionale [...] la quale potrà essere anche [...] dal punto di vista della ragione, ma ha anch'essa [...] ragione di essere, una [...] positività ». A questo scopo Debenedetti adibisce [...] raffinata analisi stilistica dei testi, che si appoggia a [...] psicosociale della crisi [...] attraversata [...] poetico nel crepuscolo dell'era borghese. Il poeta non si sente [...] delegato a esplorare ed esprimere squisitamente st[...]

[...]potrà riconoscersi. In quella fase avanzata [...] è la poesia ermetica e oscura, egli [...] interiore, ma cessa di [...] come personaggio poetico. [...] di questa poesia non. Poesia [...] dunque, che ìndica uno stato [...] òrfanità esistenziale. Per Debenedetti la crisi [...] costituito borghese sì manifesta anzitutto [...] crisi [...] incarnata [...] nella figura del padre, [...] che possiede i criteri per [...] e giudicare la vita. Il poeta ermetico è [...] sente estraneo al mondo, e quindi si [...] prop[...]


Brano: [...]teratura [...] lo shock più esteriore, si abbandona alla [...] linguaggi o si appoggia corrivamente a notorietà [...] preliminari, acquisite altrove, o a trasgressioni plastificate, [...] più significativo ed essenziale un narrare come [...] Antonio Debenedetti, che nei cinque racconti pubblicati col [...] E fu settembre (Rizzoli, [...]. Debenedetti interroga con sicurezza [...] di analista la normalità della disperazione, il [...] e del tempo di vita, lo scorrere [...] e di storie come condensate [...] rapprese nella propria evanescenza, [...] «a parte» rispetto ad un mondo che [...] far senti[...]

[...]li anni [...] suoi prolungamenti e le sue persistenze nei [...] tempo storico dei racconti procede dopo gli [...] primo verso gli anni [...] e [...] e con [...] sembra giungere quasi ai [...] pone in effetti come una sorta di [...] questo narrare di Debenedetti: una Roma piccolo [...] lenta dei grandi condomini, le piccole esistenze [...] se stesse, alla ricerca di semplici felicità [...] da una storia che in modi diversi [...] esse, a cui esse non hanno né [...] di reagire e di cui spesso non [...] render[...]

[...]ragione. Questa Roma ha squarci [...] ma rivela anche momenti di bellezza sfolgorante: [...] «istigazioni sotterranee e scellerate» trae «dalle proprie [...] sabba popolaresco e facinoroso» (p. Determinante è, in questo [...] lezione di Moravia, che Debenedetti sembra condurre [...] essenziale rarefazione, [...] della [...] ossessiva corporeità e dei [...] e insieme a quella di Moravia si [...] di Bassani, soprattutto del Bassani che sa [...] lento di esistenze indifese nella loro normalità, [...] mondo in[...]

[...]nella loro normalità, [...] mondo in cui non riescono e forse [...] di riconoscersi (penso a due delle più [...] storie ferraresi come Lida Mantovani e La [...] cena). I nomi di Moravia [...] Bassani [...] del resto quel fondo ebraico essenziale per Debenedetti, [...] piena evidenza nel bellissimo racconto iniziale, che [...] un rapporto tutto delicato e pudico tra [...] ebreo e la proprietaria [...] presso cui egli si [...] la zitella cattolica Clotilde [...] «donnetta di chiesa», incapace [...] senso di [...]

[...]vare il fondo [...] le ragioni della propria solitudine e del [...] mentre sempre più cupo si fa [...] della guerra e giungono [...] naziste (e anche lui sarà «tratto in [...] del 1943»: e non [...] pensare al 16 ottobre 1943 del padre [...] Giacomo Debenedetti). Di lacerante delicatezza sono [...] reticente comunicazione tra questi due personaggi confinati [...] grigia, in una loro vita «non vita», [...] escluso ogni possibile eros, dove tutto il [...] sembra come sospeso, confinato lassù in due [...]. Gl[...]

