Brano: Dieci anni fa [...] di epoca D 24 [...] Brigate rosse [...] di Genova segnò trucidarono [...] il fallimento delle bande [...] dalle lontananze del tempo, [...] quel «passaggio [...] risultano oggi nitidi, inequivocabili. Molti scrìssero allora e [...] che, quel giorno, le [...] avevano, dal proprio punto [...] un «fatale errore». Una formula di cui gli [...] Implacabili, non hanno in realtà s[...]
[...], inequivocabili. Molti scrìssero allora e [...] che, quel giorno, le [...] avevano, dal proprio punto [...] un «fatale errore». Una formula di cui gli [...] Implacabili, non hanno in realtà salvato che [...] Era [...] che le [...] giunte al culmine della propria [...] strategica, colpissero ciò che Róssa rappresentava. Cosi come era stato [...] prima, che il terrorismo colpisse in Aldo Moro [...] dello Stato», E come [...] sarebbe stato, non pio [...] pio lardi, [...] del giudice Emilio Alessandrini. Ma erano anche, quegli alti [...] di «errori». Piuttosto la conclusione logica, [...] evitabile; di una scelta di campo. Nel 1979 giungeva al [...] dieci anni di sangue, quella [...] della tensione» di cui [...] era una variabile Ideologicamente indipendente ma politicamente [...]. Ed il centro di questa [...] era staio proprio [...] più forte, [...] della democrazia Italiana: la storica [...] tra movimento [...] e [...] costituzionale. [...] di Rossa non spezio [...]. E la [...] morte segnò, nella scenografia [...] funerali, la sconfitta di chi [...] ucciso, [...] della fine non solo [...] ma per tutta la [...]. Come anche [...] brigatista Enrico Renzi ricorda [...] la tragedia che in quei giorni ti [...] alla vittima il ruolo [...] del vincitore morale. Il tempo non ha [...]. E tuttavia troppo semplice sarebbe [...] ricordo a questi aspetti scontati [...] in qualche misura, [...] di ciò che II 1979 [...] rappresentato. Guido Rossa, la «spia [...] che le [...] vollero morta, era u[...]
[...]e. Il tempo non ha [...]. E tuttavia troppo semplice sarebbe [...] ricordo a questi aspetti scontati [...] in qualche misura, [...] di ciò che II 1979 [...] rappresentato. Guido Rossa, la «spia [...] che le [...] vollero morta, era un operaio, [...] delegato sindacale, un comunista. Tre parole che, allora, [...] tratto di storia, sostanziavano la realtà di [...] nel quale si riconoscevano milioni di persone. Rossa era, in una [...] di quel movimento operaio che negli anni [...]. Questa era stata l[...]
[...]role che, allora, [...] tratto di storia, sostanziavano la realtà di [...] nel quale si riconoscevano milioni di persone. Rossa era, in una [...] di quel movimento operaio che negli anni [...]. Questa era stata la ragione [...] vita e quella, anche, della [...] morte. Sicché oggi, dieci anni [...] e più difficile domanda è: che cosa [...] questo? Il gennaio 1979 precede di appena [...] la lotta al cancelli [...] di un processo di [...] degli apparati produttivi che [...] casello [...] era vuoto, la città [...] deserte. Come se, in quel [...] alito di vita si tosse raggrumato attorno [...] dolore e della protesta: tra la (olia [...] ;Dé Ferrari o davanti ai cancelli [...] dei [...] e delle ciminiere che [...] vista del mare. Quel giorno, a Genova, [...] Brigate Rosse avevano assassinato [...] comunista Guido Rossa. Era il 24 gennaio [...] con [...] si apriva un anno [...] la fine di molte cose. A cominciare da quella, [...] delitto, degli assassini di Guido. MASSIMO [...] lungo tutto il decennio [...] chiudersi, attraverso un secco ridimensionamento della classe [...] progressiva crisi dèi movimento [...]. Ed oggi la democrazia ila [...] salvata allora dagli operai, appare [...] da quella cui Rossa aveva [...]. Dunque: che cosa resta, [...] politico ed umano di Guido? Un mosaico che nasceva [...] suoi compagni di lavoro, dai racconti di [...] aveva sperimentato il [...]
