Brano: [...]qualche minuto. Con un po' di [...] certa pratica, capisce quasi sempre, come guardando [...] persona, se può fidarsi o no, se [...] vere finzioni narrative o di imbarazzanti bugie [...] a se stesso e agli altri. In «Raccolto rosso», in [...] Enrico Deaglio propone una «foto di gruppo» [...] visualizzando personaggi e comportamenti. Piccoli boss, eroici affetti, [...] famiglie. Madri [...] padrini MARCO FINI Enrico Deaglio, [...] sopravvissuto al [...] e alla militanza In Lotta [...] approdare a «Manifesto», «Reporter», «Mixer», la vociante [...] c Infine alla più [...] «Stampa» [...] Torino, si è impegnato nella narrativa («Cinque [...] e «Il figlio della professores[...]
[...]grafia storica ( «La banalità del Bene. Storia di Giorgio [...] Feltrinelli 1991, arrivato alla [...]. Questo suo nuovo libro [...] a frutto lunghi anni di giornalismo, a [...] video, nelle disastrate, affascinanti plaghe del Sud [...]. Nel libro di Deaglio [...] mentale al bagno di sangue a cui [...] cittadina americana trasformata da una banda di [...] società che mette a morte chiunque non [...] del più forte. Enrico Deaglio [...] «Raccolto rosso» riesce spesso [...] due obiettivi, valendosi della tecnica cinematografica: racconta Cosa [...] occhio ravvicinato, molti primi piani e un [...] a guidare il giudizio. Il ritmo ò stretto [...] accelerato come in tanti film o l[...]
[...]e fra leggo e [...] un conflitto intestino, fra cittadini della stessa [...] lo Stato assiste costretto [...] dalle collusioni con [...] o [...] delle fazioni in lotta. Non [...] ricerca dì [...] o di emozioni letterarie, [...] questa guerra civile: Deaglio guarda i protagonisti [...] uccidere ed essere uccisi, fa parlare gli [...] superbi, nelle campagne e nelle città. Osserva ì riti della [...] il linguaggio, in pagine molto concrete e [...]. Si conosce così per [...] non il folclore ma [...] crudele[...]
[...]e molto concrete e [...]. Si conosce così per [...] non il folclore ma [...] crudele meccanismo del «tocco», [...] carte con bevuta a comando, che premia [...] spesso finisce nel sangue. Una simbologia Disegno di [...] e feroce. La mafia ha la [...] Deaglio si fa raccontare da un perito settore [...] lasci segni inconfondibili negli organi interni degli [...] di Cosa nostra o delle loro vittime, [...] tipo speciale, che questi [...] «manovali» delle autopsie ormai [...] sicuro, nei loro interventi spes[...]
[...]] del giustiziere, il controllo [...] sono il corrispettivo reale del romanzo televisivo [...]. Un allentato fallito segna, [...] Salvatore [...] Contorno, il pentito numero [...] importanza, nel tardivo attacco dello Stato alla [...] Tommaso [...]. Deaglio lo intervista per [...] il pagamento di un grosso assegno. Un eloquio diretto e una [...] sbrigativa se non addirittura selvatica. Avrebbe potuto essere un [...] di caldaie o un trasfertista pronto a [...] aereo per andare a risolvere [...] di macch[...]
[...]onici enigmi [...] inquirente dello [...] posta in palio in [...] in cui chi perde ci rimette la [...] mercato americano [...] con un fatturato astronomico, [...] la fisionomia socioeconomica di molte zone della Sicilia. Qualche esempio ricordato da Deaglio: [...] Sicilia in testa alle classifiche internazionali per il [...] i flussi imprevisti di denaro che dal Sud [...] Nord, gli sportelli bancari che si moltiplicano [...] più sperduti e parallelamente le donne incensurate [...] droga, i picciotti se[...]
[...] ritorno. Un «indotto» anche finanziario, [...] costituire quella imponente fetta del bilancio italiano [...] dizione di economia sommersa [...] divario visibile a occhio nudo fra ricchezza [...] consumati in questa Italia dei folli e [...] Ottanta. Deaglio ricorda le vittime [...] guerra, da Piersanti [...] a Pio La Torre, [...] Carlo Alberto Dalla Chiesa al vertice della Squadra mobile, [...] Rocco Chinnici, per finire (ma sono poi [...] con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Amicizie solidarietà e[...]
[...]e [...] guerra, da Piersanti [...] a Pio La Torre, [...] Carlo Alberto Dalla Chiesa al vertice della Squadra mobile, [...] Rocco Chinnici, per finire (ma sono poi [...] con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Amicizie solidarietà e [...] tema che a Deaglio [...] è la lotta intestina che quotidianamente insanguina [...] Sicilia, [...] tessuto reale ricco di riferimenti anche culturali [...] ministro degli Interni [...]. Pensiamo alla devozione, [...] alla colleganza di cui [...] famiglie siciliane. Uno[...]
[...]alla colleganza di cui [...] famiglie siciliane. Uno arriva in America [...] senza discutere lo sistemano. Inseriamo un germe in [...] e abbiamo la mafia. Un sistema sociale, una [...] strette, che vede un Libero [...] un alieno (sono molte [...] da Deaglio alla lotta tenace, ininterrotta anche [...] di questa anomala «famiglia» siciliana). La normalità mafiosa ò [...]. Quei curriculum dei grandi [...] buoni studi, belle famiglie, grandi eroici affetti [...] lato, il crimine, lo strangolamento, il [...[...]
[...]inati e autorevoli figli [...] maestra di civiltà Salemi, [...] totale omertà con la Democrazia cristiana di Andreotti [...]. Nello sfondo ci sono [...] affascinanti luoghi, depositari di cultura religiosa e [...] Salemi, [...] Gela, Palma di [...]. Deaglio opera più di [...] recuperi della memoria democratica della Sicilia. È della fine Ottocento [...] e accurata inchiesta sulla malia siciliana: la [...] toscani, Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino, girando [...] città e campagne. Scrissero per il Pa[...]
[...]rmelo Colletti, trucidato dai confratelli una mattina del luglio [...]. Benedetta, interrogata, racconta della [...] col boss, di cosa e di chi [...] anni. Una testimonianza che risulterà [...] maxiprocesso di Palermo. Spremuta e buttata, dice [...] Deaglio, che va a [...] 10 anni dopo. Abita in una povera casa [...] campagna vicino a Trapani. Una piccola casa con [...] blindato. Vive con un camionista. Quando negli anni passati [...] faceva più a sopravvivere, si prostituiva. Ha mantenuto una viva [..[...]