[...]che vengono [...] capita alla protagonista di Una vita così, [...] proprio modello e protettrice Elsa Morante, senza [...] è forse il carattere essenziale, il cruccio [...] il significato (carico di evidenza storica) di [...] di «vita non vita», che Debenedetti disegna [...] impassibile di narratore [...] impietoso e analista dello [...] ci costituisce. Per la compagna di [...] la cui candidatura è [...] Domenico Procacci, tra le prime firme quelle [...] Dario Fo, Bernardo Bertolucci, Roberto Benigni. Sono[...]

[...]gris, Luigi Squarzina, Mario Trevi, Maurizio [...] Gioacchino Lanza Tomasi, Enrico Crispolti, Carla [...]. Particolare da «Nudo di [...] Renato Guttuso (1938) LA FESTA E IL CONVEGNO Oggi [...] a Torino Il [...] e [...] della tolleranza I RACCONTI DI DEBENEDETTI [...] portano nella Roma delle leggi razziali, in [...] Roma [...] borghese e di piccole esistenze alla ricerca [...] CANDIDATURE Senatrici a vita Spaziani: più di [...]. Visioni molteplici di un [...]. I programma prevede oggi [...] alle 14,30) «Ve[...]


Brano: [...] premessa: che dobbiamo [...] a Berlusconi di [...] vinto le elezioni [...] e dobbiamo [...] di sperare che qualcosa, o [...] giudici, ce lo tolgano dai piedi. Ebbene, lo confesso: dai [...] e spero ancora che Berlusconi sia messo [...] non nuocere. Debenedetti ragiona come se [...] le accuse a Berlusconi sono false o [...] appunto ciò che lui stesso vuole; e [...] discutere con lui [...] da parte una volta [...] a tutta la paccottiglia giustizialista che ci [...]. Come se qualcuno invadesse [...] la porta[...]

[...]invece [...] mora la legge (qualunque legge dello stato) [...] maggioranza ottenuta dalle urne; questo è ciò [...] deve rivendicare in regime democratico. Se no, appunto, finisce [...] che conti è vincere. E poiché permettiamoci qualche [...] Franco Debenedetti non ci lascerà certo passare la [...] sembra gradire una politica di destra (dando [...] Forza Italia e C. Convincendo gli elettori di [...] votare per noi anziché per il loro [...] Cavaliere. E perché mai? Forse [...] (ma allora ricadiamo nel gioco[...]

[...]trasto con il nostro (insisto, anche suo, [...] attuale "sappiamo" (la verità mi fa male) [...] politica è quella che procede sulla stessa [...] Tremonti, solo con una coerenza liberista che Berlusconi [...] Io [...] "so" che la politica a cui pensa Debenedetti [...] prendo atto che i miei elettori, e [...] ne rappresenta un buon numero, non la [...] appena metto [...] sulla [...] "bontà" perdo voti di [...] che non va più alle urne, e [...] da destra; e anche, che nel partito [...] rimanere (con una scelt[...]

[...] i miei elettori, e [...] ne rappresenta un buon numero, non la [...] appena metto [...] sulla [...] "bontà" perdo voti di [...] che non va più alle urne, e [...] da destra; e anche, che nel partito [...] rimanere (con una scelta che, da parte [...] Debenedetti [...] meno che mia, mi pare sacrosanta; insisto [...] grande maggioranza non condivide le [...] scelte (mozione Morando). Se Franco Debenedetti rimane [...] dopo tre legislature in [...] non hanno fatto ciò [...] sembra giusto, e resta in un partito [...] una piccola minoranza, vuol dire che anche [...] politica solo per vincere e governare, altrimenti [...] i "traditori" di cui sopra. Ma a[...]

[...]tizia senza equità [...] è? Le lettere (massimo [...] vanno indirizzate a: «Cara [...] via Due Macelli [...] Roma o alla casella email [...]. Cerco di tenere conto [...] speranze e, ma sì, dei buoni sentimenti. È questa la differenza, [...] e Franco Debenedetti? Ma come sarebbe stato [...] Marx? GIUSEPPE TAMBURRANO GIANNI VATTIMO Ho letto [...] da Antonio Gramsci) che Marx era un [...]. [...] del 14 e del [...] da un intellettuale di alto livello, Paolo Sylos Labini [...] con questi due articoli continua l[...]


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