[...]..] salvata allora dagli operai, appare [...] da quella cui Rossa aveva [...]. Dunque: che cosa resta, [...] politico ed umano di Guido? Un mosaico che nasceva [...] suoi compagni di lavoro, dai racconti di [...] aveva sperimentato il duro esercizio della ricerca [...] una fabbrica già passata, prima della riscossa, [...] di «modernizzazione»: quelli degli anni SO, dentro [...] una Ital. Oppure dagli oggetti della [...] fatica [...] giorno: i calibri, 1 micrometri, [...] oscillometri con cui, da operaio provetto, riparava gli strumenti [...] precisione [...] centrale. O, ancora, dai pensieri che [...] morte aveva lasciato racchiusi [...] del reparto: pagine fitte di [...] spunti, annotazioni. Sul taylorismo e sul [...] groppo omogeneo, sul molo del delegato, [...] dèi più deboli, gli [...] produttivo. Tra esse, sottolineata, una [...] rapporto di Antonio Gramsci al commissari di [...] e Olivetti nel settembre [...]. Quanto più le Ione produttrici [...] emancipandosi dalla schiavitù cui il capitalismo le vorrebbe per [..[...]
[...]msci al commissari di [...] e Olivetti nel settembre [...]. Quanto più le Ione produttrici [...] emancipandosi dalla schiavitù cui il capitalismo le vorrebbe per [...] condannare prendono coscienza di sé, si [...] liberamente si [...] tanto [...] tende a diventare il modo [...] loro utilizzazione. Erano i segni di una [...] operaia che restituiva un [...] solido, materiale a parole [...] ed evanescenti come giustizia, eguaglianza, [...] socialismo, libertà; erano i riflessi [...] di una solidariet[...]
[...]izzazione. Erano i segni di una [...] operaia che restituiva un [...] solido, materiale a parole [...] ed evanescenti come giustizia, eguaglianza, [...] socialismo, libertà; erano i riflessi [...] di una solidarietà umana forte, [...] dalla certezza della propria coscienza di classe e da [...] prospettiva limpida, da una concezione del lavoro come libera [...] del meglio di sé, come il piò alto momento [...] partecipazione [...] alla vita della società. Soltanto rimasugli di una speranza [...] dimenticati, ricordi [...] battaglia perduta, [...] occasione mancata? Anche Guido Rossa, [...] . Ma nella [...] lontananza del suo messaggio c'è [...] lealtà, assai più che il segno di una [...] sconfina, quello della pericolosa illusione [...] chi lo vorrebbe [...] nella memoria. Molta acqua e passata [...] I [...] molte speranze sono cadute, [...] si sono rinnovate. Ma per essere tale [...] insegnano anche le cronache più recenti non [...] soprattutto nella [...]
[...]usione [...] chi lo vorrebbe [...] nella memoria. Molta acqua e passata [...] I [...] molte speranze sono cadute, [...] si sono rinnovate. Ma per essere tale [...] insegnano anche le cronache più recenti non [...] soprattutto nella [...] versione «moderna», dalla partecipazione [...] Dieci anni dopo Guido Rossa non è [...]. Il suo ricordo non sarà [...] freddo come il marmo. Enrico [...] «incaricato [...] di letteratura Italiana medievale, sospeso [...]. Nella vecchia casa Ila [...] un grosso arma[...]
