Brano: [...]aduto, chiuso. Meno fortunato del cugino [...] Rizzoli, assunto di recente a imperituro (?) monumento [...] progettuale e di governo della giunta [...]. Cerca di immaginare diversa [...] farla sognare al passante frettoloso come allo [...] festival «Danza urbana», giunto in questi giorni [...]. Partiamo proprio da quel [...] Ugo Bassi e Marconi. Sette cancelli chiusi. /// [...] /// Ragazzi (ma non solo) accalcati [...] gradini cercando di vedere flash di una installazione di [...] in movimento. L'aut[...]
[...]Ugo Bassi e Marconi. Sette cancelli chiusi. /// [...] /// Ragazzi (ma non solo) accalcati [...] gradini cercando di vedere flash di una installazione di [...] in movimento. L'autore è Fabrizio Favale, [...] Virgilio [...] vale a dire con [...] della danza contemporanea italiana. Sfida la pazienza, cioè [...] attesa, concentrazione e ascolto dello spettatore. Qualche suono, qualche segno, [...] terra fanno intuire [...]. I due danzatori appaiono, [...] di visione, per pochi secondi, con immagini [...] pose magiche o eroiche e slogature improvvise. Domina il vuoto dello [...]. Lo squallore [...]. La città sotto le [...]. Infine, mentre giri per [...] meglio da [...] entrata, ti [...]
[...]i per [...] meglio da [...] entrata, ti accorgi che [...] state aperte, c'è gente dentro, in fila [...] che erano gli orinatoi. Fiori bianchi in uno [...] pochi minuti, per terra, nei cessi; corpi [...] di spalle dimenandosi, e subito scompaiono. La danza lavora [...] e [...] si enfatizza nella tensione [...] levigata, si corrompe e si [...] arrivando a mettere in scena [...] di consumare spettacolo dello spettatore. /// [...] /// La danza nella città [...] spiazzamento, una ricerca di altri sensi mettendo [...] e atti artistici con ambienti del vivere [...]. Forse è anche una [...] a Bologna: la danza, cenerentola delle arti, [...] del corpo e delle superfici sia molto [...] sulla strada, sul lastrico, per mancanza di [...] di investimenti. In questo festival, fino [...] si incontrano diverse esperienze coreografiche, davanti a San Domenico, [...[...]
[...]rca di radici forse sperse nel [...]. Simona Bertozzi, sotto le [...] «Che cos'è [...] di Capossela, sviluppa intorno [...] un [...] con un uomo fra [...] e spaghetti, per poi fuggire fra contrasti [...] membra fino a un assolo di interessante [...] danza del quotidiano che vira nel movimento [...] emozione. Il cubano Guillermo [...] appare come un astronauta [...] orientale in un pezzo che cerca la [...] leggera del corpo [...] aria, su suoni e [...] celesti, in un brano che si sarebbe [...] forse, [...]
[...]e come un astronauta [...] orientale in un pezzo che cerca la [...] leggera del corpo [...] aria, su suoni e [...] celesti, in un brano che si sarebbe [...] forse, nella concentrazione di una sala. [...] alla fine, rimane la [...] qualcosa [...] fra danza e città, [...] fra creazione e realtà: vorremmo forse che [...] radicalmente contro queste nostre città a dismisura [...]. Lumière, il cinema come non [...] mai visto Al via la programmazione della Cineteca nei [...] spazi di via Azzo Gardino con ta[...]
[...]ismisura [...]. Lumière, il cinema come non [...] mai visto Al via la programmazione della Cineteca nei [...] spazi di via Azzo Gardino con tanti [...] servizi [...] sera proiezione del film di Ciprì e Maresco «Il ritorno di Cagliostro» La rassegna «Danza [...] lavora [...] per mettere a nudo [...] di consumare dello spettatore. E diventa metafora di [...] finisce sulla strada, sul lastrico [...] Chiara Vergano BOLOGNA Un [...] («10 [...] 5763», per il [...] di arte. È questo il filo [...] paradosso,[...]