Brano: [...]a «Abbiamo [...] i deboli vengono sconfitti». Parole severe che sanno [...] e non solo per il disastro che [...] occhi di tutti, una scuola rasa al [...] cittadina dove nessuna famiglia è stata risparmiata [...]. Parole preannunciate nei gesti [...] davanti ai funzionari che [...] delle teste di cuoio. Nel suo discorso alla [...] racconta di un sistema [...] non è stato in grado di reggere [...] i rischi che si trovava davanti, parla [...] le forze [...] e negli apparati giudiziari. Ricorda il pericolo di [...] federazione nel caos della guerra interetnica e [...]. La mano più ferma [...]. [...] dispone il completo isolamento [...] per scovare fuggitivi e [...] portavoce [...]
[...]n [...] battaglia. A [...] non basteranno nemmeno per [...] che ieri ancora venivano estratte dalle macerie [...] alla folla dei familiari annientati dal dolore [...] dalle forze di sicurezza. Hanno girato ospedali e [...] ritrovarsi [...] del prato davanti alla [...] rimane più nessuna speranza, neanche quella di [...] da seppellire. [...] parla di una guerra globale, [...] una sfida lanciata alla Russia tutta intera. Parole che non rendono [...] bruciato cosparso di resti irriconoscibili dove alla [.[...]
[...]di casa. Un sentimento che in [...] come la rabbia per [...] avvenimenti che deve [...] preceduto il sequestro: come [...] armi? Perché nessuno ha fermato i terroristi [...] Chi [...] è lasciato corrompere? Operai [...] si dice, poliziotti corrotti. Davanti agli ospedali i [...] foto dei bambini feriti, troppo piccoli o [...] dire il loro nome. Sei ospedali da campo [...] nella notte, i bambini più gravi sono [...] Mosca, ma sono un centinaio con ferite [...] dicono i medici, anche se [...] saranno sfr[...]
[...]alle rivendicazioni con [...] quindi da parte i separatisti più moderati, Mosca [...] commenta il [...] per gli estremisti criminali [...] degli ultimi giorni». [...] del terrorismo ceceno Il [...] ordinato la chiusura delle frontiere [...] del Nord Davanti agli [...] dei bimbi feriti troppo piccoli o troppo [...] il proprio nome [...] Il capo del Cremlino, [...] è recato [...] di [...] Poi con un messaggio [...] il suo lungo silenzio sulla tragedia la [...] «Non è vero che il commando rifiutava di [..[...]
[...], ma ancora [...] esperienza. Alla ha negli occhi [...] del corpo senza vita di un ostaggio [...]. Racconta la scena agghiacciante [...] assistito, quando un terrorista, tenendo per i [...] che aveva appena ammazzato a sangue freddo [...] alla testa davanti a tutti, si è [...] «Se un solo bambino accenna anche un [...] un altro ostaggio! Alla [...] era arrivata [...] mercoledì mattina assieme alla [...] Irina [...] al piccolo [...] per la festa del [...] scuola. Una volta [...] tutti gli ostaggi sono o[...]