[...]ome il marmo. Enrico [...] «incaricato [...] di letteratura Italiana medievale, sospeso [...]. Nella vecchia casa Ila [...] un grosso armadio pieno di carte e [...]. Su Guido Rossa qualcosa ancora [...] perché quella fu «la sconfitta, [...] tragedia delle [...]. Sarà un lapsus, ma si [...] a chiamare «loro» I [...] della colonna genovese, [...] In punto si [...] calare la [...] del «Putto che ride», bottéga [...] di cose belle e amiche nel cuore della [...] Genova. E [...] Enrico [...] molto argento in più nel [...] rispetto alle loto [...] degli anni di piombo, trotterella [...] I [...] alla ricerca di un «posto [...]. E passato anche il [...] Intentiate e del [...]. Già, che cesa rappresentò per [...] di [...] ricordo quel corteo [...] enorme, [...] per queste strade. È cosi che [...] saputo. Affluivano da tutte le [...]. Dal Ponente verso Piazza De Ferrari. A Genova CI sono poche [...] e questo è II percorso [...] quel giorno lei, [...] esce di casa ed Incontra [...] corteo pieno al dolore e di rabbia [...]. Abitavo alla line di [...] Prè [...] zona [...] in quel punto la [...] cento metri: E [...]
[...]a un movimento [...] con tutto quello che poteva esserci di [...] partecipazione, di sentimento collettivo e forte, Ma [...] e tutto diverso, E la schizofrenia era [...] era contro di me, contro quél che [...]. MI scusi, [...] è proprio difficile credere che [...] abbia saputo [...] Rossa a cose latte. Invito a rileggere la [...] uscito [...] giorno dopo, due giorni [...] mi ricordo bene, [...] caso, crédo, di rivendicazione [...] In [...] si dice: «abbiamo sbagliata». Loro sembra che dovessero o [...]
[...]azione [...] In [...] si dice: «abbiamo sbagliata». Loro sembra che dovessero o [...] e [...] il cartello. Poi pare che dovessero [...] ad un gamba. Ma sembra che uno di [...] nel momento [...] scavalcando le Indicazioni, abbia [...] per [...] lo ho dei riscontri su [...]. Quel resoconto [...] fatto uno che [...] e che s'è deciso [...]. Era lutto al di [...]. Non lo sapeva nessuno. Non solo io, ma [...] salvo chi aveva deciso di [...] il quale [...] probabilmente avrà avuto altri [...] nello stesso modo, lo questo non sono In [...]. La gente, è veto, [...] II a tale mille distinzioni. [...] anche giusta [...] che sia cosi, [...] per chi è coinvolto è [...] questa mod[...]
[...]o In [...]. La gente, è veto, [...] II a tale mille distinzioni. [...] anche giusta [...] che sia cosi, [...] per chi è coinvolto è [...] questa modo, Personalmente poi il latto che sia andata [...] qualcosa conta. Personalmente, dico, Non dal [...] della società, perché ciascuno, lo ammetto, poi [...] intera la responsabilità, è chiaro: Pelò non [...] lo devo dire che sapevo; è stata, [...] lutti, Quel volantino lo diceva: c'è stato [...]. Poi la ferocia dello [...] In modo di [...] dimenticare. Ne sono successe tante, una [...]. Però Rossa è il [...]. CI sono molti ex [...] che hanno [...] la lotta armata, [...] dicono: ad un certo punte [...] cominciato a sbagliare. Anche lei mi pare che [...] fare q[...]
[...]nte [...] cominciato a sbagliare. Anche lei mi pare che [...] fare qualche distinguo. No, vorrei estere più [...]. Non è possibile distinguere, [...]. Se la cosa è [...] le [...] ò I pàssi successivi [...] si possono tenere più sotto il totale [...] della razionalità di chi presume di guidare [...]. Non posso dire lo [...] con certuni, non con altri. Se lo si fa, [...] per Uccidete, perchè non dipende più da [...]. Chi lo garantisce? Chi controlla [...] Quale organizzazione può guidare una cosa tanto profondamente sbagliata, [...] dagli [...] più [...] Non [...] sia [...] sinceramente. Rossa è emblematico sotto [...] stata prevista questa cosa, n[...]
[...]nte sbagliata, [...] dagli [...] più [...] Non [...] sia [...] sinceramente. Rossa è emblematico sotto [...] stata prevista questa cosa, non era stata [...]. Però è successa e dopo [...] qualche maniera hanno dovuto farla [...] la questa vicenda voi delle [...] genovesi vi Incontrate, diciamo cosi, [...] due operai: uno è Rossa, e lo uccidete. [...] è [...] stata la tragedia, la [...] a Genova. FU ucciso un operaio [...] vera avanguardia di fabbrica. E poi successero tante cose, [...] peggiore [...]. [...] parla [...] usa il passato remoto e [...] don»: «Fu anche una aorta [...] vendetta contro il Pei, il [...] più duro». DALLA NOSTRA [...] per [...] Genova. A dieci anni dalia [...] Guido Rossa, assassinato dalie [...] il 24 gennaio 1979, [...] la vedova Silvia Carrara. Ed è un flusso [...] di ricordi e [...]. Altri al suo posto,[...]
[...]] Genova. A dieci anni dalia [...] Guido Rossa, assassinato dalie [...] il 24 gennaio 1979, [...] la vedova Silvia Carrara. Ed è un flusso [...] di ricordi e [...]. Altri al suo posto, [...] di testimoniare contro i terroristi, avrebbero avuto [...] dei "se" e dei "ma". Lui no, lui aveva [...] pezzo, un carattere da [...]. Certo che non è [...] la vita quotidiana con un eroe, con [...] non concepisce le mezze misure; per lui, [...] cosa più importante della vita era II [...] una volta una [...] frase, avevano suonato alla [...] Lotta comunista, e lui aveva detto "no, [...] per il grande [...] ed aveva richiuso gentilmente [...]. Cèrto, cosi rigoroso non [...] facile né, accomodante, non concedèva nulla per [...]. Ma aveva anche, sènza, [...]. Solo agli amici, [...] saputo dopo, aveva detto [...] "sono nel mirino delle [...] mi gambizzeranno ", ma R OSSELLA [...] non era tipo da [...] perdere per paura delie [...]. Dieci giorni prima [...] era morto suo padre è [...] era [...] al funerale sulla [...] vecchia [...] rossa, da solo, non aveva [...] che ci salisse nessuno di noi o dei parenti. SI, la stessa 850 [...] dieci giorni dopo, ferito alle gambe, cercò [...]. È stato detto che [...] Dura lo fini perché lui aveva reagito. Cerio, Guido non era [...] ad una aggressione con sorrisi Imploranti. Già allora sarebbe potuto [...] fabbrica di Torino, dove il padre era [...] II fratello capo officina, ma lui si [...] la [...][...]
[...]..] II fratello capo officina, ma lui si [...] la [...] strada da solo, e [...] Fiat; lo partorii il primo figlio, Fabio, [...] Torino, [...] venimmo a Genova dove io ripresi il [...] alla Sip e Guido trovò lavoro [...] A due anni Fabio [...] un incidente di cui non vorrei parlare [...] voglio [...]. Anche mia figlia era [...] politica che assorbiva suo padre, e forse [...] la morte del padre come conseguenza estrema [...] impegno cosi assoluto. La mattina [...] quando tomai a casa [...] sulle scale, non aveva le chiavi. Lei non disse niente, [...] e la scaraventò per terra con tutte [...]. Forse si era sentita [...]. Aveva sedici[...]
[...]tina [...] quando tomai a casa [...] sulle scale, non aveva le chiavi. Lei non disse niente, [...] e la scaraventò per terra con tutte [...]. Forse si era sentita [...]. Aveva sedici anni, allora. Comunque nessuno e mai venuto [...] parlarmi o a chiedere perdono. Sono stata io che di Berardi, quando si [...] In carcere, ho avuto grande [...] povera pedina utilizzata e messa da par te; forse [...] dovuto allora cercare [...] moglie e [...] una parola di conforto; ma [...] ancora troppo sprofondata nelle [...] giornate grigie. Mi ha scritto un dirigente [...] Cai di Torino: "Guido, [...]
[...]na parola di conforto; ma [...] ancora troppo sprofondata nelle [...] giornate grigie. Mi ha scritto un dirigente [...] Cai di Torino: "Guido, ai miei occhi, ha sempre [...] sonato la figura [...]. E lui davvero è [...] eroe, era la struttura stessa della [...] indole, anche nelle letture, [...] attiravano le grandi figure e i sentimenti [...]. Le piccole debolezze non [...] in me e In mia figlia, forse [...] come patte di sé». È vero, ed è [...] la sconfitta delle [...] a Genova. Nella uccisione di Rossa [...] evidenzia in maniera drammatica questa situazione, Le [...] uccidono un operaio che [...] fabbrica consapevole, politicizzata, colta. Ed è proprio quello [...] che le [...] uccidono. Come in un vero [...] tensioni si coagulano attorno a due o [...] contra[...]
[...] tensioni si coagulano attorno a due o [...] contrapposizione le [...] Rossa, [...]. In questo dramma [...] rappresenta la parte [...] scontino fino in fondo, [...] stritolato. Secondo me era un [...] anche se pieno di problemi, vittima di [...] grande, più feroce di quanto lui non [...]. D pra al processo [...] qualcosa diMa allora nella nostra mentalità I [...] che dire cose esecrabili: Invece poi, riflettendo, [...] di Berardi era [...] In [...]. Ci incontrammo con [...] invece Rossa le [...] l[...]
[...]D pra al processo [...] qualcosa diMa allora nella nostra mentalità I [...] che dire cose esecrabili: Invece poi, riflettendo, [...] di Berardi era [...] In [...]. Ci incontrammo con [...] invece Rossa le [...] lo uccisero. A [...] con gli occhi di adesso [...] di Guido Rossa è la line delle illusioni delle [...] di [...] ad [...] alla classe operaia. [...] nelle [...] una glossa attenzione per le [...] per quelle in crisi o [...] prevedibile crisi, [...] nucleare. Una grande caccia al [...] interesse a capire i processi di ristrutturazione. Però, se Si fanno [...] reclutamento nella classe operaia è stato ridotto [...] Torino o a Milano, mi sembra. /// [...] /// A quei tempi, nel [...] Cuneo, non sapevó che era stato [.[...]
[...]anno [...] reclutamento nella classe operaia è stato ridotto [...] Torino o a Milano, mi sembra. /// [...] /// A quei tempi, nel [...] Cuneo, non sapevó che era stato [...] il mio home, anzi, [...] accanto nello [...]. VI misero accanto. Come [...] adesso vediamo che succede. Già, un carcere molto [...] successe tante cose strane. [...] probabilmente sapeva che stava per [...] fuori che era stato lui a [...] e quel meccanismo feroce [...] stritolato. /// [...] /// Aveva fatto il mio [...] poi [...] di firmare I [...] da[...]
[...]] Palermo. Mi sono andato convincendo di [...] cosa [...]. [...] ho [...] in carcere l maliosi, comandano [...] vogliono [...] e la calma. Una volta [...] a Palmi fece sapere di [...] gradire una rivolta [...] It [...] volevano [...] convocò un capo delle [...] e quello [...]. Altri crocci? Ho una grossa [...] Cario Castellano, il dirigente comunista [...] ferito dalia [...]. E [...] azione cui ho partecipato [...] cosa di cui mi vergogno molto, sono [...] In [...] sono in colpa su [...]. Perchè i[...]
[...] di Ingresso [...] la fabbrica. A questa seni» Direi [...] fona politica che era egemone nella classe [...] primo, più grosso ostacolo ad una penetrazione [...]. [...] di Rossa [...] la (lustrazione di questo [...] la classe operaia, una sorta di vendetta, [...] paiola, contro la forza che rappresentava Il [...] più duro da superare. Ed on, chi sono [...] dilanio la tasto ripercorra» la [...] vòstra strada? Di [...] ho mai capito, non ho [...] minima idea; anche perché si sono divisi e ridivisi. Ho [...] che molto dipenda dal [...] da chi uno si trova davanti. Non ci capisco, non [...]. Forse lei ne sa [...] no? Direi che non mi [...] siano più groppi dotati di sufficiente carisma, [...] fuori» sì p[...]